Gaspare Mutolo
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Gaspare Mutolo (Palermo, 5 febbraio 1940) è un criminale italiano.
Chiamato Asparino, inizialmente fu meccanico poi si dedicò alla malavita. Da giovane si occupava solo di furti fino a quando non fu arrestato nel 1965. In carcere conobbe Totò Riina che lo presentò a Saro Riccobono, boss di Partanna e Mondello. Divenuto in breve tempo il più stretto collaboratore dei due, fu killer e trafficante di droga. Il suo contatto per la droga era il singaporegno Koh Bak Kin.
Arrestato più volte, conobbe anche Luciano Liggio e a suo nome dipinse alcuni quadri. Salvato da Riina durante la mattanza dei Riccobono nel 1982, venne coinvolto nel maxiprocesso istruito da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e condannato a 16 anni. Dal 1991 è pentito: tra le sue dichiarazioni, rilasciate a Vigna e Borsellino, il ruolo di Lima, Andreotti, Conti, Barreca, Mollica, D'Antoni e Signorino e Contrada. Dopo il suo pentimento è stato condannato al soggiorno obbligato nel comune di Gavorrano, dove ha vissuto con il figlio e la figlia.
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