John Alcott

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Statuetta dell'Oscar Oscar alla migliore fotografia 1976

John Alcott (Londra, 1931Cannes, 28 luglio 1986) è stato un direttore della fotografia britannico.

È particolarmente noto e apprezzato per le sue collaborazioni con Stanley Kubrick, tra le quali Arancia meccanica, Shining, 2001: Odissea nello spazio e Barry Lyndon. Proprio per quest'ultimo film, girato interamente con luce naturale (alla luce delle candele in interni) grazie a delle particolari lenti prodotte dalla Zeiss per la NASA, riproducendo le atmosfere dei dipinti settecenteschi, venne premiato con il Premio Oscar alla migliore fotografia nel 1976.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di John Alcott, negli anni cinquanta organizzatore generale presso i Pinewood Studios,[1] inizia la propria carriera come assistente di laboratorio agli studi Gainsborough, per poi ricoprire l'incarico di operatore di macchina nelle troupe dei direttori della fotografia Arthur Ibbetson e Otto Heller.[2]

Dal 1964 lavora con Geoffrey Unsworth, insieme al quale nel 1968 cura la fotografia di 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick, occupandosi in particolare delle sequenze con miniature e modellini. Il suo lavoro conquista l'apprezzamento del regista, che lo sceglie come direttore della fotografia per il suo film successivo, Arancia meccanica (1971). Alcott si rivela essere un collaboratore ideale per Kubrick, perfezionista e ossessionato dalla precisione quanto lui (tanto da ideare un personale metodo di misurazione dell'intensità luminosa alternativo all'esposimetro),[2] capace di innovare la tecnica fotografica per rispondere alle esigenze creative ed espressive del visionario regista. L'affiatato sodalizio artistico produce esiti di assoluta eccellenza con Barry Lyndon (1975) e Shining (1980) e verrà interrotto solo dalla prematura morte di Alcott, vittima di infarto durante un viaggio con la moglie nella Francia meridionale nel 1986.[2]

Dai primi anni ottanta si trasferisce negli Stati Uniti, dove si cimenta soprattutto con il genere avventuroso e fantastico, arricchendo l'immaginario visuale hollywoodiano con «la raffinata ricchezza luministica tipica della scuola fotografica inglese».[3] Lavora anche in campo pubblicitario, a fianco di registi quali Hugh Hudson e Ridley Scott.[3]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stefano Masi, Dizionario mondiale dei direttori della fotografia, Recco, Le Mani, 2007. ISBN 88-8012-387-4 Vol. A-K, p. 27
  2. ^ a b c Stefano Masi, op. cit., p. 28
  3. ^ a b Stefano Masi, op. cit., p. 30

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stefano Masi, Dizionario mondiale dei direttori della fotografia, Recco, Le Mani, 2007. ISBN 88-8012-387-4 Vol. A-K, pp. 27-30

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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