Riserva naturale orientata Monte Cofano
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Aree naturali protette in Italia Riserva naturale orientata Monte Cofano |
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| Tipo di area: | Riserva Regionale |
| Codifica EUAP: | EUAP1138 |
| Regioni: | |
| Province: | |
| Comuni: | Custonaci, San Vito Lo Capo |
| Class.internaz.: | SIC, ZPS |
| Provvedimenti istitutivi: | D.A. 486/44 25/07/1997 |
| Superficie a terra: | 537,5 ha |
| Gestore: | Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana |
| Sito istituzionale | |
La Riserva naturale orientata Monte Cofano è una area naturale protetta della Sicilia, istituita con decreto del 25/7/1997 dall'Assessorato Regionale "Territorio e Ambiente" della Regione Siciliana ed affidata in gestione all'Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana.
Indice |
[modifica] Territorio
Monte Còfano è un promontorio montuoso di natura calcarea, dalla caratteristica forma triangolare a picco sul mare, che raggiunge i 659 m di altezza. Si trova sulla costa della provincia di Trapani.
È compreso nel comune di Custonaci, lungo la costa che da Trapani porta a San Vito Lo Capo.
L'area della Riserva si estende per 537,5 ettari, di cui 325,5 sono zona A e 185 zona B o preriserva.
Nel suo ambito sono presenti una piccola area umida stagionale, una forra torrentizia e numerosi fenomeni carsici legati al rimodellamento della roccia calcarea da parte dell'acqua, sia in superficie (doline e inghiottitoi) che in profondità (grotte).
[modifica] Flora
La Riserva racchiude differenti ecosistemi mediterranei: dalla prateria ad ampelodesma, alla gariga costiera a palma nana o ad euforbia arborea; gli antichi boschi di leccio (Quercus ilex) e quercia castagnara (Quercus virgiliana) sono oggi ridotti a qualche residuo lembo di lecceta sui brecciai.
Ma la vera peculiarità botanica della riserva è rappresentata dall'ambiente rupestre che ospita numerosi endemismi tra cui il cavolo di roccia (Brassica drepanensis) e lo sparviere del Monte Cofano (Hieracium cophanense), endemismi puntiforme esclusivi del Monte Cofano e della vicina riserva dello Zingaro; il cavolo di Bivona (Brassica bivoniana), il fiordaliso delle scogliere (Centaurea ucriae), l'euforbia di Bivona (Euphorbia bivonae), lo zafferanetto di Linares (Romulea linaresii) e la speronella smarginata (Delphinium emarginatum).
La Riserva ospita anche diverse specie di orchidee selvatiche tra cui l'orchidea di Robert (Barlia robertiana), l'ofride a specchio (Ophrys ciliata), l'ofride gialla (Ophrys lutea), l'ofride fior di vespa (Ophrys tenthredinifera), l'orchide italica (Orchis italica) e l'orchide farfalla (Orchis papilionacea).
- Altre specie presenti
Bellis sylvestris, Calendula maritima, Calendula arvensis, Centaurea ucriae, Dianthus rupicola, Helichrysum rupestre var cophanensis, Lithodora rosmarinifolia, Lotus biflorus, Mandragora autumnalis, Opuntia ficus-indica, Ranunculus rupestris, Seseli bocconi.
[modifica] Fauna
Tra i Mammiferi è segnalata la presenza della volpe (Vulpes vulpes), del coniglio (Oryctolagus cuniculus), della donnola (Mustela nivalis) e dell'istrice (Hystrix cristata), ma anche di piccoli roditori come l'arvicola di Savi (Microtus savii) e il quercino (Eliomys quercinus).
La riserva ospita diverse specie di uccelli stanziali come il falco pellegrino (Falco peregrinus), il gheppio (Falco tinnunculus), la poiana (Buteo buteo), il corvo imperiale (Corvus corax), il colombo selvatico (Columba livia) e il gabbiano comune (Chroicocephalus ridibundus).
Tra i rettili va citata la presenza della lucertola siciliana (Podarcis wagleriana), del ramarro (Lacerta bilineata), del gongilo (Chalcides ocellatus) e, tra i serpenti, del biacco (Coluber viridiflavus) e della vipera (Vipera aspis).
Molto ricca infine la malacofauna con le endemiche Siciliaria crassicostata e Cornu mazzullii, nonchè le più comuni Eobania vermiculata, Rumina decollata, Marmorana globularis, Marmorana scabriuscola, Cornu aspersum, Rupestrella rupestris e Cochlicella acuta.
[modifica] Punti di interesse
- Gorgo Cofano
Si tratta di una pozza stagionale di origine carsica, di forma grossolanamente circolare, situata sul versante sud orientale di Monte Cofano, ad una altitudine di 247 m s.l.m.. Ospita una ricca comunità di crostacei. Vi crescono il ranuncolo di Baudot (Ranunculus baudotii) e, durante la stagione estiva, quando il livello dell'acqua si abbassa, la lenticchia d’acqua (Lemna minor). - Grotta Mangiapane o Grotta di Scurati
Sorge in prossimità della frazione di Scurati, e accoglie al suo interno un piccolo borgo di case, abitato fino alla metà del secolo scorso, attualmente sede, nel periodo natalizio, di un presepe vivente. Nella grotta sono state trovate tracce di presenza umana (utensili di selce, graffiti) risalenti al Paleolitico superiore. - Grotta Buffa
... - Torre della tonnara e Torre di S. Giovanni
... - Abisso delle Gole
... - Calette di Frassino e Tuono
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[modifica] Accessi
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[modifica] Bibliografia
- Elenco ufficiale delle aree protette (EUAP) 5° Aggiornamento approvato con Delibera della Conferenza Stato Regioni del 24 luglio 2003 e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 144 alla Gazzetta Ufficiale n. 205 del 4 settembre 2003.
- Messina G. e Stramondo L., Le riserve naturali gestite dall' Azienda Regionale Foreste Demaniali , Arbor, 2002. p. 161
- Gianguzzi L., Ottonello D. (a cura di), La riserva di Monte Cofano, Azienda Regionale Foreste Demaniali, 2000.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Riserva naturale orientata Monte Cofano
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda della riserva su http://www.naturasicilia.it
- Scheda della riserva su http://www.parks.it
- Scheda della riserva su http://space.cinet.it
- Il Monte Cofano e le sue chiocciole su http://www.artemisianet.it


