WrestleMania XIX

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WrestleMania XIX
Promosso da World Wrestling Entertainment
Brand RAW e SmackDown
Data 30 marzo 2003
Sede Safeco Field
Città Seattle, Washington
Spettatori 54.097
Cronologia pay-per-view
WWE No Way Out 2003 WrestleMania XIX WWE Backlash 2003
Progetto Wrestling

Wrestlemania XIX è stata la 19ª edizione dell'annuale evento in pay-per-view (PPV) WrestleMania di wrestling professionistico, promosso dalla World Wrestling Entertainment (WWE). L'evento si è svolto il 30 marzo 2003 al Safeco Field di Seattle, Washington[1]. Questa è stata la prima volta che un'edizione di WrestleMania si svolgeva nello stato di Washington. In occasione dell'evento, si stabilì il record di presenze al Safeco Field, grazie ai 54.097 biglietti venduti in tutto il mondo, pari ad un ricavato di quasi 3 milioni di dollari[2].

WrestleMania XIX è stata la prima edizione del PPV ad essere promossa sotto il nome WWE, dopo il cambio legale di nome della federazione da World Wrestling Federation (WWF), e la prima ad aver avuto luogo dopo il cosiddetto WWE Brand Extension. L'evento, infatti, ha visto coinvolti atleti del roster sia di Raw che di SmackDown. La tagline di WrestleMania XIX è stata "Dare To Dream" ("Il coraggio di sognare"), mentre la colonna sonora è stata Crack Addict dei Limp Bizkit. Il gruppo si esibì dal vivo durante l'evento, suonando la stessa Crack Addict, insieme a Rollin' (Air Raid Vehicle), durante l'entrata di The Undertaker.

Il match principale dell'evento, per quanto riguarda il roster di SmackDown!, fu quello valevole per il WWE Championship tra il campione Kurt Angle e lo sfidante Brock Lesnar, vinto da quest'ultimo per schienamento dopo l'esecuzione di un F-5. L'incontro, tra l'altro, fu anche il main event dello show[3]. Per quanto riguarda il roster di RAW, invece, il match principale dell'evento fu quello valevole per il World Heavyweight Championship tra lo sfidante Booker T e il campione Triple H, vinto da quest'ultimo per schienamento dopo l'esecuzione di un Pedigree[4][5]. Altri match dello show furono quelli presenti nell'undercard, tra i quali Shawn Michaels contro Chris Jericho[6], Hulk Hogan contro Vince McMahon in uno Street Fight match[6], e The Rock contro "Stone Cold" Steve Austin[6][7].

Background[modifica | modifica sorgente]

Kurt Angle, che affrontò Brock Lesnar con in palio il WWE Championship.

Il feud principale di WrestleMania XIX, per quanto riguarda il roster di SmackDown!, fu quello tra il WWE Champion Kurt Angle e lo sfidante Brock Lesnar. Angle vinse il titolo tre mesi prima, ad Armageddon, sconfiggendo l'allora campione The Big Show con l'aiuto di Lesnar[8][9]. Alla Royal Rumble, nel mese di gennaio, Angle difese il WWE Championship dall'assalto di Chris Benoit e, la stessa sera, Lesnar vinse il Royal Rumble match dopo aver eliminato per ultimo The Undertaker, ottenendo così il diritto di sfidare il campione WWE in un match valido per il titolo nel main event di WrestleMania[10]. Il mese successivo, a No Way Out, Lesnar e Benoit sconfissero il Team Angle (Kurt Angle, Shelton Benjamin e Charlie Haas) in un 2 on 3 Handicap match. Inizialmente, nell'incontro era prevista anche la partecipazione di Edge al fianco di Lesnar e Benoit, ma non poté prendervi parte a causa di un infortunio al collo[11][12]. Nella puntata di SmackDown! del 6 marzo, Lesnar sconfisse Paul Heyman in uno Steel Cage match, dopo il quale ottenne il diritto di poter anticipare la sfida con Angle per il WWE Championship già la settimana successiva, invece che disputarla a WrestleMania[13][14]. La settimana successiva, dunque, Lesnar affrontò Angle a SmackDown! per il titolo WWE, ma venne sconfitto da quest'ultimo in modo scorretto[15][16]. Prima dell'inizio del match, Kurt, che stava "pregando" in un angolo del ring, infatti, si scambiò con suo fratello Eric [15][16]. Poco dopo, entrò Lesnar e l'incontro ebbe inizio. Durante il match, intervennero Benjamin e Haas a bordo ring e distrassero Lesnar, dando il tempo a Kurt di riscambiarsi con Eric[15][16]. Quando Lesnar riacquistò l'attenzione sul ring, per Kurt fu un gioco da ragazzi sorprendere l'avversario con un semplice schienamento a culla[15][16]. La settimana successiva, nella puntata di SmackDown! del 20 marzo, la General Manager dello show, Stephanie McMahon, stabilì che Lesnar avrebbe comunque avuto il suo match contro Angle per il WWE Championship a WrestleMania e aggiunse che, in caso il campione avesse cercato di farsi squalificare o avesse fatto intervenire qualche alleato, avrebbe perso il titolo per cederlo allo sfidante[17][18].

Per quanto riguarda il roster di RAW, invece, il feud principale dell'evento fu quello tra il World Heavyweight Champion Triple H e lo sfidante Booker T. Triple H vinse il titolo tre mesi prima, ad Armageddon, sconfiggendo l'allora campione Shawn Michaels in un 3 Stages of Hell match[19][20]. Dopo aver vinto il titolo, Triple H lo dovette difendere dagli attacchi di Scott Steiner, durante i due successivi pay-per-view (Royal Rumble e No Way Out). Alla Royal Rumble, Triple H si fece squalificare volontariamente dopo aver colpito in modo violento Steiner con uno Sledgehammer, mantendo comunque per regolamento il titolo. A No Way Out, invece, Triple H sconfisse Steiner per schienamento, mantenendo nuovamente il titolo. Nella puntata di RAW del 24 febbraio, Booker T vinse una 20-man Battle Royal dopo aver eliminato per ultimo The Rock, diventando il primo contendente per il World Heavyweight Championship a WrestleMania[21][22]. La settimana successiva, nella puntata di RAW del 3 marzo, Triple H si rese protagonista di un controverso promo nei confronti di Booker T. Il World Heavyweight Champion iniziò a minimizzare sul fatto che nella World Championship Wrestling (WCW) Booker T avesse conquistato il WCW Championship per ben cinque volte, sottolineando come tale cintura fosse stata detenuta anche da non-lottatori come Vince Russo e l'attore David Arquette. Triple H, inoltre, arrivò a definire Booker T come un criminale condannato, che non sarebbe mai riuscito a vincere un titolo nella WWE. Nello specifico, il campione pronunciò la frase "people like you" ("gente come te"), che fu erroneamente intesa come razzista, essendo Booker T di origine afroamericana. La WWE giustificò l'accaduto specificando come con quella frase, in realtà, Triple H si stesse riferendo al fatto che riteneva il suo sfidante di WrestleMania non all'altezza di poter conquistare il World Heavyweight Championship, così come gli altri lottatori che avevano in passato cercato di strappargli il titolo senza successo. Tuttavia, secondo molti, Triple H avrebbe volontariamente creato questo malinteso, sapendo l'Heat che avrebbe potuto provocare[23]. Per vendicarsi dell'accaduto, Booker T attaccò Triple H due settimane dopo a RAW, aggredendolo prima nei bagni degli spogliatoi, per poi finirlo sopra al ring[24]. La settimana successiva, nella puntata di RAW del 24 marzo, Booker T si ripeté, sconfiggendo lo stesso Triple H e Ric Flair in un Tag team match in coppia con Goldust.

Hulk Hogan, che combatté con Vince McMahon.

Il feud secondario del roster di SmackDown! fu quello tra Hulk Hogan e il Vince McMahon, il Chairman della WWE. Tutto iniziò a No Way Out, quando McMahon intervenne nel corso di un match tra Hogan e The Rock, passando una sedia d'acciaio a quest'ultimo, mentre l'arbitro era distratto, con la quale The Rock colpì Hogan ed effettuò lo schienamento vincente ai suoi danni[25][26]. Nella puntata di SmackDown! del 6 marzo, McMahon spiegò il suo gesto affermando come odiasse Hogan, principalmente per due precisi motivi: per aver lasciato tempo fa la WWE (ai tempi nota come WWF) per accasarsi alla rivale WCW di Ted Turner e per aver testimoniato contro di lui nel processo per steroidi in cui la federazione fu coinvolta nei primi anni novanta. McMahon concluse sfidando Hogan a un match contro di lui a WrestleMania con la clausola che, se Hulk avesse perso, si sarebbe dovuto ritirare per sempre dal wrestling professionistico. Hogan decise di accettare la sfida la notte stessa[13][14]. Due settimane dopo, nella puntata di SmackDown! del 20 marzo, Hogan e McMahon dovettero firmare il contratto per il loro match a WrestleMania. Nel momento in cui Hogan si apprestò a firmare, McMahon lo attaccò da dietro con una sedia d'acciaio. McMahon continuò a colpire Hogan con la sedia più volte, fino a farlo sanguinare. Il Chairman firmò poi il contratto, costringendo Hogan a firmare con il suo stesso sangue[17][18].

The Rock, che affrontò "Stone Cold" Steve Austin per la terza volta a WrestleMania.

Per quanto riguarda il roster di RAW, invece, il feud secondario dell'evento fu quello tra The Rock e "Stone Cold" Steve Austin. Nella puntata di SmackDown! del 20 febbraio, The Rock tornò alla WWE, dopo un'assenza dal mondo del wrestling di circa sei mesi (da SummerSlam). Qualche giorno dopo, The Rock dovette combattere un match contro Hulk Hogan a No Way Out, in quello che fu un rematch di WrestleMania X8. A No Way Out, The Rock sconfisse Hogan con l'aiuto di Vince McMahon. La notte seguente, nella puntata di RAW del 24 febbraio, The Rock prese parte a una 20-man Battle Royal, che avrebbe determinato lo sfidante per il World Heavyweight Championship di Triple H a WrestleMania[21][22]. Tuttavia, The Rock non riuscì a vincere l'incontro, venendo eliminato per ultimo da Booker T. Dopo il match, The Rock iniziò a criticare la scelta dei fans della WWE di aver votato Steve Austin come "superstar del decennio" nel mese di gennaio; Austin la prese male e, dunque, ricominciò la rivalità tra i due[21][22]. Come The Rock, anche lo stesso Austin aveva avuto una lunga pausa dal mondo del wrestling prima di tornare a combattere a No Way Out, dove riuscì a sconfiggere senza tanti problemi il General Manager di RAW, Eric Bischoff[11][12]. La settimana successiva, nella puntata di RAW del 3 marzo, Austin tenne un promo di ringraziamento ai fans della WWE per averlo votato come "superstar del decennio" e infierì anche contro The Rock, dicendo che la sua era solamente gelosia per non aver ricevuto questo stesso riconoscimento dal pubblico. Austin fu, però, poi interrotto da The Rock, che lo sfidò ad un match a WrestleMania. Lo stesso The Rock, infatti, era ossessionato dal fatto che non era mai riuscito a battere Austin in tale evento, avendo già perso contro di lui a WrestleMania XV e a WrestleMania X-Seven[27][28]. La settimana successiva, nella puntata di RAW del 10 marzo, The Rock, che inizialmente avrebbe dovuto affrontare Booker T, invece, scelse di combattere contro The Hurricane, essendo sicuro di ottenere una vittoria decisamente molto più facile[29][30]. Mentre i due combattevano, Austin si presentò nell'arena iniziando a farsi strada per la rampa d'ingresso al ring. Vedendo arrivare il rivale, The Rock si distrasse e The Hurricane ne approfittò per sorprendere l'avversario con un improvviso schienamento a culla[29][30]. La settimana successiva, nella puntata di RAW del 24 marzo, la WWE vietò ad Austin l'ingresso nell'arena per quella notte, temendo una nuova rissa con The Rock a pochi giorni dal loro match di WrestleMania[31][32]. Nonostante ciò, Austin riuscì ad eludere la sorveglianza e a entrare comunque nell'arena per attaccare sul ring The Rock, che però riuscì a scappare prima che Austin raggiungesse il ring, rimandando la sfida a WrestleMania[31][32].

Chris Jericho, che affrontò Shawn Michaels.

Un altro feud del roster di RAW fu quello tra Chris Jericho e l' "Heart Break Kid" Shawn Michaels. Il feud ebbe inizio dopo che Chris Jericho vinse una battle royal per decidere con che numero entrare nella Royla Rumble e scelse il 2 proprio per affrontare subito HBK,che entrava con l'1. Al momento dell'ingresso di Y2J però si presentò Christian e Jericho apparve da dietro Michaels attaccandolo brutalmente anche con una sedia; ciò permise a Jericho di indebolire Michaels ed eliminarlo. Qualche minuto dopo, altro colpo di scena: Michaels risalì irregolarmente sul ring, distraendo Jericho, che si fece eliminare da Test. Michaels e Jericho iniziarono, dunque, a picchiarsi ferocemente anche fuori dal quadrato, fino a quando non vennero divisi dalla sicurezza e riportati separatamente negli spogliatoi forzatamente[10]. I due continuarono ad attaccarsi regolarmente l'uno con l'altro, sia verbalmente che fisicamente, nelle settimane di RAW successive. Vedendo che la situazione era ormai diventata ingestibile, Eric Bischoff si vide costretto a sancire un match tra i due a WrestleMania.

L'evento[modifica | modifica sorgente]

Prima dell'inizio della manifestazione trasmessa in diretta in PPV, Chief Morley e Lance Storm sconfissero Kane e Rob Van Dam per schienamento a Sunday Night Heat, mantenendo i World Tag Team Championship[6][33]. Come iniziò l'evento, Ashanti si esibì in una riedizione di American the Beatiful[34][35]. Il primo match ad andare in onda fu quello valevole per il WWE Cruiserweight Championship tra il campione Matt Hardy e lo sfidante Rey Mysterio[6][36]. L'incontro partì molto rapido e veloce, vivendo soprattutto delle interferenze di Shannon Moore (a bordo ring in favore di Hardy) contro lo sfidante, ovviamente alle spalle dell'arbitro. Proprio una scorrettezza di Moore permise a Matt di eseguire la sua mossa finale, la Twist of Fate[34][35]. Il campione, però, ottenne solamente un conto di due, mentre Mysterio reagì e lo colpì con una 619. Successivamente, lo sfidante tentò di chiudere il match con un West Coast Pop, ma Hardy rovesciò la manovra in un Roll-up, con il quale vinse il match e mantenne la cintura facendo scorrettamente leva con le corde del ring[35][37][38].


Risultati[modifica | modifica sorgente]

N. Risultato Stipulazione Durata
WWE Heat Lance Storm e Chief Morley (c) (con The Dudley Boyz) sconfiggono Kane e RVD Single match per i World Tag Team Championship 10:00
1 Matt Hardy (c) (con Shannon Moore) sconfigge Rey Mysterio Single match per il WWE Cruiserweight Championship 05:39
2 The Undertaker sconfigge The Big Show e A-Train Handicap match 09:45
3 Trish Stratus sconfigge Victoria (c) (w/Steven Richards) e Jazz Triple Threat match per il WWE Women's Championship 07:17
4 Team Angle (Charlie Haas e Shelton Benjamin) (c) sconfiggono i Los Guerreros (Eddie e Chavo) e Chris Benoit e Rhyno Triple Threat Tag Team match per i WWE Tag Team Championship 08:46
5 Shawn Michaels sconfigge Chris Jericho Single match 22:33
6 Triple H (w/Ric Flair) (c) sconfigge Booker T Single match per il World Heavyweight Championship 18:47
7 Hulk Hogan sconfigge Vince McMahon Street Fight match, se Hogan perde sarà costretto al ritiro 20:48
8 The Rock sconfigge Stone Cold Steve Austin Single match 17:53
9 Brock Lesnar sconfigge Kurt Angle (c) Single match per il WWE Championship 21:04

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ WrestleMania XIX Venue, World Wrestling Entertainment. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  2. ^ WrestleMania XIX Breaks Attendance Record at SAFECO Field, World Wrestling Entertainment Corporate. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  3. ^ John Powell, WWE shines at WrestleMania XIX, SLAM! Sports, 31 marzo 2003. URL consultato il 25 febbraio 2008.
  4. ^ Rick Scaia, WWE WrestleMania XIX, Online Onslaught, 30 marzo 2003. URL consultato il 25 febbraio 2008.
  5. ^ WrestleMania XIX Results, Online World of Wrestling. URL consultato il 25 febbraio 2008.
  6. ^ a b c d e WrestleMania XIX review, hoffco-inc.com. URL consultato il 25 febbraio 2008.
  7. ^ Adam Martin, Full WWE WrestleMania XIX Results - 3/30/03 - Seattle, Washington, WrestleView.com, 1º aprile 2003. URL consultato il 25 febbraio 2008.
  8. ^ WWE Armageddon (2002) Results, PWWEW.net. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  9. ^ WWE Armageddon (2002) Results, Online World of Wrestling. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  10. ^ a b WWE Royal Rumble (2003) Results, WWE. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  11. ^ a b WWE No Way Out (2003) Results, Online World of Wrestling. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  12. ^ a b WWE No Way Out (2003) Results, WWE. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  13. ^ a b WWE SmackDown! (March 6, 2003) Results, Online World of Wrestling. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  14. ^ a b WWE SmackDown! (March 6, 2003) Results, PWWEW.net. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  15. ^ a b c d WWE SmackDown! (March 13, 2003) Results, Online World of Wrestling. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  16. ^ a b c d WWE SmackDown! (March 13, 2003) Results, PWWEW.net. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  17. ^ a b WWE SmackDown! (March 20, 2003) Results, Online World of Wrestling. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  18. ^ a b WWE SmackDown! (March 20, 2003) Results, PWWEW.net. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  19. ^ Triple H defeated Shawn Michaels in a Three Stages of Hell Match to win the World Heavyweight Championship, WWE, 15 dicembre 2002. URL consultato il 23 febbraio 2008.
  20. ^ Rick Scaia, Armageddon 2002 results, Online Onslaught, 15 dicembre 2002. URL consultato il 23 febbraio 2008.
  21. ^ a b c WWE Raw (February 24, 2003) Results, PWWEW.net. URL consultato il 21 febbraio 2008.
  22. ^ a b c WWE Raw (February 24, 2003) Results, Online World of Wrestling. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  23. ^ RAW Results March 3, 2003, Online World of Wrestling.
  24. ^ RAW Results March 10, 2003, Online World of Wrestling.
  25. ^ Co-Main Events: Triple H vs. Scott Steiner for the World Heavyweight Championship (RAW) and The Rock vs. Hulk Hogan (SmackDown), WWE, 23 febbraio 2003. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  26. ^ Rick Scaia, OO PPV Recap - WWE No Way Out, Online Onslaught, 23 febbraio 2003. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  27. ^ WWE Raw (March 3, 2003) Results, PWWEW.net. URL consultato il 21 febbraio 2008.
  28. ^ WWE Raw (March 2, 2003) Results, Online World of Wrestling.
  29. ^ a b WWE Raw (March 20, 2003) Results, PWWEW.net. URL consultato il 21 febbraio 2008.
  30. ^ a b WWE Raw (March 10, 2003) Results, Online World of Wrestling. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  31. ^ a b WWE Raw (March 24, 2003) Results, PWWEW.net. URL consultato il 21 febbraio 2008.
  32. ^ a b WWE Raw (March 24, 2003) Results, Online World of Wrestling. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  33. ^ WrestleMania XIX Facts, WWE. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  34. ^ a b WrestleMania XIX Results, Gerweck.net. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  35. ^ a b c WrestleMania XIX Results, PWWEW.net. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  36. ^ WrestleMania XIX Results, WWE. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  37. ^ Rick Scaia, WrestleMania XIX Recap (Results), Online Onslaught, 30 marzo 2003. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  38. ^ John Powell, WrestleMania XIX Review (Results), Canoe: SLAM! Sports. URL consultato il 22 febbraio 2008.

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