Gli intrighi del potere

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Gli intrighi del potere
Gli intrighi del potere.png
Anthony Hopkins in una scena del film
Titolo originale Nixon
Paese di produzione USA
Anno 1995
Durata 192 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, biografico
Regia Oliver Stone
Soggetto Oliver Stone, Stephen J. Rivele e Christopher Wilkinson
Sceneggiatura Oliver Stone, Stephen J. Rivele e Christopher Wilkinson
Fotografia Robert Richardson
Montaggio Brian Berdan e Hank Corwin
Musiche John Williams
Scenografia Victor Kempster, Richard F. Mays, Donald B. Woodruff, Margery Zweizig e Merideth Boswell
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
« Quando vedono te, (gli americani) vedono quello che vorrebbero essere; quando vedono me, vedono quello che sono. Per questo mi odiano. »
(Richard Nixon/Anthony Hopkins esclama tra sé di fronte ad un ritratto di Kennedy)

Gli intrighi del potere è un film del 1995 di Oliver Stone. Narra la nota vicenda di corruzione del presidente americano Nixon. Il film ha ottenuto quattro nomination ai premi Oscar.

Trama[modifica | modifica sorgente]

L'americano Richard Milhouse Nixon, figlio di un negoziante e di una severa casalinga, cresciuto in California in una modesta famiglia e colpito duramente dalla morte di due fratelli, divenuto avvocato ottiene rapidamente il successo politico: a 33 anni è deputato; a 37 senatore; a 39 vicepresidente e nel 1968 a 55 diventa presidente degli Stati Uniti d'America. Malgrado la spesso agitata relazione con la moglie Pat, si dedica con impegno, controverso ma efficace, per porre fine al conflitto indocinese: si coniuga con le importanti aperture alla Cina ed all'Unione Sovietica, che riscattano nell'opinione generale decisioni impopolari come l'aggressione alla Cambogia o i massicci bombardamenti in Nord Vietnam. Il rientro, a conflitto concluso, di seicento prigionieri di guerra aumenta le sue quotazioni anche tra i pacifisti ad oltranza. Nel 1969 Nixon dà il via ai colloqui sulla riduzione degli armamenti nucleari e nel 1972 si reca a Mosca, dove per la prima volta un presidente americano parla in diretta televisiva al popolo russo. Nel 1973 Breznev restituisce la visita a Nixon, che è alle prese con la scia di illegalità legate allo scandalo del Watergate, con le collusioni con FBI e CIA, che lo ricollegano agli attentati a Fidel Castro. Il film si conclude con le dimissioni dalla presidenza e con le famose immagini di repertorio della partenza dalla Casa Bianca a bordo dell'elicottero presidenziale. Le ultime immagini sono quelle del funerale di Nixon, nel 1994, al quale parteciparono sia il presidente Clinton che tutti gli ex-presidenti allora ancora viventi, degli Stati Uniti d'America.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Il film, con un budget stimato di 50 milioni di dollari, ha incassato 13 milioni e 560 mila dollari negli USA.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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