Empty Spaces
| Empty Spaces | |
|---|---|
| Artista | Pink Floyd |
| Autore/i | Pink Floyd |
| Genere | Rock progressivo Art rock |
| Edito da | Harvest Records (GB), Bob Ezrin, David Gilmour e Roger Waters |
| Pubblicazione | |
| Incisione | The Wall |
| Data | 1979 |
| Durata | 2:08 |
| The Wall – tracce | |
| Precedente | Successiva |
| Goodbye Blue Sky | Young Lust |
Empty Spaces è una canzone dei Pink Floyd contenuta nell'album The Wall, pubblicato nel 1979. Nel film Pink Floyd The Wall non fu inserita, ma fu sostituita con la canzone "What Shall We Do Now?" che ha lo stesso tema musicale di "Empty Spaces", ma ha diverse parole e diversa durata.
Indice |
[modifica] Composizione
La canzone dura 2 minuti e 8 secondi. Presenta una lunga introduzione, che dopo circa 48 secondi cambia tono, aumentando gradualmente di intensità. Dopo altri 26 secondi si sentono delle parole incomprensibili pronunciate da Roger Waters, in realtà nella canzone fu inserito un messaggio segreto. Subito dopo inizia la parte cantata. La canzone termina in modo brusco, introducendo la canzone Young Lust. Per questa ragione spesso le canzoni vengono trasmesse insieme alla radio e spesso sono impropriamente chiamate solo "Empty Spaces" o "Young Lust".
[modifica] Messaggio subliminale
Subito prima dell'inizio della parte cantata è nascosto un messaggio subliminale[1]. È isolato sul canale sinistro del brano ed è registrato al contrario, quindi ascoltandolo normalmente le parole che si sentono sono incomprensibili. Se si riproduce il brano al contrario e si rallenta la velocità si possono chiaramente distinguere le parole:
- -Hello, Luka... Congratulations. You have just discovered the secret message. Please send your answer to Old Pink, care of the Funny Farm, Chalfont...
- -Roger! Carolyne's on the phone!
- -Okay.
In italiano:
- -Ciao, Luka... Congratulazioni. Hai appena scoperto il messaggio segreto. Per piacere, invia la tua risposta al Vecchio Pink, presso la Funny Farm, Chalfont...
- -Roger! Carolyne al telefono!
- -Okay.
Molto probabilmente il messaggio è un riferimento al chitarrista fondatore della band Syd Barrett. Roger Waters si congratula con una ragazza di nome Luka, dicendole di inviare la sua risposta al "Vecchio Pink" (Barrett), che vive nella "Funny Farm" (termine che indica un ospedale psichiatrico). Prima di poter dire dove si trova esattamente il posto, però, viene interrotto da James Guthrie che lo chiama perché la moglie (Carolyne) lo sta cercando al telefono.
[modifica] Trama
Come le altre canzoni dell'album The Wall, "Empty Spaces" narra una porzione della storia di Pink, il protagonista dell'album.
Pink, ormai adulto, si è sposato, ma ha problemi con la moglie causati dal muro, ormai quasi completo, che lo separa dalla società. Pink, quindi, pensa come possa completare il muro.
Nell'album "The Wall", da cui la canzone è tratta, c'è una canzone dal titolo "The Show Must Go On" dalla quale trarranno ispirazione i Queen con l'omonima canzone. Tuttavia il verso iniziale della canzone dei Queen è proprio "Empty spaces...", quindi è probabile che anche la canzone sia un tributo ai Pink Floyd, anche se la questione non è mai stata chiarita da nessun membro dei Queen.
[modifica] Adattamenti e altre versioni
Sia nel film che nel concerto dal vivo Is There Anybody Out There?: The Wall Live 1980-1981 fu usata una versione adattata del brano, chiamata What Shall We Do Now?
[modifica] Cover
- Una cover del brano fu registrata dai Mushroomhead per la Universal Records.
[modifica] Esecutori
- David Gilmour[2] - chitarre, sintetizzatori Prophet-5 e ARP Quadra.
- Roger Waters[2] - voce, basso, VCS3.
- Richard Wright[2] - piano.
- James Guthrie[2] - sintetizzatore ARP Quadra.
[modifica] Versione speciale
Nella versione speciale sono mostrati tre fratelli che vanno alla versione speciale dell'album The Wall e, quando sono arrivati, si aiutano a dire le parole incomprensibili. Poi Waters inizia a cantare il brano.
[modifica] Note
- ^ PinkFloydSound.it. URL consultato il 30-12-2008..
- ^ a b c d Fitch, Vernon e Mahon, Richard, Comfortably Numb - A History of The Wall 1978-1981, 2006, p.82
[modifica] Bibliografia
- Fitch, Vernon. The Pink Floyd Encyclopedia (3rd edition), 2005. ISBN 1-894959-24-8.
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