Dimebag Darrell

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Dimebag Darrell
Dimebag Darrell
Dimebag Darrell
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Heavy metal
Thrash metal
Groove metal
Periodo di attività 1981-2004
Strumento Chitarra
Gruppi Pantera
Gasoline
Phil Anselmo
Sean Yseult
Pumpjack
Anthrax
Vinnie Paul
King Diamond
Tres Diablos
Rebel Meets Rebel
Cowboys from Hell
Drowning Pool
Sebastian Bach
Nickelback
Damageplan
Premenishen
Scum Sunge
Doug Pinnick
Throbbin' Donnie Rodd
Album pubblicati 15
Studio 9 (con i Pantera)
1 (con i Damageplan)
1 (con i Rebel Meets Rebel)
Live 1 (con i Pantera)
Raccolte 2 (con i Pantera)
1 (con Sebastian Bach)
« Heavy metal is what I'm into. Shit that moves you. Shit that has heart and soul.[1] »
(Celebre frase di Dimebag Darrell)

Darrell Lance Abbott (Dallas, 20 agosto 1966Columbus, 8 dicembre 2004) è stato un chitarrista heavy metal statunitense. Meglio conosciuto con i soprannomi Dimebag Darrell e Diamond Darrell (quest'ultimo usato solo nell'età giovanile)[2] fu il cofondatore, chitarrista e compositore, assieme al fratello batterista Vinnie Paul, dei Pantera. Venne assassinato da un suo fan durante un concerto l'8 dicembre 2004. Di lui si ricorda la passione e l’impegno che profuse in campo musicale, oltre che la massima attenzione che ebbe nei confronti dei fan nell'arco dell'intera carriera. Egli infatti non si presentò mai arrogante verso i suoi sostenitori ma, anzi, si dice che non si rifiutasse mai di fornire loro utili suggerimenti o affrontare lunghe discussioni rimanendo, nonostante la sua notevole fama, sempre al loro livello e con i piedi per terra.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovinezza (1966-1981)[modifica | modifica wikitesto]

Darrell Lance Abbott nacque il 20 agosto 1966 a Dallas, in Texas. Suo padre, Jerry Abbott, era il possessore di un importante studio di registrazione, i Pantego Sound Studios, situati nella cittadina di Pantego. In tale struttura il giovane Darrell, insieme al fratello Vincent Paul (futuro batterista, in arte Vinnie Paul), poté assistere alle sessioni di prova e registrazione di molti chitarristi blues ma soprattutto del musicista dei Kiss Ace Frehley, il quale divenne ben presto l'idolo del giovane Abbott[3]. Affascinati dallo stile di questi musicisti, gli Abbott vollero ben presto loro stessi imparare a suonare e chiesero al padre uno strumento musicale in regalo. Egli comprò ai ragazzi una batteria che i fratelli iniziarono a suonare assieme. Darrell però, vedendo il fratello molto più bravo e veloce nel suonarla, decise di chiedere al padre un nuovo strumento, e più precisamente una chitarra, per poter così definitivamente imitare il suo idolo Frehley.[4] Senza bisogno di alcuna lezione, Darrell iniziò a perfezionare il suo stile musicale. Diventato ormai abbastanza capace, fu presto iscritto dal padre ad alcune competizioni regionali per chitarristi. Fu proprio attraverso i soldi vinti alle competizioni in questi anni che il giovane Darrell poté comprare il necessario numero di strumenti e finanziare la sua prima band musicale, i Pantera.

Pantera (1981-2003)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pantera (gruppo musicale).

L'era Glam (1981-1990)[modifica | modifica wikitesto]

I Pantera furono la band principale a cui Darrell prese parte. Il gruppo fu fondato assieme al fratello nel 1981 e si completò, nell'arco di breve tempo, con l'ingaggio del giovane bassista Rex Brown e del cantante Terry Glaze. Nei primi anni di militanza in questa band, Darrell Abbott apparve durante gli show con il nome d'arte Diamond Darrell.

La band, dopo un periodo di apprendistato, debuttò ufficialmente nel 1983 con l'album Metal Magic. In tale disco i Pantera proposero al pubblico un sound glam metal con evidenti influenze di Kiss, Van Halen e Judas Priest, e dotato di una base ritmica semplice ma veloce e incalzante. Dopo una serie di piccoli concerti, la produzione della band continuò, grazie anche all'etichetta discografica Metal Magic Records di proprietà di Jerry Abbott, con modesti lavori come Projects in the Jungle (1984) e I Am the Night (1985) grazie ai quali, il non ancora diciottenne Diamond Darrell, poté acquisire un po' di fama all'interno degli Stati Uniti.

Con l'ingresso dell'istrionico cantante Phil Anselmo al posto di Glaze, venne pubblicato nel 1988 l'album Power metal. Il sound del gruppo venne notevolmente velocizzato e irrobustito, grazie a nuove influenze musicali targate Megadeth, Metallica e Slayer.

L'era Thrash/Groove (1990-2003)[modifica | modifica wikitesto]

Dimebag Darrell durante un concerto

Con il quinto album, lo storico Cowboys from Hell (1990), i Pantera accantonarono definitivamente il genere glam per un thrash metal molto personale e aggressivo, dominato dai riff di Darrell, il quale aveva intanto assunto un nuovo nome d'arte, Dimebag, nato da un ricordo d'infanzia del musicista.[5]

L'album successivo dei Pantera, Vulgar Display of Power, uscì nel 1992 e consolidò il successo della band, grazie a tracce del calibro di Walk e Fucking Hostile. Nel 1994 uscì Far Beyond Driven; il disco mantenne le aspettative dei fan e vendette molte copie in tutto il mondo, proseguendo di fatto la scalata ai vertici del successo del gruppo.

Dal 1995 in poi l'unità della band fu minata da vari diverbi tra i componenti del gruppo, dovuti in particolare all'eccessivo uso di stupefacenti del cantante Phil Anselmo. I Pantera, messe da parte le liti, tornarono in sala di registrazione nel 1996, producendo The Great Southern Trendkill. Poco tempo dopo l'uscita del disco, Anselmo fu ricoverato in ospedale in stato comatoso a causa di un'overdose di eroina raggiunta dal cantante a solo un'ora di distanza dalla fine di un'esibizione musicale del gruppo in Texas. Ripresosi miracolosamente dal malessere, egli fu costretto da Dimebag e Vinnie Paul a giurare di non fare mai più uso di droghe, pena l'espulsione dal gruppo.

Nell'attesa della totale guarigione di Phil, fu pubblicato nel 1997 un live, denominato Official Live: 101 Proof. Dopo tale uscita però Anselmo, ormai totalmente sano, decise di allontanarsi dai suoi compagni per dedicarsi a vari progetti esterni ai Pantera. Gli Abbott e Rex Brown decisero allora di fondare anche loro un progetto esterno al gruppo, che fu denominato Rebel Meets Rebel e si basò su un sound a metà tra country e heavy metal.

Nel 2000 la band si riunì pubblicando un nuovo album intitolato Reinventing the Steel che però non riuscì ad ottenere il successo dei dischi precedenti, alimentando così nuovi conflitti, questa volta legati al sound, all'interno del gruppo. In seguito a questi diverbi, Phil tornò nuovamente ai suoi progetti, mentre gli Abbott decisero di prendere tempo sperando in un cambio di idea del cantante. Tale fatto non avvenne mai e, arresi al destino, i due fratelli annunciarono lo scioglimento dei Pantera nel 2003.

Nel periodo successivo allo scioglimento si scatenò una vera e propria guerra verbale fra Anselmo e gli Abbott; la lotta si sviluppò sulle riviste di settore a suon di violente dichiarazioni. Vinnie Paul e Dimebag Darrell accusarono Phil Anselmo di averli costretti, negli ultimi anni, ad un sound che a loro non piaceva, spingendo quindi i Pantera verso uno stile diverso che non li rappresentava in toto e provocando perciò la scissione. Anselmo negò tutte queste parole e tirò all'interno della contesa, suo malgrado, il bassista Rex Brown, che decise di schierarsi dalla parte di Anselmo, lasciando così la situazione definitivamente sospesa.

Un nuovo gruppo e l'omicidio (2003-2004)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un anno di quasi inattività, durante il quale il chitarrista era apparso solo in alcuni dischi degli Anthrax esibendosi in assoli, e nel disco Voodoo di King Diamond, i fratelli Abbott fondarono una nuova band, i Damageplan, affiancandosi al cantante Patrick Lachman e al bassista Bob Zilla. Il loro album di debutto fu pubblicato nel 2004 con titolo New Found Power e riscosse molto successo, arrivando fino alla posizione numero 37 nelle classifiche statunitensi.

L'8 dicembre 2004, durante un'esibizione relativa al tour promozionale del nuovo album, nel locale Alrosa Villa di Columbus, nell'Ohio, Dimebag Darrell Abbott fu ucciso a colpi di pistola sul palco da un ex-militare, tale Nathan Gale. Il chitarrista fu colpito cinque volte, due delle quali a bruciapelo alla testa. Insieme a lui furono uccise altre tre persone: Nathan Bray, che stava assistendo al concerto, Erin Halk, un impiegato del locale, e Jeff "Mayhem" Thompson, addetto alla sicurezza dei Damageplan. Il tecnico John "Kat" Brooks e il manager del tour Chris Paluska rimasero invece feriti nella sparatoria, conclusasi con la morte anche dell'assassino, colpito da un poliziotto intervenuto sul posto.

La ricostruzione della tragedia, eseguita dalla polizia locale, descrisse tale scena: Nathan Gale, salito dal retro del palco, si avvicinò improvvisamente ai musicisti che si stavano esibendo e cominciò a sparare. Partirono, dall'arma dell'uomo, ben quindici colpi. Quando la security e il pubblico salirono sul palco per fermarlo, Gale aprì il fuoco contro di loro, uccidendo le guardie Thompson e Halk, che si erano riparate dietro un tavolo di legno, e ferendo Paluska. Gale quindi prese il tecnico Brooks in ostaggio, immobilizzandolo dopo una breve lotta. Intanto l'infermiera Mindy Reece cercava, con l'aiuto di Nathan Bray, di rianimare Abbott praticandogli la respirazione bocca a bocca. Secondo alcuni testimoni Bray fu proprio ucciso mentre cercava di prestare soccorso al musicista. Al primo accenno di spostamento di Brooks, un poliziotto della centrale di Columbus, James D. Niggemeyer, sparò al folle senza alcuna esitazione colpendolo alla nuca con un fucile Remington 870 e uccidendolo all'istante, ponendo così fine alla sparatoria.[6]

Nel maggio 2005, il poliziotto Niggemeyer testimoniò di fronte alla giuria riguardo l'uccisione di Gale, dopo essere stato accusato di omicidio. Fu presto prosciolto. Molti si interrogarono riguardo al motivo del folle gesto di Gale. Fu detto che la scintilla della strage fosse dovuta al recente scioglimento dei Pantera o alla lite pubblica tra i fratelli Abbott e Phil Anselmo. Un'altra affermata ipotesi sostenne che Gale, a causa della schizofrenia che lo affliggeva, avesse immaginato che Darrell gli avesse copiato alcune canzoni e che quindi avesse deciso di punirlo con la morte.[7]

Il funerale e i tributi alla memoria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista di tributi per Dimebag Darrell.
Chitarra elettrica appartenuta a Darrell esposta all'Hard Rock Casino in Florida

I funerali del chitarrista si svolsero in un clima particolare e con la partecipazione di molti artisti famosi. Eddie Van Halen suonò un assolo durante la cerimonia e pose una chitarra nella bara del chitarrista, griffata "KISS".
A fine celebrazioni, Darrell Lance Abbott fu sepolto al Moore Memorial Gardens Cemetery della cittadina di Arlington in una bara dei KISS. Sulla sua lapide, anch'essa abbondantemente decorata, fu incisa una scritta recitante:

(EN)
« He came to rock...
and rocked like no other
with the heart twice the
size of Texas, our beloved
brother, companion, mentor,
idol and friend....
We love you Dime....
until we meet again »
(IT)
« Egli venne per fare rock....
e lo fece come nessun altro
con un cuore due volte la
misura del Texas, il nostro amato
fratello, compagno, guida,
idolo e amico....
Noi ti amiamo Dime....
finché non ci incontreremo ancora »

Nei giorni successivi al decesso di Dimebag Darrell moltissimi artisti decisero di porgere un tributo al chitarrista. Furono organizzati concerti in suo ricordo, importanti band inserirono nella loro scaletta dei concerti cover dei Pantera per ricordarlo o addirittura furono composte tracce a lui dedicate. Il maggior numero di tributi fu però pubblicato per iscritto sui siti internet di genere metal o su altri appositamente creati. In queste pagine, oltre alle persone comuni e ai fan, gruppi e artisti lasciarono il loro ricordo del musicista, narrando i più curiosi momenti passati con lui. Per questo motivo la lista delle condoglianze è quasi infinita. Le principali giunsero da Tony Iommi, Ozzy Osbourne, Ronnie James Dio, i Motörhead, gli Slayer, i Kiss, Zakk Wylde, Ted Nugent, Rob Halford, Sebastian Bach, Van Halen, Mike Portnoy, i Sepultura, i Metallica, Dave Mustaine, gli Skid Row, Marty Friedman, Brian May, i Mötley Crüe e Rob Zombie.

Zakk Wylde, ammiratore e amico fraterno di Dimebag, gli dedicò una canzone, dal titolo In This River, contenuta nell'album Mafia, e ha annunciato a breve la pubblicazione di un album contenente riff e assoli registrati insieme da lui e Dimebag. Vinnie Paul ha inoltre rilasciato nel 2006, in ricordo del defunto fratello, l'album Rebel Meets Rebel, composto dall'omonima band, i Rebel Meets Rebel, di cui lui e Dime facevano parte. Anche la band metal dei Disturbed ha voluto commemorare Darrel dedicandogli l'album Ten Thousand Fists nel 2005.

Il 17 maggio 2007 Dimebag Darrell è stato inserito nella Hollywood's RockWalk, una galleria dedicata al ricordo di quegli artisti che hanno contribuito con tracce importanti e durature alla crescita e all'evoluzione del rock 'n' roll.[8] Per ricordarlo è stato creato per l'evento un busto in bronzo del chitarrista che è stato installato lungo la galleria al fianco di monumenti di artisti come Jimi Hendrix, Eric Clapton, Carlos Santana, Johnny Cash, Van Halen, Bonnie Raitt, Jerry Lee Lewis, Carl Perkins, Marvin Gaye, James Brown, Brian Wilson, Stevie Wonder e John Lee Hooker.[9]

Inoltre, sempre nel 2007, il secondo palco del celebre Download Festival è stato denominato "The Dimebag Darrell Stage" ("Il palco Dimebag Darrell"). Sul palcoscenico si è esibito anche il fratello di Dime, Vinnie Paul, con il suo nuovo gruppo, gli Hellyeah.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Un modello Dean Guitars ML

Strumentazione[modifica | modifica wikitesto]

Darrell iniziò la sua carriera musicale utilizzando chitarre di marca Dean Guitars modello ML e scegliendo pick up Bill Lawrence L500XL.

Uscita però la Dean dal commercio, egli dovette farsi sponsorizzare da una nuova azienda produttrice di strumenti. Passò così ad utilizzare chitarre Washburn Guitars, che mantenne per gran parte della sua carriera, più precisamente dal 1996 al 2004, creandone svariati modelli. Darrell utilizzò per breve tempo pick up Seymour Duncan, per la quale casa creò il modello denominato Dimebucker, e ben più a lungo materiali della Bill Lawrence.

Negli ultimi mesi della sua vita, Darrell abbandonò la Washburn per tornare ad utilizzare solo ed esclusivamente le Dean, che da pochi anni erano tornate sul commercio. Tale industria creò vari modelli per il chitarrista, come la nuova linea di ML denominata Dime Tribute che riproponeva l'esatta fattura delle prime chitarre usate dal musicista ai suoi esordi. Queste chitarre presentarono così nuovamente l'insolito corpo a tre punte dal design aggressivo, simbolo di tutta la carriera del musicista texano. La Dean rilasciò anche il modello denominato "Razorback", oggi usato da moltissimi chitarristi della scena metal.

Per quanto riguarda gli amplificatori, egli utilizzò testate Warhead 300W e casse Randall Amplifiers (4X12 vintage celestion) con due testate per i suoni dirty, due testate per il clean e altre due testate per overdrive. Gli effetti utilizzati furono invece degli Shure wireless Unit A/B Switch Box, due whammy Digitech WH1, dei wha wha Dunlop 535Q e dei flanger Boss BF2 Rack con un tuner Korg DTR1, condizionatore di rete Furman e equalizzatore parametrico Splitter Box montato su amplificatore Korg Chorus CS. Fece uso anche di wiring Seymour Duncan modello Dimebag HH-VTT e di un delay sconosciuto (in quanto non presente sul palco e posizionato dietro l’amplificazione che attiva tramite un controllo midi).

Influenze musicali[modifica | modifica wikitesto]

La prima e principale influenza musicale di Dimebag fu il sound dei Kiss, che il giovane chitarrista poté sentire più volte riproposto negli studi di registrazione del padre e perciò: imitare, riproporre e, talvolta, migliorare. La prima canzone imparata dal musicista fu però "Smoke on the Water" dei Deep Purple.[10]

In numerose interviste il chitarrista aggiunse altri gruppi suoi ispiratori come Black Sabbath, Van Halen, Judas Priest e Iron Maiden. Il musicista che più ammirava era Ace Frehley, del quale disse che, se non fosse esisitito, egli non avrebbe mai inventato i suoi caratteristici riff.[10]

Altrettanto rilevante fu la sua ammirazione verso Tony Iommi e i Black Sabbath in generale. Darrell prese infatti sensibilmente spunto da questo chitarrista tanto che in molte canzoni dei Pantera è facilmente ascoltabile uno stile musicale simile a quello di Iommi. Egli infatti spesso ripropose, in aggiunta al suo unico stile, simili cadenze, riff, usi del pedale e distorsioni propri dello stile del musicista dei Sabbath. Lo stesso chitarrista ammise più volte di aver preso spunto dallo stile di Tony e dalla musica dei Black Sabbath e per "sdebitarsi" di tale influenza fece spesso suonare ai Pantera cover in tributo a tale band, come nel caso di "Planet Caravan", "Hole in the Sky" e "Electric Funeral".
Notevole fu anche la sua stima nei confronti di Eddie Van Halen,[11] che Darrell annoverò sempre tra le sue principali influenze, sostenendo in alcune dichiarazioni che nella sua adolescenza cercava di emularlo apprendendo varie note tecniche del chitarrista (come il tapping e gli armonici).

Altri chitarristi che influenzarono molto il suo sound erano Ted Nugent, Randy Rhoads, Rusty Burns, Jimi Hendrix e Pat Travers. Inoltre è certo che ammirasse musicisti lui contemporanei come Kerry King degli Slayer, Zakk Wylde dei Black Label Society, James Hetfield e Kirk Hammett dei Metallica, Tommy Victor dei Prong, Page Hamilton degli Helmet e Vito Rulez dei Chauncy.
Le sue influenze tuttavia non si limitavano al solo genere metal. Egli infatti, fin da piccolo, ascoltò e prese spunti anche da vari autori di musica blues e country (ascoltando molto i dischi del padre Jerry), tra i quali spiccano i nomi di B.B. King, Robben Ford, Johnny Cash e Kenny Rogers, tutti artisti che spesso vide esibirsi nella sua giovinezza. Comunque il chitarrista blues che Darrell ammirava di più era Billy Gibbons dei ZZ Top, alla cui band il chitarrista dedicò anche la cover di Heard It On the X incisa con Vinnie Paul e Rex Brown sotto il nome di "Tres Diablos" per la colonna sonora di ECW Extreme Music del 1998. Da tali generi musicali egli colse e rese propri vari elementi, stili di suonare e metodi di comporre che resero poi il suo stile così originale e vario come apparve negli anni della maturità artistica.

Riguardo al genere thrash metal, Dimebag citò tra le sue band preferite gli Anthrax, i Metallica, i Megadeth e gli Slayer, oltre ad essere un ottimo amico del leader di quest'ultima band, Kerry King. Darrell disse anche in un'intervista con la rivista Guitar World che alcuni passaggi della famosa traccia Cemetery Gates furono influenzati da alcuni pezzi musicali di Ty Tabor dei King's X.
Lo stile di Dimebag è invece stato ammirato e riproposto da tanti chitarristi, tra cui lo stesso Kerry King, Mark Tremonti e Zakk Wylde.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Con i Pantera[modifica | modifica wikitesto]

Con Sebastian Bach[modifica | modifica wikitesto]

Con i Damageplan[modifica | modifica wikitesto]

Con i Rebel Meets Rebel[modifica | modifica wikitesto]

Tribute album[modifica | modifica wikitesto]

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Con i Pantera[modifica | modifica wikitesto]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • Best metal guitarist 2001 per la rivista Metal Edge
  • Most Valuable Player 2001 e Best metal guitarist 2001 per la rivista Guitar World
  • Most Valuable Player 2002 e Best metal guitarist 2002 per la rivista Guitar World
  • Best metal guitarist 2002 per la rivista Metal Edge
  • Best metal guitarist 2003 per la rivista Guitar World
  • Inserimento alla posizione numero 7 della classifica Guitar World's Top 100 Metal Guitarist - Top Metal Guitarist Of All Time nel 2003
  • Loudwire’s Greatest Metal Guitarist 2013

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pete Prown & Lisa Sharken, op. cit., p. 105.
  2. ^ Diversamente da quanto molti pensano, a Dime non piaceva sempre l'appellativo Dimebag: più di una volta protestò con i giornalisti o con i fan, precisando che egli voleva essere chiamato solo Darrell.
  3. ^ Darrell si fece tatuare da giovane un'immagine di Ace Frehley, il chitarrista dei Kiss, suo idolo di sempre, su una spalla.
  4. ^ (EN) Dimebag Darrell Biography, Starpulse.com. URL consultato il 23 giugno 2010.
  5. ^ Si dice che il soprannome Dimebag Darrell derivasse dal fatto che il chitarrista fosse memore che da giovane non aveva abbastanza soldi per comprarsi dosi di marijuana (il Dimebag è nello slang americano una bustina da 10 dollari di marijuana) abbondanti e che quindi per tutta la sua gioventù dovette accontentarsi di piccole quantità.
  6. ^ (EN) Robert Mancini, Gil Kaufman, Ryan J. Downey e Jennifer Vineyard, Dimebag Darrell, Four Others Killed In Ohio Concert Shooting, MTV.com, 9 dicembre 2004. URL consultato il 23 giugno 2010.
  7. ^ Quella maledetta pistola - Parla la madre dell'assassino di Dimebag Darrell, MTV.it, 17 dicembre 2004. URL consultato il 23 giugno 2010.
  8. ^ Dimebag Darrell To Be Posthumously Inducted Into Hollywood's Rockwalk, Ultimate-guitar.com, 20 aprile 2007. URL consultato il 23 giugno 2010.
  9. ^ (EN) Dimebag Darrel Has Been Inducted into Hollywood’s RockWalk, Guitar-stuff.net, 19 maggio 2007. URL consultato il 23 giugno 2010.
  10. ^ a b (EN) Dimebag's Honor Site, Freewebs.com. URL consultato il 23 giugno 2010.
  11. ^ (EN) Obituary: 'Dimebag' Darrell Abbott, Foxnews.com, 10 dicembre 2004. URL consultato il 23 giugno 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Enciclopedie[modifica | modifica wikitesto]

  • Ian Christe, Sound of the beast. La storia definitiva dell'heavy metal, Arcana, 2009, p. 400, ISBN 88-6231-086-2.
  • (EN) Garry Sharpe-Young, New Wave of American Heavy Metal, Zonda Books Limited, 2005, p. 376, ISBN 978-0-9582684-0-0.
  • (EN) Pete Prown, Lisa Sharken, Gear Secrets of the Guitar Legends: How to Sound Like Your Favorite Players, Backbeat Books, 2003, p. 120, ISBN 978-0-87930-751-6.
  • Jeff Kitts, Brad Tolinski, Guitar World Presents the 100 Greatest Guitarists of All Time, Hal Leonard Corporation, 2002, p. 128, ISBN 978-0-634-04619-3.
  • Luca Signorelli, Metallus. Il libro dell'Heavy Metal, Giunti Editore, 2001, p. 192, ISBN 88-09-02230-0.
  • Luca Signorelli, Heavy Metal, i Moderni, Giunti Editore, 2000, p. 128, ISBN 88-09-01697-1.
  • (EN) Pete Prown, Harvey P. Newquist, Jon F. Eiche, Legends of Rock Guitar: The Essential Reference of Rock's Greatest Guitarists, Hal Leonard Corporation, 1997, p. 264, ISBN 978-0-7935-4042-6.

Testi monografici[modifica | modifica wikitesto]

  • Zac Crain, Black Tooth Grin: The High Life, Good Times, and Tragic End of "Dimebag" Darrell Abbott, Da Capo Press, 2009, p. 303, ISBN 978-0-306-81524-9.
  • Susan Doll, David Morrow, Dimebag Darrell: He Came to Rock!, Universal Music Distribution, 2008, p. 188, ISBN 978-0-9818827-0-3.
  • (EN) Chris Arnold, James Niggemeyer, A Vulgar Display of Power: Courage and Carnage at the Alrosa Villa, MJS Music & Entertainment, 2007, p. 360, ISBN 978-0-9762917-7-0.
  • (EN) Dimebag Darrell, Guitar World Presents Dimebag Darrell's Riffer Madness: Book & CD, Alfred Publishing Co., 2003, p. 124, ISBN 978-0-7692-9101-7.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 90938806 LCCN: no2007041970