Giuseppe Guttadauro
Giuseppe Guttadauro (Bagheria, 18 agosto 1948) è un criminale italiano, appartenente a Cosa Nostra e un chirurgo, proveniente dal sobborgo Roccella di Palermo.
Divenne il capo del mandamento Brancaccio dopo l'arresto e la conseguente carcerazione dei capimafia Giuseppe Graviano e Filippo Graviano, di Antonino Mangano e di altri. Guttadauro fu arrestato nel novembre del 2002. Sua moglie, Gisella Greco, e il figlio, furono arrestati il 6 dicembre del 2002 nel corso dell'operazione antimafia detta "Ghiaccio" durante la quale lo stesso Guttadauro ricevette un ulteriore mandato di arresto. Sua moglie e suo figlio continuarono presumibilmente a portare avanti affari illeciti nonostante la sua assenza e agirono come canale per i suoi messaggi agli altri boss mafiosi fuori dal carcere. "I Carabinieri del ROS (Raggruppamento Operativo Speciale), nel corso di intercettazioni ambientali all'interno della casa di Guttadauro, registrarono conversazioni tra quest'ultimo e Domenico Miceli, assessore alla sanità nella città di Palermo[1].
Guttadauro apprese la presenza di cimici all'interno della sua abitazione dal medico Salvatore Aragona, che a sua volta ottenne l'informazione da Domenico Miceli, a cui l'aveva riferita il presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro[2]. Prima che Guttadauro scoprisse le cimici, fu registrato mentre descriveva come la mafia avesse finanziato la campagna elettorale di Cuffaro nel 2001.
[modifica] Note
- ^ Cemento a Piazza Politeama Giuffrè racconta i nuovi affari
- ^ La Cassazione conferma: sette anni a Cuffaro
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