Tom Berenger

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Tom Berenger

Tom Berenger, nome d'arte di Thomas Michael Moore (Chicago, 31 maggio 1949), è un attore statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Tom Berenger è nato a Chicago, Illinois, da una famiglia cattolica irlandese.[1] Dopo aver studiato giornalismo all'Università del Missouri,[1] decide di seguire le sue aspirazioni di attore e si trasferisce a New York nel 1970, dove ottiene il suo primo ruolo nella soap opera Una vita da vivere (One Life to Live).

Il suo debutto è in un film indipendente, Rush It, nel 1976, ma il ruolo che lo fa conoscere è quello dell'assassino in In cerca di Mr. Goodbar del 1977. Nel 1978 ottiene un ruolo più importante in Donna è meraviglia, e nell'anno successivo interpreta Butch Cassidy in Il ritorno di Butch Cassidy & Kid. Seguono il film Il grande freddo (1983), Chi protegge il testimone (1987), Betrayed - Tradita (1988) e Major League - La squadra più scassata della lega (1989), ma il ruolo più importante della sua carriera è del 1986, anno in cui interpreta lo psicopatico sergente Barnes in Platoon, ruolo che gli vale una candidatura agli Oscar e la vincita di un Golden Globe.

Negli anni novanta comincia la sua parallela carriera di produttore e di attore, interpretando film come Giocando nei campi del Signore, Prova schiacciante, One Shot One Kill - A colpo sicuro, Una bionda sotto scorta, Gettysburg (film sulla guerra di secessione americana, dove si cala nella parte del generale James Longstreet), L'ultimo cacciatore, L'ora della violenza, Rough Riders, Conflitto d'interessi e Un uomo un eroe.

Berenger continua a lavorare per la televisione e per il cinema, ma sempre come protagonista; lo si può ricordare come guest star in una puntata di Cin cin, dove nell'ultima stagione impersona uno spasimante di Rebecca Howe.

Entrando nel nuovo millennio interpreta produzioni indipendenti, da co-protagonista nel film Takedown (diretto da Joe Chapelle), come attore protagonista in The Hollywood Sign (diretto da Sönke Wortmann), Il guardiano (diretto da George Mihalka), L'anello mancante (diretto da J. S. Cardone) e Cutaway (diretto da Guy Manos); è inoltre comparso in due camei in produzioni hollywodiane come Training Day (diretto da Antoine Fuqua) e nel thriller D-Tox (diretto da Jim Gillespie).

Ha recitato da protagonista in produzioni televisive come la miniserie western Johnson County War, la miniserie thriller Arthur Hailey's Detective e la miniserie horror Incubi e deliri, tratta dall'omonimo romanzo di Stephen King.

Tra il 2007 e il 2010 ritorna sui grandi schermi con Il miracolo di Natale di Jonathan Toomey (diretto da Bill Clark), Stiletto (diretto da Nick Vallelonga), Breaking Point (diretto da Jeff Celentano), Smokin' Aces 2: Assassins' Ball (diretto da P. J. Pesce), Last Will (diretto da Brent Huff), Desperate Hours: An Amber Alert (diretto da George Mendeluk) e nel fantascientifico Inception (diretto da Christopher Nolan).

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Tom Berenger è stato sposato tre volte: con Barbara Wilson, Lisa Williams e Patricia Alvaran (con la quale ha divorziato nel mese di giugno 2011). La sua nuova ragazza si chiama Laura Moretti, di chiare origini italiane. Ha 6 figli, di cui 1 maschio e 5 femmine. Vive tra Vancouver (Canada) e la Carolina del Sud.

Dal 1987 al 1989 Berenger è stato affiliato alla chiesa di Scientology, periodo in cui era soprannominato da alcuni tabloid "il secondo Tom famoso di questa chiesa" (in riferimento a Tom Cruise), cosa su cui ha poi scherzato dicendo che "se fossimo riusciti a convertire anche Tom Selleck, potevamo formare un trio!". La seconda moglie è rimasta affiliata a Scientology, e questo ha causato alcune polemiche, dopo l'abbandono dell'attore, su eventuali interessi che comunque non hanno mai trovato un fondamento.

Tom Berenger conosce alla perfezione l'italiano e lo spagnolo, legge più di 100 libri all'anno, ed è appassionato alla storia di ogni epoca e di tutto il mondo.

È conosciuto per la sua generosità: da più di 20 anni dona ogni anno un milione di dollari all'Università del Missouri, dove quando era studente faceva parte della squadra universitaria di football americano.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Produttore[modifica | modifica sorgente]

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Tom Berenger è stato doppiato da:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Tom Berenger, MYmovies. URL consultato l'8 gennaio 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 85511492 LCCN: no90009826