Type O Negative

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Type O Negative
Fotografia di Type O Negative
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Gothic metal[1]
Doom metal[2]
Heavy metal[1]
Alternative metal[1]
Industrial metal[3]
Periodo di attività 1987-2010
Album pubblicati 9
Studio 7
Raccolte 4
Opere audiovisive 3

I Type O Negative sono stati una band di Brooklyn, New York.

Comunemente assimilati al gothic metal per via della connotazione oscura e melanconica della loro stessa musica, con grande enfasi su tematiche quali romanticismo, morte, depressione - il tutto condito con una forte dose di humour nero - i Type O Negative hanno creato uno stile unico che unisce influenze di vario tipo che spaziano dal doom metal, al punk rock, al rock progressivo, all'hard rock e al beat, ma anche influenze di industrial, pop e psichedelia.[4] Nello stile compositivo, la band si rifà soprattutto ad artisti come i Black Sabbath, specialmente per l'utilizzo di atmosfere decadenti e tempi lenti, anche se alcune influenze di chiara ispirazione Beatles, band del quale il frontman Peter Steele è sempre stato grande ammiratore, si possono facilmente riscontrare nella maggior parte dei loro lavori, soprattutto per la presenza di cori, ampie parti melodiche, e per aver adottato per la band il nome "The Drab Four" (come omaggio agli stessi "Fab Four").

La band ha riscosso un enorme successo nel 1993 con Bloody Kisses e nel 1996 con October Rust,[1] entrambi positivamente accolti dalla critica musicale e rispettivamente premiati con un disco di platino e disco d'oro.[1] Successivamente, negli anni a seguire, hanno guadagnato sempre maggiore attenzione da parte del pubblico, grazie ad altri sette album ed esibizioni dal vivo.

Il chitarrista Kenny Hickey ha dichiarato in un'intervista lo scioglimento della band dopo la morte per arresto cardiaco del frontman Peter Steele, avvenuta il 14 aprile 2010, con queste parole: "I Type O Negative sono morti assieme a Steele, ed anche se in futuro avremo la possibilità di sostituirlo non proveremo"[5].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Inizi (1985 - 1992)[modifica | modifica sorgente]

Prima di venire alla luce come gruppo a tutti gli effetti, Peter Steele - al secolo Peter T. Ratajczyk - verso gli inizi degli '80 aveva militato nei Fallout, band formata insieme ai suoi compagni di liceo poco più che adolescenti John Campos, Louie Beato, e Josh Silver (quest'ultimo divenne poi il tastierista dei Type O Negative). Steele diede vita, verso la metà degli anni '80, ai Carnivore, che ebbero negli anni a venire un'attività piuttosto discontinua a causa degli impegni presi dallo stesso. Infatti poco dopo l'uscita di Retaliation, eglì lascio la band e i Carnivore interruppero la loro attività musicale.

Successivamente, Steele contattò un suo vecchio amico, Sal Abruscato, che divenne il primo batterista della band. Convinse Josh Silver e ad un suo amico di infanzia, Kenny Hickey, a prendere parte a questo suo progetto, e formò così i Type O Negative. Inizialmente la band si chiamò "Repulsion", e cambiò il proprio nome in "Sub-Zero", ma a causa della presenza di altrettante band dagli stessi nomi, la band scelse "Type O Negative" come nome definitivo, come gioco di parole riferito al gruppo sanguigno tipo 0 "negativo".

Verso gli inizi degli anni '90, la pubblicazione di un demo, attualmente fuori stampa, catturò l'attenzione dell'allora nativa Roadrunner Records, la quale propose loro un contratto che gli permise di pubblicare il loro debutto, Slow, Deep and Hard, nel 1991.

Il primo album dei Type O Negative si caratterizza per le sue atmosfere luttuose e decadenti, le parti ritmiche lente di chiara impronta doom metal alternate a frenetici sprazzi punk quasi vicini al thrash metal, e quel background dark e industrial che regala al disco una connotazione "gotica" che nei lavori a venire avrebbe caratterizzato il timbro musicale tipico del gruppo.

Un irriverente umor nero tinto di pessimismo e misantropia rese Slow, Deep and Hard uno dei lavori più controversi[1][6] ma allo stesso tempo più apprezzati della band. Sorta di concept album sulla perversione umana e la nevrosi metropolitana, carico di odio e violenza, il disco è un viaggio infernale nella psiche malata di Steele, che non risparmia nulla all'ascoltatore arrivando a toccare abissi di abiezione inauditi e insostenibili, su un tappeto strumentale tanto massiccio quanto stilisticamente imprevedibile.[7] Diversi critici autorevoli, tra i quali Piero Scaruffi e Francesco Nunziata, sono arrivati ad eleggerlo senza riserve miglior disco heavy metal di tutti i tempi.[8][9]

Bloody Kisses e la strada verso il successo (1993 - 2001)[modifica | modifica sorgente]

Bloody Kisses, la terza fatica della band newyorchese, divenne uno degli album di maggior successo, a tal punto da vincere il disco di Platino nel 1993. Prosegue il discorso musicale iniziato con l'album d'esordio, ma con minore pessimismo lirico, e una maggiore sperimentazione sonora: le tracce diventano più lunghe (a tal punto che nelle hit Christian Woman e Black No. 1 (Little Miss Scare-All) entrambe dalla durata vicina ai dieci minuti, ampi spezzoni vennero rimossi per garantire agli ascoltatori in radio un maggiore accessibilità), traspaiono sempre di più le melodie, la presenza di organi e intramezzi acustici. Dopo l'uscita dell'album, i TON intrapresero un tour mondiale. Nel 1994, Sal Abruscato lasciò la band e si unì ai Life of Agony, e venne così sostituito da Johnny Kelly. Nel 1995, "Bloody Kisses" venne ristampato in versione digipack, contenente la traccia inedita Suspended in Dusk.

October Rust venne anch'esso acclamato dal pubblico e accolto positivamente dalla critica musicale, e vinse nello stesso anno di uscita, nel 1996, la nomination di disco d'Oro. Anche qui, rispetto ai lavori precedenti, si pone una maggiore enfasi sulle melodie, mantenendo pur sempre quel timbro oscuro tipico della band, sotto l'accompagnamento canoro baritonale di un Peter Steele affascinato da tematiche trascinanti a sfondo passionale e sensuale, come in "Red Water", "My Girlfriend's Girlfriend" e "Love You To Death".

Nel 1997, la band riprese la propria avventura live, e nell'anno successivo ritornò al lavoro su World Coming Down. L'album uscì nel 1999, e segna un profondo cambiamento dal precedente October Rust: si rivolge uno sguardo al passato, riesplorando le sonorità dei primi lavori, navigando sempre sulle fantasie contorte del frontman Steele: in questo disco le tematiche più importanti sono droga, sessualità, psicologia, depressione, fobie e suicidio, viste comunque ancora una volta in un'ottica umoristica.

Nel 2000 esce un album ironicamente intitolato The Least Worst of Type O Negative (lett. il meno peggio dei Type O Negative), che raccoglie la maggior parte dei vecchi successi e le tracce mai pubblicate della band.

Life is Killing Me e Dead Again (2002 - 2007)[modifica | modifica sorgente]

Nel 2003 esce Life Is Killing Me, che si presenta subito come uno dei lavori più distanti dalle sonorità decadenti ed oppressive dei precedenti. La band accelera i propri ritmi, aumenta l'impiego di melodie e diminuisce la durata delle tracce. Traspare un maggiore "ottimismo" ed una scherzosità nei testi delle canzoni stesse. Poco dopo l'uscita dell'album, Peter Steele venne ricoverato in clinica di disintossicazione per dipendenza da stupefacenti.

La Roadrunner Records pubblicò nel 2006 un'antologia "Best Of..." del gruppo senza alcun avvertimento. Per via di questo controverso - seppur insignificante - episodio, i Type O Negative lasciarono la suddetta casa discografica per unirsi alla SPV, dove pubblicarono nel marzo del 2007 il loro settimo (e ultimo) album Dead Again. Dal disco vennero estratti due singoli, "The Profit of Doom" e "September Sun", a quali furono allegati due videoclip in rotazione su MTV Headbangers Ball. Con tale album, la band scavalcò le classifiche arrivando al ventisettimo posto tra i dischi più venduti dell'anno. Da agosto del 2007 fino agli inizi del 2008, il gruppo continuò la propria attività live, esibendosi anche al Rock am Ring Show,[10] che si tiene ogni anno a Nürburgring, in Germania.

La morte di Peter Steele: la fine dei Type O Negative (2010)[modifica | modifica sorgente]

Inaspettatamente, il 14 aprile 2010 il frontman Peter Steele morì per arresto cardiaco. Tuttavia, molti conoscenti sostengono ancora attualmente che Steele sia, invece, morto suicida, in quanto nei primi anni Novanta la forte depressione di cui soffriva lo aveva portato svariate volte a tentare di togliersi la vita; i restanti membri del complesso, comunque, avevano già appreso i pensieri suicidi di Steele leggendo i testi di alcuni brani dell'album Slow, Deep and Hard[11]. A causa della perdita del front-man, gli altri membri decisero di sciogliere definitivamente i Type O Negative.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Formazione finale[modifica | modifica sorgente]

Membri passati[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album in studio[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Videografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f AMG - Type O Negative
  2. ^ Type O Negative su metal-archives.com
  3. ^ Type O Negative - biografia, recensioni, discografia, foto :: Onda Rock
  4. ^ Type O Negative | Biography | AllMusic
  5. ^ Type O Negative died with Steele, says Kelly | Rock News Desk
  6. ^ Steve Huey, Type O Negative Biography on Yahoo! Music, Music.yahoo.com. URL consultato il 18 marzo 2010.
  7. ^ http://www.scaruffi.com/vol5/typeoneg.html
  8. ^ http://www.scaruffi.com/music/metal.html
  9. ^ Type O Negative - Slow, Deep And Hard :: Le pietre miliari di Onda Rock
  10. ^ Marek Lieberberg Presents: Rock-am-Ring 2008!, Rock-am-ring.com, 23 dicembre 2009. URL consultato il 18 marzo 2010.
  11. ^ Recensione: Type O Negative - Slow, Deep and Hard - storiadellamusica.it

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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