Castelvetrano

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Castelvetrano
Panorama di Castelvetrano
Castelvetrano - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Sicilia
Provincia: Trapani
Coordinate: 37°40′0″N 12°48′0″E / 37.66667, 12.8Coordinate: 37°40′0″N 12°48′0″E / 37.66667, 12.8
Altitudine: 187 m s.l.m.
Superficie: 206,43 km²
Abitanti:
30.566 2007
Densità: 148,06 ab./km²
Frazioni: Marinella di Selinunte, Triscina di Selinunte 
Comuni contigui: Campobello di Mazara, Mazara del Vallo, Menfi (AG), Montevago (AG), Partanna, Salemi, Santa Ninfa
CAP: 91022
Pref. telefonico: 0924
Codice ISTAT: 081006
Codice catasto: C286 
Nome abitanti: castelvetranesi (storicamente Selinuntini) 
Santo patrono: San Giovanni Battista 
Giorno festivo: 24 giugno 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Castelvetrano (Castedduvitranu in siciliano) è un comune di oltre 30.500 abitanti della provincia di Trapani.

Indice

[modifica] Storia

Determinante per lo sviluppo della Castelvetrano moderna fu la famiglia Tagliavia che la ebbe in feudo il 18 gennaio 1299 grazie a concessione di Federico II, re di Sicilia. Dal 1637 la famiglia Tagliavia si unì per matrimonio alla famiglia Pignatelli.

[modifica] Economia

Le attività economiche prevalenti nel comune sono il commercio e l'agricoltura. Il centro è uno snodo commerciale strategico di tutta la Valle del Belice e della Sicilia occidentale in genere.

[modifica] Agricoltura

Nell'agro di Castelvetrano le coltivazioni prevalenti sono quelle dell'olivo, della vite e del frumento duro. Interessante è anche la coltivazione di ortaggi dentro e fuori serra prevalentemente per consumo locale. La varietà di olivo quasi esclusivamente coltivata è la Nocellara del Belice dove in queste zone trova l'habitat ideale di coltivazione. Da questa oliva, a duplice attitudine, si ricava un ottimo olio che da qualche anno ha ricevuto la denominazione d'origine protetta (DOP), olio pluripremiato in vari concorsi nazionali ed internazionali, e ben accetto e conosciuto in tutto il mondo, con caratteristiche di fruttato intenso e sentori di pomodori secchi, carciofi e mandorle. Si ricavano anche ottime olive da mensa conciate con vari metodi: alla Sivigliana, Californiano e "Castelvetrano", che vengono prevalentemente esportate in tutta Italia. Le cultivar di vite che si coltivano vanno dal Catarratto bianco per vino da taglio, a varietà bianche e rosse per vini pregiati (Chardonnay, Nero d'Avola, Syrah, Cabernet Sauvignon). Col frumento duro, ed in particolare con la varietà "Tumminìa" si produce il famoso "Pane nero di Castelvetrano", conosciuto in tutta Italia e con la caratteristica di avere crosta nerastra, mollica scura e sapore intenso. Molto di questo pane viene ancora impastato a mano e lo si può trovare in alcuni panifici "casalinghi".

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Sul territorio comunale di Castelvetrano si trova il più grande parco archeologico d'Europa, quello di Selinunte. A Delia si trova la medievale Cuba della SS.Trinità.

[modifica] Frazioni

  • Marinella di Selinunte è un antico porto di pescatori, attualmente località di villeggiatura.L'abitato, sorto alla fine del secolo scorso nella parte sud-orientale della provincia di Trapani, si estende su un lungo litorale sabbioso, posto tra la foce del fiume Selino, nei pressi dell'Acropoli selinuntina e il porticciolo ad est di Marinella.

Oggi è un centro turistico-balneare. La pesca vi è ancora praticata con piccoli pescherecci a servizio delle attività turistiche. Tutti i giorni, intorno alle ore 8 nella Piazza Empedocle, si svolge l'asta del pesce: il frutto del duro lavoro dei pescatori.

  • Triscina di Selinunte è un'altra località balneare, situata a poca distanza dal capoluogo comunale e divisa dal parco archeologico di Selinunte dalla riserva naturale del fiume Belice.

La piccola stazione balneare di Triscina si snoda parallelamente alla costa per 5 km circa, il paesaggio circostante richiama quello dei tipici villaggi nordafricani: nella vegetazione, nello stile architettonico, e nell'ampia spiaggia sabbiosa ancora poco frequentata dal turismo di massa.

Triscina e, in minor misura, Marinella, vengono spesso citati come esempi di abusivismo edilizio di massa[1]. Secondo alcuni studi urbanistici, a partire dagli anni '70, sarebbero circa 5.500 le abitazioni edificate a Triscina senza alcuna autorizzazione e circa 1.500 quelle a Marinella. Complessivamente sono state realizzate circa 7.000 case [2].

[modifica] Eventi

[modifica] Il Corteo Storico di Santa Rita a Castelvetrano

A Castelvetrano, la comunità parrocchiale della chiesa di Santa Maria della Salute coltiva da anni una devozione per la figura di Santa Rita da Cascia e per la spiritualità agostiniana, dovuta al fatto che dal 1628 nel sito dove attualmente sorge la chiesa era presente un convento di Eremiti Agostiniani, soppresso in seguito nel 1774 per mancanza di religiosi. La devozione ritiana nella città risale ai primi del ‘900. Una statua fu commissionata negli anni '90: all'arrivo una moltitudine popolare accompagnò il simulacro.

Il Corteo storico di Santa Rita nasce negli anni '90. Andando avanti negli anni il corteosi è sempre più affrancato dalle caratteristiche di manifestazione religiosa per sviluppare spettacolarità e fedeltà storica: oggi il corteo è un evento teatrale. Il corteo storico rappresenta i momenti più significativi della vita della santa attraverso otto quadri viventi, che sfilano per le vie della città: S. Rita bambina e suoi genitori, sposalizio di Santa Rita, uccisione del marito Paolo, S. Rita vedova e i due figli, ingresso miracoloso in monastero e i tre santi protettori, stimmatizzatone di S. Rita, miracolo dell'orto, morte di S. Rita.

[modifica] Galleria

[modifica] Personalità legate a Castelvetrano

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Giovanni Pompeo (centrodestra) dal 29/05/2007 (2º mandato)
Centralino del comune: 0924 909111
Posta elettronica: sindaco@comune.castelvetrano.tp.it

[modifica] Altri progetti

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Cinquemila edifici illegali sul lido degli abusi - Corriere della Sera del 23 settembre 2003
  2. ^ Dossier Salvalarte Mattone Selvaggio, Legambiente 2001, pagg. 46-52 (PDF)

[modifica] Collegamenti esterni

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