'Ndrangheta nel mondo

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1leftarrow.pngVoce principale: 'Ndrangheta.

La 'Ndrangheta inizia a stabilirsi all'estero fin dalle emigrazioni degli anni cinquanta principalmente in Australia, Canada e Germania. All'inizio del XXI secolo può considerarsi una multinazionale del crimine, è presente in tutti e 5 i continenti.

Ricicla denaro in ogni angolo d'Europa, in America del Nord e Australia. Controlla le rotte del narcotraffico dal Sud America al Vecchio Continente e contratta stupefacenti insieme ad armi in Asia, si hanno notizie poi di smaltimento di materiale radioattivo e diamanti in Africa[1].

Indice

[modifica] Presenza della 'Ndrangheta nel mondo

« Il contagio delle 'ndrine va da Rosarno all'Australia, da San Luca a Duisburg. Molecole criminali che schizzano, si diffondono e si riproducono nel mondo. Una mafia liquida che si infila dappertutto, riproducendo, in luoghi lontanissimi da quelli in cui è nata, il medesimo antico, elementare ed efficace modello organizzativo. Alla maniera delle grandi catene di fast-food, offre in tutto il mondo, l'identico, riconoscibile, affidabile marchio e lo stesso prodotto criminale »
(Relazione 2008 della Commissione parlamentare antimafia del Presidente Francesco Forgione[2][3])

La 'Ndrangheta si trova presente o traffica in oltre 40 stati.

Le tabelle sono state costruite con informazioni prese dai libri Fratelli di sangue di Nicola Gratteri, 'Ndrangheta. Le radici dell'odio di Antonio Nicaso e dalla Relazione della commissione antimafia del 2008[4].

[modifica] Europa

Europa
Nazione Località Ndrine presenti Attività illegali
Belgio Bruxelles Ascone, Bellocco Riciclaggio di denaro,
Bulgaria traffico di eroina
Croazia traffico di droga
Francia Clermont Ferrand[5], Costa Azzurra[6], Marsiglia[5], Nizza, Parigi, Tolone[5], Tolosa Acquisto quartieri, traffico di cocaina e rapporti con i clan marsigliesi
Germania Aquisgrana, Blaustein, Bochum, Bous, Deizisau, Dortmund, Duisburg, Essen, Hagen, Krefeld, Francoforte, Lipsia, Monaco di Baviera, Mannheim, Mülheim an der Ruhr, Münster, Neukirchen-Vluyn, Stoccarda, nella zona del Baden-Württemberg, Turingia, Warstein Carelli, Cariati, Critelli, Farao, Giampaolo, Giorgi, Grande Aracri, Iamonte, Mazzaferro, Mollica, Morabito, Vottari, Nirta, Pelle, Romeo, Strangio Acquisto immobili, esercizi e acciaierie, traffico di immigrati, contraffazione di marchi tedeschi, narcotraffico, traffico d'armi, sequestri di persone
Gran Bretagna Macrì, Ursini Vendita droga
Grecia traffico di hascisc e eroina
Irlanda Morabito, Trimboli[7]. traffico di armi per l'IRA
Lussemburgo Pelle Riciclaggio di denaro
Olanda Belfiore, Nirta, Strangio Ursini, Acquisto immobili e traffico di cocaina, ecstasy e LSD
Polonia Iamonte
Portogallo
Repubblica Ceca Praga
Repubblica di San Marino Città di San Marino
Romania Bucarest Pino, Sena Riciclaggio di denaro
Russia Mosca Mazzaferro Acquisto immobili, banche, alberghi, casinò, imprese, riciclaggio denaro, contraffazione di rubli e dollari
Spagna Provincia di Cadice, Ibiza, Marbella Di Giovine, Ferrazzo, Talia Traffico di cocaina, acquisto esercizi e immobili
Svizzera Di Giovine, Ferrazzo, Mazzaferro, Paviglianiti Traffico d'armi e hashish
Ucraina Traffico di rifiuti tossici

[modifica] America

America settentrionale
America meridionale
Nazione Località Ndrine presenti Attività illegali
Antille Olandesi Curaçao Mazzaferro Acquisto cocaina
Argentina[8] Morón Mazzaferro, Morabito[9], Piromalli[10], Talia[10] Acquisto cocaina
Bolivia[11] Santa Cruz de la Sierra Acquisto cocaina
Brasile[11] Brasília, Fortaleza, Maceió, Porto Alegre, Rio de Janeiro Mazzaferro, Morabito Acquisto cocaina
Canada British Columbia, Montréal, Ontario, Québec, Toronto, Thunder Bay, Hamilton, Vancouver, Vaughan Commisso, Costa, Musitano, Papalia, Cotroni, Di Giovine, Gentile, Gallo Traffico armi, eroina e cocaina, riciclaggio di denaro
Cile[11] Acquisto cocaina
Colombia[11] Anello, Aquino, Libri, Marando, Mazzaferro, Molè, Mollica, Morabito, Nirta, Paviglianiti, Piromalli, Sergi, Talia, Tolone Acquisto di cocaina con la collaborazione di le Unità di autodifesa della Colombia, rapporti col cartello di Cali
Ecuador[11] Acquisto cocaina
El Salvador Nirta Acquisto cocaina
Messico[12] Aquino, Coluccio, Macrì, Schirripa Traffico di droga con i Los Zetas[12]
Paraguay[11] Acquisto cocaina
Perù[11] Paviglianiti Acquisto cocaina
Repubblica Dominicana Santo Domingo Cataldo Acquisto cocaina
Stati Uniti New York, Connecticut, New Jersey, Chicago, Florida, Las Vegas Sergi, Commisso, Monterosso, Racco, Archino Traffico di cocaina e eroina
Uruguay[11] Acquisto cocaina
Venezuela[11] Acquino[13], Coluccio[13], Tuozzolo[13] Contatti con i Cuntrera-Caruana, acquisto cocaina, riciclaggio di denaro, costruzioni edili, fabbriche industriali.

[modifica] Africa

Africa
Nazione Località Ndrine presenti Attività illegali
Kenya Smaltimento di rifiuti tossici
Marocco Coloccio, Di Giovine, Morabito, Sergi, Marando Traffico di hascisc e cocaina
Repubblica democratica del Congo Traffico di Coltan
Somalia Smaltimento di rifiuti tossici
Togo Mancuso, Pesce Traffico di cocaina
Sudafrica Città del Capo, Johannesburg, Pretoria Traffico di diamanti
Zaire Traffico di materiale radioattivo

[modifica] Asia

Asia
Nazione Località Ndrine presenti Attività illegali
Indonesia Riciclaggio di denaro
Libano De Stefano Traffico di Eroina e Hashish
Pakistan Traffico di Cocaina
Siria Di Giovine, Morabito Traffico di Eroina
Thailandia Bastoni, Ianni Traffico di Cocaina
Turchia Aquino, Papalia, D'Agostino, Paviglianiti Traffico di Eroina e rapporti con la mafia turca (i baba)

[modifica] Oceania

Australia
Nazione Località Ndrine presenti Attività illegali
Australia Adelaide, Australia Occidentale, Canberra, Griffith, Michelago, Queensland, Sydney e Melbourne, Nuovo Galles del Sud, Perth, Victoria, Yelardin Pesce/Bellocco, Condello, Alvaro, Agresti, Barbaro, Giorgi, Ielasi, Musitano, Papalia, Perre, Romeo, Polifrone, Polimeni, Rizzotto Sergi, Tremarchi, Trimboli, Violi, Zappia Coltivazione Canapa, estorsione, furto, gioco d'azzardo, prostituzione, spaccio di denaro falso, Traffico armi e di eroina

[modifica] Attività della 'Ndrangheta per nazione

[modifica] Argentina

In Argentina Sono presenti soprattutto le cosche dei Morabito, dei Talia e dei Piromalli. La 'Ndrangheta, qui, si è consolidata soprattutto tra il 1989 e il 1999 durante il governo di Carlos Saúl Menem. La Banca centrale argentina in quel periodo ha autorizzato a favore di singoli e di società direttamente collegate con le organizzazioni criminali, promissory notes, per un valore di centinaia di milioni di dollari[14].

Dall'operazione delle forze dell'ordine australiane Castanea e Monsoon si evincono possibili collegamenti tra i colombiani e gli italo-australiani per il traffico di droga internazionale, in cui era coinvolto anche un argentino il cui fratello fu arrestato in Argentina nel 1987 insieme a Paolo Sergi, Antonio Calabrò e Stefano Romeo per il possesso di 43 kg di eroina[15].

Secondo il Servizio Centrale Operativo (SCO) della polizia di stato vi sarebbero numerosi elementi delle 'ndrine similmente come in Colombia per avere dei rapporti privilegiati per l'acquisto di cocaina. Dall'Argentina tramite ndranghetisti del Nord Italia intessono rapporti anche con la mafia turca per il traffico di eroina[16][17][18].

[modifica] Australia

« Se non verrà repressa entro i prossimi 25 anni, questa organizzazione criminale sarà in grado di occuparsi di ogni aspetto del crimine organizzato e degli affari legittimi del paese »
(John Cusack e Ugo Macera, Ex questore di Roma)

La presenza della 'Ndrangheta sul suolo australiano risale agli inizi del novecento. Dalle forze dell'ordine locale tra il 1928 e il 1940 risalgono una serie di omicidi riconducibili alla malavita calabrese. Si dedicava al furto e all'estorsione, successivamente alla coltivazione della canapa. Negli anni venti Vincenzo D'Agostino fu il primo capobastone degno di nota, insediatosi nel Queensland[6].

[modifica] Anni cinquanta e sessanta

Nel 1965 un ufficiale dell'Australian Security Intelligence Organization (Organizzazione dei servizi di Sicurezza australiani) conferma l'esistenza di una criminalià organizzata nella comunità calabrese. Secondo il magistrato americano Ihon Cusack operava già a Melbourne, nel Queensland, in Australia occidentale e nel Victoria dove contava già 300 membri[19].

Tra gli anni cinquanta e sessanta vi fu il dominio di Domenico Italiano detto il Papa, morto il 13 dicembre 1962, tre mesi dopo prese il suo posto Vincenzo Angilletta creando la cosiddetta 'ndrina La Bastarda[6].

[modifica] Anni settanta

Negli anni settanta vengono ritenuti i responsabili della scomparsa del candidato al parlamento del Nuovo Galles del Sud Donald Mackay (Scomparso 15 luglio 1977), che aveva additato come responsabili del traffico di marijuana e eroina i capibastone Robert Trimboli, Anthony Sergi e Giuseppe Scarfò. Nel Queensland Bruno Romeo, detto The Fox è uno dei boss più importanti dell'area[6].

[modifica] Anni ottanta

In Australia negli anni ottanta i servizi informativi australiani scoprono della presenza di una struttura di coordinamento dell'organizzazione di cui fanno parte i principali capibastone e in particolare i 6 capi che controllano le sei macro-aree in cui è stata suddivisa l'Autralia[20].

Nel 1981 erano: Giuseppe Carbone per l'Australia meridionale, Domenico Alvaro per il Nuovo Galles del Sud, Pasquale Alvaro per Canberra, Peter Callipari per Griffith, Pasquale Barbaro per Melbourne e Giuseppe Alvaro per Adelaide[20].

Furono fatte delle inchieste parlamentari e ancora nel 1989 si scoprì un traffico di denaro proveniente da Gioiosa Jonica verso il paese per la spedizione di cocaina in Calabria[6].

Nel 1988 il governo italiano decide di mandare Nicola Calipari a investigare sulla struttura organizzativa e traffici illeciti della 'Ndrangheta. Durante quel periodo trovati anche codici, formule e riti scritti da membri dell'organizzazione[21].

Il 10 gennaio 1989 viene assassinato a Canberra Colin Winchester, vicecapo della polizia federale dell'Australia Meridionale poiché mise in risalto la presenza della malavita calabrese attraverso i media[22].

Nel settembre dello stesso anno si scoprì che alcuni ndranghetisti si riunivano in via Flotta a Newton, Adelaide e fu rinvenuto un codice dell'organizzazione. Le autorità australiane però mai individuarono la 'ndrangheta come associazione pericolosa in sè, si limitarono a perseguire i reati commessi dai singoli membri, come avviene fino ad oggi[23].

[modifica] Anni novanta

Negli anni '90 le 'ndrine continuano l'attività di narcotrafficanti e solo in questo periodo l'autorità nazionale del crimine (National Crime Authority o NCA) si impegnò a comprendere meglio, e pianificare una strategia per combattere il crimine organizzato italiano. L'operazione che ne scaturì fu chiamata Cerberus[24].

Ad essa seguirono anche le operazioni Afghan, Beetle, Bradman, Chow, Dingo, Fallow, Husky, Regis, Jungla, Parabola, Pegaso, Pizza, Troodon, Spaniel, Sput, Strap 1, Strap 2, Vulpino e Zappa[25].

Nel 1993 vengono, difatti, arrestate 13 persone fra cui Francesco e Antonio Perre per aver coltivato cannabis nel Territorio del Nord. Ancora una volta, però, le numerose indagini non portano alla conclusione, o a una migliore conoscenza del crimine italo-australiano in Australia. Addirittura quando un informatore racconta di riunioni avvenute in Calabria, presso un luogo noto come la Madonna della montagna, si pensa faccia riferimento a dicerie calabresi e a un libro di Malafarina (La 'ndrangheta del 1986) dove si racconta di una riunione a Montalto sventata dalla polizia[26].

Dalle indagini dell'operazione Siderno Group il 22 luglio 1990 si svolge una riunione ad Ardore Marina tra esponenti di livello internazionale della 'Ndrangheta, tra cui Domenico Sergi per l'Australia, Vincenzo Trento per il Canada, Eliseo Lazzarino per il Belgio e Anthony Cipriani di Terranova s. M. (arrestato una volta in Australia il 21 agosto del 1984) per trafficare in eroina. Quest'ultimo si muoveva tra Regno Unito, Svizzera e Olanda probabilmente per fini di riciclaggio. Per l'Australia era presente anche Giuseppe Macrì (nato a Siderno il 15 novembre 1938), arrestato nel novembre 1983 insieme a Giovanni Nirta, Paolo Alvaro e Antonio Franco per coltivazione di cannabis. Nel Siderno Group per l'Australia vi erano anche esponenti dei Musitano, dei Commisso, dei Papalia, dei Sergi e dei D'Agostino[27].

Nel 1993 viene gambizzato Rocco "Roy" Barbaro.

Il 2 marzo 1994 viene ucciso con un pacco-bomba il sergente dell'NCA (National Crime Authority) Geoffrey Bowen chiamato a testimoniare nel processo per traffico di droga in cui erano imputati proprio Francesco e Antonio Perre, fratello e nipote di colui che, pochi giorni dopo, fu arrestato e accusato dell'omicidio[22].

Dall'operazione Castanea e Monsoon si evincono possibili collegamenti tra i colombiani e gli italo-australiani per il traffico di droga internazionale, in cui era coinvolto un argentino il cui fratello fu arrestato in Argentina nel 1987 insieme a Paolo Sergi, Antonio Calabrò e Stefano Romeo per il possesso di 43 kg di eroina[15].

Tutte le operazioni si concludono nel 1995 con l'arresto di 271 persone, il sequestro di 37.000 piante e 10 tonnellate di canapa, 400 kg di anfetamine, 1.100.000 dollari australiani e beni immobili del valore di 6 milioni di dollari[28].

[modifica] Anni Duemila

Nel 2002 viene ucciso in un frutteto a Griffith Antonio Romeo, sposato con la figlia di Giovanni Sergi. La polizia Australia pensa a due piste: Lo stesso Sergi mandò un sicario per motivi d'onore (poiché tradiva sua figlia) o per motivi economici, essendo un trafficante scomodo a Pasquale "Pat" Barbaro (figlio di Francesco Barbaro), dell'omonima famiglia[29].

Il 9 agosto 2008 a Melbourne in Australia a conclusione di un'operazione cominciata nel 2007, viene sequestrato il più grande carico di ecstasy dal valore di 264 milioni di euro. Nell'operazione sono state arrestate 21 persone di cui alcune anche in Europa: Belgio, Olanda, Germania e Italia. Il traffico era gestito in collaborazione con l'associazione criminale di motociclisti dei Black Uhlans[30][31].

[modifica] Oggi

Con l'operazione Crimine del 2010 si è confermato che i locali presenti in Australia fanno riferimento a una camera di controllo detta Crimine, i cui componenti fanno capo al Crimine di Polsi e si riuniscono periodicamente con le cosche calabresi per assumere decisioni e coordinarsi fra di loro[32].

A conclusione dell'operazione Crimine 2 il 9 marzo 2011 si viene a conoscenza del Locale di Stirling vicino Perth, e di un presunto esponente, nonché ex sindaco della città, Tony Vallelonga.

La 'Ndrangheta è tuttora presente in tutti gli stati australiani, i gruppi più attivi sono i Papalia-Sergi-Barbaro, gli Alvaro e i Giorgi-Morabito-Barbaro.

Ad oggi le forze dell'ordine australiane non ritengono vi siano organizzazioni criminali di stampo mafioso nel loro territorio, nonostante i numerosi processi e condanne definitive avvenute in passato[33].

[modifica] Austria

In Austria sono stati trovati conti correnti intestati a membri della 'Ndrangheta[34].

[modifica] Belgio

Il 18 luglio del 1991 viene ucciso a Liegi l'ex presidente del partito socialista belga Andrè Cools, nonché ex ministro delle finanze (1968-1971) e primo ministro dal 1969 al 1972. Era, di suo, invischiato in intrighi internazionali, mafia, p2 e riciclaggio[35].

Il 5 marzo 2004, con l'operazione Nasca e Timpano si viene a conoscenza di un traffico internazionale di droga, e il cui denaro ricavato da esso veniva riciclato in Belgio e Olanda. Nel primo, le ndrine avrebbero acquistato ben un intero quartiere di Bruxelles (di cui alcuni edifici costruiti da loro ditte). Le 'ndrine coinvolte sono quelle dei Bellocco e Ascone[36]

[modifica] Bolivia

In Bolivia la 'Ndrangheta ha uomini presenti nella criminalità locale[18][37].

Il 20 luglio 2009 l'operazione Trovador della Squadra Mobile di Reggio Calabria arresta 49 persone (di cui 13 stranieri: peruviani, cileni, uruguayani, romeni e un serbo-montenegrino) accusate di essere coinvolte in un traffico di droga proveniente dal Bolivia, che transitava per l'Albania e diretto in Italia. Sarebbero affiliate alle cosce Maesano e Pangallo. Gli stessi elementi importavano droga anche dal Perù, che però transitava dalla Spagna[38]

[modifica] Brasile

In Brasile è presente almeno dall'inizio degli anni ottanta[39][40], durante l'operazione Cartagine del 1995, poi ribattezzata Fortaleza furono sequestrati ingenti quantitativi di cocaina dati dal Cartello di Cali all'organizzazione criminale[41] Nel 1992 fu arrestato Francesco Sculli, nipote di Rocco Morabito per traffico di cocaina e furono sequestrati 592 chili di droga proveniente dal Brasile e destinate a Rotterdam. Nel 2003 fu intercettato un altro carico diretto ad Amburgo. A Fortaleza sono presenti i Morabito e i Mazzaferro[42][43] Alcuni pentiti di 'Ndrangheta affermano che San Paolo stia diventando uno snodo importante per i traffici di droga[44] Ndranghetisti sono presenti anche a: Rio de Janeiro, Porto Alegre, Brasília e Maceió[45]

[modifica] Canada

La presenza della malavita calabrese in Canada risale agli inizi del  900 nella città di Toronto. Allora il boss era un certo Joe Musolino cugino del più noto brigante Giuseppe Musolino. A quei tempi si dedicavano alle estorsioni, successivamente nell'epoca del proibizionismo al contrabbando di alcolici. In quel periodo il boss era Rocco Perri in contatto con Frank Costello. in ogni stato canadese era presente qualche 'ndrina.

È però col cosiddetto Siderno Group che la 'ndrangheta fa il salto di qualità attivandosi nel traffico di eroina. Era operativo in Canada fin dagli anni cinquanta, ma il suo periodo d'oro fu tra gli anni ottanta e novanta. Aveva un giro d'affari stimato in 50 milioni di dollari. Fu gestito da Antonio Macrì, capo storico di Siderno fino alla sua morte il 20 gennaio 1975, poi passò al suo vice Francesco Commisso e a suo fratello Cosimo (detto U quagghja)[46].

Dalle indagini dell'operazione Siderno Group il 22 luglio 1990 si svolge una riunione ad Ardore Marina tra esponenti di livello internazionale della 'Ndrangheta, tra cui Domenico Sergi per l'Australia, Vincenzo Trento per il Canada, ed Eliseo Lazzarino per il Belgio e da Anthony Cipriani di Terranova s. M. (arrestato una volta in Australia il 21 agosto del 1984) per trafficare in eroina. Quest'ultimo si muoveva tra Regno Unito, Svizzerra e Olanda probabilmente per fini di riciclaggio[47].

Sempre in Canada si ha notizie della perpetrazione della faida di Siderno fra i Costa e i Commisso con l'omicidio nel 1983 di Giovanni Costa.

Nel recente passato erano solidali con l'organizzazione presente a Montréal di Vito Rizzuto che raccoglieva cellule criminali di origine sicialiana e calabrese e teneva contatti con la 'Ndrangheta canadese e l'Italia[48].

L'organizzazione Siderno Group pare non sia ancora scomparsa da come è stato dimostrato dalle intense attività di narcotraffico di Giuseppe Coluccio arrestato a Toronto nel 2008 e continuate dal fratello Salvatore Coluccio arrestato nel 2009 a Marina di Gioiosa Jonica, i quali avevano rapporti anche con i Cuntrera-Caruana e mafiosi di Cosa Nostra[49].

Con l'operazione Crimine del 2010, si viene a conoscenza che a Toronto sono presenti 9 locali di cui uno a Thunder Bay, i quali fanno riferimento a una "camera di controllo " denominata Crimine, i cui membri riferiscono delle attività canadesi al Crimine Calabrese[50]. Le loro attività vanno dal traffico di droga al gioco d'azzardo e usura. Nell'operazione sono state individuate anche 7 'ndrine i cui rispettivi capi sono[51]:

  1. Tavernese Vincenzo ed Andrianò Giuseppe (fratello di Emilio) alleati con i Coluccio, gli Aquino e i Bruzzese;
  2. Figliomeni Cosimo;
  3. Coluccio Antonio, nella cui organizzazione strettamente legata a quella di Tavernese, opererebbe anche Verduci Carmine;
  4. Commisso Cosimo;
  5. Figliomeni Angelino;
  6. Demaria Jimmy;
  7. Ruso Domenic;

Tutte queste famiglie vengono rappresentate in una commissione il cui capo nell'agosto 2008 era Angelino Figliomeni, e chiamata anche lì, analogamente alla Calabria: Crimine[52]. Si scopre anche che un certo Antonio Minnella sarebbe il capo-locale di Thunder Bay, cittadina lacustre dell'Ontario[53].

[modifica] Colombia

Inizia ad intrattenere rapporti con la malavita locale da quanto si mette negli anni settanta nel traffico di stupefacenti.

In Colombia la 'ndrangheta ha intensi traffici di cocaina, e molti ndranghetisti vivono in loco per mantenere forti rapporti e prezzi di favore con i narcos colombiani e le AUC di Salvatore Mancuso Gómez[54][55].

Negli anni '90 ha affiliati nei cartelli di Calì e Medellin[18]. Successivamente alla disgregazione di questi, in cartelli più piccoli, essa continua una relazione stabile[18].

Grazie a questa stretta collaborazione la ndrangheta dal 2000 in poi è riuscita a ottenere il monopolio della cocaina in Europa raggiungendo cifre da capogiro. A poco a poco si è sostituita a cosa nostra tanto che spesse volte per i clan siciliani e camorristici faccia da garante in caso di mancati pagamenti e addirittura convenga alle altre mafia italiane comprare la cocaina direttamente in Italia dai calabresi.

La droga, una volta veniva fatta spedire su navi direttamente dalla Colombia al porto di Gioia Tauro, oppure tramite corrieri della droga per via aerea. Al giorno d'oggi essendosi intensificati i controlli si preferisce trasportarla prima nei paesi limitrofi come l'Argentina e poi spedirla in Italia o addirittura farla passare dall'Africa dalla quale ci sono meno controlli[56].

Il 28 marzo 2006 tramite il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso si viene a sapere che in Colombia c'era in costruzione un sommergibile per il trasporto di cocaina in Europa così da poter evitare i radar[57].

[modifica] Ecuador

Risiedono in Ecuador per il traffico internazionale di droga[37].

[modifica] Francia

Si viene a conoscenza della 'Ndrangheta in territorio francese dagli anni settanta, e precisamente in Costa Azzurra[58]. Qui vengono svolte moltissime attività illecite, le 'ndrine del reggino riciclano denaro le 'ndrine della Locride, in particolar modo di Platì operano nel traffico di droga. Secondo il Collaboratore di giustizia Giovanni Gullà in tutti i paesi della Costa Azzurra c'è un Locale di 'Ndrangheta. I locali più importanti sono quello di Marsiglia, di Tolone e di Clermont Ferrand.[6] In Francia sono stati arrestati molti ndranghetisti: Paolo De Stefano, Domenico Libri, Natale Rosmini e Luigi Facchineri.[6]

[modifica] Germania

« Ci sono migliaia di casi di, chiamiamoli "pizzaioli", che vengono a lavorare in Germania con un reddito mensile di 800 euro e magari si comprano un albergo, oppure delle strade intere. [...] In Germania io posso solo dire una cosa: in tanti hanno chiuso gli occhi davanti agli investimenti della mafia, e li chiudono tuttora. »
(Petra Reski, giornalista del Die Zeit [59])

La presenza della 'ndrangheta in Germania comincia negli anni sessanta con le migrazioni di numerosi calabresi. Nei primi anni ottanta, ha cominciato a investire in ristoranti, pizzerie, gelaterie, e poi villaggi turistici, alberghi, ville e case in Turingia, Sassonia, Renania Settentrionale-Vestfalia e nel Baden-Württemberg.[60][61] Si ipotizza investa nella Borsa di Francoforte. La rivista Berliner Zeitung rivela che secondo il Bundesnachrichtendienst, i servizi segreti tedeschi i calabresi avrebbero acquistato pacchetti azionari di Gazprom e di altre società energetiche[62].

Nel 1989 sono stati arrestati degli affiliati che insieme ad esponenti di Cosa Nostra, i Ferrara e i Santapaola di Catania, gestivano la contraffazione di marchi tedeschi[6]. Il traffico di droga resta comunque l'attività principale[61].

Negli anni '90, confessa il pentito Giorgio Basile (primo pentito di 'Ndrangheta in Germania) le attività del narcotraffico e dello spaccio di marchi falsi e sempre in quel periodo il locale di Corigliano ricicla il denaro attraverso le banche[63].

Secondo il Bundesnachrichtendienst (BND) sarebbe riuscita a procurarsi anche una certa influenza politica, fino ad arrivare in parlamento e nell'amministrazione pubblica[64]. Jürgen Roth, esperto di criminalità organizzata, sulla rivista Stern afferma che nel territorio tedesco la mafia calabrese può avere l'appoggio di 1.800 persone, con molti "locali"[65]. Nella notte del 15 agosto 2007 (strage di Ferragosto) vengono uccisi sei italiani di età compresa tra i 16 e i 39 anni nelle vicinanze della Stazione Centrale di Duisburg. È la prima volta che la 'ndrangheta provoca una strage di queste proporzioni al di fuori del territorio nazionale. Nel marzo del 2009 la Polizia federale tedesca dichiara che in Germania ci sono 230 ndrine con centinaia di affiliati dislocate in tutte le regioni ma principalmente in Baviera, Assia e Renania Settentrionale-Vestfalia. Le famiglie più potenti sono i Romeo-Pelle-Vottari di San Luca e i Farao e i Carelli del crotonese[66][67].

I Locali di Cirò e di Corigliano sono coinvolti insieme a gruppi albanesi nel traffico di armi[6]. Altre attività censite sono l'estorsione, il traffico di rifiuti tossici e di armi.[66][67].

[modifica] Ghana

Il Ghana, come altri paesi dell'Africa Occidentale è un paese che viene utilizzato come passaggio intermedio per il traffico di droga dal Sud America all'Europa, soprattutto da quando sono stati intensificati i controlli per le tratte dirette.

Il 12 maggio 2010 con l'operazione Annibale partita 3 anni fa, viene scoperto un traffico internazionale di cocaina con base nel convento dell'Missionarie del Sacro Cuore di Gesù nella zona di Porta Romana a Milano. Vengono arrestate 33 persone in ben 10 province italiane, tra cui alcune affiliate ai Pelle-Vottari (tra cui Giuseppe e Domenico Vottari) e ai Coco Trovato. La droga veniva acquistata dai cartelli colombiani di Cali, Medellin, Barranquilla e Pereira, portata in Ghana, dove truffando la FAO avevano accesso ai suoi fondi (concessi per lo sviluppo del mercato ittico locale) e la si stoccava, infine veniva spedita in Italia[68]. I viaggi in Colombia erano mascherati come pellegrinaggi dei fedeli[68].

[modifica] Messico

In Messico è attiva nel traffico di droga. Il 17 settembre 2008 in un'operazione dell'FBI e della DEA americana, dell'ICE messicana a cui hanno partecipato anche i carabinieri del ROS sono state arrestate 200 persone appartenenti al cartello messicano dei Los Zetas e ad altre organizzazioni criminali a cui vendevano la droga, tra cui la 'Ndrangheta, nella fattispecie sono stati arrestati Vincenzo e Giulio Schirripa appartenenti all'omonima 'ndrina,la quale faceva parte di un'alleanza con i Coluccio, gli Aquino e i Macrì e con i quali avrebbero importato ogni volta 1000 chili di cocaina. I contatti fra le due organizzazioni venivano prese tramite elementi del cartello messicano a New York. Sono stati arrestati anche 16 esponenti dei Coluccio e degli Aquino tra New York e la Calabria[68] L'accordo con i Los Zetas è avvenuto dopo l'arresto dell'ecuadoriano Luis Calderon, principale fornitore per queste 'ndrine.[12]. Nel 2011 con l'operazione Crimine 3 riemergono contatti d'affari tra le 'ndrine e il Messico, nella fattispecie con il Cartello del Golfo[69][70][71].

[modifica] Paesi Bassi

Qui la 'Ndrangheta è attiva nel traffico di droga e secondo la Stampa rappresenta la stazione di transito dei container colombiani.[61]

[modifica] Perù

In Perù la 'Ndrangheta ha uomini presenti nella criminalità locale[18].

Il 20 luglio 2009 l'operazione Trovador della Squadra Mobile di Reggio Calabria arresta 49 persone (di cui 13 stranieri: peruviani, cileni, uruguayani, romeni e un serbo-montenegrino) accusate di essere coinvolte in un traffico di droga proveniente dal Bolivia, che transitava per l'Albania e diretto in Italia. Sarebbero affiliate alle cosce Maesano e Pangallo. Gli stessi elementi importavano droga anche dal Perù, che però transitava dalla Spagna[38]

[modifica] Regno Unito

In Regno Unito i Macrì e gli Ursini sono sospettati di importare droga dalla Turchia e dal Pakistan[6].

[modifica] Repubblica democratica del Congo

Antonio Nicaso nel 2009 racconta nel suo articolo La Nuova Gomorra la compravendita di Coltan in cambio di armi con le milizie della regione[72].

[modifica] Russia

L'ordinanza del 9 marzo 2010 di custodia cautelare in carcere nei confronti della banda di Gennaro Mokbel - nel descrivere come operava il "carosello" finanziario per l'operazione Phuncard-Fastweb ed i suoi rapporti con la 'Ndrangheta - ascrive un ruolo, nel riciclaggio dei proventi dell'operazione, a Yevgeny Gurevich, socio in affari del figlio del presidente kirghiso Kurmanbek Bakiev, Maksim. Poco dopo la notizia, la popolazione di Bishkek ha abbattuto Bakiev e questi, con la sua famiglia, è fuggito all'estero.

[modifica] Somalia

Secondo il pentito Francesco Fonti tra gli anni ottanta e novanta i rifiuti tossici e radioattivi venivano fatti smaltire per conto dello stato italiano tramite la 'Ndrangheta.

Si smistavano dal centro Enea di Rotondella in Basilica per poi finire in Somalia. Egli tra il 10 e l'11 gennaio 1987 come racconta, fu coinvolto nella sparizione di 600 bidoni per conto della cosca di Platì dei Musitano agli ordini di Domenico Musitano[73].

Fonti afferma inoltre di aver avuto rapporti con Ibno Hartomo, dei servizi segreti dell'Indonesia per smaltire rifiuti tossici di alluminio prodotti dalle imprese di Oleg Kovalyov. A Kiev, in Ucraina venivano caricate le navi che passavano per il Gibuti ed erano destinati per i porti o di Mogadiscio o di Bosaso. Il materiale o veniva fatto affondare in mare o sotterrato nell'entroterra[74].

[modifica] Spagna

In Spagna le 'ndrine svolgono soprattutto l'attività del narcotraffico. Sembra addirittura che negli ultimi anni ndrine calabresi si siano alleati con clan camorristici e cosche mafiose per avere un prezzo più basso dello stupefacente e controllare meglio il traffico dal Sud America all'Europa[75][76]. Vi sono presenti i Piromalli-Molè[77].

[modifica] Stati Uniti

La forte presenza della Cosa Nostra americana negli Stati Uniti ha fatto sì che anche molti calabresi si unissero ad essa e che la 'Ndrangheta solo a partire dagli anni '70 ci si interessasse in modo più preponderante all'area.

Il collaboratore Franck Archino il 21 gennaio del 1977 ammise la presenza di locali ad Albany e a New York; ma che poi ritrattò. Sempre secondo Archino trafficavano in armi e falsificavano denaro[78].

Tra gli anni ottanta e novanta il cosiddetto Siderno Group, di cui facevano parte i Commisso e che trafficava in droga operò anche negli Stati Uniti[79].

Oggi secondo l'FBI ci sarebbero fra i 100 e i 200 affiliati della criminalità organizzata calabrese e per lo più nello stato di New York e della Florida[80].

A New York, durante l'operazione Solare delle forze dell'ordine un broker calabrese contrattava con 3 narcos messicani tramite la funzione push to talk non intercettabile dei Blackberry a Manhattan[72].

[modifica] Svizzera

I Mazzaferro e i Di Giovine hanno operato nel traffico d'armi. 'Ndrine del catanzarese sia in armi che in droga[6]. I proventi dei traffici illeciti vengono depositati in varie banche svizzere. Dall'Operazione Crimine 2 si viene a conoscenza della presenza di un locale a Fruenfeld e Zurigo.

[modifica] Venezuela

In Venezuela possiede basi stabili per il traffico di droga[37]. Ci sono rapporti tra 'ndranghetisti e i produttori di cocaina venezuelani da come si evince dall'operazione Zappa[16][81] e l'operazione Tamanaco conclusasi nel giugno 2010.

[modifica] Note

  1. ^ Stop ndrangheta. URL consultato il 16-01-2012.
  2. ^ «L'Antimafia lancia l'allarme "Ndrangheta come Al Qaeda"». Repubblica.it.
  3. ^ «L'Antimafia lancia l'allarme "Ndrangheta come Al Qaeda"». RaiNews24.
  4. ^ Relazione antimafia 2008 . URL consultato il 29-05-2010.
  5. ^ a b c Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p214.
  6. ^ a b c d e f g h i j k Gratteri 2007, op. cit.
  7. ^ Forgione 2009, op. cit.
  8. ^ Fratelli di sangue di Nicola Gratteri, p210
  9. ^ Neri:candidati PDL estero no integgerimi, emergenza 'Ndrangheta. URL consultato il 14 dicembre 2008.
  10. ^ a b Neri:candidati PDL estero no integgerimi, emergenza 'Ndrangheta. URL consultato il 14 dicembre 2008.
  11. ^ a b c d e f g h i Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p210.
  12. ^ a b c «Messico-Calabria, la via dei narcos 200 arresti tra Centroamerica e Italia». Repubblica.it.
  13. ^ a b c mafia imprenditrice nel narcotraffico di Antonio Cantisani, Calabria Ora del 3 ottobre 2008
  14. ^ NERI: CANDIDATI PDL ESTERO NO INTEGERRIMI. EMERGENZA 'NDRANGHETA
  15. ^ a b Ciconte 2009, op. cit.
  16. ^ a b Gratteri 2007, op. cit.
  17. ^ «La 'ndrangheta riciclò 8 milioni con falsa vincita al Superenalotto». Repubblica.it.
  18. ^ a b c d e ndrangheta massoneria e la rivolta dei boia chi molla. URL consultato il Youtube.
  19. ^ Ciconte 2009, op. cit.
  20. ^ a b Forgione 2009, op. cit.
  21. ^ Francesco Forgione, Mafia export, Milano, Baldini Castoldi Dalai Editore, p.213.
  22. ^ a b Forgione 2009, op. cit.
  23. ^ Ciconte 2009, op. cit.
  24. ^ Ciconte 2009, op. cit.
  25. ^ Ciconte 2009, op. cit.
  26. ^ Ciconte 2009, op. cit.
  27. ^ Ciconte 2009, op. cit.
  28. ^ Ciconte 2009, op. cit.
  29. ^ Sex, drug link to Griffith 'mafia kill su The Australian. URL consultato il 28 dicembre 2011.
  30. ^ Australia. Proveniva dall'Italia la più grande partita di ecstasy mai sequestrata su Fuoriluogo.it. URL consultato il 18 marzo 2009.
  31. ^ Droga nei pomodori: maxi sequestro di ecstasy in Australia su CrimeBlog. URL consultato il 18 marzo 2009.
  32. ^ Relazione Crimine p.2072
  33. ^ Francesco Forgione, Mafia export, Milano, Baldini Castoldi Dalai Editore, p.224.
  34. ^ Perché la ' ndrangheta non è un residuo arcaico, Corriere.it
  35. ^ Enzo Ciconte, Australian 'ndrangheta, Cosenza, Rubbettino Editore.
  36. ^ «A Bruxelles un intero quartiere comprato dalla 'ndrangheta». Repubblica.it.
  37. ^ a b c «Le mafie italiane in America Latina, planetalatinoamerica». planetalatinoamerica.
  38. ^ a b «A Bruxelles un intero quartiere comprato dalla 'ndrangheta». Casadellalegalita.org.
  39. ^ «‘Ndrangheta. La mafia più potente d’Italia si rafforza, favorita dall’indifferenza del Brasile». Italiadallestero.info.
  40. ^ Articolo di Giustizia, pubblicato martedì 6 aprile 2010 in Brasile
  41. ^ «COCA, COLOMBIANI & ' NDRANGHETA». Repubblica.it.
  42. ^ «La mafia italiana in Brasile». Circolo Pasolini Pavia.
  43. ^ Carta Capital del 6 aprile 2010
  44. ^ «Brasile, il nuovo snodo del traffico di droga verso l’Italia - L’ANALISI». Panorama.it.
  45. ^ «‘ndrangheta, sempre piú brasiliana». Musibrasil.net.
  46. ^ Forgione 2009, op. cit.
  47. ^ Ciconte 2009, op. cit.
  48. ^ Relazione Crimine p.1923
  49. ^ Forgione 2009, op. cit.
  50. ^ Operazione Crimine del 2010
  51. ^ Relazione Crimine,p.1922
  52. ^ Relazione Crimine,p.1923
  53. ^ Relazione Crimine p. 1992-1993
  54. ^ Forgione, 2008, op. cit.
  55. ^ «Narcos e generali. La resa dei conti». peacelink.it.
  56. ^ «‘Ndrangheta: Milano, 20 arresti, sequestrati 250 kg coca». Kataweb.
  57. ^ «Successi antimafia: estradato Strangio, preso il boss Cava Sequestrato in Colombia il sommergibile dei trafficanti». PadaniaOnLine.
  58. ^ Forgione, 2008, op. cit.
  59. ^ Monica Centofante, Petra Reski: Non mi lascio intimorire, Antimafia Duemila, 2 aprile 2009. (Leggi online)
  60. ^ Petra Reski, Achtung mafia, Internazionale, n. 811, 2009, pp. 30-41.
  61. ^ a b c «Ecco l'impero della 'ndrangheta in Germania». Strill.it.
  62. ^ Allarme in Germania: la 'ndrangheta compra tutto
  63. ^ Forgione 2009, op. cit.
  64. ^ «Allarme in Germania: la 'ndrangheta compra tutto». Corriere.it.
  65. ^ «La strage vista dalla Germania: i crimini degli immigrati italiani». Panorama.it.
  66. ^ a b «230 clan della 'Ndrangheta in Germania». Nuova Cosenza.
  67. ^ a b «‘Ndrangehta: Germania; per polizia ha conquistato paese, Focus,». melitoonline.it.
  68. ^ a b c «Centrale del narcotraffico in un convento di Milano gestita dai Pelle-Vottari». Nuova Cosenza.
  69. ^ «'Ndrangheta, maxioperazione internazionale: oltre quaranta arresti». Corriere.it.
  70. ^ «Operazione internazionale contro la 'ndrangheta Decine in manette, sequestrati quintali di cocaina». Repubblica.it.
  71. ^ «Operazione Crimine 3: 40 arresti in Italia e all'estero». Repubblica.it.
  72. ^ a b «La nuova Gomorra». L'espresso.
  73. ^ Memorie tossiche di un pentito. URL consultato il 15 settembre 2009.
  74. ^ «Complotto sotto il mare». L'Espresso.
  75. ^ «Mafia 'Ndrangheta e Camorra mettono radici in Spagna». Nuova Cosenza.
  76. ^ «Arrestato in Spagna l'esponente di ‘ndrangheta Ettore Facchinetti, condannato a quindici anni». Melito online.
  77. ^ «Latitante della ndrangheta catturato in Spagna». Nuova Cosenza.
  78. ^ Gratteri 2007, op. cit.
  79. ^ Gratteri 2007, op. cit.
  80. ^ Gratteri 2007, op. cit.
  81. ^ Forgione, 2008, op. cit.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

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