Alcatraz

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Isola Alcatraz
Alcatraz Island
Alcatraz11.JPEG
Geografia fisica
Localizzazione Baia di San Francisco
Coordinate 37°49′35.88″N 122°25′22.88″W / 37.826633°N 122.423022°W37.826633; -122.423022Coordinate: 37°49′35.88″N 122°25′22.88″W / 37.826633°N 122.423022°W37.826633; -122.423022
Superficie 0,085 km²
Geografia politica
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Stato federato California California
Demografia
Abitanti 0 (2000.[1])
Densità 0 ab./km²
Cartografia
Satellite Image of Alcatraz.jpg
Mappa di localizzazione: Stati Uniti d'America
Isola Alcatraz

[senza fonte]

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Alcatraz è un'isola situata nella baia di San Francisco, (California, negli Stati Uniti), famosa perché sede, un tempo, dell'omonimo carcere di massima sicurezza.

L'isola di Alcatraz (in spagnolo significa "Sula", un uccello marino) porta questo nome perché era popolata da questo genere di animali. È da sempre soprannominata The Rock (ovvero "la roccia"), poiché un'alta percentuale dell'isola è costituita da roccia. Un altro soprannome è The Bastion (ovvero "La Fortezza"), poiché sembrava impossibile ipotizzare una fuga.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Attorno al 1850, la corsa all'oro in California attirò molte navi nella Baia di San Francisco, rendendo necessaria la costruzione di un faro, che fu completato sull'isola nel 1853. Nel 1909 fu abbattuto per fare posto ad una prigione e al suo posto ne venne costruito un secondo in un'altra parte dell'isola.[2] Fin dal 1850, l'isola di Alcatraz fu adibita a scopi militari; nel 1933 divenne prima una prigione militare e successivamente, nell'agosto 1934, un carcere federale di massima sicurezza. Ma nel 1963 ( 21 Marzo ) il carcere venne chiuso, a causa degli elevati costi che lo caratterizzavano, visto che era necessario trasportare sull'isola ogni bene necessario (cibo, vestiti, acqua potabile ecc.), tanto che i politici statunitensi arrivarono a sostenere che sarebbe costato meno mantenere ogni detenuto nell'hotel più lussuoso di New York piuttosto che mantenerlo ad Alcatraz. Qualche decina di anni più tardi, Alcatraz fu aperta al pubblico per visite guidate ed oggi è gestita dal National Park Service e fa parte della Golden Gate National Recreation Area.

Il carcere[modifica | modifica sorgente]

Una cella del carcere

Il carcere di Alcatraz è comunemente noto per l'estrema rigidità con cui erano trattati i detenuti. Chi veniva mandato ad Alcatraz era solitamente considerato estremamente pericoloso o aveva già tentato la fuga da altre prigioni. I carcerati erano costretti a scontare la loro pena in una cella singola, dalle dimensioni particolarmente ridotte. Le mancanze disciplinari venivano punite con la reclusione al buio e al freddo nelle celle d'isolamento. A differenza di altre carceri, la possibilità di lavorare non era concessa a tutti, ma era un privilegio che ci si doveva guadagnare con la disciplina e rispettando le regole della prigione. Un'eventuale possibile rivolta nel refettorio avrebbe potuto significare la morte sicura del personale di guardia, a causa del gas che sarebbe stato sprigionato per sedarla (durante i pasti tutti i prigionieri venivano radunati in un solo stanzone, sotto la sorveglianza di appena due o tre secondini).[3][4].

Alcatraz03182006.jpg

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Panorama di Alcatraz

I tentativi di evasione[modifica | modifica sorgente]

Durante i 29 anni di apertura del penitenziario ci furono 14 tentativi di evasione da parte di 36 detenuti in totale.[5]

Theodore Cole e Ralph Roe[modifica | modifica sorgente]

La prima evasione avvenuta con successo da Alcatraz, il 16 dicembre 1937, fu quella di Theodore Cole e Ralph Roe. I due passarono attraverso le sbarre di una finestra della prigione e, approfittando della nebbia, riuscirono a raggiungere l'acqua e ad arrivare a San Francisco. Quattro anni dopo, un giornalista dichiarò di aver incontrato Roe in Sudamerica e che lo stesso, nel corso di una intervista, aveva dichiarato che Cole era stato rapinato e assassinato da due sconosciuti.

Thomas Limerick[modifica | modifica sorgente]

Cinque mesi più tardi, tentò di evadere Thomas Limerick, il 23 maggio 1938; una fuga avvenuta similmente a quella di Bowers terminata con l'uccisione di Limerick da parte di una guardia.

James Lucas e Rufus Franklin[modifica | modifica sorgente]

Nello stesso periodo, James Lucas ed altri due carcerati progettarono un piano di fuga da Alcatraz. Il piano non fu progettato attentamente ed infatti questo tentativo di fuga terminò con la morte di un complice di Lucas e di una guardia, Royal Kline, stordita in precedenza. Lucas e l'altro complice, Rufus Franklin, furono processati e condannati all'ergastolo.

Dale Stamphill, William Martin, Arthur Barker, Rufus McCain ed Henri Young[modifica | modifica sorgente]

Il 13 gennaio 1939, fu la volta di Dale Stamphill, William Martin, Arthur Barker, Rufus McCain ed Henri Young, una fuga dimostratasi alquanto deludente in quanto Barker, una volta arrivato sulla spiaggia, rivelò di non saper nuotare e di conseguenza Martin, McCain, Stamphill e Young furono ripresi. Barker e Stamphill vennero uccisi; Martin, McCain e Young vennero riportati in prigione e condannati a 22 mesi di isolamento come "riabilitazione". L'anno successivo, al termine della loro "riabilitazione", Young uccise McCain, perché rivelò di aver segnalato la propria fuga, fin dal principio, alle guardie. Questo evento ha fornito lo spunto per il film L'isola dell'ingiustizia - Alcatraz, che però si allontana dalla realtà dei fatti.

James Boarman, Harold Brest, Fred Hunter, Floyd Hamilton[modifica | modifica sorgente]

Altro tentativo di fuga riguarda quello di James Boarman, Harold Brest, Fred Hunter, Floyd Hamilton ed altri tre carcerati. I sette detenuti riuscirono a passare inosservati, fino a che non furono individuati mentre stavano attraversando la baia di San Francisco a nuoto. Le guardie, appena viste le sagome in acqua, aprirono il fuoco ed il primo ad essere ucciso fu Brest; in seguito sparirono sott'acqua Boarman ed altri due carcerati mai identificati e, infine, fu Hamilton l'ultimo ad essere ucciso. In questo tentativo di fuga, solo Hunter e un altro complice si salvarono.

Battaglia di Alcatraz[modifica | modifica sorgente]

Uno dei tentativi di fuga da Alcatraz, che entrò nella storia, riguarda la famosa Battaglia di Alcatraz, una rivolta scatenatasi il 2 maggio 1946 e terminata due giorni dopo con la morte di tre prigionieri (autori della rivolta) e di due guardie. Gli autori di questa rivolta (Bernard Coy, Marvin Hubbard, Joe Cretzer – uccisi durante la rivolta - Sam Shockley, Miran Thompson e Clarence Carnes – sopravvissuti), armati, non vedendo possibilità di fuga intrapresero una sanguinosa lotta contro le guardie carcerarie, le quali furono assistite da alcune unità della Polizia di San Francisco, della Guardia costiera, dell'Aeronautica militare e del corpo dei Marines. L'uccisione di due guardie prese in ostaggio provocò la reazione di tutta la prigione che si scatenò sulle forze dell'ordine per avere la meglio. La rivolta terminò due giorni dopo quando i marines, aiutati dal carcerato Robert Stroud, riuscirono a sedare i prigionieri. Dopo la morte dei tre autori, furono arrestati e processati gli altri tre, dei quali Carnes fu risparmiato, mentre Shockley e Thompson furono condotti a San Quentin per essere giustiziati in camere a gas il 3 dicembre 1948.

Frank Morris, John Anglin e Clarence Anglin[modifica | modifica sorgente]

Il caso più famoso di fuga da Alcatraz riguarda invece i detenuti Frank Morris ed i fratelli John e Clarence Anglin, che l'11 giugno 1962 riuscirono ad uscire dalle loro celle, attraverso l'impianto di ventilazione (lasciando dei manichini da loro costruiti sulle brande per cercare di camuffare il più a lungo possibile la fuga) e ad arrivare, servendosi di una zattera e di alcuni giubbotti di salvataggio fatti di impermeabili, fino alla costa, dove fecero perdere definitivamente le loro tracce. Alla fuga avrebbe dovuto anche partecipare un quarto carcerato, Allen West. Quest'ultimo ebbe la sfortuna di essere più grande del buco che aveva costruito, quindi fu costretto a restare in cella. Nessuno ebbe più notizie dei tre fuggitivi e la direzione del carcere, non avendone però mai ritrovato i corpi, negò fermamente la possibilità che fossero riusciti a fuggire dall'isola (e, soprattutto, ad attraversare a nuoto il gelido tratto della baia di San Francisco). Secondo la testimonianza dell'audioguida su Alcatraz, pare che i tre, nel corso di svariati mesi di continuo ed estenuante lavoro, utilizzando un semplice cucchiaio da cucina, riuscirono a realizzare un tunnel sufficientemente largo e profondo da consentire di raggiungere il condotto dell'aria. A questo episodio è ispirato il film Fuga da Alcatraz, con protagonista Clint Eastwood.

John Paul Scott e Darl Parker[modifica | modifica sorgente]

Un altro caso, riguardante l'ultima fuga dalla prigione, è quello di John Paul Scott e Darl Parker, il 16 dicembre 1962, 6 mesi dopo la fuga di Morris e dei fratelli Anglin. I due, mentre stavano lavorando nelle cucine della prigione, approfittarono dell'assenza delle guardie per allargare le sbarre della finestra e per farsi calare sulla spiaggia, dopodiché si sarebbero messi in acqua per raggiungere San Francisco. La loro assenza fu notata pochi minuti dopo e, infatti, Parker fu quasi immediatamente recuperato in acqua; Scott, invece, fu ritrovato sulla spiaggia di San Francisco dopo un paio di ore, in stato di ipotermia. A seguito di questo tentativo di fuga fu confermata la possibilità di raggiungere a nuoto San Francisco.

Occupazione di Alcatraz[modifica | modifica sorgente]

Il 9 novembre 1969 settantotto nativi americani guidati da Richard Oakes occuparono il penitenziario ormai abbandonato. Si offrirono di ricomprare l'isola al medesimo prezzo dell'isola di Manhattan comprata 300 anni prima con perline colorate e stoffa rossa.

Arrivarono altre persone in rappresentanza di cinquanta tribù , si chiamarono Indians of All Tribes e manifestarono pacificamente il desiderio di trasformare l'isola in un centro studi nativi americani per l'ecologia. Un anno e mezzo dopo le forze federali sgombrarono gli indiani di peso[6].

Film ispirati o ambientati ad Alcatraz[modifica | modifica sorgente]

Telefilm ispirati o ambientati ad Alcatraz[modifica | modifica sorgente]

Giochi ambientati ad Alcatraz[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Block 1067, Block Group 1, Census Tract 179.02, San Francisco County United States Census Bureau.
  2. ^ (EN) Sito sui fari
  3. ^ Oliver, Marilyn Tower (1998). Alcatraz Prison in American History. Berkley Heights, NJ: Enslow Publishers Inc. ISBN 0-89490-990-8
  4. ^ Roth, Mitchel P. (2 June 2010). Crime and Punishment: A History of the Criminal Justice System. Cengage Learning. ISBN 978-0-495-80988-3
  5. ^ Escape attempts, OceanView Publishing. URL consultato il 22 settembre 2013.
  6. ^ Howard Zinn,’’Storia del popolo americano dal 1492 ad oggi’’,traduzione di Erica Mannucci,Milano,il Saggiatore,2005,512 p, ISBN 88-428-1107-6

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