Senza via di scampo

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Senza via di scampo
Senza via di scampo.png
Kevin Costner in una scena del film
Titolo originale No Way Out
Lingua originale inglese-russo
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1987
Durata 114 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85 : 1
Genere drammatico, thriller
Regia Roger Donaldson
Soggetto Kenneth Fearing
Sceneggiatura Robert Garland
Produttore Neufeld Ziskin per Orion Garland
Distribuzione (Italia) C.D.I. (1987)
Fotografia John Alcott
Montaggio William Hoy, Neil Travis
Musiche Maurice Jarre
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Senza via di scampo è un film del 1987 diretto da Roger Donaldson, remake del film Il tempo si è fermato del 1948, entrambi basati su un romanzo del poeta e scrittore Kenneth Fearing.

In una scena del ricevimento, compare per la prima volta sullo schermo un giovanissimo Brad Pitt.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Siamo al Pentagono: il Segretario alla Difesa (equivalente al nostro Ministro della Difesa) degli Stati Uniti David Brice sta dandosi un gran da fare, con l'aiuto prezioso ed un po' invadente del suo consigliere personale, il giovane, astuto e fedelissimo Scott Pritchard, per affossare definitivamente il progetto di un sommergibile "invisibile" (cioè non rilevabile dai sonar), che ha già assorbito un mare di denaro pubblico e che non si sa quanto ne assorbirà ancora. Naturalmente ci sono personaggi politici e militari che non sono d'accordo e vogliono far proseguire il progetto. Uno di questi è il potente senatore Duvall, spalleggiato dal capo della CIA, Marshall. Secondo Brice è proprio la CIA che consente ai sostenitori del progetto di propugnarne la continuazione, fornendo dati non veritieri ed allarmistici sullo stato di avanzamento delle ricerche sovietiche in materia. Brice pensa di smascherare questo gioco nominando un addetto della Difesa quale interfaccia della CIA, che approfondisca questo aspetto. Il fido consigliere Pritchard gli suggerisce la nomina di un suo vecchio amico, il giovane e brillante Capitano di corvetta della marina degli Stati Uniti, Tom Farrell, che al momento è imbarcato e si trova all'altro capo del mondo. Detto e fatto, Farrell rientra in patria, a Washington, e viene posto a capo del Servizio di Sicurezza del Pentagono, con l'incarico di smascherare il gioco della CIA. Farrell è molto contento di essere rientrato, poiché può riprendere a frequentare la giovane e bellissima Susan, una mantenuta d'alto bordo con la quale, prima di partire per l'ultimo imbarco, ha avuto una notte di fuoco. Anche Susan è contenta ed i due si frequentano intimamente fino a trascorrere insieme un week-end su una barca presa a nolo da Farrell. Essi sono innamorati l'uno dell'altro, ma Susan ritiene che per il momento non sia opportuno per entrambi (ma soprattutto per lei) troncare con l'amante, che la mantiene in un lussuoso appartamento della capitale e che, guarda caso, è proprio il già maturo ministro David Brice.

Appena rientrati nell'appartamento di lei dopo il week-end, arriva inaspettato Brice ed a fatica Susan convince Farrell a lasciare la casa dall'ingresso di servizio, prima che l'ignaro Brice salga. Uscendo, Farell vede Brice e questi si accorge di essere visto ma non distingue da chi. Egli è andato di sorpresa da Susan non tanto per fare con lei all'amore, ma perché, colto da un raptus di gelosia, vuole sapere con chi lei ha passato il fine settimana. Susan traccheggia, cerca di tranquillizzarlo, s'inventa lì per lì qualche panzana finché ammette di essere stata con un altro: furioso, Brice, al rifiuto da parte di lei di rivelare chi è il rivale, la schiaffeggia. I due sono nella parte superiore dell'appartamento, sul ballatoio della scala interna che collega la zona giorno con la zona notte, Susan, colpita dal violento ceffone di Brice, perde l'equilibrio, la ringhiera del ballatoio cede e la poveretta, cadendo in malo modo sul tavolino di cristallo del soggiorno, ci resta secca. Panico per Brice che chiama al telefono il fido Pritchard. Questi giunge subito, "pulisce" l'appartamento di Susan da impronte di chicchessia (quelle lasciate da Brice in particolare, ma inevitabilmente anche quelle di Farrell) ed imposta subito un piano di emergenza. Né Brice né Pritchard sanno che Farrell era "l'altro uomo" e non vi sono tracce che possano collegare, al momento, Susan con Brice. L'unico che ha visto Brice andare da Susan infatti è il giovane sconosciuto, quindi testimone pericolosissimo per Brice. Il cinico e lucido Pritchard elabora questa teoria: da tempo si vocifera al Pentagono della presenza di una spia sovietica, chiamata Yuri in codice, infiltrata giovanissima nella Marina americana, che tuttavia nessuno è mai riuscito a scovare; ecco chi sarà il capro espiatorio: Yuri, la spia, già amante di Susan e suo assassino. Cerchiamo un Yuri, che fin d'ora accusiamo di omicidio (oltre che, naturalmente, di spionaggio), lo troviamo ed il gioco è fatto, meglio ancora, per catturarlo e neutralizzarlo, lo dovremo ammazzare e nessuno, a questo punto, avrà nulla da ridire se nella foga di neutralizzare un pericoloso agente nemico, lo avremo fisicamente eliminato, tanto più che costui era anche un assassino (e, suggerisce implicitamente Pritchard, l'unico testimone del legame fra Susan e Brice). Con qualche perplessità Brice accetta la proposta di Pritchard e sta al gioco.

Così il film si svolge ora, per il 90%, nelle sale del Pentagono, con il povero Farrell che è allo stesso tempo lepre e cacciatore, schiacciato fra il martello della pervicacia dell'amico, ma ora non più tanto, Pritchard (i rapporti fra i due si deteriorano subito causa del cinismo mostrato da quest'ultimo) da una parte, e l'incudine del suo desiderio di far giustizia sulla morte dell'amata Susan (oltre a quello di salvare la propria pelle). Gran tensione ed agitazione dei protagonisti per tutto il tempo delle ricerche del fantomatico Yuri nelle sale del Pentagono e finale a sorpresa.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Guidorizzi, Hollywood 1960/1988, Verona, Mazziana editore, 1988

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]