Castelvetrano

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Castelvetrano
comune
Castelvetrano – Stemma
Castelvetrano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Trapani-Stemma.png Trapani
Amministrazione
Sindaco Felice Errante (FLI) dal 21 maggio 2012
Territorio
Coordinate 37°40′43″N 12°47′30″E / 37.678611°N 12.791667°E37.678611; 12.791667 (Castelvetrano)Coordinate: 37°40′43″N 12°47′30″E / 37.678611°N 12.791667°E37.678611; 12.791667 (Castelvetrano)
Altitudine 187 m s.l.m.
Superficie 206,43 km²
Abitanti 30 683[1] (31-12-2011)
Densità 148,64 ab./km²
Frazioni Marinella, Triscina
Comuni confinanti Campobello di Mazara, Mazara del Vallo, Menfi (AG), Montevago (AG), Partanna, Salemi, Santa Ninfa
Altre informazioni
Cod. postale 91022
Prefisso 0924
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 081006
Cod. catastale C286
Targa TP
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti castelvetranesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelvetrano
Posizione del comune di Castelvetrano nella provincia di Trapani
Posizione del comune di Castelvetrano nella provincia di Trapani
Sito istituzionale

Castelvetrano (Castedduvitranu in siciliano) è un comune italiano di 30.683 abitanti della provincia di Trapani in Sicilia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Età medievale[modifica | modifica sorgente]

La città nacque probabilmente a causa di una trasformazione sociale avvenuta dopo la conquista normanna (1130). I contadini iniziarono a popolare i borghi: nacque quindi, come nel resto d'Italia e d'Europa, la borghesia. L'esistenza della città è documentata a partire dal dominio angioino.

Il toponimo Castrum Veteranum era comunque usato già prima della nascita della città, forse per indicare un incrocio tra vie di comunicazione.

Nel 1299 Castelvetrano viene concessa ai Tagliavia futuri principi della città, il cui cognome muterà nel tempo in Aragona e Pignatelli. Tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento, Castelvetrano divenne il centro dei possedimenti dei Tagliavia-Aragona, arricchendosi di numerose opere d'arte.

Età moderna[modifica | modifica sorgente]

Nel 1522 il re di Spagna Carlo V elevò la città a contea, nel 1564 il figlio Filippo II la eresse a principato. Sotto il dominio spagnolo Castelvetrano conobbe nel Seicento un periodo di carestie ed epidemie.

Età contemporanea[modifica | modifica sorgente]

Durante il Risorgimento Castelvetrano insorse due volte (1820 e 1848). Nel 1860 alcuni castelvetranesi si unirono ai Mille di Garibaldi.[2]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Altro[modifica | modifica sorgente]

  • Fontana della Ninfa
  • Museo Civico
  • Trittico dell'Annunciazione, alla sinistra raffigura San Gandolfo, alla destra vi è raffigurato San Giorgio a cavallo, mentre al centro vi è raffigurata l'incoronazione della Madonna. La parte centrale del dipinto è quasi del tutto deteriorato e ne rimane solo la parte centrale ma è visibile il volto della Madonna. Fu ritenuta perduta fino a quando fu ritrovata nel Museo Nazionale di Palermo.[3]

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Selinunte.

Sul territorio comunale di Castelvetrano si trova il parco archeologico di Selinunte, il più grande d'Europa. Antica città greca dove sono ancora visibili le mura delle città, le vie principali con le abitazioni, i templi e i santuari.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]


Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Scuole[modifica | modifica sorgente]

  • Liceo Scientifico "Michele Cipolla", istituto fondato nel 1958
  • Liceo classico "Frà Giovanni Pantaleo", istituto fondato nel 1870
  • Istituto Professionale di Stato per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera "Virgilio Titone"
  • Liceo delle Scienze Umane "Giovanni Gentile"

Persone legate a Castelvetrano[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Nelle domeniche di agosto si svolge il "Festival delle arti piriche", consistente in una gara/esibizione tra produttori di fuochi d'artificio.

"Lu Nannu e la Nanna"[modifica | modifica sorgente]

Durante il periodo carnevalesco è ormai consuetudine assistere alla sfilata nel centro della città del carro detto di "Lu Nannu e la Nanna" (il nonno e la nonna). Questo raffigura, in modo grottesco e divertente, due persone anziane su un carro, ed è spesso accompagnato da altri carri minori.

Il mercoledì delle ceneri viene letto il testamento (in rima e in dialetto castelvetranese) con i lasciti ai vari personaggi più in vista della città, e poi vengono bruciati per decretare la fine del carnevale.

Corteo Storico di Santa Rita e della Nobiltà Castelvetranese[modifica | modifica sorgente]

Corteo storico di Santa Rita a Castelvetrano

A Castelvetrano, la comunità parrocchiale della chiesa di Santa Maria della Salute coltiva da anni una devozione per la figura di Santa Rita da Cascia e per la spiritualità agostiniana, dovuta al fatto che dal 1628 nel sito dove attualmente sorge la chiesa era presente un convento di Eremiti Agostiniani, soppresso in seguito nel 1774 per mancanza di religiosi. La devozione ritiana nella città risale ai primi del Novecento. Una statua fu commissionata negli anni novanta: all'arrivo una moltitudine popolare accompagnò il simulacro.

Il Corteo storico di Santa Rita nasce negli anni novanta. Andando avanti negli anni il corteo si è sempre più affrancato dalle caratteristiche di manifestazione religiosa per sviluppare spettacolarità e fedeltà storica: oggi il corteo è un evento teatrale. Il Corteo Storico, che si svolge ogni anno la terza domenica di maggio, rappresenta i momenti più significativi della vita della santa attraverso otto quadri viventi, che sfilano per le vie della città: Santa Rita bambina e suoi genitori, sposalizio di Santa Rita, uccisione del marito Paolo, S. Rita vedova e i due figli, ingresso miracoloso in monastero e i tre santi protettori, stimmatizzatone di S. Rita, miracolo dell'orto, morte di S. Rita.

Efebocorto Film Festival[modifica | modifica sorgente]

Ogni anno dal Comune, dal Liceo Scientifico "M. Cipolla", e dalla fondazione Kepha ONLUS, viene organizzata una kermesse cinematografica riguardante cortometraggi prodotti da giovani filmakers e alunni di scuole superiori provenienti da tutta Europa. Il festival nasce nel 2003 come attività formativa per studenti del Liceo Scientifico, e ormai ha raggiunto popolarità in tutto l'ambiente europeo. Il festival si svolge nei luoghi simbolo di Castelvetrano, tra cui il Teatro Selinus e il Sistema delle Piazze, oltre all'Auditorium del Liceo Scientifico. Dalla settima edizione (2011), accoglie anche le scuole di cinema e le università. ECFF negli anni si è consolidato come un momento di primo piano nella cultura siciliana ed è diventato un appuntamento imperdibile per quei giovani sensibili al linguaggio cinematografico. La crescente partecipazione di appassionati provenienti da tutta Europa conferma, ancora una volta, l'attenzione che Efebocorto sta riscontrando fra i festival di settore.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Le attività economiche prevalenti nel comune sono il commercio e l'agricoltura. Il centro è uno snodo commerciale strategico di tutta la Valle del Belice e della Sicilia occidentale in genere.

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

Nell'agro di Castelvetrano le coltivazioni prevalenti sono quelle dell'olivo, della vite e del frumento duro. Interessante è anche la coltivazione di ortaggi dentro e fuori serra prevalentemente per consumo locale. La varietà di olivo quasi esclusivamente coltivata è la Nocellara del Belice dove in queste zone trova l'habitat ideale di coltivazione. Da questa oliva, a duplice attitudine, si ricava un olio (Valle del Belice) che recentemente ha ricevuto la Denominazione di origine protetta (DOP) "Valle del Belìce", olio pluripremiato in vari concorsi nazionali ed internazionali, e ben accetto e conosciuto in tutto il mondo[5], con caratteristiche di fruttato intenso e sentori di pomodori secchi, carciofi e mandorle. Con la Nocellara si ricavano anche olive da mensa conciate con vari metodi: in salamoia, alla Sivigliana, Californiano e "Castelvetrano", che vengono esportate in tutta Italia. Dal 1998 ha ricevuto anche le denominazione DOP per l'oliva da mensa, e ad oggi è l'unico prodotto in Europa ad avere contemporaneamente due denominazioni DOP.

La città inoltre fa parte del circuito delle Città dell'olio.

I vitigni che si coltivano vanno dal Catarratto bianco per vino da taglio, a uve bianche e rosse per vini pregiati (Chardonnay, Nero d'Avola, Syrah, Cabernet Sauvignon). Col frumento duro, ed in particolare con la varietà Tumminìa si produce il Pane nero di Castelvetrano, conosciuto in tutta Italia e con la caratteristica di avere crosta nerastra, mollica scura e sapore intenso. Molto di questo pane viene ancora impastato a mano e lo si può trovare in alcuni panifici "casalinghi".

Sport[modifica | modifica sorgente]

La squadra di calcio della città è la Folgore Selinunte che milita nel campionato Siciliano di Eccellenza. Molto importante è anche la locale squadra di pallavolo femminile, la Efebo Volley Castelvetrano, militante nel campionato nazionale di Serie B2.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Storia — Comune di Castelvetrano Selinunte
  3. ^ Info
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ L'olio della Nocellara del Belice sul podio dei migliori cibi d'Italia - gds.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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