Pasquale Russo

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Pasquale Russo (Napoli, 28 febbraio 1947[1]) è un criminale italiano.

È considerato il capo dell'omonimo clan camorristico operativo nella zona di Nola, in provincia di Napoli, sorto dalle ceneri del disciolto clan Alfieri.

Latitante dal maggio 1993, ricercato per associazione di stampo mafioso, omicidio, occultamento di cadavere, concorso in omicidio plurimo e traffico di sostanze stupefacenti, inserito per oltre 16 anni nell'elenco dei 30 latitanti più pericolosi a livello nazionale, è stato arrestato il 31 ottobre 2009 dai Carabinieri. Si nascondeva in un casolare di Sperone piccolo comune della provincia di Avellino al confine con il napoletano, dove è stato sorpreso insieme ad uno dei suoi fratelli. Il giorno precedente era stato arrestato dalla polizia un altro suo fratello, Salvatore, anch'egli latitante.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arresto Russo, Soddisfazione del generale Mottola, marigliano.net. URL consultato il 19 settembre 2012.
  2. ^ Corriere.it: Nuovo colpo alla camorra: arrestato Pasquale Russo