Responsabile del procedimento amministrativo

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Nel diritto amministrativo il responsabile del procedimento amministrativo è il dipendente, appartenente alla pubblica amministrazione della Repubblica Italiana, a cui è affidata la gestione del procedimento amministrativo.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

È figura che è stata introdotta nell'ordinamento italiano dalla legge 241 del 1990, sulla base del principio di trasparenza dell'attività amministrativa, uno dei principi dell'attività amministrativa. Tale legge impone infatti che, le pubbliche amministrazioni sono tenute a stabilire per ciascun tipo di provvedimento relativo ad atti di propria competenza, l'unità organizzativa responsabile dell'istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell'adozione del provvedimento finale.

È il dirigente dell'unità organizzativa interessata che assegna a sé, oppure ad un altro dipendente dell'unità, il ruolo di responsabile del procedimento. L'introduzione della figura del responsabile del procedimento ha rivoluzionato il rapporto tra cittadino e P.A., rompendo quella sorta di catena perversa che vedeva il cittadino di fronte ad un soggetto indistinto (la P.A.), che si frazionava e si frantumava in una serie di interlocutori sempre diversi e nessuno dei quali assumeva la responsabilità di parlare a nome della pubblica amministrazione.

L'obbligo di individuazione del responsabile del procedimento rientra all'interno delle situazioni di vantaggio insopprimibili, ricomprese tra i LEP (livelli essenziali di prestazioni), di cui all'art. 117, co. 2, lett. m della Costituzione. Dunque la figura del responsabile del procedimento serve a migliorare i rapporti tra cittadini e amministrazione;

Sulla base di questo principio, per ogni procedimento amministrativo deve essere individuato il responsabile, il cui nominativo deve essere comunicato a tutte le parti interessate.

Funzioni[modifica | modifica sorgente]

Le principali funzioni del responsabile del procedimento amministrativo sono:

  • valutare, a fini istruttori, l'esistenza delle condizioni di ammissibilità, dei requisiti di legittimazione e dei presupposti del procedimento amministrativo;
  • compiere tutti gli atti istruttori necessariamente previsti per il provvedimento, come ad esempio eventuali accertamenti tecnici o richieste di documenti;
  • eventualmente proporre l'indizione della conferenza di servizi;
  • curare le comunicazioni alle parti interessate, le pubblicazioni e le notificazioni inerenti al procedimento amministrativo;
  • adottare il provvedimento finale o, qualora l'adozione sia a carico di un altro dirigente competente, trasmettere a tale organo gli atti del procedimento.

La legge 15 del 2005, al fine di rafforzare il ruolo del responsabile del procedimento, ha previsto l'obbligo per il dirigente competente all'adozione del provvedimento finale di non discostarsi, senza specifica motivazione, dalle risultanze dell'istruttoria effettuata dal responsabile del procedimento.