Custonaci

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Custonaci
comune
Custonaci – Stemma
Panorama di Custonaci
Panorama di Custonaci
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Trapani-Stemma.png Trapani
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Bica (lista civica) dal 10/06/2013
Territorio
Coordinate 38°05′00″N 12°51′00″E / 38.083333°N 12.85°E38.083333; 12.85 (Custonaci)Coordinate: 38°05′00″N 12°51′00″E / 38.083333°N 12.85°E38.083333; 12.85 (Custonaci)
Altitudine 186 m s.l.m.
Superficie 69,57 km²
Abitanti 5 449[1] (31-12-2010)
Densità 78,32 ab./km²
Frazioni Assieni, Cornino, Purgatorio, Santa Lucia, Sperone
Comuni confinanti Buseto Palizzolo, Castellammare del Golfo, San Vito Lo Capo, Valderice
Altre informazioni
Cod. postale 91015
Prefisso 0923
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 081007
Cod. catastale D234
Targa TP
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti custonacesi
Patrono Maria SS. di Custonaci
Giorno festivo ultimo mercoledì di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Custonaci
Posizione del comune di Custonaci nella provincia di Trapani
Posizione del comune di Custonaci nella provincia di Trapani
Sito istituzionale

Custonaci (Custunaci in siciliano) è un comune italiano di 5.212 abitanti della provincia di Trapani in Sicilia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Posto all'estremità orientale del golfo di Bonagia, più precisamente Custonaci sorge su una collina a circa 186 metri sopra il livello del mare. Confina con i comuni di San Vito Lo Capo, Valderice, Buseto Palizzolo e Castellammare del Golfo, e si affaccia a nord-ovest sul Mar Mediterraneo, dando origine alla frazione balneare di Cornino. Il territorio custonacese è diviso, al suo interno, in frazioni caratteristiche della città: Sperone, Assieni, Santa Lucia - Piano Alastre, Purgatorio, Baglio Messina, Baglio Mogli Belle e Scurati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo un decreto del 1241 del Re Federico II, si concedeva tredici “Casalia Inhabitata” all’università di Monte San Giuliano (l’attuale Erice), con lo scopo di aggregare gli “habitatores” su un vasto territorio circostante per la crescita della popolazione. Tutto questo territorio, che si estendeva fino a Castellamare del Golfo, venne diviso in feudi e dato alle più facoltose famiglie ericine per amministrarlo. La “Riviera dei marmi” comprendeva sette feudi con trentasei parecchiate, ovvero appezzamenti di terreno che consentivano la coltivazione agricola, aggregando così un certo numero di abitanti. Sparsi per il territorio, si costituirono i “bagli”, strutture mirate al coordinamento dei lavori agricoli e il feudo sanguigno, con il nucleo abitativo che si formava pian piano attorno al santuario, divenne l’attuale centro storico del paese. Uno dei bagli più importanti del territorio è il Baglio Cofano, proprietà della famiglia Sanclemente[2].

Nei primi anni del Novecento Custonaci faceva parte del comune di Monte San Giuliano, (Erice dal 1934). Dopo la seconda guerra mondiale molti centri urbani si erano ormai incrementati e con la propria identificazione dell’attività estrattiva del marmo, Custonaci fu il primo territorio dell’agro ericino a diventare autonomo negli anni '50.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo territorio si trovano le Grotte di Scurati, antico insediamento preistorico, dove da alcuni anni si svolge nel periodo natalizio il "Presepe vivente di Custonaci".

- Patrimonio Speleologico - Carsico.

- Museo Arte e Fede, presso il Santuario Mariano di Maria Santissima di Custonaci.

Parte del comune ricade nella riserva naturale orientata Monte Cofano.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 140 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 65 1,20%

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa madre, santuario della Madonna

La Madonna di Custonaci[modifica | modifica wikitesto]

Il culto della Madonna di Custonaci è molto sentito in tutta la provincia di Trapani. La tradizione vuole che prende avvio dopo il dono di un quadro raffigurante una Madonna con bambino, fatto da una nave francese che trasportava il dipinto e che scampò a una tempesta, dopo aver invocato Maria SS, rifugiandosi nel golfo di Cornino.

Intorno al 1500 fu costruito un Santuario (Chiesa Madre), che oggi si trova al centro del paese, dove è esposto il dipinto, meta di pellegrinaggi. Un bellissimo rosone decora la facciata della chiesa.

Il 26 agosto 2009 dopo ben 73 anni è stato portato in processione il quadro raffigurante la Madonna in un'atmosfera particolarmente sentita dal popolo.[4]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'attività marmifera[modifica | modifica wikitesto]

Centro noto per l'importante attività di estrazione marmifera, in particolare del pregiato marmo "Perlato di Sicilia", di colore avorio chiaro e con chiazze di calcite pura, ma anche di altri marmi di vario colore. Si contano circa duecento cave di marmo nel territorio, su una superficie di tre chilometri quadri. È esportato in tanti Paesi e in particolare è molto richiesto nella penisola arabica. L’economia principale della città è, quindi, rappresentata dal marmo e dall’estrazione del famoso Perlato di Sicilia, che fa di Custonaci il secondo bacino marmifero in Italia. Il marmo di Custonaci si trova, seppur in quantità piccola, all'interno della Basilica di San Pietro a Città del Vaticano e in altri monumenti di notevole importanza artistica.

L'attività turistica[modifica | modifica wikitesto]

In questi ultimi anni si sta sviluppando l'attività turistica, non solo nella stagione estiva, grazie agli insediamenti balneari a Cornino, alla riserva di Monte Cofano e alla festa della Madonna di Custonaci, che richiama fedeli da tutta la Sicilia. La posizione tra i golfi di Bonagia, che termina a Trapani e quello di Makari, che arriva a San Vito Lo Capo, ne rende meta ideale per il soggiorno in questa zona della provincia di Trapani. Sono sorti così alberghi di buon livello e ristoranti.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Baglio Cofano
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ http://www.armandosicilianoeditore.it/libro.asp?IDLIBRO=337

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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