Raffaele Amato

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Raffaele Amato (Napoli, 11 novembre 1965) è un criminale italiano, esponente di primo piano della camorra. Soprannominato "O Spagnolo", è stato il capo del clan degli Scissionisti di Secondigliano che hanno dato vita nel 2004 alla faida di Scampia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Negli anni novanta ha lavorato come killer per il clan Di Lauro contribuendo ad ottenere l’egemonia sul territorio di Napoli[1]. Allontanatosi dall'Italia, al suo ritorno nell'ottobre 2004 ha abbandonato il clan Di Lauro, dando vita al clan degli Scissionisti e inizio alla feroce faida di Scampia.

Fuggito in Spagna nel dicembre 2005, ha continuato da lì a gestire i traffici di droga (in particolare cocaina) con il napoletano[2]. È stato arrestato a Marbella il 17 aprile 2009 dagli agenti napoletani dell'antidroga con l'accusa di otto omicidi commessi fra il 1991 e il 1993, nella faida di Mugnano.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Preso il capoclan, 100 arresti di camorra
  2. ^ a b Arrestato il boss degli “scissionisti” di Scampia
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