Cocktail (film)
| Cocktail | |
|---|---|
| Titolo originale | Cocktail |
| Paese di produzione | USA |
| Anno | 1988 |
| Durata | 103 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | drammatico, commedia |
| Regia | Roger Donaldson |
| Soggetto | Heywood Gould |
| Sceneggiatura | Heywood Gould |
| Casa di produzione | Touchstone Pictures |
| Fotografia | Dean Semler |
| Montaggio | Neil Travis |
| Musiche | Maurice Jarre |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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| Premi | |
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Cocktail è un film del 1988 diretto da Roger Donaldson.
Indice |
Trama[modifica]
Brian Flanagan, giovane e ambizioso in cerca di un impiego, dopo aver lasciato l'esercito ed aver tentato la fortuna nella finanza e nella pubblicità, accetta un lavoro come barman in un piccolo locale di New York. Iniziato al mestiere dal collega Doug, i due fanno fortuna, dopo che Brian ha inventato un nuovo cocktail, divenendo i due più famosi barman acrobatici di Manhattan. A causa di una donna, i due amici prendono strade diverse, e Brian decide continuare il lavoro come barman in Giamaica, dove si innamora di Jordan, una cameriera in vacanza con amiche. Ma a causa di una scommessa con il ritrovato amico Doug che sposatosi con una bella bionda milionaria è anche lui in vacanza in Giamaica, Brian viene lasciato da Jordan. Tornerà a New York come boy-friend di un'importante donna d'affari di mezza età nella speranza di trovare un posto come manager. Ma quello non è il suo mondo anche perché rivede Jordan in un bar e si accorge di quanto ne è ancora innamorato. Ritrova anche il suo amico Doug che nonostante tutto quello che gli aveva detto è in bancarotta, ed è tradito dalla moglie che fa avances anche a Brian, motivo per cui si suiciderà poco dopo lasciandogli una lettera. Finalmente capisce che il suo futuro è con Jordan che non è una semplice cameriera ma una ragazza di ricca famiglia. E che aspetta da lui un bimbo. Così si assume le sue responsabilità e corona il suo sogno di aprire un bar.
Incassi[modifica]
Il film debuttò nelle sale statunitensi il 29 luglio 1988, sbancando quasi immediatamente i botteghini locali ed incassando già nel primo weekend una cifra di 11.789.466 $.[1] A partire dal 31 luglio seguì a Chi ha incastrato Roger Rabbit in vetta alla classifica come una delle pellicole campioni d'incassi dell'anno, ruolo che mantenne fino al 7 agosto con l'uscita di Young Guns - Giovani pistole. Quando venne ritirato dai cinema, aveva riscosso l'iperbolica cifra di 78.222.753 $. Cocktail uscì più tardi nei restanti paesi del mondo: primo Stato ad accoglierlo fu l'Australia, nel quale il film uscì il 1 dicembre 1988, mentre regioni come la Svezia, il Regno Unito, la Francia e il Giappone dovettero attendere l'anno successivo. All'infuori degli Stati Uniti, il film accumulò 93.282.028 $, per una somma mondiale di 171.504.781 milioni.
Collegamenti ad altri film[modifica]
- Nella prima stagione della serie televisiva Streghe, nell'episodio "La maledizione dell'urna", la giovane strega Prue riesce ad aiutare un suo amico barman imbranato, sottoponendolo ad un incantesimo, grazie al quale conquisterà gran parte del pubblico femminile per le sue capacità acrobatiche nel maneggiare i bicchieri. L'amica esterrefatta dichiarerà: «Credevo volessi solo aumentare la sua fiducia in se stesso, non trasformarlo in Tom Cruise».[2][3]
- Nell'episodio "Birra stregata" della quarta stagione della serie Buffy l'ammazzavampiri, il personaggio Xander Harris, interpretato da Nicholas Brendon, assistendo al miscuglio di cocktail, dice: «Oh, ho visto "Cocktail". Posso fare hippy hippy shake».[2]
- Nel film Cocco di nonna, il personaggio interpretato da Peter Dante, dopo aver acrobaticamente mescolato i cocktail durante la festa, grida: «Sembro Tom Cruise in "Cocktail"».[2]
- Il poster del film è visibile sullo sfondo dello schermo, mentre Bruges utilizza i suoi auricolari per parlare con JCVD.[2]
- È menzionato come uno dei primi successi di Elisabeth Shue nel film Hamlet 2 (2008).[2]
- Nella serie televisiva italiana I Cesaroni, Walter Masetti, che ha appena trovato un impiego come barman in un locale di Roma, acquista notorietà attraverso le sue acrobazie nel servire i cocktail ai clienti. Ad un certo punto del film, esclama: "Come Tom Cruise in Cocktail". "Ehi, giovane, fai silenzio altrimenti mi alzo e t'abbatto, come Tom Cruise, in Top Gun" è l'ironica risposta del proprietario del pub.
- Nell'episodio "Brian repubblicano" della nona stagione della serie I Griffin, Brian Griffin definisce Cocktail "uno dei migliori film della sua epoca".
Premi e candidature[modifica]
- ASCAP Film and Television Music Awards (ASCAP Award)
- 1989: Vinto - Miglior canzone per un film ("Shakedown" di John Phillips, Mike Love, Scott McKenzie e Terry Melcher)
- 1989: Vinto - Miglior film al botteghino (J. Peter Robinson)
- BMI Film & TV Awards
- 1989: Vinto - Miglior canzone per un film ("Kokomo" di Mike Love, Scott McKenzie e Terry Melcher)
- Premio Golden Globe (Golden Globe)
- 1989: Nominato - Migliore canzone originale ("Kokomo" di Mike Love, Scott McKenzie, Terry Melcher e John Phillips)
- Grammy Awards (Grammy)
- 1989: Nominato - Miglior canzone scritta per un film cinematografico o televisivo ("Kokomo" di Mike Love, Scott McKenzie, Terry Melcher e John Phillips)
Note[modifica]
- ^ Weekend Nox Office: Cocktail. Box Office Mojo. URL consultato in data 17 luglio 2009.
- ^ a b c d e Collegamenti ad altri film for Cocktail (1988). Internet Movie Database. URL consultato in data 14 marzo 2009.
- ^ Scena del film 01:11 - 01:16.
Collegamenti esterni[modifica]
- (EN) Scheda su Cocktail dell'Internet Movie Database
- Scheda su Cocktail (film) de Il mondo dei doppiatori
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