Evanescence

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Evanescence
Gli Evanescence nel 2006. Da sinistra: John LeCompt, Amy Lee, Terry Balsamo, Rocky Gray e Tim McCord
Gli Evanescence nel 2006. Da sinistra: John LeCompt, Amy Lee, Terry Balsamo, Rocky Gray e Tim McCord
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Alternative metal[1]
Gothic metal[1]
Post-grunge[1]
Periodo di attività 1995 – in attività [2]
Etichetta Bicycle/Concord
Wind-up Records
BigWig Enterprises
Album pubblicati 4
Studio 3
Live 1
Sito web
Evnewlogocc0.png

Gli Evanescence sono un gruppo musicale alternative metal statunitense, formatosi a Little Rock nel 1995. La band prende il nome dalla parola "evanescenza", ossia lo stato o l'atto di svanire.

La loro musica è caratterizzata da una fusione di elementi alternative metal, gothic metal (soprattutto agli esordi) e nu metal con influenze sinfoniche ed elettroniche.

Storia del gruppo[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi (1995 – 2003)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Evanescence EP, Sound Asleep EP e Origin (Evanescence).

La band fu fondata dalla vocalist Amy Lee e dal chitarrista Ben Moody nel 1995[2]. Solo nel 1999 si unì alla formazione il tastierista David Hodges, che tuttavia non viene mai compreso tra i fondatori degli Evanescence.

Secondo alcune fonti, i primi due si sarebbero incontrati in un campo giovani in Arkansas, dove Moody ascoltò la Lee suonare al piano e cantare I'd Do Anything For Love (But I Won't Do That) di Meat Loaf, anche se Amy Lee ha smentito questa voce in un'intervista concessa a Rolling Stone: « Basta con quella diceria, non ho mai suonato pezzi di Meat Loaf e non credo lo farò mai. Non sarei qui se le canzoni non sapessi scriverle da sola »[3]. Avendo poi scoperto di condividere una passione per Jimi Hendrix e Björk, Lee e Moody iniziarono a scrivere canzoni insieme.

Per diverso tempo non trovarono altri musicisti con cui suonare e, non avendo i fondi necessari per pagare un'assistenza professionale, non poterono esibirsi dal vivo. Ma ben presto una delle loro canzoni, Understanding (dal loro Evanescence EP), incominciò ad essere trasmessa alla radio e trovò posto nelle classifiche locali, facendo lievitare le richieste di esibizioni dal vivo. Quando finalmente la band riuscì ad esibirsi, diventò una delle più popolari della zona. Le prime pubblicazioni della band furono due EP: Evanescence nel 1998 e Sound Asleep nel 1999 (quest'ultimo è conosciuto anche con il nome di Whisper), entrambi diffusi con l'aiuto dell'etichetta discografica indipendente BigWig Enterprises. Nel 2000 invece, la band pubblicò il demo album Origin, promosso sempre dalla BigWig Enterprise in un'edizione limitata di 2500 copie. È comunque Fallen il primo album degli Evanescence, in quanto i lavori appena menzionati hanno avuto un rilascio limitato (non a caso sono attualmente molto ricercati dai collezionisti).

Amy Lee e Ben Moody durante un concerto nel 2003.

Amy Lee stessa ha dichiarato che non sono dei veri album, quanto invece dei semplici demo che furono inviate a case discografiche. Durante un'intervista, Lee e Moody hanno incoraggiato i fan a scaricare le canzoni più vecchie della band gratuitamente tramite Internet[4]. La stessa Lee ha espresso più volte il desiderio di pubblicare un cofanetto contenente i vecchie pubblicazioni e « canzoni – dichiara – di cui nemmeno voi fan più accaniti siete a conoscenza »[5], ma non esistono conferme ufficiali.

« Ho sempre avuto la convinzione che la nostra musica sia cresciuta enormemente da allora, e voglio che continui a diventare ogni giorno meglio di prima, invece di guardarmi indietro. Ad essere onesta, è difficile ascoltare le cose più vecchie senza riderci un po' su. Ma ovviamente per me quelle canzoni saranno sempre un po' speciali, mi ricordano un periodo della mia vita insieme meraviglioso e terribile. È molto bello averle registrate, così da poterle riascoltare e sentirmi ai tempi da teenager – ricordando cose che avrei altrimenti dimenticato.[6] »
(Amy Lee - "Intervista ad Amy Lee" Evanescenceville)

Fallen (2003 – 2005)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fallen (Evanescence).

David Hodges lasciò la band spontaneamente il 19 dicembre 2002, al termine della registrazione del nuovo materiale, in quanto riteneva che la sua permanenza avrebbe portato la band a una maggiore ed erronea appartenenza al rock cristiano. Nel 2003 viene pubblicato Fallen, il celebre album di debutto della band (oltre 20 milioni di copie vendute nel mondo, 7 volte disco di platino e una volta disco d'oro), e primo pubblicato con una major: Wind-up Records.

L'album presentava temi religiosi, come in Tourniquet ad esempio (una cover dei Soul Embraced), ed a questo si deve l'iniziale etichettamento della band come cristiana. Si scatenarono molte polemiche finché finalmente i negozi cristiani, che fino ad allora avevano promosso gli Evanescence, accantonarono Fallen[7][8]: Amy Lee, insistette una volta per tutte sul fatto che gli Evanescence non hanno mai voluto diffondere alcun messaggio religioso, pur essendo lei stessa cristiana[9].

Il loro primo singolo estratto da Fallen, Bring Me to Life, riscosse un successo globale, arrivando addirittura al quinto posto dell'American Billboard Hot 100[10]. Il brano venne incluso anche nella colonna sonora del film Daredevil e, insieme all'ancor più popolare My Immortal (terzo singolo), permise alla band di vincere due Grammy Awards nel 2004: uno come Best Hard Rock Performance e l'altro come Best New Artist. Nello stesso anno in cui vinsero i due Grammy Awards, Amy Lee, insieme alla band Seether, incise il singolo Broken, che fece da colonna sonora al film The Punisher.

Amy Lee ai Billboard Awards.

L'abbandono di Ben Moody[modifica | modifica sorgente]

Il 22 ottobre 2003 Ben Moody lasciò gli Evanescence nel bel mezzo del tour europeo, senza spiegare il perché di questa sua scelta. Diversi mesi dopo, Amy Lee dichiarò in un'intervista: « In verità è stato un sollievo, non lo dico come qualcosa di negativo contro Ben, ma eravamo passati oltre molte cose ed eravamo arrivati ad un punto di rottura. E il fatto è che eravamo arrivati al punto in cui se non fosse cambiato qualcosa non avremmo mai potuto realizzare un secondo album.[11] »

Da diverse dichiarazioni trapela lo stato di tensione in cui lavorava la band e, come raccontava una voce poi confermata dallo stesso Moody, uno dei motivi che scatenò questa discordia fu quello di un grave disturbo diagnosticato al chitarrista a fine 2003: il disturbo bipolare[12]. Questo non avrebbe fatto altro che accentuare la tensione tra i due fondatori, che già da tempo non condividevano più le stesse idee sul fare musica in quanto Ben mirava a qualcosa di più commerciale:

« Non saprei, penso soltanto che avrei dovuto prevederlo. Lui era molto più indirizzato verso influenze pop e roba genere, e anche, come sai, verso il fatto di essere commerciali e vendere album: questa è la parte di lui per la quale spesso abbiamo discordato. Volevo fare qualcosa di più artistico e particolare mentre lui voleva fare qualcosa che la gente voleva sentire... Ecco, il motivo principale per cui è stato così divertente comporre ora è che non ce ne curiamo molto di questo. Quindi è molto più simile a: "cosa ci piace?", "cosa ci diverte?", "che cosa vogliamo fare di diverso?"[13] »

Inizialmente si pensava che Wes Borland, storico chitarrista dei Limp Bizkit, fosse stato nominato come successore di Moody, ma questa voce venne in seguito smentita da Wes stesso[14]. Alla fine fu Terry Balsamo (dei Cold) a unirsi al gruppo. Il 23 novembre 2004, la nuova formazione pubblicò Anywhere but Home, un DVD contenente un live allo Zenith di Parigi, i video musicali sino ad allora pubblicati ed oltre un'ora di dietro le quinte. Al DVD è allegato un CD con l'audio del concerto, avente come bonus l'inedito brano Missing; il DVD contiene invece una performance live di Bring Me to Life registrata a Las Vegas, come Easter Egg. L'album vendette più di un milione di copie in tutto il mondo[15].

The Open Door (2006 – 2008)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Open Door.
In alto:Terry Balsamo unitosi agli Evanescence nel 2003, dopo l'abbandono di Ben Moody. In basso: Tim McCord, entrato a far parte nella band nel 2006 in sostituzione di Will Boyd.
 
In alto:Terry Balsamo unitosi agli Evanescence nel 2003, dopo l'abbandono di Ben Moody. In basso: Tim McCord, entrato a far parte nella band nel 2006 in sostituzione di Will Boyd.
In alto:Terry Balsamo unitosi agli Evanescence nel 2003, dopo l'abbandono di Ben Moody.
In basso: Tim McCord, entrato a far parte nella band nel 2006 in sostituzione di Will Boyd.

Dopo due anni di completo silenzio, intervallati solo da post di Amy Lee su Evboard, tra il 25 settembre e il 3 ottobre 2006 gli Evanescence pubblicarono il loro tanto atteso secondo album, The Open Door, registrato tra settembre 2005 e marzo 2006 al Record Plant Studios di Los Angeles ed anticipato dal singolo Call Me When You're Sober. Amy Lee dichiarò di essere uscita dalla sessione di registrazione dell'album come purificata, e che il nuovo materiale la soddisfaceva molto.

L'album subì un lento processo compositivo e lunghi tempi di produzione a causa di un ictus che colpì Terry Balsamo e per il volere della stessa Lee, che desiderava un processo lungo e non affrettato per massimizzare la fase creativa. Inoltre Amy Lee dichiarò, sul forum Evboard, che il nuovo album degli Evanescence si sarebbe potuto completare già nel marzo del 2006 (cinque mesi prima dell'effettiva pubblicazione) e che la pubblicazione era stata ulteriormente posticipata in quanto la "Wind-up Records [...] voleva fare alcuni cambiamenti sul singolo di apertura "Call Me When You're Sober"[16]. Tuttavia, nonostante diverse lotte con la casa discografia, gli Evanescence riuscirono a pubblicare la canzone nel modo in cui avrebbero voluto:

« La Wind up non ha scelto questo singolo. Sono stata io; e ho dovuto lottare per ciò. Amo questa canzone. Inoltre, non hanno cambiato nulla di essa. Quindi è come l'abbiamo fatta noi. Abbiamo avuto delle controversie per via della parte alla chitarra ma, alla fine, abbiamo ottenuto il giusto mix.[17] »
(Amy Lee, Evboard)

Il rapporto conflittuale con la casa discografia è stato e sarà spesso una costante nel processo creativo della band, che porterà nel 2011 alla composizione di Sick[18], una traccia che riassume in essa tutta la frustrazione nata da questo complicato rapporto.

The Open Door alla sua uscita risultò essere l'album più acquistato al mondo, registrando circa 800.000 copie vendute solo nella prima settimana ed aggiudicandosi il disco di platino negli Stati Uniti già l'8 novembre 2006. Negli Stati Uniti, nella sua prima settimana di vendite, raggiunse la prima posizione nella Billboard 200, diventando il settecentesimo album nº1 nella Billboard fin da quando fu creata nel 1956[19]. Tuttavia l'album non ha mai riscosso lo stesso successo di Fallen, infatti oggi si registra un totale di circa 6 milioni di copie vendute nel mondo che si oppongono alle 14 milioni di copie del precedente album. Nonostante questo, è da considerare uno dei lavori più noti e acquistati di quegli anni, anche grazie al discreto successo del secondo singolo Lithium.

Riformazione della band[modifica | modifica sorgente]

Il 5 ottobre 2006 iniziò il tour per promuovere il nuovo album, insieme al nuovo bassista Tim McCord[20], in sostituzione di Will Boyd, il quale lasciò la band nel luglio 2006 poiché sentiva l'esigenza di passare più tempo con la famiglia[21]. Inoltre il 4 maggio 2007, durante il tour di The Open Door, Amy Lee licenziò il chitarrista John LeCompt (il quale è stato obbligato dalla Wind-up Records a non rivelare i motivi del licenziamento) e di conseguenza anche il batterista Rocky Gray abbandonò la band[22]. I due vennero rispettivamente sostituiti da Troy McLawhorn e Will Hunt, attuali membri della Hard rock band Dark New Day, per portare a termine il tour in corso[23]. Dopo l'ultima data del tour, l'8 dicembre 2007, la collaborazione dei due musicisti fu, da contratto, conclusa[24]; con un post su MySpace.com Will Hunt confermò la sua permanenza nella sua band d'origine mentre, senza comunicati ufficiali, Troy McLawhorn si unì ai Seether.

Evanescence (2009 - 2013)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Evanescence (album).
Gli Evanescence al Maquinária Festival, São Paulo, 8 novembre 2009.

In un intervento del giugno del 2009 sul sito ufficiale della band, Amy Lee scrisse che gli Evanescence stavano componendo materiale per il nuovo album, la cui pubblicazione era stata programmata per il 2010. Dichiarò che la musica sarebbe stata un'evoluzione del precedente sound e che sarebbe stata "migliore, più forte e molto interessante"[25]. La band suonò ad un "secret show" presso la Manhattan Center Grand Ballroom a New York il 4 novembre del 2009, insieme al gruppo di spalla Civil Twilight. I biglietti per lo show vennero esauriti in cinque minuti. Durante il concerto non vennero eseguite nuove tracce ma venne suonata una piccola introduzione che avrebbe dovuto dare un'idea, a tutti i fan, del tipo di sound che si sarebbe potuto ascoltare nel nuovo album. Questa esibizione fu solo un riscaldamento che anticipò la loro esibizione da headliner al Maquinária Festival tenutosi a São Paulo, Brasile, l'8 novembre[26]. A esibirsi davanti al festival furono: Amy Lee, Terry Balsamo, Tim McCord, Will Hunt e James Black (in sostituzione di Troy McLawhorn, in quel periodo in gruppo con i Seether)[27].

Periodo di sperimentazione elettronica[modifica | modifica sorgente]

Gli Evanescence entrarono in studio il 22 febbraio del 2010 per incominciare le registrazioni del loro nuovo album[28], che sarebbe stato prodotto dal Steve Lillywhite[29]. Will Hunt continuò a suonare nella band come batterista e fu ingaggiato il secondo batterista e programmatore, William Barry Hunt (meglio conosciuto come Will "Science" Hunt), per poter assistere al processo di scrittura del nuovo album[30][31]. Will "Science" Hunt, esperto di programmazione e musica elettronica, sarebbe stato in grado di lavorare alla programmazione di quest'ultimo album che, a detta di Amy, sarebbe stato maggiormente improntato sulla musica elettronica, influenzata da artisti come Björk, Massive Attack e Portishead. L'album avrebbe dovuto contenere un "arcobaleno di suoni" con alcune canzoni decisamente pesanti ed altre completamente spoglie. Lo scopo della band era anche quello di "prendere suoni sintetici e atmosferici e trovare un modo di attenuare il confine tra naturale e sintetico"[32]. Tuttavia Amy dichiarò in seguito che "Steve non era la persona giusta" e venne rimpiazzato dal produttore Nick Raskulinecz[33]:

« Nell'insieme (l'album) non stava uscendo bene. Steve non era la persona giusta. Eravamo in una sorta di viaggio sperimentale, in cui abbiamo provato un mucchio di nuovi approcci, cercando di capire ciò che poteva meglio adattarsi. Ho scritto tantissimo senza l'appoggio della band. E poi quando abbiamo tentato di unire i due lavori non ha funzionato[33] »

Sessioni con Nick Raskulinecz[modifica | modifica sorgente]

Amy Lee durante il concerto degli Evanescence del 25 ottobre 2011.

Il progetto elettronico venne quasi del tutto accantonato e ci si orientò verso un progetto molto più improntato sul rock. La pubblicazione dell'album fu quindi rimandata e, il 21 giugno del 2010, Amy dichiarò su EvThreads.com che gli Evanescence avevano temporaneamente lasciato lo studio di registrazione per poter lavorare ulteriormente al nuovo album e "condurre le loro menti in un giusto spazio creativo". Dichiarò inoltre che la casa discografica, la Wind-up Records, stesse attraversando un "periodo incerto", che avrebbe fatto ritardare ulteriormente la pubblicazione dell'album[34]. La band rientrò in studio nell'aprile del 2011 con il produttore Nick Raskulinecz, per continuare a lavorare sul terzo album[35][36].

Troy McLawhorn, che aveva abbandonato la band per stare in gruppo con i Seether, decise di ritornare con gli Evanescence per partecipare anche lui al processo creativo del nuovo album[37]. Secondo quello che dichiarò la moglie di Troy, Amy Anderegg McLawhorn, sarebbe stato Lemmy Kilmister, noto cantante dei Motörhead, a consigliare al chitarrista di unirsi di nuovo agli Evanescence, band di cui non ha mai nascosto una certa ammirazione[38]. Questa è stata una delle motivazioni che ha portato Troy a scegliere gli Evanescence come band definitiva.

La band registrò l'album ai Blackbird Studio di Nashville[39]. Durante un'intervista con la rivista Kerrang!, Amy rivelò che il titolo del nuovo album sarebbe stato Evanescence[40]. Questo perché durante la creazione del nuovo album, lei ed i suoi compagni, poterono esplorare ogni aspetto della band; per la prima volta, gli Evanescence non sarebbero stati rappresentati soltanto dalla loro frontwoman. Le nuove canzoni erano infatti il risultato di un lavoro di gruppo di innumerevoli ore trascorse a trovare il giusto binomio tra ritmo e melodie. E fu per questo che si decise di intitolare l’album semplicemente "Evanescence"[41]. Questo fatto si è poi ripercorso anche sulla grafica della copertina:

« Su entrambe le copertine degli album precedenti ci sono io, credo che sia bello avere quelle foto che la gente può guardare e dire "Ok, ecco chi è quella". Ma credo che ora le persone sappiano chi siamo e volevo qualcosa di completamente diverso. Non ho voluto mettere una foto sulla copertina, volevo che fosse più misteriosa e che riguardasse gli Evanescence, non soltanto me[41] »

Tra i temi presenti in questo terzo album ci sarebbero quello dell'oceano[33], quello della libertà e quello dell'amore[42]. Del periodo elettronico rimangono ancora dei resti; da un lato si hanno canzoni come Made of Stone, riadattate in chiave più rock, dall'altro abbiamo Swimming Home, "sicuramente il ritratto più fedele della fase elettronica" attraversata dalla band[43].

Pausa (2013 - presente)[modifica | modifica sorgente]

Dopo la fine del tour mondiale dell'album Evanescence, conclusosi alla Wembley Arena di Londra il 9 novembre 2012, Amy fece intendere che tra i piani della band vi era quello di prendere una lunga pausa, dichiarando: "Alla fine di ogni lungo tour si ha bisogno di riordinare le proprie le idee. Penso che alla fine della corsa prenderemo una pausa per un po' per capirci qualcosa"[44].

La causa contro la Wind-Up:
le dichiarazioni del produttore Steve Lillywhite
Il produttore Steve Lillywhite

Poco tempo dopo che la notizia della causa contro la Wind-Up venne resa nota dal sito TMZ, il produttore Steve Lillywhite pubblicò sul suo account di Twitter diverse dichiarazioni a riguardo:

« La sosterrò di sicuro. Credo che il progetto a cui stavamo lavorando fosse molto meglio di quello che loro le hanno forzato a pubblicare! [...] Quello è un fatto che testimonierò in tribunale!! [...] Ricordo che ritenevano che il sound non facesse parte degli "Evanescence" ed è per questo che mi hanno mandato via!![45][46][47] »

Steve fa quindi riferimento al lavoro prodotto durante il periodo di sperimentazione elettronica della band, definendolo come un "grande connubio di strumenti reali e suoni sintetizzati"[48]. Tale materiale sarebbe talmente corposo da poter bastare da solo a pubblicare un nuovo album. Si parla infatti probabilmente di ben 12 tracce ancora non concluse[49], un intero lavoro che lo stesso Steve sarebbe ben disposto a concludere insieme ad Amy, sempre "se essa voglia concluderlo"[50].

Passaggio alla Bicycle e la causa contro la Wind-Up[modifica | modifica sorgente]

Nell'ottobre del 2013 The Bicycle Music Company annunciò di aver comprato buona parte del catalogo di artisti della Wind-Up Records, tra questi c'erano anche gli Evanescence[51]. Questo contratto portò la nuova casa discografica a possedere i diritti dei vecchi lavori degli Evanescence, da Fallen (2003) a Evanescence (2011), la cui commercializzazione venne affidata alla Concord Music Group, compagnia sorella della Bicycle, responsabile del marketing dell'intero catalogo acquistato dalla Wind-Up[52].

Il 3 gennaio dell'anno successivo venne riportato da TMZ che Amy Lee aveva intentato una causa legale contro la propria casa discografia di lunga data (la Wind-Up), accusandola di aver quasi mandato in rovina la band e di non aver pagato al gruppo circa 1.5 milioni di dollari di royalties. Sempre secondo la stessa fonte viene riportato che la Wind-Up avesse tentato di "ordire un sabotaggio" verso gli Evanescence rimpiazzando i vecchi promoter "con un branco di idioti che ha finito col sabotare il gruppo con idee scadenti"[53][54]. Lo stesso produttore discografico Steve Lillywhite, entrato a far parte, nel 2010, della produzione del terzo album della band ma poi improvvisamente sostituito da Nick Raskulinecz, dichiarò di essere disposto a dare tutto il suo sostegno per la causa dalla cantante[45].

Fu solo il 14 marzo 2014 che Amy dichiarò qualcosa a riguardo, definendosi finalmente un'artista libera e indipendente, senza rivelare però troppi dettagli a riguardo, in quando sotto "accordo di non divulgazione", l'unico vincolo che ancora, in qualche modo, la lega alla vecchia casa discografica[55]. La sua indipendenza come artista era stata resa possibile anche grazie al fatto che il nuovo contratto firmato con il gruppo Bicycle/Concord non prevedeva vincoli per nuovi eventuali lavori discografici[55].

Maternità e nuovo percorso solista di Amy Lee[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aftermath (Amy Lee).

Dopo alcuni eventi che videro Amy propendere verso una parentesi solista, come il concerto di beneficenza per l'associazione Wellspring House tenuto insieme a Paula Cole e l'annuncio di una collaborazione con Dave Eggar per la stesura della colonna sonora del film indipendente War Story, la cantante dichiarò di essere in attesa del suo primo figlio.

Nello stesso periodo anche Tim McCord, che poco tempo prima si era fidanzato con Danielle Nicole perché in attesa, vide nascere la sua prima figlia, Maddie McCord. Troy McLawhorn[55] e Will Hunt si dedicarono invece ad altri progetti paralleli: Will verrà ingaggiato anche come batterista della band di Vasco Rossi durante il suo tour del 2014 (Vasco Live Kom '014).

Qualche giorno dopo il 24 luglio, giorno in cui Amy diede alla luce Jack Lion Hartzler, venne da lei stesso annunciato il lancio del suo primo album da solista, Aftermath, album contenete tracce tratte e ispirate dal film War Story del regista Mark Jackson. Questa decisione, che significherebbe necessariamente una momentanea pausa degli Evanescence, viene spiegata da Amy in un'intervista con il periodico Rolling Stone:

« Ho amato il mio tempo con gli Evanescence, non vorrei semplicemente gettarmeli alle spalle, ma, nel futuro immediato, non ho pianificato di fare nulla con la band. È molto importante per me prendere un po' di tempo per mostrare alcuni differenti lati di me stessa. [...] Ho sempre voluto comporre una colonna sonora, è difficile trovare la giusta opportunità quando si ha questo bagaglio di personaggio già noto. Non fraintendetemi, non mi sto lamentando e non posso far altro che vederlo come qualcosa di positivo, ma quando qualcuno vuole usarmi, pensa a me più come ad una cantante rock o goth, ma io faccio molto più che cantare! È difficile andare a chiedere "pretendo di meno, non voglio essere al centro dell'attenzione, lasciatemi mostrare cosa so fare come programmatore, produttore e arrangiatore".[55] »

Genere musicale[modifica | modifica sorgente]

Il fare eclettico degli Evanescence ha reso difficile la classificazione del loro genere. Diversi critici definiscono gli Evanescence una rock o metal band, ma altri li identificano come una sorta di gothic band: diverse pubblicazioni come il The New York Times, Rough Guides, Rolling Stone e Blender hanno identificato gli Evanescence come rappresentanti del genere gothic metal[56][57][58][59], mentre altre fonti come NME, MusicMight, IGN e PopMatters li hanno definiti gothic rock[60][61][62][63]. Sono stati comparati a band di generi musicali diversi; band nu metal come P.O.D. e Linkin Park[64][65], gothic metal come Lacuna Coil[66] e symphonic metal come Nightwish e Within Temptation[67]. David Browne di Blender propone un'elaborata descrizione del genere musicale della band definendolo "goth Christian nü-metal misto alla malinconica Enya"[68]. Adrien Begrand di Popmatters dice che gli Evanescence utilizzano dei "riff nu-metal"[63]. Adrian Jackson di My Dying Bride ha dichiarato di ritenere che gli Evanescence stessero facendo un genere simile al suo gruppo gothic metal, solo in chiave più commerciale[69].

Altri generi ed influenze che spesso vengono attribuiti al sound della band sono l'industrial[70][71], l'alternative metal[72], l'alternative rock[62], l'hard rock[73], l'elettronica[60] e la chamber pop[74]. Il sito ufficiale della band classifica il loro genere musicale semplicemente come "rock".

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Formazione degli Evanescence.
Troy McLawhorn e Will Hunt, entrambi unitisi agli Evanescence nel 2007 (per il tour di The Open Door) e in seguito entrati a far parte del processo compositivo del terzo album omonimo della band. Troy McLawhorn e Will Hunt, entrambi unitisi agli Evanescence nel 2007 (per il tour di The Open Door) e in seguito entrati a far parte del processo compositivo del terzo album omonimo della band.
Troy McLawhorn e Will Hunt, entrambi unitisi agli Evanescence nel 2007 (per il tour di The Open Door) e in seguito entrati a far parte del processo compositivo del terzo album omonimo della band.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia degli Evanescence.

Cover[modifica | modifica sorgente]

La band ha da sempre l'usanza di re-interpretare brani di altri artisti con delle cover, la maggior parte delle quali viene eseguita esclusivamente durante i concerti.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • 2003 - Teen Choice Award - Bring Me to Life
  • 2004 - American Music Award - Best Album
  • 2004 - American Music Award - Best Favourite Pop/Rock Group
  • 2004 - American Music Award - Artist of The Year
  • 2004 - World Music Award - Best Rock Artist
  • 2007 - NRJ MUSIC AWARD 2007 - Best International Group
  • 2007 - MTV Latin America awards - Best International Rock Artist

Grammy Awards

Grammy Awards

Grammy Awards

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Evanescence in Allmusic, All Media Network.
  2. ^ a b Amy's Story in OutoftheShadows.com. URL consultato il 4 giugno 2008 (archiviato dall'url originale l'8 novembre 2006).
  3. ^ Rolling Stone Italia n. 37 - novembre 2006. Intervista rilasciata ad Emilio Cozzi.
  4. ^ Sito per scaricare il materiale pre-Fallen, con relativa intervista.
  5. ^ Intervista esclusiva rilasciata ad Evanescencewebsite.com
  6. ^ Intervista ad Amy Lee in evanescencewebsite.com. URL consultato l'11 agosto 2012.
  7. ^ Gil Kaufman, Evanescence Fall From Grace in Rolling Stone, 15 aprile 2003. URL consultato l'11 agosto 2012.
  8. ^ Deborah Evans Price, Evanescence Set Pulled From Christian Distribution in Billboard news, 16 aprile 2003. URL consultato l'11 agosto 2012.
  9. ^ Amy Lee Interview @ The New Music, YouTube, 3 settembre 2006. URL consultato il 12 settembre 2012.
  10. ^ Evanescence – Artist Chart History in Billboard. URL consultato l'11 agosto 2012.
  11. ^ Moody blues, 9 gennaio 2004. URL consultato l'11 agosto 2012.
  12. ^ Moody Gets Life After Lee
  13. ^ Amy lee habla de ben moody, YouTube, 16 settembre 2008. URL consultato il 12 settembre 2012.
  14. ^ Wes Borland: "I Will Never Join Evanescence", ultimate-guitar.com, 11 gennaio 2004. URL consultato il 12 settembre 2012.
  15. ^ Evanescence – Bio in Evanescence.com. URL consultato l'11 agosto 2012.
  16. ^ Amy Lee, EvBoard – i love my album :) in EvBoard.com, 20 gennaio 2006. (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2006).
  17. ^ Post di Amy su EvBoard, evboard.com, 2 agosto 2006. URL consultato l'11 agosto 2012.
  18. ^ Interview with Amy Lee from Evanescence, metalkrant.net, 10 giugno 2012. URL consultato l'11 agosto 2012.
  19. ^ Katie Hasty, Evanescence zooms by Killers to take No. 1 in Billboard, 11 ottobre 2006. URL consultato l'11 agosto 2012.
  20. ^ Chris Harris, Evanescence Set For Fall Tour; Amy Lee Reveals Inspiration Behind 'Sober', MTV News via VH1.com, 10 agosto 2006. URL consultato l'11 agosto 2008.
  21. ^ Chris Harris, Evanescence Lose Bassist; Amy Lee Vows To Stay On Schedule, MTV News via VH1.com, 14 luglio 2006. URL consultato l'11 agosto 2012.
  22. ^ Gerry Gittelson, Rock act Evanescence on the rocks in Los Angeles Daily News, 4 maggio 2007. URL consultato l'11 agosto 2012.
  23. ^ New Lineup Announced, Wind-up Records via Blabbermouth.net, 17 maggio 2007. URL consultato l'11 agosto 2012.
  24. ^ Nonostante ciò, Will Hunt suonò ancora con gli Evanescence fino al gennaio 2010. Troy McLawhorn, invece, venne sostituito da James Black all'inizio del 2008.
  25. ^ Amy Hartzler, News: Will the real Slim Shady please stand up? in Evanescence.com, 19 giugno 2009. URL consultato il 19 giugno 2009.
  26. ^ Chris Harris, Evanescence Return to the Stage at "Secret" New York Gig in Rolling Stone, 5 novembre 2009. URL consultato il 10 agosto 2012.
  27. ^ Nuova formazione su Evanescence Colombia.com
  28. ^ Ollie H, Black Label Society Reveals New Drummer in MetalUnderground.com, 23 febbraio 2010. URL consultato il 24 febbraio 2010.
  29. ^ Barnaby Smith, Steve Lillywhite Keen To Replace Cowell On 'American Idol' in Spinner.com, 24 febbraio 2010. URL consultato il 10 agosto 2012.
  30. ^ William Goodman, Amy Lee on the New Evanescence Album in Spin, 5 marzo 2010. URL consultato il 10 agosto 2012.
  31. ^ A radio interview with Amy Lee (Evanescence) August 5th + new pictures, Youtube.com, 5 agosto 2011. URL consultato il 10 agosto 2012.
  32. ^ Exclusive: Amy Lee on the New Evanescence Album | SPIN | Profiles | Spotlight
  33. ^ a b c Amy Lee Talks Evanescence's Comeback LP, SPIN.com, 13 aprile 2011. URL consultato il 10 agosto 2012.
  34. ^ New Evanescence Album Delayed? in Blabbermouth.net, 7 luglio 2010. URL consultato il 10 agosto 2012.
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Enciclopedie[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Essi Berelian, The Rough Guide to Heavy Metal, Rough Guides, 2005, pp. 144-115, ISBN 1-84353-415-0.

Monografie[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Moore Simon, Omnibus Press Presents The Story of "Evanescence", Omnibus Press, 2004, ISBN 0-8256-2994-2.
  • Evanescence. La dolcezza e l'aggressività, Genova, Lo Vecchio, 2006, ISBN 88-7333-105-X.

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