Santa Ninfa

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Santa Ninfa
comune
Santa Ninfa – Stemma
Santa Ninfa – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Trapani – stemma Trapani
Sindaco Paolo Pellicane (lista civica Uniti per Santa Ninfa) dal 16/06/2008
Territorio
Coordinate 37°46′0″N 12°53′0″E / 37.76667°N 12.88333°E / 37.76667; 12.88333 (Santa Ninfa)Coordinate: 37°46′0″N 12°53′0″E / 37.76667°N 12.88333°E / 37.76667; 12.88333 (Santa Ninfa)
Altitudine 410 m s.l.m.
Superficie 63,52 km²
Abitanti 5 125[1] (31-12-2010)
Densità 80,68 ab./km²
Comuni confinanti Calatafimi-Segesta, Castelvetrano, Gibellina, Partanna, Salaparuta, Salemi
Altre informazioni
Cod. postale 91029
Prefisso 0924
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 081019
Cod. catastale I291
Targa TP
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti santaninfesi
Patrono santa Ninfa
Giorno festivo 12 novembre
Localizzazione
Santa Ninfa è posizionata in Italia
Santa Ninfa
Posizione del comune di Santa Ninfa nella provincia di Trapani
Posizione del comune di Santa Ninfa nella provincia di Trapani
Sito istituzionale

Santa Ninfa è un comune italiano di 5.213 abitanti della provincia di Trapani in Sicilia.

Indice

[modifica] Storia

Santa Ninfa fu fondata nel 1605 da Luigi Arias Giardina, il quale, con benestare del Re Filippo III, cominciò ad urbanizzare il paese con strade e costruzioni di edifici civili e religiosi.

Il paese fu costruito con assi viari concentrici che convergono nella piazza centrale (Piazza della Libertà). Nel corso degli anni successivi, vennero costruiti edifici quali: il palazzo Baronale, l’Ospedale, la chiesa di Sant’Orsola, la chiesa di Sant’Anna ed il Convento del terz’ordine di San Francesco, la chiesa Madre (la Cattedrale del paese) e le Carceri.

Nel 1615, dopo la fondazione dell'Arcipretura di Santa Ninfa, il paese fu dichiarato Feudo Baronale. Da quel momento in poi, e nei secoli successivi, il feudo passò di famiglia in famiglia, arricchendo sempre di più il paese con nuove costruzioni.

Anche Santa Ninfa conobbe la triste piaga dell'emigrazione, già dai primi del '900, in cui moltissimi abitanti del paese partirono per l'estero, negli Stati Uniti d'America, Canada e Venezuela, in cerca di lavoro.

Solo negli anni cinquanta Santa Ninfa ebbe il primo allacciamento all'acquedotto comunale, per l'approvvigionamento idrico. Ed in seguito ebbe il primo allacciamento alla rete elettrica nazionale. Fino a quei tempi l'acqua veniva rifornita dai pozzi e dalle cisterne, e si viveva ancora con i lumi a gas.

[modifica] Il terremoto del Belice

Il paese di Santa Ninfa fu colpito dal disastroso terremoto della Valle del Belice, il 15 gennaio 1968. La scossa fu del 9º grado della scala Mercalli causando crolli in tutto il paese. Molte abitazioni, infatti erano costruite con tecniche strutturali molto scadenti, tufo e malta, in assenza totale di strutture in cemento armato, per cui il paese fu quasi completamente distrutto. Con le scosse successive di assestamento crollarono strade, ponti, tralicci della corrente elettrica e linee telefoniche, isolando il paese per diverso tempo.

Il bilancio di quella scossa fu pesantissimo; si ebbero 337 morti e 560 feriti. Gli sfollati furono 8.000, e i senzatetto 2.000, che trovarono ospitalità nelle tendopoli costruite nella piana sottostante. Dopo molti anni, il paese fu completamente ricostruito con abitazioni antisimiche, conservando idealmente la struttura urbanistica dell'antico paese.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Paolo Pellicane (lista civica Uniti per Santa Ninfa) dal 16/06/2008

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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