Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana (CGA), è il massimo organo della giustizia amministrativa operante in Sicilia.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Con la nascita della Repubblica Italiana e l'entrata in vigore della Costituzione fu istituito, in base all'art. 23 dello Statuto della Regione Siciliana, dal decreto legislativo 6 maggio 1948, il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana. Il C.G.A. è stato oggetto di riforma legislativa, ai sensi del d.lgs. 24 dicembre 2003 n. 373.[1]

Competenze e funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Grazie all'autonomia speciale, la Regione Siciliana ha competenza esclusiva su una serie di materie (ovverosia su di esse ha una potestà legislativa piena), e lo statuto speciale del 1946 prevede altresì propri organi in materia di giustizia amministrativa e contabile.

In Sicilia in primo grado vi è TAR con sede a Palermo e sezione distaccata a Catania. Le decisioni e le ordinanze dei TAR possono essere appellate davanti il CGA, organo che svolge nell'isola le funzioni proprie del Consiglio di Stato e che il D.Lgs. 24 dicembre 2003, n. 373, qualifica come sezione distaccata dello stesso.[2]. È suddiviso in sezioni consultive e giurisdizionali.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

È costituito da membri togati (che sono magistrati del Consiglio di Stato), e da membri laici, designati dalla giunta regionale siciliana, in carica 6 anni non rinnovabili.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dlgs 373/03
  2. ^ http://www.webalice.it/corletto/PubblicPDF/CorlettoConsiglio_giustizia_amm_sicilia.pdf

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]