Brian Welch

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Brian Welch
Brian "Head" Welch in concerto con i Korn nel 2013
Brian "Head" Welch in concerto con i Korn nel 2013
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Alternative metal[1]
Rap metal[2]
Nu metal[1]
Funk metal
Christian metal[1]
Periodo di attività 1993 – in attività
Strumento Ibanez K7
Etichetta Driven, H2C, Warner, Rykodisc, Immortal, Epic
Gruppo attuale Korn, Love and Death
Gruppi precedenti Limp Bizkit, L.A.P.D., Toy, Pierct, Creep
Album pubblicati 10
Studio 9
Raccolte 1
Sito web

Brian Phillip Welch, meglio conosciuto come Head[3] (Bakersfield, 19 giugno 1970), è un chitarrista statunitense, famoso per esser stato uno dei chitarristi della band californiana Korn[3].

Welch lasciò i Korn nel 2005 in seguito alle contrastanti convinzioni personali, e per dedicarsi completamente alla sua vita come padre e alla rinascita nel segno della fede cristiana[3]. Si è in seguito impegnato nella produzione del suo primo disco solista, Save Me from Myself[3], pubblicato il 9 settembre 2008. Nel maggio 2013 viene reso ufficiale il suo ritorno nei Korn e la sua partecipazione al prossimo album della band.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Inizi[modifica | modifica sorgente]

Welch è cresciuto nella città provinciale di Bakersfield, in California. La sua più grande passione è sempre stata la musica. Iniziò a suonare la chitarra all'età di 10 anni. Originariamente Brian mostrò interesse per la batteria, fu poi suo padre a spingerlo verso la chitarra. Il suo primo strumento fu una Peavey Mystic. Alle superiori incontra Reginald "Fieldy" Arvizu, anche lui chitarrista, ma Brian dirà a Reggie di vederlo più portato per il basso. La sua prima band si chiamava "Pierct" e durante l'adolescenza fu un grande fan di Ozzy Osbourne

Chitarrista dei Korn[modifica | modifica sorgente]

Negli anni ottanta, insieme ai compagni di scuola James Shaffer, Reginald Arvizu e David Silveria ed il cantante Richard Morales, fonda il gruppo LAPD. Quando il gruppo si sciolse, in seguito all'abbandono di Morales, Welch, insieme all'altro chitarrista Shaffer trovarono il sostituto cantante in Jonathan Davis. I LAPD cambiarono nome, dapprima in Creep, poi definitivamente, in Korn.

Con i Korn, Brian Welch, assunto il soprannome di "Head", pubblicherà i primi 5 album della band, vincendo numerosi grammy e dischi di platino, contribuendo alla nascita di un nuovo genere musicale, il Nu metal. Tra il 2002 e 2003 ha partecipato insieme ai Limp Bizkit all'incisione del disco Results May Vary.

L'abbandono dei Korn e la conversione[modifica | modifica sorgente]

Il 22 febbraio 2005 Brian Welch, scioccò i fan del gruppo, annunciando:

« Ho scelto il Signore Gesù Cristo come mio salvatore, e dedicherò a ciò le mie ricerche musicali"[4]»

nello stesso giorno ufficializzò, proprio per questi suoi intenti, la sua uscita dai Korn.

Welch ha affermato di aver lasciato la band anche per altri due motivi, che non poteva sentire sua figlia che cantava i versi volgari del suo gruppo e che lui stava affrontando la propria dipendenza da crystal meth[3]. Nel marzo 2005, Welch è stato battezzato nel fiume Giordano con un gruppo di credenti provenienti da Bakersfield. Ha dichiarato che ha definitivamente chiuso con tutte le droghe nel "suo personale centro di disintossicazione" con Dio, chiudendosi in una stanza di hotel e restando sul suo letto per ore. Si è in seguito recato in India dove ha fondato un orfanotrofio chiamato "Head Homes".

La carriera solista[modifica | modifica sorgente]

Dopo poche settimane dalla sua dipartenza dai Korn, cominciarono a circolare nelle reti P2P, delle registrazioni di brani prodotti da Brian Welch, tra questi "A Cheap Name", dedicata al rapper 50 Cent, "Dream" e "A Letter to Dimebag", quest'ultima dedicata a "Dimebag" Darrell Abbott, chitarrista dei Pantera, scomparso l'8 dicembre 2004. Nella sua autobiografia, Welch ha menzionato le canzoni "Washed by Blood", "Save Me from Myself" e "Rebel", specificando che saranno incluse nella track-list del suo album.

Nel marzo 2008, Welch ha fondato con Mark Nawara e Greg Shanabeger l'etichetta Driven Music Group, siglando un contratto di distribuzione con la Warner e la Rykodisc. Nello stesso mese ha anche annunciato il nome del suo primo album, "Save Me from Myself", stesso nome dato alla sua autobiografia[3].

Nel disco Brian suona la maggior parte degli strumenti, assistito da alcuni artisti, compreso il chitarrista ritmico Archie J. Muise Jr., il bassista Tony Levin[3], e il batterista Josh Freese[3]. Il primo singolo "Flush" è stato pubblicato il 5 luglio 2008 a cui seguirà, il 9 settembre l'album di debutto di Brian "Head" Welch, Save Me from Myself.

Il 18 novembre 2009 firma un accordo con la William Morris Endeavor Entertainment (agenzia di spettacolo che annovera già nel proprio roster nomi come Foo Fighters, Nine Inch Nails, Ozzy Osbourne, Tool, Shinedown, Puddle Of Mudd, Goo Goo Dolls) e conferma di essere al lavoro sul suo secondo album assieme al produttore Rob Graves.[5]

Nel 2012 ha rinominato il suo gruppo solista Love and Death, pubblicando lo stesso anno l'EP Chemicals, seguito nel 2013 dal full lenght un Between Here And Lost.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Soprannome[modifica | modifica sorgente]

Il soprannome "Head" deriva dalla dimensione del suo cranio, a tal proposito una sua frase celebre è: "Ho un'enorme testa, datemi un cappello qualsiasi, tanto non mi entrerà"[6]

Chitarre[modifica | modifica sorgente]

La chitarra di Brian Welch è una Ibanez a sette corde. Per lui è stata realizzata anche una K-14, una chitarra a 14 corde, simile ad una 12 corde, con l'aggiunta di un LA basso e una corda di ottava. La maggior parte di questi strumenti sono stati realizzati e assemblati al LA Custom Shop. Durante gli ultimi giorni nei Korn, Brian, insieme a "Munky", ha realizzato una serie personalizzata di chitarre a sette corde chiamate Ibanez K7.

Tatuaggi[modifica | modifica sorgente]

Il tatuaggio che ha dietro la schiena gli è stato fatto da Fred Durst dei Limp Bizkit; la particolarità di questo tatuaggio è che sembra più somigliante alla parola "Horn", ma lo stesso Welch ha smentito confermando che c'è scritto effettivamente "Korn"[7]

In seguito alla conversione Welch si è fatto tatuare le parole Matthew 11:28 ("Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò"), Matthew 6:19 ("Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano") e Matthew 5:8 ("Beati i puri di cuore perché vedranno Dio"). Ha inoltre un tatuaggio di Gesù sulla mano, nella sua autobiografia Welch ha detto che inizia sempre ogni cosa con la mano destra e, quando inizia qualcosa di nuovo, vuole che Gesù sia lì con lui come guida. Ha confermato questa cosa anche in diverse interviste.[7]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Solista[modifica | modifica sorgente]

Con i Korn[modifica | modifica sorgente]

Con i Love and Death[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Save Me from Myself: How I Found God, Quit Korn, Kicked Drugs, and Lived to Tell My Story (2007)
  • Washed by Blood: Lessons from My Time with Korn and My Journey to Christ (2008)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Brian Welch in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 2 novembre 2013.
  2. ^ (EN) Korn in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 2 novembre 2013.
  3. ^ a b c d e f g h Metal Hammer n°12/2008 pagg 92-93
  4. ^ www.mtv.com in Articolo sull'abbandono di Head.
  5. ^ BRIAN WELCH - Lavora al nuovo album : Groovebox.it
  6. ^ Tommaso Iannini. Korn. Gli Intoccabili. Giunti Editore, 2002, ISBN 88-09-02629-2. p. 6
  7. ^ a b INTERVISTA A BRIAN WELCH di Groovebox.it

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 107057903 LCCN: no2007089135