Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana

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Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana (CGA), è il massimo organo della giustizia amministrativa operante in Sicilia.

Funzioni[modifica | modifica sorgente]

Grazie all'autonomia speciale, la Regione Siciliana ha competenza esclusiva su una serie di materie (ovverosia su di esse ha una potestà legislativa piena), e lo statuto speciale del 1946 prevede altresì propri organi in materia di giustizia amministrativa e contabile. Con l'entrata in vigore della Costituzione fu istituito, in base all'art. 23 dello Statuto della Regione Siciliana, dal decreto legislativo 6 maggio 1948, il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana.

In Sicilia in primo grado vi è TAR con sede a Palermo e sezione distaccata a Catania. Le decisioni e le ordinanze dei TAR possono essere appellate davanti il CGA, organo che svolge nell'isola le funzioni proprie del Consiglio di Stato e che il D.Lgs. 24 dicembre 2003, n. 373, qualifica come sezione distaccata dello stesso.[1]. È suddiviso in sezioni consultive e giurisdizionali.

Il C.G.A. è stato oggetto di riforma legislativa, introdotta con il D.Lgs. 373/2003[2].

Composizione[modifica | modifica sorgente]

È costituito da membri togati (che sono magistrati del Consiglio di Stato), e da membri laici, designati dalla giunta regionale siciliana, in carica 6 anni non rinnovabili.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.webalice.it/corletto/PubblicPDF/CorlettoConsiglio_giustizia_amm_sicilia.pdf
  2. ^ Dlgs 373/03

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]