Scissionisti di Secondigliano

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Scissionista di Secondigliano
Nomi alternativi Amato-Pagano
Aree di influenza Secondigliano, Scampia, Piscinola, Miano, Melito di Napoli, Mugnano di Napoli
Periodo 2004 - in attività
Boss Raffaele Amato (O'lell), Cesare Pagano (Cesarin), Gaetano e Genny Marino (O'Mckay)
Sottogruppi Amato-Pagano
Abete
Abbinante
Notturno
Marino
Alleati Clan Abbinante
Clan Pariante
Clan Lo Russo
Clan Prestieri
Clan Stabile
Clan Licciardi
Clan dei casalesi
Clan Moccia
Rivali Clan Di Lauro
Clan Ferone
Attività contrabbando
racket
totonero
traffico di droga

Gli scissionisti di Secondigliano (detti anche spagnoli a causa della fuga in Spagna di uno dei futuri capi del cartello durante i mesi che precedettero la faida di Scampia) sono un cartello camorristico legato al territorio napoletano capeggiato da Raffaele Amato e che, separatisi nel 2004 dal clan Di Lauro (da qui il nome "scissionisti"), hanno iniziato un'attività camorristica parallela nell'ambito della criminalità organizzata.

Indice

Zone di influenza [modifica]

Gli scissionisti di Secondigliano si contendono il controllo del territorio (e del connesso mercato degli stupefacenti) che comprende Secondigliano e Scampìa. A Secondigliano e Scampia, il cosiddetto "Rione Terzo Mondo" è nelle mani dei Di Lauro, mentre quasi tutte le altre altre "basi", come le Vele e lo "chalet Baku" sono nelle mani degli scissionisti. Oltre a Secondigliano, sottogruppi legati agli Scissionisti si trovano anche nelle altre zone circostanti quali Casavatore, Casoria, Scampia, Mugnano di Napoli, Miano, Chiaiano, Marianella, Piscinola, Giugliano in Campania, Casalnuovo di Napoli e Melito di Napoli.

Cronologia [modifica]

  • Il 12 febbraio 2009 viene arrestato il transessuale Ugo Gabriele detto Ketty, che gestiva per gli scissionisti un traffico di stupefacenti tra la Spagna e Scampia[1].
  • Il 17 maggio 2009 la polizia di Napoli arresta in Spagna il boss degli scissionisti Raffaele Amato, latitante dal 2006[2].
  • Il 25 maggio 2009 Antonio Bastone (30), pregiudicato appartenente al gruppo degli scissionisti di Secondigliano e latitante dal gennaio 2008, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Casoria in un appartamento a Mugnano di Napoli. Dopo l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla magistratura, con l'accusa di traffico di sostanze stupefacenti.[3]

Note [modifica]

  1. ^ Arrestato Ketty, il transessuale camorrista tra i capi del narcotraffico a Scampia, Repubblica.it.
  2. ^ Camorra, arrestato in Spagna leader 'scissionisti' di Scampia, Repubblica.it.
  3. ^ corriere.it
  4. ^ Il Mattino
  5. ^ Scissionisti, preso l'ultimo degli Amato. URL consultato in data 08 giugno 2011.

Bibliografia [modifica]

Voci correlate [modifica]

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