Pantera (gruppo musicale)

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Pantera
Dall'alto a sinistra in senso orario: Dimebag Darrell, Phil Anselmo, Rex Brown e Vinnie Paul
Dall'alto a sinistra in senso orario: Dimebag Darrell, Phil Anselmo, Rex Brown e Vinnie Paul
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Groove metal[1][2][3]
Thrash metal[1][4][5]
Heavy metal[1][6][7][8]
Hair metal[2][6][9]
Periodo di attività 19812003
Etichetta Metal Magic Records
Atlantic/East West
Album pubblicati 15
Studio 9
Live 1
Raccolte 5
Opere audiovisive 5
Gruppi e artisti correlati Damageplan
Hellyeah
Rebel Meets Rebel
Lord Tracy
Down (gruppo musicale)
Sito web

I Pantera sono stati un gruppo musicale heavy metal statunitense, originario di Arlington (Texas) e in attività dal 1981 al 2003. Esordirono come gruppo hair metal nei primi anni ottanta, pubblicando tre dischi in questo stile senza ottenere alcun successo. Nel 1986 il cantante Terry Glaze, che voleva continuare a suonare heavy metal melodico, lasciò la band e formò i Lord Tracy; nel gennaio 1987 fu sostituito da Phil Anselmo con cui fu pubblicato Power Metal, che segnò un parziale cambio di rotta verso sonorità più dure[10]. Il successivo Cowboys from Hell, uscito nel 1990, sancì il definitivo cambio di stile, creando un suono ispirato dal thrash metal che venne chiamato groove metal per la maggiore lentezza e pesantezza[11]. Due anni dopo uscì Vulgar Display of Power, che eliminò ogni residua traccia di heavy metal classico e fu caratterizzato da un sound ancora più estremo[12]. Negli otto anni successivi furono pubblicati altri tre album, Far Beyond Driven, che raggiunse la posizione numero 1 della classifica Billboard 200[13], The Great Southern Trendkill e Reinventing the Steel.

I fondatori dei Pantera furono i fratelli Abbott, meglio conosciuti come Dimebag Darrell (chitarra) e Vinnie Paul (batteria). Il nome della band deriva dalla città di Pantego, nel Texas, e non dall'animale, la pantera, che appare solo come uno dei principali simboli dell'età giovanile del gruppo. Sono stati definiti dal critico musicale Jason Birchmeier di All Music Guide come "il migliore gruppo metal degli anni novanta, e uno dei più grandi e più innovativi di sempre"[14]. Inoltre si sono piazzati alla posizione numero 45 nella classifica della rete televisiva americana VH1 denominata "I 100 più grandi artisti dell'hard rock", e alla posizione numero 5 nella classifica "I 10 migliori gruppi heavy metal di tutti i tempi", gestita da MTV[7]. Il gruppo si scioglie ufficialmente nel 2003, e le possibilità di realizzare una reunion, secondo il batterista Vinnie Paul, sono definitivamente scomparse in seguito all'omicidio del fratello Dimebag Darrell durante un concerto nel 2004.

Storia del gruppo[modifica | modifica sorgente]

Le origini (1981-1983)[modifica | modifica sorgente]

I due fondatori dei Pantera, i fratelli Vincent e Darrell Abbott.

Il gruppo fu fondato nel 1981 dal batterista Vinnie Paul Abbott e da suo fratello, il chitarrista Darrell Abbott (noto con lo pseudonimo "Diamond Darrell", poi "Dimebag Darrell"), in particolare grazie a quest'ultimo che, guadagnato un discreto patrimonio dovuto alle numerose vittorie conquistate in concorsi statunitensi per chitarristi, poté permettersi il costoso acquisto degli strumenti musicali per i futuri Pantera. Un ulteriore fondamentale aiuto per la creazione della band giunse dal padre degli Abbott, Jerry, che creò insieme ai figli l'etichetta discografica Metal Magic Records. Con questa poterono finanziare e produrre, grazie all'utilizzo degli studi discografici familiari Pantego Studios, i primi dischi del gruppo.

La prima formazione ufficiale dei Pantera era composta dai fratelli Abbott, dal bassista Tommy Bradford, dal chitarrista Terry Glaze (conosciuto anche come Terrence Lee) e dal cantante Donnie Hart. La band esordì suonando cover dei Kiss e dei Van Halen all'interno dei club texani o in piccoli festival.

Nel 1982 Hart e Bradford lasciarono però la band, provocando lo spostamento di Terry Glaze al ruolo di cantante e l'inserimento nel gruppo di un nuovo bassista, Rex Brown. I Pantera mostrarono immediatamente il loro talento e conquistarono il titolo di migliore band dei confini texani, potendo così partecipare ad alcuni tour esterni al loro stato giungendo fino all'Oklahoma e alla Louisiana. La partecipazione a queste esibizioni fece sì che il suono della band mutasse. I Pantera si appropriarono anche di ulteriori stili dopo essersi esibiti al fianco di gruppi come gli Stryper, i Dokken e i Quiet Riot.

I primi anni (1983-1986)[modifica | modifica sorgente]

Intanto i Pantera avevano iniziato a comporre canzoni, abbandonando quasi totalmente l'esercizio delle cover. Principale obiettivo del gruppo divenne quindi pubblicare il primo album, fatto che si avverò nel 1983 quando, grazie all'appoggio finanziario di Jerry Abbott e di alcune band che avevano riconosciuto il talento dei giovani musicisti, fu inciso Metal Magic. Questo prodotto risentì molto delle influenze giovanili provenienti dai Kiss, dai Van Halen e dai Judas Priest.

Conquistata una sufficiente fama, i Pantera sostennero altri piccoli tour negli Stati Uniti e produssero nel 1984 il loro secondo album, Projects in the Jungle, come il precedente, orientato su un tipico heavy metal americano, l'hair metal. Inoltre il sound del gruppo subì un notevole ridimensionamento, divenendo molto più robusto e pesante, e la voce di Glaze si avvicinò sempre più a quella di Rob Halford. Il cd riscosse un buon successo e ottenne la pubblicazione del primo video musicale della storia della band per il singolo All Over Tonight.

Nell'estate del 1985, il gruppo conobbe il chitarrista dei Keel Marc Ferrari durante un loro tour in Texas. Diamond e Vinny gli diedero alcune delle prime registrazioni che avrebbero composto Projects in the Jungle. Subito dopo aver ascoltato pochi secondi di quelle registrazioni, Ferrari offrì loro aiuto, divenendo inoltre amico della band[15]. Per il terzo anno consecutivo, i Pantera pubblicarono un album, intitolato I Am the Night, mantenendosi sempre fedeli alla familiare e, comunque, funzionale Metal Magic Records. Con questo disco il suono della band divenne ancora più potente e complesso, tanto da essere notato dai principali giornali dedicati alla musica heavy metal degli Stati Uniti, che iniziarono a prendere in considerazione il gruppo emergente. L'album riuscì a vendere ben 25.000 copie e ottenne la realizzazione del secondo video musicale della band per la traccia Hot and Heavy.

L'arrivo di Phil Anselmo (1986-1989)[modifica | modifica sorgente]

Vinnie Paul.

Il 1986 è l'anno di produzione di due dei maggiori successi della storia del thrash metal, ovvero gli album Reign in Blood e Master of Puppets, rispettivamente delle band Slayer e Metallica. Questi dischi modificarono i canoni del loro genere e influenzarono gli stili di centinaia di gruppi, compresi i Pantera che, rimasti stupiti, iniziarono a ricalcare le sonorità di tali band[16].

Gli Abbott, sentito questo genere thrash metal vicino al gruppo, decisero di iniziare quel cambiamento di stile musicale che porterà la band texana al futuro successo; gli esperimenti sull'heavy metal classico furono perciò accantonati per lasciare spazio a quelli sul rivoluzionario thrash. Il cantante Terry Glaze però, da sempre contrario a tali sonorità essendo più orientato sullo stile classico, non appoggiò questa scelta e abbandonò la band ed entrando poco dopo in un gruppo pop metal chiamato Lord Tracy. I Pantera dovettero così iniziare la ricerca per un nuovo cantante, capace di sostenere il loro nuovo violento sound. La scelta cadde prima su Matt L'Amour e poi su David Peacock, ma nessuno dei due riuscì a giungere alle tonalità volute dai musicisti.

La trasformazione avvenne con l'ingaggio di Philip Anselmo, ex cantante delle band Samhain e Razorwhite, originario di New Orleans. Con Philip fu completa la radicale svolta della band, che poté finalmente raggiungere le tonalità adatte al sound thrash e groove metal.

La prima testimonianza di questo passaggio è data dall'album del 1988 Power Metal, dove la nuova formazione poté mostrarsi per la prima volta in pubblico. Il disco fu co-prodotto dal loro amico Marc Ferrari, il già citato chitarrista dei Keel, che suonò anche alcune parti di chitarra. Il brano Proud to be Loud era stato scritto dallo stesso Ferrari, e in origine pensato per essere incluso nel disco omonimo dei Keel del 1987 ma infine venne accantonato. Power Metal fu subito ben accolto dalla critica e, oltre che portare nuovi soldi alla band, concluse il grande balzo di qualità e popolarità della band, gettando i presupposti per il conseguente successo.

Cowboys from Hell (1989-1992)[modifica | modifica sorgente]

Dopo la pubblicazione di Power Metal, il chitarrista Darrell, che nei precedenti album aveva messo in mostra uno stile dotato di incredibile tecnica, ricevette un'irripetibile offerta da Dave Mustaine per diventare membro degli affermati Megadeth. Non apprezzando però l'idea di separarsi dal fratello Vinnie Paul, chiese a gran voce che anch'egli fosse aggiunto nella formazione. Mustaine però aveva un ottimo rapporto con l'allora batterista del gruppo, Nick Menza, e rifiutò la proposta di Dimebag che, col fratello, tornò perciò a concentrarsi sul progetto Pantera.

Intanto Mark Ross, manager dell'etichetta discografica Atco Records, aveva assistito ad un concerto del gruppo in Texas e, rimasto impressionato dalla performance, aveva proposto al suo capo di poter offrire un contratto ai Pantera. L'Atco Records accettò e alla fine del 1989 la band entrò già negli studi di registrazione di Pantego, i Pantego Studios, per iniziare le registrazioni del loro primo album con la nuova etichetta.

Fu così che, il 24 luglio 1990, fu pubblicato l'album Cowboys from Hell, che raggiunse la posizione numero 117 nella classifica Billboard 200[17].

Il disco propose un suono nuovo, veloce e massiccio, distaccandosi totalmente dal glam del primo periodo. Nell'album Anselmo poté trovare spazio per affrontare pezzi canori più abrasivi, sfruttando al meglio la sua voce, Darrell poté creare i suoi innovativi riff e assoli di chitarra, Vinnie Paul sperimentò nuove tecniche di utilizzo della doppia cassa e anche Rex Brown sviluppò i suoi giri di basso. Grazie anche a questi fattori, l'album fu fin dal primo giorno di pubblicazione lodato e ben accolto dal pubblico e dalle riviste del genere (tutt'oggi questo disco è considerato come il vero e proprio esordio musicale della band[14]). Cowboys from Hell contiene classici come Cemetery Gates, una virtuosa canzone di sette minuti incentrata sul tema della religione e della morte, Cowboys from Hell, Psycho Holiday e Domination.

Forti della buona accoglienza dell'album (sette anni dopo dalla sua pubblicazione il disco venne certificato come platinum negli Stati Uniti dalla RIAA), i Pantera iniziarono il Cowboys from Hell Tour, sostenuti da band di supporto del calibro degli Exodus e dei Suicidal Tendencies. La band ebbe anche l'onore di suonare al Monsters of Rock tenutosi a Mosca nel 1991 al fianco dei loro idoli AC/DC e Metallica[18].

Vulgar Display of Power e Far Beyond Driven (1992-1994)[modifica | modifica sorgente]

Rex Brown nel 2008.

Il 25 febbraio 1992 i Pantera pubblicarono l'album Vulgar Display of Power, che presentò uno stile ancora più estremo rispetto a Cowboys from Hell, creando un vero e proprio esempio di groove metal. L'album, considerato da gran parte dei fans come il più completo del gruppo[senza fonte], vanta singoli come Fucking Hostile, Walk (descritta da molti come la canzone simbolo del gruppo), This Love e Mouth for War. Tali canzoni ottennero persino la possibilità di essere trasmesse, sotto forma di video, su MTV, rete televisiva che non ha mai considerato eccessivamente le band di genere metal.

L'album vendette un numero esorbitante di copie e fece sì che i Pantera sostenessero un lunghissimo tour mondiale, che fece tappa all'edizione italiana del Monsters of Rock festival del 1992, dove il gruppo suonò assieme agli Iron Maiden e ai Black Sabbath, giungendo sino in Giappone.

Concluso il tour, i Pantera iniziarono subito a comporre nuove canzoni, pubblicate il 15 marzo 1994 con il nuovo album Far Beyond Driven. Il disco ottenne subito un grande successo, debuttando alla posizione numero 1 nelle classifiche di Stati Uniti e Australia. Per far capire la vasta fama che il gruppo aveva raggiunto basta dire che nessuna band di genere metal era riuscita a salire in vetta alle classifiche USA[senza fonte], fatto che fece sì che i Pantera iniziassero ad essere giudicati come una delle maggiori band metal e non sul pianeta al pari di gruppi come Megadeth, Metallica e Slayer. Arricchito di nuovi sound ancora di matrice Black Sabbath, l'album raggiunse l'apice con i singoli I'm Broken (che fu anche nominato ai Grammy Award come Best Metal Performance), 5 Minutes Alone e Becoming, rimanendo famoso anche per la splendida cover di Planet Caravan dei Black Sabbath.

Il gruppo ottenne anche la possibilità di ripartire anche per un nuovo tour mondiale, che ebbe anche tappe in Sud America e Gran Bretagna.

Tensioni nella band e un nuovo album (1994-1996)[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'uscita di Far Beyond Driven Phil Anselmo iniziò a manifestare strani comportamenti e apparve più volte schivo e assente nei confronti dei suoi compagni. La situazione giunse al culmine con l'abbandono improvviso di Phil dal tour del 1995.

La band giustificò il fatto dicendo che esso era dovuto all'incredibile ed eccessivo stress che il cantante aveva dovuto sostenere nel continuo viaggiare ed esibirsi, ma fu subito chiara la tensione e l'apprensione tra i restanti membri. Dopo qualche settimana però si scoprì che Phil si era comportato in questo modo perché era caduto in una sorta di depressione dovuta all'eccessivo ubriacarsi e drogarsi. Curato, sotto la spinta degli Abbott, da alcuni specialisti, Anselmo risolse momentaneamente i suoi problemi e si riunì al gruppo.

L'anno seguente però il suo umore subì un ulteriore cambiamento a causa del dichiarato uso di eroina. Inoltre, già dal 1995, il cantante aveva iniziato a prender parte al primo dei molti progetti esterni ai Pantera, quello legato alla band Down con cui produsse un album, NOLA, che fu pubblicato il 19 settembre 1995.

Il 22 maggio 1996 i Pantera pubblicarono un nuovo album, The Great Southern Trendkill, che esibì un suono estremamente aggressivo e lacerante, forse il più violento tra quelli prodotti dal quartetto. La realizzazione del disco fu però assai complicata in quanto Phil Anselmo registrò le parti vocali lontano dagli altri membri, cantando in uno studio di New Orleans su basi musicali pre-composte dai suoi compagni in Texas, perché ancora occupato con uno dei suoi progetti. Altro fatto che evidenziò l'enorme distacco presente tra Anselmo e il resto del gruppo è il continuo fascino "demoniaco" presente nelle parti cantate, elemento inserito dal cantante, assai diverso da quello di Cowboys from Hell, Vulgar Display of Power e Far Beyond Driven. Molte canzoni affrontano anche il tema dell'abuso di droga, come nel caso di Suicide Note (canzone composta da due parti), Living Through Me (Hell's Wrath) o della famosissima Drag the Waters, di cui la band produsse anche il video musicale. Apprezzata dai fan e dai critici fu anche la canzone Floods, dotata di uno dei più complicati assoli della carriera di Dimebag Darrell[19].

Phil in overdose, un album live e altri progetti (1996-2000)[modifica | modifica sorgente]

Phil Anselmo

Il 13 luglio 1996 Phil Anselmo fu ricoverato in ospedale in stato comatoso a causa di un'overdose di eroina raggiunta dal cantante a solo un'ora di distanza dalla fine di un'esibizione musicale in Texas. Durante la crisi, il cuore di Phil si fermò per quasi cinque minuti prima di riprendere miracolosamente il battito grazie all'intervento dei paramedici, che lo rianimarono grazie ad una iniezione di adrenalina.

Anselmo, tornato lucido, si scusò sinceramente con gli altri membri del gruppo, ancora spaventati e scioccati, la notte seguente l'episodio e promise che mai più avrebbe fatto uso di stupefacenti. Invece, a solo un mese di distanza dall'overdose, Phil riprese a drogarsi in maniera talmente eccessiva da spaventare seriamente sia gli Abbott sia la sua, incredula, fidanzata Stephanie Opal Weinstein. Dopo aver discusso con lui riguardo alla sua gravissima situazione, gli Abbott furono però brutalmente allontanati dallo stesso Anselmo, che non accettava l'idea di affidarsi nuovamente a una clinica specialistica. Il rapporto tra il cantante e gli altri membri fu, quindi, di nuovo notevolmente compromesso.

Intanto, per evitare la totale inattività, alcune esplosive esibizioni live dell'anno precedente ottennero la pubblicazione attraverso un disco, denominato Official Live: 101 Proof, che fu rilasciato in America il 29 luglio 1997. L'album conteneva i maggiori successi della band texana insieme a due nuove, inedite, canzoni, ovvero Where You Come From e I Can't Hide (canzone che ha come tema la traumatica esperienza di Anselmo con la droga).

Il disco ricevette un buon successo e vendette un discreto numero di copie, ma non aiutò la band a migliorare la propria situazione: Anselmo ritornò infatti a prendere parte ai suoi progetti esterni ai Pantera, suonando come chitarrista nell'album dei Necrophagia del 1999 Holocausto de la Morte con lo pseudonimo "Anton Crowley", nome che combinava il nome del fondatore della Chiesa di Satana Anton LaVey e il famoso occultista Aleister Crowley. Inoltre Phil collaborò con la band black metal Eibon nel 2000 e con i Viking Crown (pubblicando ulteriori dischi), mentre nello stesso tempo i fratelli Abbott e Rex Brown fondarono la loro band-progetto Rebel Meets Rebel insieme al conosciutissimo cantante country David Allan Coe, un gruppo incentrato su un suono a metà tra heavy metal e, appunto, stile canoro country.

L'ultimo album e lo scioglimento (2000-2003)[modifica | modifica sorgente]

Nel 2000 i Pantera misero da parte le divergenze (anche per tenere fede agli obblighi contrattuali con la casa discografica) e si riunirono per registrare un nuovo disco, Reinventing the Steel, pubblicato ufficialmente il 14 marzo 2000. Il disco debuttò alla posizione numero 4 nella classifica Billboard 200[20], grazie ad un ritrovato sound e a canzoni del calibro di Revolution Is My Name (nominata come Best Metal Performance ai Grammy Awards del 2001) e Goddamn Electric.

La band, favorita dall'incredibile numero di copie vendute, poté partire nuovamente per un tour mondiale, che iniziò negli Stati Uniti d'America per poi toccare la Corea, l'Australia e, infine, l'Europa. Il passaggio europeo durò però pochissimo tempo e fu interrotto a causa dei problemi legati all'attentato dell'11 settembre che impedì alla band gli spostamenti aerei.

Questo tour segnò definitivamente l'ultimo periodo in cui i Pantera suonarono insieme[21]. Infatti, fatto ritorno a casa, Anselmo tornò immediatamente a dedicarsi ai suoi innumerevoli progetti esterni creando, tra l'altro, una nuova band, i Superjoint Ritual, e pubblicando un secondo album con i Down, Down II: A Bustle in Your Hedgerow, rilasciato nel 2002. Non ancora arresi al destino che voleva la separazione del gruppo, i fratelli Abbott rilasciarono un'intervista in cui dichiaravano che Anselmo si era preso un anno di pausa dovuto allo shock legato all'ormai celebre attentato dell'11 settembre. Smentita però la notizia, Anselmo annunciò ufficialmente che mai più avrebbe fatto ritorno nei Pantera[22]. Gli Abbott, scioccati, presero tempo sperando in un cambio di idea di Phil, che però non avvenne mai.

Arresi annunciarono lo scioglimento della band nel 2003, ponendo così fine ad un'era di enormi successi e innovazioni musicali.

Nel periodo successivo alla divisione si scatenò una vera e propria guerra fra Anselmo e i fratelli Abbott; la lotta si sviluppò sulle riviste di settore a suon di violente dichiarazioni. Vinnie Paul e Dimebag Darrell accusarono Phil Anselmo di averli costretti, negli ultimi anni, ad uno stile a loro non gradito, spingendo quindi i Pantera verso un genere che non li rappresentava in toto e provocando perciò la scissione. Anselmo negò tutte queste parole e trascinò suo malgrado nella contesa il bassista Rex Brown, che decise per schierarsi dalla parte di Anselmo, lasciando così la situazione definitivamente sospesa.

L'omicidio di Dimebag Darrell (2004)[modifica | modifica sorgente]

Dimebag Darrell

Nel 2003 gli Abbott decisero di creare una nuova band groove metal, i Damageplan, insieme a Patrick Lachman, nel ruolo di cantante, e Bob Zilla in quello di bassista. Con questa formazione il gruppo produsse un album, denominato New Found Power, pubblicato nel 2004. Il disco riscosse un immediato successo e i Damageplan iniziarono così il loro primo tour negli Stati Uniti.

Durante un concerto serale dell'8 dicembre 2004 nel famoso club Alrosa Villa di Columbus, Nathan Gale, un folle fan dei Pantera, saltò improvvisamente sul palco durante l'esibizione sparando una serie di colpi di pistola verso Dimebag Darrell. Il chitarrista crollò a terra, colpito a morte dai proiettili. Mentre il resto della band fuggì dal palco, alcuni spettatori e addetti alla sicurezza intervennero, tentando di bloccare l'uomo che aveva sparato e di soccorrere Darrell. Quel giorno rimasero uccisi anche il fan Nathan Bray, ucciso mentre tentava di rianimare Dimebag[23], l'impiegato dell'Alrosa Villa Erin Halk e la guardia del corpo della band Jeff "Mayhem" Thompson. Il killer fu ucciso da un colpo di fucile sparato da uno degli agenti intervenuti sul luogo[24].

Saputo della strage, Phil Anselmo volò, come molti altri musicisti, in Texas per dare l'ultimo saluto a Dimebag durante i suoi funerali. Mal accolto sia dalla famiglia che dagli ex membri, Phil dovette rimanere cinque giorni in un hotel aspettando notizie di Vinnie Paul, e perdendo di fatto il funerale. Vinnie non parlò mai più con Phil, ma è risaputo che Rita Haney, la fidanzata di Dimebag Darrell, rispose ad una chiamata di Anselmo dicendo che lei lo avrebbe letteralmente decapitato se si fosse presentato ai funerali o avesse pregato sulla tomba del musicista. Infine, Anselmo decise di rispettare la volontà della famiglia di Dimebag e non si presentò il giorno della sua sepoltura. In memoria di Darrel, Zakk Wylde gli dedicò la sua canzone In this River, che aveva già scritto per uno dei suoi album. Nel 2005 alcune riviste annunciarono la ricomposizione dei Pantera ma giunse presto la smentita ufficiale di Vinnie Paul: i Pantera non sarebbero mai più risorti.

Possibile reunion[modifica | modifica sorgente]

Dopo nove anni dalla separazione, nel maggio 2012 in alcune recenti interviste Phil Anselmo dichiara di essere disposto a riunire il gruppo, ingaggiando Zakk Wylde come nuovo chitarrista; tale decisione non trova tuttavia l'approvazione di Vinnie Paul, che non ritiene possibile sostituire il defunto fratello in alcun modo[25][26][27][28][29][30]. Tali pettegolezzi hanno portato, nell'agosto 2012 alla comparsa di una locandina[31], facente riferimento al festival inglese Sonisphere 2013 che vedrebbe, fra i nomi dei gruppi headliner delle varie giornate, anche il logo Pantera con l' aggiunta della dicitura w/Zakk Wylde, ovvero "with Zakk Wylde" (con Zakk Wylde), a conferma dei numerosi rumors che circondano il gruppo e il noto chitarrista in questo periodo. Tale locandina non ha finora trovato riscontro su sito o Facebook ufficiali del festival. Infatti, in un'intervista dell'ottobre 2012 l'ex cantante Phil Anselmo ha affermato di non avere mai discusso con Wylde su una riunione del gruppo, ma di aver parlato solamente di questioni personali[32][33].

Stile e influenze[modifica | modifica sorgente]

Nonostante il loro stile più legato al sottogenere thrash metal, i membri della band citano come influenze musicali anche band heavy metal classico come i Black Sabbath. Infatti, come tributo, i Pantera hanno più volte registrato cover dei Black Sabbath, come nel caso di Planet Caravan (pubblicata in Far Beyond Driven) Electric Funeral, Hole in the Sky. L'affinità tra i Pantera e questa band si può notare anche in alcuni testi, come nella canzone Goddamn Electric, brano in cui viene citato anche il nome degli Slayer. Tra gli altri gruppi che hanno influenzato il quartetto texano, appaiono i Megadeth, i Metallica, gli Anthrax e gli Alice in Chains, questi ultimi molto amati da Darrell.

La band è inizialmente partita sulla cresta dell'onda del glam metal durante i suoi primi anni della sua carriera: in Metal Magic il suono dei Pantera era un vero e proprio hair metal tipico dell'epoca, fortemente influenzato da gruppi come Kiss e Van Halen. Dal secondo disco, Projects in the Jungle (1984), vennero incorporate anche influenze dei Judas Priest, avvertibili in brani come "Out For Blood" e "Killers". La voce del primo cantante, Terry Glaze era, perlopiù, acuta, sullo stile di Paul Stanley e Rob Halford. Con l'entrata di Phil Anselmo nel 1988, e la realizzazione di Power Metal, il loro stile musicale comincia via via ad allontanarsi da questa tendenza avvicinandosi a un suono sempre più tradizionalmente hard & heavy. La svolta definitiva la si ha nel 1990 con Cowboys from Hell, dove i Pantera, pur rimanendo in parte ancorati alle influenze del passato, cominciano a proporre un suono, definito "groove metal", che con il passare degli anni si farà sempre più duro, grezzo e aggressivo che caratterizzerà i lavori successivi.

Proprio per questo cambio di stile, numerosi detrattori hanno spesso accusato la band di aver rubato lo stile degli Exhorder.[34] La critiche inizialmente accolte dallo stesso cantante degli Exhorder, Kyle Thomas, vennero poi in seguito smentite, affermando di non dar peso a nessun tipo di critica e dell'essere anzi per nulla soddisfatto del vedere entrambe le band legate tra loro da un dettaglio non proprio positivo. Fece inoltre presente dell'amicizie e le frequentazioni tra i membri di entrambi i gruppi, oltre alla sua partecipazione al funerale di Darrell.[35][36]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Formazione storica[modifica | modifica sorgente]

Ex componenti[modifica | modifica sorgente]

  • Terry Glaze - voce, chitarra (1982-1986)
  • Donnie Hart - voce (1981)
  • David Peacock - voce (1987)
  • Matt L'Amour - voce (1987)
  • Tommy Bradford - basso (1981)

Timeline della formazione[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Pantera.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Jason Birchmeier, Pantera, Allmusic.com. URL consultato il 22 giugno 2010.
  2. ^ a b (EN) Pantera, Metal-archives.com. URL consultato il 22 giugno 2010.
  3. ^ (EN) Recensione "Vulgar Display Of Power", Metallus.it. URL consultato il 22 giugno 2010.
  4. ^ (EN) Biografia Pantera, Metallus.it. URL consultato il 22 giugno 2010.
  5. ^ (EN) Pantera, Metalholocaust.com. URL consultato il 22 giugno 2010.
  6. ^ a b (EN) Sascha Gottschalk, Pantera, Sleazegrinder.com. URL consultato il 22 giugno 2010.
  7. ^ a b (EN) Greatest heavy metal bands, MTV.com. URL consultato il 22 giugno 2010.
  8. ^ (EN) The Top 100 Heavy Metal Albums, Metal-rules.com. URL consultato il 22 giugno 2010.
  9. ^ (EN) TOP 100 glam/hair metal albums - Pantera "Power Metal", Rateyourmusic.com. URL consultato il 22 giugno 2010.
  10. ^ Recensione "Power Metal", Audiodrome.it. URL consultato il 22 giugno 2010.
  11. ^ (EN) Cowboys from Hell su Allmusic.com, Allmusic.com. URL consultato il 19-06-11.
  12. ^ Pantera - Vulgar Display of Power, Storiadellamusica.it. URL consultato il 5 gennaio 2011.
  13. ^ (EN) Pantera - Far Beyond Driven, Billboard.com. URL consultato il 29 luglio 2011.
  14. ^ a b (EN) Pantera in Allmusic, All Media Network.
  15. ^ (EN) Intervista a Marc Ferrari, Fullinbloommusic.com. URL consultato il 22 giugno 2010.
  16. ^ VH1. (2006). Behind the Music [TV series].
  17. ^ (EN) Pantera - Cowboys from Hell, Billboard.com. URL consultato il 29 luglio 2011.
  18. ^ (EN) For Those About to Rock: Monsters in Moscow:Overview, Entertainment.msn.com. URL consultato il 22 giugno 2010.
  19. ^ (EN) 100 Greatest Guitar Solos, Guitar.about.com. URL consultato il 22 giugno 2010.
  20. ^ (EN) Pantera - Reinventing the Steel, Billboard.com. URL consultato il 29 luglio 2011.
  21. ^ (EN) Jon Wiederhorn, Pantera Members Rip It Up With Rebellious Side Projects, MTV.com, 27 dicembre 2001. URL consultato il 22 giugno 2010.
  22. ^ (EN) Philip Anselmo Speaks Out On The Future Of PANTERA, Roadrunnerrecords.com, 27 maggio 2003. URL consultato il 22 giugno 2010.
  23. ^ (EN) Three Years After DIMEBAG's Murder: Missed Opportunities Abound, Roadrunnerrecords.com, 8 dicembre 2007. URL consultato il 22 giugno 2010.
  24. ^ (EN) Robert Mancini, Gil Kaufman, Ryan J. Downey e Jennifer Vineyard, Dimebag Darrell, Four Others Killed In Ohio Concert Shooting, MTV.com, 9 dicembre 2004. URL consultato il 22 giugno 2010.
  25. ^ Phil Anselmo Speaks On If A Pantera Reunion With Zakk Wylde Is A Possibility | Theprp.com – Metal, Hardcore And Rock News, Reviews And More
  26. ^ Pantera Reunion Featuring Zakk Wylde? – Readers Poll
  27. ^ PANTERA: una reunion con Zakk Wylde? | Rockoteque.it - dove il rock è di casa! // Webzine di musica Rock, Metal e alternativa in genere!Rockoteque.it – dove il rock è di casa!...
  28. ^ Pantera – possibile reunion con Zakk Wylde? | Musica-draconia
  29. ^ Pantera: Anselmo su un'eventuale reunion
  30. ^ Pantera: possibile reunion con Zakk Wylde alla chitarra | Heavy-Metal.it
  31. ^ Sonisphere 2013 – la locandina (falsa) del millennio | Musica-draconia
  32. ^ Pantera, Phil Anselmo smentisce la reunion | HEADBANG
  33. ^ PHIL ANSELMO: "Non ho mai parlato con Zakk Wylde per riunire i PANTERA" | Metalitalia.com
  34. ^ Exhorder Slaughter in the Vatican/The Law 2-in-1 Re-Release in KNAC.com. URL consultato il 21 ottobre 2005.
  35. ^ Kyle Thomas Speaks Out on the Pantera/Exhorder 'Feud’, Blistering. URL consultato il 5 novembre 2005.
  36. ^ Former Exhorder Frontman: We 'Lost An Innovator, A Warrior, And A Metal God’ in Blabbermouth.net, 12 dicembre 2004. URL consultato il 5 novembre 2005.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Enciclopedie[modifica | modifica sorgente]

  • Ian Christe, Sound of the beast. La storia definitiva dell'heavy metal, Arcana, 2009. ISBN 88-6231-086-2.
  • (EN) Garry Sharpe-Young, New Wave of American Heavy Metal, Zonda Books Limited, 2005. ISBN 978-0-9582684-0-0.
  • (EN) Pete Prown, Lisa Sharken, Gear Secrets of the Guitar Legends: How to Sound Like Your Favorite Players, Backbeat Books, 2003. ISBN 978-0-87930-751-6.
  • Luca Signorelli, Metallus. Il libro dell'Heavy Metal, Giunti Editore, 2001. ISBN 88-09-02230-0.
  • Luca Signorelli, Heavy Metal, i Moderni, Giunti Editore, 2000. ISBN 88-09-01697-1.
  • (EN) Robert Walser, Running with the Devil: power, gender, and madness in heavy metal music, Wesleyan University Press, 1993. ISBN 978-0-8195-6260-9.

Testi monografici[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Chris Arnold, James Niggemeyer, A Vulgar Display of Power: Courage and Carnage at the Alrosa Villa, MJS Music & Entertainment, 2007. ISBN 978-0-9762917-7-0.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]