Il pornografo

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Il pornografo
Pornografo Il.png
Baby Prodigio (Richard Dreyfuss) riprende Miss Cake (Veronica Cartwright) in una scena del film
Titolo originale Inserts
Lingua originale inglese
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1974
Durata 117 min circa
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, commedia
Regia John Byrum
Soggetto John Byrum
Sceneggiatura John Byrum
Produttore Davina Belling, Harry Benn, Clive Parsons
Distribuzione (Italia) Indipendenti Regionali Orange, General video
Fotografia Denys N. Coop
Montaggio Michael Bradsell
Musiche Will Hudson
Interpreti e personaggi

Il pornografo è una commedia drammatica a forti tinte erotiche del 1974, diretto da John Byrum[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nell'Hollywood degli anni ’30 Baby Prodigio, ex maestro del cinema muto, è costretto a guadagnarsi da vivere girando filmetti a luci rosse all'interno della sua casa decadente. Durante una pausa dalle riprese (in cui si esibiscono l'ex stella del muto Harlene, già allieva di Von Stroheim e De Mille, e lo squattrinato attore gay detto Rex), si presenta sul set il cinico produttore-mafioso Big Mac, che rifornisce di droga la povera Harlene. Peccato che quest'ultima, già imbottita di altre droghe, muoia di overdose. Quando Rex e Big Mac escono per seppellire il cadavere, la nuova fiamma del produttore (Cathy Cake) comincia a fare pressioni affinché il regista concluda il film con lei stessa al posto della defunta attrice. Durante le riprese i due finiscono per unirsi carnalmente (nonostante Baby Prodigio, almeno in teoria, fosse impotente). Ma, se per Baby Prodigio si tratta di vero (o presunto tale) amore, per Miss Cake (almeno pare) non è altro che un modo per "farsi un nome" nel mondo del cinema. Non bastasse, Big Mac torna e sospetta che qualcosa sia accaduto tra di loro, cosa che lo porta a ritirare la produzione, prendendosi gli elaborati ("è tutto ciò che rimarrà di te") e portandosi via anche gli attori (compresa la malinconica Miss Cake, i cui sentimenti a questo punto vengono nuovamente rimessi in discussione). Il film finisce con Baby Prodigio che, invece che aprire la porta ad un giovane attore (un "certo" Clark Gable, venuto a proporgli di girare un vero film con lui), preferisce rimanere da solo in casa col suo piano (presto perderà anche la casa, destinata ad essere demolita per lasciare posto ad un'autostrada). Malinconico, ferito ed umiliato ma ancora (in un modo o nell'altro) vivo.

Analisi[modifica | modifica wikitesto]

Contrariamente a quanto potrebbe far intuire il titolo italiano, non si tratta di un film a luci rosse, ma di un'opera che, partendo dall'ambiente del cinema pornografico, finisce ad analizzare l'intero mondo del cinema, smitizzandolo (ben inquadrando i lati peggiori della cosiddetta fabbrica dei sogni, parlando di vizio, arrivismo, pregiudizio, ipocrisia, ed egoismo). Non particolarmente veloce sul piano dello sviluppo (almeno nella prima ora), è girato come uno spettacolo teatrale: con un unico ambiente e personaggi che entrano ed escono in continuazione[2]. Molto convincente il protagonista, il ventisettenne Dreyfuss, tuttavia troppo giovane per il suo personaggio (che dovrebbe avere quasi 50 anni).

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film uscì in Gran Bretagna nel 1974, mentre in Francia dovettero aspettare il novembre 1975 (quando venne proiettato in occasione del Festival Cinémathèque International de Paris). Nello stesso anno esce in America, distribuito dalla United Artists. Per l'Italia bisogna aspettare il 1979, quando venne distribuito dalla Indipendenti Regionali Orange, e dalla General video di Vittorio Cecchi Gori (era vietato ai minori di 18 anni).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda su Mymovies.it
  2. ^ Scheda del Cinema su 24ore

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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