Gomorra (romanzo)

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Gomorra
Autore Roberto Saviano
1ª ed. originale 2006
Genere romanzo
Sottogenere saggio romanzato

Gomorra. Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra è il primo romanzo non-fiction di Roberto Saviano, pubblicato nel 2006.

Il romanzo ha venduto oltre 2 milioni e 250 000 copie nella sola Italia[1] e 10 milioni nel mondo[2], essendo stato tradotto in 52 paesi. È presente nelle classifiche di best seller in Germania, dove l'opera è saltata subito in cima alla classifica del settimanale Der Spiegel, Olanda, Belgio, Spagna, Francia, Svezia, Finlandia e Lituania. Da Gomorra è stato tratto un film diretto da Matteo Garrone dal titolo omonimo, uscito nelle sale italiane il 16 maggio 2008.

Il quotidiano statunitense New York Times lo ha inserito nella classifica dei 100 libri più importanti del 2007[3].

Indice

[modifica] Indice

Prima parte:

  • Il porto - descrive il commercio di scarpe, abbigliamento, accessori d'importazione cinese attraverso il porto di Napoli.
  • Angelina Jolie - la sartoria di qualità per i grandi marchi della moda italiana realizzata in condizioni di miseria umana e imprenditoriale.
  • Il Sistema - descrizione del funzionamento della camorra.
  • La guerra di Secondigliano - i boss, gli equilibri, le regole della scalata al potere nel quartiere di Secondigliano.
  • Donne - la vita delle donne degli affiliati e del boss.

Seconda parte:

[modifica] Trama

Il libro è un viaggio nel mondo affaristico e criminale della camorra e dei luoghi dove questa è nata e vive: la Campania, Napoli, Casal di Principe, San Cipriano d'Aversa, Mondragone, Giugliano, luoghi dove l'autore è cresciuto e dei quali fa conoscere al lettore un'inedita realtà.

Una realtà fatta di ville sfarzose di boss malavitosi create a copia di quelle di Hollywood, fatta di una popolazione che non solo è connivente con questa criminalità organizzata, ma addirittura la protegge e ne approva l'operato; l'autore racconta di un Sistema (questo il vero nome usato per riferirsi alla camorra) che adesca nuove reclute non ancora adolescenti, facendogli credere che la loro sia l'unica scelta di vita possibile, di bambini boss convinti che l'unico modo di morire come un uomo vero sia quello di morire ammazzati e di un fenomeno criminale influenzato dalla spettacolarizzazione mediatica, in cui i boss si ispirano negli abiti e nelle movenze ai divi del cinema.

Saviano descrive una realtà fatta di terre dove finiscono quasi tutti i rifiuti sfuggiti ai controlli legali, pari ad una massa grande il doppio del Monte Everest (ogni anno, secondo una stima di Legambiente, sono quattordici milioni le tonnellate di rifiuti smaltiti illegalmente), di una terra infetta, quella della Campania, dove i morti di tumore sono cresciuti del 21% rispetto al resto dell'Italia. Ci parla di montagne gravide di rifiuti tossici, campagne pregne di sostanze mortali che individui senza alcuna morale hanno sparso vendendo fertilizzanti misti a rifiuti tossici. Tutto questo con il benestare di funzionari pubblici compiacenti e delle aziende stesse che, facendo finta o non volendo sapere dove i propri rifiuti andassero a finire, hanno affidato alla camorra quella che ormai è diventata merce di un traffico di centinaia di miliardi di euro ogni anno, valore inferiore solo a quello del traffico della cocaina.

[modifica] Controversie

Gomorra ha ricevuto alcune critiche da parte di Piero Vernaglione e Carlo Lottieri, economisti del centro studi liberista Istituto Bruno Leoni, verso la tesi più volte ricorrente nel libro secondo cui la criminalità organizzata campana rappresenterebbe una forma coerente e sofisticata di libero mercato.

Secondo Carlo Lottieri, infatti:

« È difficile immaginare come si possa continuare a credere che un sistema di dominio come quello camorristico, che mira ad emulare il monopolio statale della violenza e cerca di costruire un proprio sistema di prelievo fiscale, possa essere assimilato alle logiche del libero mercato: le quali esigono il più rigoroso rispetto della proprietà privata, della libertà di scambio e di iniziativa, dell’autonomia contrattuale dei singoli. Tutti elementi che cercheremmo invano all’interno della prassi aggressiva e intimidatoria delle organizzazioni mafiose: a Napoli e altrove[4]»

Il libro, la sua storia ed il film che ha ispirato, hanno ricevuto, inoltre, una critica da parte del Presidente del Consiglio allora in carica Silvio Berlusconi riguardo alla capacità del libro di avere dato troppa pubblicità alla mafia danneggiando l'immagine internazionale dell'Italia[5][6]. A queste critiche si sono aggiunte quelle del direttore del TG4 in onda su Rete 4 Emilio Fede, il quale ha affermato che Saviano avrebbe ottenuto una visibilità eccessiva rispetto ai suoi meriti[7]. Nonostante ciò Roberto Saviano è stato ricevuto dal Presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini, che nel mese di maggio 2010 ha assicurato all'autore la piena collaborazione e vicinanza delle istituzioni alla causa che Gomorra cerca di sostenere, in relazione alla lotta alla criminalità organizzata[8].

[modifica] Premi e riconoscimenti

Roberto Saviano

Saviano ha vinto anche la prima edizione del "Premio Nazionale Enzo Biagi".

Da Gomorra è stato tratto uno spettacolo teatrale scritto da Saviano e Mario Gelardi che è valso agli autori il Premio E.T.I. Gli Olimpici del teatro come migliori autori di novità italiana.

Il 18 ottobre 2008 Gomorra viene insignito del Hessische Filmpreis per il miglior adattamento cinematografico di un'opera letteraria. È la prima volta che il premio, sponsorizzato dalla "Fiera internazionale del libro" di Francoforte viene diviso tra l'autore del copione e il regista di un film. Juergen Book, direttore della Buchmesse, ha così spiegato i motivi della scelta della giuria: «La forza del racconto nel film Gomorra è pari a quella della sua fonte letteraria, in maniera autentica e non sentimentale, e questo lo rende ancora più avvincente».

[modifica] Adattamento cinematografico

Gomorra è diventato un film dal titolo omonimo uscito nelle sale italiane il 16 maggio 2008, diretto da Matteo Garrone e prodotto dalla Fandango con la sceneggiatura dello stesso Saviano e del regista Matteo Garrone con Toni Servillo, Massimo Gaudioso, Maurizio Braucci, Ugo Chiti, Gianni Di Gregorio. Il film Gomorra ha vinto al Festival di Cannes 2008 il premio della critica[9]. Nel settembre 2008 viene indicato per concorrere al premio Oscar come miglior film straniero per l'Italia.

[modifica] Edizioni

[modifica] Note

  1. ^ Alain Elkann. «Gian Arturo Ferrari "Non c'è il megaseller ma la crisi è battuta"». La Stampa.it, 19 maggio 2010. URL consultato in data 27-05-2010.
  2. ^ «Tra letteratura e impegno Pietrasanta incontra Saviano». La Nazione, 14 giugno 2010. URL consultato in data 17-11-2010.
  3. ^ «"Gomorra" consacrato dal New York Times: il libro di Saviano tra i 100 migliori dell'anno». Il Messaggero.it, 23 novembre 2007. URL consultato in data 17-11-2010.
  4. ^ Camorra e mercato: le obiezioni di Vernaglione a Roberto Saviano. brunoleoni.it. URL consultato il 27-05-2010.
  5. ^ Alberto Custodero. «Berlusconi attacca Saviano Fa cattiva pubblicità all'Italia». la Repubblica, 17 aprile 2010, p. 6. URL consultato in data 27-05-2010.
  6. ^ Alberto D'Argenio. «Saviano, dal premier parole sconsiderate». la Repubblica, 19 aprile 2010, p. 11. URL consultato in data 27-05-2010.
  7. ^ «Fede all'attacco "Basta, non è un eroe"». la Repubblica.it, 10 maggio 2010. URL consultato in data 27-05-2010.
  8. ^ «Fini riceve Roberto Saviano "Grande stima, istituzioni vicine"». la Repubblica.it, 11 maggio 2010. URL consultato in data 27-05-2010.
  9. ^ (FR) Grand Prix : "Gomorra" de Matteo Garrone. URL consultato il 27-05-2010.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

  • Gomorra su RobertoSaviano.it
  • Gomorra nel sito ufficiale Mondadori (collana Strade Blu)
  • Gomorra nel sito ufficiale Mondadori (collana Piccola Biblioteca Mondadori)
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