Il Bounty

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Il Bounty
Bounty.png
Una scena del film
Titolo originale The Bounty
Paese di produzione USA
Anno 1984
Durata 126 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere avventura, drammatico, storico
Regia Roger Donaldson
Soggetto James Norman Hall, Charles Nordhoff, Robert Oxton Bolt
Sceneggiatura Robert Bolt
Produttore Bernard Williams
Produttore esecutivo Dino De Laurentiis
Fotografia Arthur Ibbetson
Montaggio Tony Lawson
Effetti speciali Kevin Chisnall
Musiche Vangelis
Scenografia Tony Reading
Costumi John Bloomfield
Trucco Paul Engelen
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il Bounty è un film del 1984, diretto da Roger Donaldson e interpretato da Mel Gibson, Anthony Hopkins, Daniel Day-Lewis, Liam Neeson e Bernard Hill.. È la terza versione della storia del famoso ammutinamento adattata per lo schermo dopo La tragedia del Bounty, film del 1935 con Clark Gable e Charles Laughton e Gli ammutinati del Bounty del 1962 con Marlon Brando e Trevor Howard.

Il cast comprende illustri attori (futuri premi Oscar) quali Anthony Hopkins, Mel Gibson, Sir Laurence Olivier, Daniel Day-Lewis e Liam Neeson. La colonna sonora è del compositore Vangelis, che anche qui sfodera il suo talento in melodie e sonorità affascinanti. È stato presentato in concorso al 37º Festival di Cannes.[1] La storia è narrata dal punto di vista del tenente di vascello William Bligh, personaggio realmente esistito che guidò, nel 1787, la fregata Bounty in un viaggio di ventisettemila miglia per raccogliere piante dell'albero del pane, chiamato a deporre di fronte alla corte marziale presieduta dall'ammiraglio Hood, per rispondere dell'accusa di crudeltà, motivo che avrebbe favorito l'ammutinamento dell'equipaggio della nave da lui comandata.

La trama[modifica | modifica wikitesto]

Il tenente di vascello William Bligh è chiamato a comparire di fronte alla corte marziale, presieduta dall'ammiraglio Alexander Hood. Dopo avere consegnato la sua sciabola inizia il suo racconto, che si svolge attraverso una serie di flashback. Dopo aver completato il ruolo dell'equipaggio, Bligh salpa con il Bounty dal porto di Portsmouth alla volta dell'isola di Tahiti. A causa della sua ambizione il comandante Bligh decide di far rotta per il sud america, rotta più prestigiosa e rapida, seppur più pericolosa. Dopo un mese trascorso a tentare di doppiare il Capo Horn, facendo registrare la prima vittima, è costretto ad ammettere l'impossibilità dell'impresa a causa delle correnti avverse e una nave inadatta, e decide di invertire la rotta allungando il tempo di missione, dirigendosi però verso il meno pericoloso percorso attraverso il Capo di Buona Speranza. A causa degli scontri verbali sulle sue decisioni sostituisce il suo primo ufficiale John Fryer, il quale per primo aveva precedentemente consigliato di invertire la rotta, con l'amico Fletcher Christian.

Approdato sull'isola di Tahiti l'equipaggio, approfittando del clima dolcissimo e dell'ospitalità degli indigeni, soprattutto delle donne, passa un periodo sereno in attesa della crescita delle piantine dell'albero del pane. Il comandante, riscontrato il rilassamento dell'equipaggio ordina di salpare alla volta dell'Inghilterra, lasciando una sola settimana di tempo ma, in quel periodo, il medico di bordo, un anziano alcolizzato, muore e tre uomini, guidati da Charles Churchill, scontenti dell'idea di affrontare il viaggio di ritorno, decidono di disertare e di recarsi in un'altra isola, dalla quale sono costretti tuttavia a fuggire a causa dell'ostilità degli indigeni.

Catturati da Bligh, i tre subiscono i rigori della punizione e la nave salpa e il comandante addossa agli ufficiali la responsabilità dello scontento dell'equipaggio, promettendo un indurimento della disciplina a bordo, concretizzato con il continuo lavaggio del ponte, e Christian, che nel frattempo si era "unito" con la figlia del Re Tynah, inizia a prendere in considerazione la possibilità di sostituire Bligh al comando della nave; la durissima disciplina, le continue punizioni al quale l'equipaggio è sottoposto e soprattutto l'intenzione di Bligh di doppiare nuovamente Capo Horn per raggiungere la Giamaica, lo indurranno a guidare un ammutinamento.

Il comandante, sedici marinai e ufficiali rimasti fedeli vengono abbandonati alla deriva su di una scialuppa mentre il Bounty e il suo equipaggio, dopo essere tornati a Tahiti per prendere donne e viveri sufficienti, raggiungeranno l'isola disabitata di Pitcairn, la cui posizione risulta errata su tutte le carte, e vi si stabiliranno per sempre. Bligh e i suoi uomini, dopo attacchi di indigeni ostili, allucinazioni e un viaggio di seimila miglia, raggiungeranno con la scialuppa l'isola di Timor, da dove il comandante potrà fare ritorno in Inghilterra, venendo successivamente assolto dalla corte marziale dall'accusa di crudeltà; questa infatti considerò l'ammutinamento come un atto di pirateria.

Una didascalia finale informa che, diciotto anni dopo i fatti narrati, l'isola di Pitcairn fu scoperta da una baleniera americana, che vi trovò un solo superstite dell'equipaggio, John Adams, con nove donne e ventitré bambini; della sorte di Christian nulla s'è mai saputo con certezza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 1984, festival-cannes.fr. URL consultato il 22 giugno 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]