Platoon

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Platoon

"La prima vittima della guerra è l'innocenza" (Locandina del film.)
Titolo originale: Platoon
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 1986
Durata: 120'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 1.85 : 1
Genere: drammatico, guerra
Regia: Oliver Stone
Soggetto: Oliver Stone, Elizabeth Stone
Sceneggiatura: Oliver Stone, Susan Malerstein
Produttore: Arnold Kopelson, Oooty Moorehead, Joe Constantino, Angelica De Leon
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
Episodi:
Fotografia: Rodel Cruz, Doris Sherman Williams
Montaggio: Gerry Toomey, Pepito Diaz
Effetti speciali: Gionilda Stolee, Derek Howard, Ccecille Baun
Musiche: Georges Delerue, Budd Carr
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Chris Lombardi, George Rosales, Caloy Salcedo
Costumi: Roy Lachica, Martin Raygon, Dwight Gaston
Trucco: Tess Quismundo, Maria Cecina
Sfondi:
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film
« C'è stato qualcuno che ha scritto: "L'inferno è l'impossibilità della ragione". Questo posto è così, è l'inferno... »
(Chris)

Platoon è un film del 1986, diretto da Oliver Stone.

Il film tratta la permanenza, in Vietnam, di Chris Taylor (Charlie Sheen), come volontario durante la guerra. La storia di Chris è basata sulle reali esperienze in Vietnam del regista Oliver Stone. In un'intervista, per esempio, ha raccontato che lui e i suoi compagni ordinavano a donne vietnamite di cucinare per loro, e se non ubbidivano subito era normale ucciderle sul posto.

Indice

[modifica] Trama

Il giovane Chris (Charlie Sheen) lascia il college e parte come volontario per la guerra del Vietnam. Ben presto si scontrerà con gli orrori del conflitto, disumano ed alienante, dove gli uomini si trasformano in spietate macchine da guerra, e troverà una realtà che non osava immaginare, fatta di atteggiamenti incomprensibili (tanto da citare la sua famosa frase "L'inferno è l'impossibilità della ragione"), fanatismo, ottusità, soprusi sulle popolazioni locali, brutalità e disprezzo per la vita, dissidi interni tra i suoi due superiori (il sergente affetto da gravi disturbi psichici Bob Barnes (Tom Berenger) ed il sergente Elias Grodin (Willem Dafoe), fino ad arrivare alla tentata uccisione di Elias, che morirà poco dopo nella celebre scena che sarà anche la locandina del film.

[modifica] Marketing

Tra il 1986 e il 1988 venne a formarsi un marketing pubblicitario in modo da sostenere il successo del film. La Ocean Software produsse un videogioco basato sul film destinato a diverse piattaforme; inoltre uscirono un gioco da tavolo e un adattamento letterario.

[modifica] Curiosità

  • Nei panni del traduttore Gator Lerner si può vedere un giovanissimo Johnny Depp. Molte delle sue scene furono però tagliate dal regista Oliver Stone.[senza fonte]
  • Oliver Stone è l'ufficiale al telefono nel bunker colpito da un kamikaze vietcong, verso la fine del film.
  • Alcuni attori di Platoon scrissero delle cose sui loro elmetti indossati durante il film. Sull'elmetto di Charlie Sheen c'è scritto: "Quando muoio, seppellitemi sottosopra, così il mondo può baciarmi il culo"; sull'elmetto di Mark Moses c'è disegnato un personaggio di Mad Magazine che dice: "Preoccupato, io?" (e pare che questa cosa abbia fatto ridere Stone fino alle lacrime). Johnny Depp invece aveva scritto semplicemente: "Sherilyn" (un omaggio alla sua fidanzata di allora, Sherilyn Fenn).

[modifica] Colonna sonora

La colonna sonora del film è l'adagio per archi di Barber del 1936.

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