Brian Welch

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Brian Welch
Nazionalità Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti
Genere Alternative metal[1]
Rap metal[2]
Nu metal[1]
Funk metal
Christian metal[1]
Periodo di attività 1993 - presente
Strumento Ibanez K7
Etichetta Driven, H2C, Warner, Rykodisc, Immortal, Epic
Band attuale Brian Head Welch
Band precedenti Korn, Limp Bizkit, L.A.P.D., Toy, Pierct, Creep
Sito web

Brian Phillip Welch, meglio conosciuto come Head[3] (Bakersfield, 19 giugno 1970), è un chitarrista statunitense, famoso per esser stato uno dei chitarristi della band californiana Korn[3].

Welch lasciò i Korn nel 2005 in seguito alle contrastanti convinzioni personali, e per dedicarsi completamente alla sua vita come padre e alla rinascita nel segno della fede cristiana[3]. Si è in seguito impegnato nella produzione del suo primo disco solista, Save Me from Myself[3], pubblicato il 9 settembre 2008.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Inizi

Welch è cresciuto nella città provinciale di Bakersfield, in California. La sua più grande passione è sempre stata la musica. Iniziò a suonare la chitarra all'età di 10 anni. Originariamente Brian mostrò interesse per la batteria, fu poi suo padre a spingerlo verso la chitarra. Il suo primo strumento fu una Peavey Mystic. Alle superiori incontra Reginald "Fieldy" Arvizu, anche lui chitarrista, ma Brian dirà a Reggie di vederlo più portato per il basso. La sua prima band si chiamava "Pierct" e durante l'adolescenza fu un grande fan di Ozzy Osbourne

[modifica] Chitarrista dei Korn

Negli anni 80, insieme ai compagni di scuola James Shaffer, Reginald Arvizu e David Silveria ed il cantante Richard Morales, fonda il gruppo LAPD. Quando il gruppo si sciolse, in seguito all'abbandono di Morales, Welch, insieme all'altro chitarrista Shaffer trovarono il sostituto cantante in Jonathan Davis. I LAPD cambiarono nome, dapprima in Creep, poi definitivamente, in Korn.

Con i Korn, Brian Welch, assunto il soprannome di "Head", pubblicherà i primi 5 album della band, vincendo numerosi grammy e dischi di platino, contribuendo alla nascita di un nuovo genere musicale, il Nu Metal. Tra il 2002 e 2003 ha partecipato insieme ai Limp Bizkit all'incisione del disco Results May Vary.

[modifica] L'abbandono dei Korn e la conversione

Il 22 febbraio 2005 Brian Welch, scioccò i fan del gruppo, annunciando:

« Ho scelto il Signore Gesù Cristo come mio salvatore, e dedicherò a ciò le mie ricerche musicali"[4]»

nello stesso giorno ufficializzò, proprio per questi suoi intenti, la sua uscita dai Korn.

Welch ha affermato di aver lasciato la band anche per altri due motivi, che non poteva sentire sua figlia che cantava i versi volgari del suo gruppo e che lui stava affrontando la propria dipendenza da crystal meth[3]. Nel Marzo 2005, Welch è stato battezzato nel fiume Giordano con un gruppo di credenti provenienti da Bakersfield. Ha dichiarato che ha definitivamente chiuso con tutte le droghe nel "suo personale centro di disintossicazione" con Dio, chiudendosi in una stanza di hotel e restando sul suo letto per ore. Si è in seguito recato in India dove ha fondato un orfanotrofio chiamato "Head Homes".

[modifica] La carriera solista

Dopo poche settimane dalla sua dipartenza dai Korn, cominciarono a circolare nelle reti P2P, delle registrazioni di brani prodotti da Brian Welch, tra questi "A Cheap Name", dedicata al rapper 50 Cent, "Dream" e "A Letter to Dimebag", quest'ultima dedicata a "Dimebag" Darrell Abbott, chitarrista dei Pantera, scomparso l'8 dicembre 2004. Nella sua autobiografia, Welch ha menzionato le canzoni "Washed by Blood", "Save Me from Myself" e "Rebel", specificando che saranno incluse nella track-list del suo album.

Nel Marzo 2008, Welch ha fondato con Mark Nawara e Greg Shanabeger l'etichetta Driven Music Group, siglando un contratto di distribuzione con la Warner e la Rykodisc. Nello stesso mese ha anche annunciato il nome del suo primo album, "Save Me from Myself", stesso nome dato alla sua autobiografia[3].

Nel disco Brian suona la maggior parte degli strumenti, assistito da alcuni artisti, compreso il chitarrista ritmico Archie J. Muise Jr., il bassista Tony Levin[3], e il batterista Josh Freese[3]. Il primo singolo "Flush" è stato pubblicato il 5 luglio 2008 a cui seguirà, il 9 settembre l'album di debutto di Brian "Head" Welch, Save Me from Myself.

Il 18 novembre 2009 firma un accordo con la William Morris Endeavor Entertainment (agenzia di spettacolo che annovera già nel proprio roster nomi come Foo Fighters, Nine Inch Nails, Ozzy Osbourne, Tool, Shinedown, Puddle Of Mudd, Goo Goo Dolls) e conferma di essere al lavoro sul suo secondo album assieme al produttore Rob Graves.[5]

[modifica] Curiosità

[modifica] Soprannome

Il soprannome "Head" deriva dalla dimensione del suo cranio, a tal proposito una sua frase celebre è: "Ho un'enorme testa, datemi un cappello qualsiasi, tanto non mi entrerà"[6]


[modifica] Chitarre

La chitarra di Brian Welch è una Ibanez a sette corde. Per lui è stata realizzata anche una K-14, una chitarra a 14 corde, simile ad una 12 corde, con l'aggiunta di un LA basso e una corda di ottava. La maggior parte di questi strumenti sono stati realizzati e assemblati al LA Custom Shop. Durante gli ultimi giorni nei Korn, Brian, insieme a "Munky", ha realizzato una serie personalizzata di chitarre a sette corde chiamate Ibanez K7.

[modifica] Tatuaggi

Il tatuaggio che ha dietro la schiena gli è stato fatto da Fred Durst dei Limp Bizkit; la particolarità di questo tatuaggio è che sembra più somigliante alla parola "Horn", ma lo stesso Welch ha smentito confermando che c'è scritto effettivamente "Korn" [7]

In seguito alla conversione Welch si è fatto tatuare le parole Matthew 11:28 ("Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò"), Matthew 6:19 ("Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano") e Matthew 5:8 ("Beati i puri di cuore perché vedranno Dio"). Ha inoltre un tatuaggio di Gesù sulla mano, nella sua autobiografia Welch ha detto che inizia sempre ogni cosa con la mano destra e, quando inizia qualcosa di nuovo, vuole che Gesù sia lì con lui come guida. Ha confermato questa cosa anche in diverse interviste.[7]

[modifica] Discografia

[modifica] Korn

[modifica] Limp Bizkit

Welch ha registrato alcune parti di chitarra in alcune canzoni di ques'album dopo che il chitarrista originale della band Wes Borland lasciò i Limp Bizkit nel 2001. Alcune canzoni registrate con Welch sono rimaste inedite, come tanti altri brani di quella sessione. Welch interruppe le registrazioni con la band di Fred Durst quando Mike Smith diventò il chitarrista ufficiale dei Limp Bizkit. Le parti di chitarra eseguite da Welch specificate nei crediti dell'album sono nella canzone "Build a Bridge." Ha inoltre suonato con i Limp Bizkit al WrestleMania XIX, le canzoni "Rollin' (Air Raid Vehicle)" e "Crack Addict".

[modifica] Brian Head Welch

[modifica] Bibliografia

  • Save Me from Myself: How I Found God, Quit Korn, Kicked Drugs, and Lived to Tell My Story (2007)
  • Washed by Blood: Lessons from My Time with Korn and My Journey to Christ (2008)

[modifica] Note

  1. ^ a b c Scheda sull'artista da All Music Guide
  2. ^ Scheda sui Korn da All Music Guide
  3. ^ a b c d e f g h Metal Hammer n°12/2008 pagg 92-93
  4. ^ www.mtv.com in Articolo sull'abbandono di Head
  5. ^ BRIAN WELCH - Lavora al nuovo album : Groovebox.it
  6. ^ Tommaso Iannini. Korn. Gli Intoccabili. Giunti Editore, 2002, ISBN 88-09-02629-2. p. 6
  7. ^ a b INTERVISTA A BRIAN WELCH di Groovebox.it

[modifica] Collegamenti esterni

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