Picciotto

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Il termine picciottu (italianizzato in picciotto), che nel dialetto siciliano corrisponde all'italiano "ragazzo", indica il livello più basso di affiliazione delle organizzazioni criminali di tipo mafioso italiane.

Tali individui costituirono bande siciliane che si unirono anche a Giuseppe Garibaldi nel 1860, i cosiddetti picciotti siciliani.[1]

Indice

Etimologia [modifica]

Picciotto deriva dalla lingua siciliana e napoletana Picciottu, che letteralmente significa "piccolo", ma che corrisponde a "ragazzo".[2]

Camorra [modifica]

Nella Camorra il Picciotto o Picciotto d'onore è il grado gerarchico più basso della struttura. Segue dopo un anno di attività criminose il passaggio a Picciotto di sgarro. Si accede al grado di Picciotto dal precedente Tamurro. Non si è a conoscenza di quanto queste distinzione siano rispettate oggi dai clan di camorra tanto che alcuni camorristi sono divenuti immediatamente picciotti di sgarro e non conoscevano quello di Tamurro. In passato era escluso dal diventare picciotto qualsiasi persona che lavorava per le forze dell'ordine, chi commetteva delitti contro natura, chi era ladro e chi aveva madri e sorelle che si prostituivano. Ora solo la prima condizione è richiesta. Per diventare picciotto l'aspirante doveva subire la prova della tirata, cioè un duello a primo sangue sul braccio con coltello. Il grado successivo al picciotto è il camorrista [3]

Cosa Nostra [modifica]

Il "picciotto" in Cosa Nostra è il gradino più basso dell'organizzazione, e i suoi compiti vanno dal trasporto di droga e quello dei pizzini agli avvertimenti.

Si diventa picciotto dopo il rito di iniziazione.

'Ndrangheta [modifica]

Nella 'Ndrangheta il Picciotto o Picciotto liscio è la prima dote (valore di merito che ti conferisce il passaggio di grado nell'organizzazione) che si riceve quando si è contrasti onorati, cioè tutte quelle persone che potrebbero diventare affiliate. Si diventa picciotto tramite un rito detto di Battesimo dai 14 anni in su. Durante il rito viene presentato da 7 persone di cui una garantisce per lui. Il santo protettore dei picciotti è Santa Liberata. La dote successiva è quella di camorrista.[4] La doti successive sono: picciotto di giornata che esegue semplici compiti e il picciotto di sgarro che si è particolarmente distinto.[5]

La seguente è una formula-tipo pronunciata durante l'iniziazione:

« 
D: Che cosa vi ha dotato la società?
R: Sette belle cose
D: E cosa sono?
R: Politica, Falsa politica, Rasoio, Sperra, Matita, Carta e Specchio
D:A che cosa vi servono queste sette belle cose?
R:La politica... (illeggibile)
R:La sperra per difendere i miei compagni e saggi maestri, Matita per segnalare i nostri avversari,Carta per intragettare ogni giocata con i contrasti, Specchio per guardare le spalle al saggio capo giovane e all'Onorata Società.
D:Scusate amico il vostro saggio capo aveva tanto bisogno di voi?
R:Scusate il mio saggio capo con una mano buttava carte di mille e con un'altra mano raccoglieva centesimi e millesimi.
D:Come cammina un picciotto?
R:Sopra un marciapiede fino finissimo che non traballa né da una parte né dall'altra
 »
(Dotazione del picciotto[6].)

Sacra Corona Unita [modifica]

Nella Sacra Corona Unita il Picciotto o Picciotto d'onore è il grado gerarchico più basso della struttura.

Il grado successivo al picciotto è il camorrista.

Note [modifica]

  1. ^ Picciotto, Dizionario De Mauro
  2. ^ Dizionario etimologico
  3. ^ La Camorra.Notizie storiche, p.7,8,9
  4. ^ Fratelli di sangue di Nicola Gratteri, p237,238.
  5. ^ Ordinanza Crimine del 2010, p.2013
  6. ^ Gratteri 2007, op. cit.

Voci correlate [modifica]