Toni Braxton

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Toni Braxton
Toni Braxton ai VH1 Divas del 2009
Toni Braxton ai VH1 Divas del 2009
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Contemporary R&B
Soul
Periodo di attività 1990 – in attività
Etichetta LaFace (1990-2000)
Arista (2001-2003)
Blackground (2003-2007)
Atlantic (2008-presente)
Album pubblicati 12
Studio 7
Live 0
Raccolte 5
Gruppi e artisti correlati The Braxtons
Sito web

Toni Michelle Braxton (Severn, 7 ottobre 1967) è una cantante statunitense.

Salita alla ribalta nei primi anni novanta grazie al successo del disco di debutto (1993) e di hit come Another Sad Love Song e Breathe Again, la cantante ha consolidato il suo successo col secondo album Secrets, che ha venduto 8 milioni di copie solo negli Stati Uniti; la sua voce da contralto assoluto, bassa, corposa e profonda, l'ha resa riconoscibile in tutto il mondo.

Negli anni 2000 la popolarità dell'artista ha subito un forte calo, seguito delle scarse vendite dei suoi ultimi due album; l'ultimo successo mondiale della Braxton risale a He Wasn't Man Enough del 2000, singolo tratto dal suo terzo album The Heat. Nella sua carriera Braxton ha vinto sei Grammy Awards e venduto più di 40 milioni di dischi in tutto il mondo.[1][2][3] Il 4 maggio 2010 ha pubblicato il suo settimo album in studio, Pulse, per la Atlantic Records.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Cresciuta in un ambiente severo, Braxton coltiva la sua passione per la musica nel coro della chiesa di suo padre Michael, pastore metodista.[4] Verso la fine degli anni ottanta Toni e le sue quattro sorelle (Traci, Trina, Towanda e Tamar) iniziano ad esibirsi col nome The Braxtons e vengono messe sotto contratto dall'Arista Records. Il loro singolo di debutto Good Life viene pubblicato nel 1990 e nonostante non sia un grande successo commerciale, la voce da contralto di Toni attira l'attenzione di Antonio "L.A." Reid e Babyface che la fanno firmare per la loro etichetta LaFace Records.[5]

1992-1998: Toni Braxton e Secrets[modifica | modifica sorgente]

Nel 1992 Toni Braxton pubblica il suo primo singolo da solista Love Shoulda Brought You Home, brano inizialmente scritto da Babyface per Anita Baker ed incluso nella colonna sonora de Il principe delle donne, film con Eddie Murphy. Della stessa colonna sonora fa parte Give U My Heart, un duetto tra Braxton ed il suo produttore Babyface.

Il 13 luglio 1993 esce il suo primo album, Toni Braxton.[6] Il disco, prodotto da Babyface, L.A. Reid e Daryl Simmons, vende circa 10 milioni di copie in tutto il mondo e raggiunge il numero uno nella Billboard 200.[7] Dall'album vengono estratti ben sette singoli: oltre a Love Shoulda Brought You Home, vengono pubblicati in ordine di tempo i brani Another Sad Love Song, Breathe Again, Seven Whole Days, You Mean the World to Me I Belong to You e How Many Ways.

L'album viene certificato 8 volte disco di platino negli Stati Uniti[8] e vince numerosi riconoscimenti, tra cui tre Grammy Award (uno come "Miglior artista esordiente" e due consecutivi come "Miglior interpretazione vocale femminile R&B")[9] e tre American Music Awards (due nel 1994 per "Miglior artista esordiente Soul/R&B" e "Miglior artista nella categoria New Adult Contemporary" ed uno nel 1995 come "Miglior album Soul/R&B").

Nel giugno del 1996 viene pubblicato Secrets,[10] il secondo album di Toni Braxton. Il disco, oltre ai soliti L.A. Reid e Babyface, presenta produzioni di artisti come R. Kelly, David Foster, Tony Rich e come l'album precedente di Toni, viene certificato 8 volte disco di platino negli Stati Uniti,[8] totalizzando nel mondo 15 milioni di copie vendute.

Il brano You're Makin' Me High, prodotto da Babyface e Bryce Wilson, diventa il primo singolo di Toni a raggiungere la prima posizione nella classifica Billboard Hot 100[11] mentre l'album conquista la seconda posizione nella Billboard 200.[7] Il secondo singolo estratto Un-Break My Heart, brano scritto da Diane Warren, diventa una hit in tutto il mondo, top 10 anche in Italia e fa di Toni una della cantanti di maggior successo del momento. Dal disco vengono estratti ulteriori due singoli, il doppio I Don't Want To-I Love Me Some Him e How Could an Angel Break My Heart, quest'ultimo in collaborazione con il sassofonista Kenny G.

Grazie al suo secondo album Toni viene insignita di nuovi premi: due Grammy Awards (come "Miglior interpretazione vocale femminile pop" e "Miglior interpretazione vocale femminile R&B")[9] e due American Music Awards (come "Miglior artista femminile Soul/R&B" e "Miglior album Soul/R&B").

1999-2001: The Heat e Snowflakes[modifica | modifica sorgente]

Toni Braxton agli American Music Awards 2009.

Il 25 aprile 2000, dopo 4 anni di assenza, Toni Braxton pubblica il suo nuovo e terzo lavoro The Heat. Il singolo che anticipa l'album è il brano He Wasn't Man Enough, che raggiunge la seconda posizione nella Billboard Hot 100 ed il cui video, che vede la partecipazione dell'attrice Robin Givens, viene nominato per due MTV Video Music Awards.

Per il suo terzo album Toni si affida alle produzioni di Babyface, David Foster, Rodney "Darkchild" Jerkins e Keri Lewis, dando comunque il proprio contributo nella scrittura e nella produzione di molti dei brani inclusi nel disco. Il brano Gimme Some vede anche la collaborazione di Lisa "Left Eye" Lopes delle TLC.

Il secondo singolo estratto è il brano Just Be a Man About It, con la partecipazione del rapper e produttore Dr. Dre, a cui seguiranno i singoli Spanish Guitar e Maybe.

The Heat viene certificato doppio disco di platino negli Stati Uniti,[8] vendendo 3 milioni di copie nel mondo. A riconoscimento del suo ultimo album Toni Braxton riceve l'Aretha Franklin Award ai Soul Train Lady of Soul Awards, vince il suo sesto Grammy Award in carriera come "Miglior interpretazione vocale femminile R&B" per il brano He Wasn't Man Enought[9] e conquista un nuovo American Music Award nel 2001.

Il 21 aprile 2001 la cantante sposa Keri Lewis, tastierista della band Mint Condition[12] da cui avrà due figli: Denham Cole, nato nello stesso anno, e Diesel Ky, nato nel 2003. Quest'ultimo, affetto da autismo,[13] porta Toni ad impegnarsi nella causa e diventare portavoce per l'associazione Autism Speaks.[14]

Sempre nel 2001 Toni Braxton pubblica il suo primo album natalizio e quarto disco in assoluto, intitolato Snowflakes. L'album contiene alcuni classici natalizi e nuovi brani originali, con la partecipazione del cantante giamaicano Shaggy nel brano Christmas in Jamaica.

2002-2004: More Than a Woman[modifica | modifica sorgente]

Nel novembre 2002 Toni Braxton pubblica il suo quarto lavoro More Than a Woman che venderà 800.000 copie in tutto il mondo, rivelandosi il più deludente risultato della Braxton per quanto riguarda le vendite. Dall'album viene estratto come singolo il brano Hit the Freeway, prodotto da Pharrell Williams con la partecipazione del rapper Loon.

La causa del "flop" di More Than a Woman viene identificata nella scarsa promozione dell'album e nel cambio di presidenza al vertice dell'Arista Records. Il nuovo presidente Antonio L.A. Reid investe molto nelle carriere di Usher e di P!nk, tralasciando artisti come Toni e Whitney Houston, di solito privilegiate dal vecchio presidente Clive Davis.

Nel 2003 Toni lascia l'Arista, etichetta con cui aveva lavorato fin dal suo esordio, firmando un contratto con la Blackground Records, casa discografica della quale fece parte anche Aaliyah.

Dopo pochi mesi Toni Braxton viene colpita da un infarto sul palco dell'opera teatrale che stava rappresentando a Broadway.[15] Nel frattempo la sua vecchia casa discografica (LaFace / Arista) pubblica alcune raccolte della cantante, tra cui Ultimate Toni Braxton nel 2003, Platinum & Gold Collection nel 2004 e Un-Break My Heart: The Remix Collection nel 2005.

2005-2007: Libra[modifica | modifica sorgente]

L'esterno del Flamingo Hotel di Las Vegas durante una serata di Toni Braxton.

Il 27 settembre 2005 viene pubblicato Libra, quinto album in studio di Toni, il cui titolo richiama il segno della bilancia sotto il quale lei è nata. Libra raggiunge il 4º posto della classifica Billboard 200 ed il 2º di quella R&B[7] vendendo 114.000 copie nella prima settimana di pubblicazione. Il disco, distribuito in Italia dalla Edel Music, contiene 3 bonus track non presenti nell'edizione americana.

Libra vende meno copie anche del precedente album More Than a Woman, complice anche l'esigua promozione del disco da parte della Blackground Records. Risale a febbraio 2006 l'uscita, nella sola edizione europea, di un nuovo singolo intitolato Suddenly, che vede la partecipazione del trombettista e compositore Chris Botti.

Nel mese di giugno Toni pubblica il singolo The Time of Our Lives, inno ufficiale dei Mondiali di calcio 2006, cantato con il gruppo britannico Il Divo. Il brano diventa una hit in Germania ed in Svizzera e viene eseguito durante le cerimonie di apertura e chiusura dei mondiali. Da metà 2006, fino al mese di agosto del 2008, Toni viene ingaggiata per uno show al Flamingo, uno dei locali più prestigiosi di Las Vegas, dove la cantante si esibisce sei giorni a settimana.[16]

Nel mese di gennaio del 2007 Toni cita in tribunale la Blackground Records ed il suo capo Barry Hankerson. Al termine della causa il suo contratto con la casa discografica viene sciolto.[17]

2008-2010: Pulse[modifica | modifica sorgente]

Nel 2008 Toni Braxton firma per la Atlantic Records,[18] etichetta con cui lancia il suo sesto album, Pulse, pubblicato negli Stati Uniti il 4 maggio 2010[19] che entra al 9º posto della classifica Billboard 200.

Il primo singolo, Yesterday, viene immesso in rete il 12 settembre 2009[20] ed è reso disponibile per il download il 29 settembre.[21] Il video di Yesterday, nella versione remix con Trey Songz, viene invece pubblicato il 20 novembre.[22] e successivamente viene pubblicato anche un video per la versione solista del brano.

Nel mese di novembre Toni Braxton annuncia di essersi separata da suo marito Keri Lewis.[23]

Nel febbraio 2010 collabora al singolo di beneficenza per le popolazioni terremotate di Haiti We Are the World 25 for Haiti, realizzato insieme a molti altri artisti tra cui Jennifer Hudson, Janet Jackson, Barbra Streisand, P!nk, Céline Dion, Fergie e Akon.[24]

Il secondo e terzo singolo estratti da Pulse sono Make My Heart e Hands Tied. I due brani vengono pubblicati il 29 gennaio sul sito ufficiale di Toni Braxton[25] ed i relativi video, girati a marzo, vengono presentati in anteprima il 13[26] ed il 14 aprile.[27]. Make My Heart viene inserita, opportunamente adattata in Simlish, nella colonna sonora di The Sims 3: Ambitions.[28]

Nell'autunno 2010, Toni Braxton rivela di essere affetta da lupus eritematoso sistemico: si tratta del terzo caso nella sua famiglia, dopo lo zio (deceduto per le complicazioni della malattia) e il fratello.

2011-presente: Iniziale ritiro e Love, Marriage & Divorce[modifica | modifica sorgente]

Nel 2011 Toni Braxton ha firmato un nuovo contratto con il team di produzione di Los Angeles "The Collective", interrompendo la collaborazione con il manager Vincent Herbert, che è anche il marito di sua sorella Tamar,[29] ed ha confermato che sta lavorando al suo settimo album che sarà prodotto da L.A. Reid.[30] La cantante ha pubblicato un singolo intitolato I Heart You il 9 marzo[31] ed ha raggiunto il primo posto della classifica dance americana. Nel febbraio 2013 afferma di volersi ritirare dalle scene musicali per focalizzarsi sul cinema, ma a giugno annuncia di essere rientrata in studio con Babyface per realizzare un intero album di collaborazioni con lui. Anticipato dal singolo Hurt You, l'album uscirà il 4 febbraio 2014 e sarà intitolato Love, Marriage & Divorce.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album in studio[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Anno Brano Massima posizione Album
US Hot 100 US R&B US Dance UK singles ITA
1992 Give U My Heart (con Babyface) 29 2 - - - Boomerang (soundtrack)
Love Shoulda Brought You Home 33 4 - 4 -
1993 Another Sad Love Song 7 2 - 15 - Toni Braxton
Breathe Again 3 4 - 2 -
1994 Seven Whole Days 48 1 - - -
You Mean the World to Me 7 3 - 30 -
I Belong to You 28 6 - - -
How Many Ways - - -
1996 Let It Flow 1 1 - - - Waiting to Exhale (soundtrack)
You're Makin' Me High 1 7 - Secrets
Un-Break My Heart 1 2 1 2 4
1997 I Don't Want To 19 1 1 9 -
I Love Me Some Him - - -
How Could an Angel Break My Heart (featuring Kenny G) - - - 22 -
2000 He Wasn't Man Enough 2 1 16 5 - The Heat
Just Be a Man About It (featuring Dr. Dre) 32 6 - - -
Spanish Guitar 98 75 1 - -
2001 Maybe - 74 11 - -
Snowflakes of Love - - - - - Snowflakes
Christmas in Jamaica (featuring Shaggy) - 103 - - -
2002 Hit the Freeway (featuring Loon) 86 32 2 29 - More Than a Woman
2005 Please 104 36 - - - Libra
Trippin' (That's the Way Love Works) - 67 - - -
Take This Ring - 112 - - -
2006 Suddenly (con Chris Botti) - - - - -
The Time of Our Lives (con Il Divo) - - - - 24
2009 Yesterday (featuring Trey Songz) 116 12 - 50 - Pulse
2010 Hands Tied - 29 - - -
Make My Heart - - 54 - -
2012 I Heart You - - - - -
2013 Hurt You (con Babyface) - - - - - Love, Marriage & Divorce

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Film TV[modifica | modifica sorgente]

Serie TV[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Pete Lewis, Toni Braxton: From the Heart in Blues & Soul, Blues & Soul Limited, agosto 2011. URL consultato l'11 settembre 2011.
  2. ^ (EN) Jon Waterhouse, Stars dance their way to Gwinnett in The Atlanta Journal-Constitution, Cox Enterprises, 23 gennaio 2009. URL consultato l'11 settembre 2011.
  3. ^ (EN) Exclusive: Toni Braxton Separates from Husband in Essence, Essence Communications (Time Inc.), 6 novembre 2009. URL consultato l'11 settembre 2011.
  4. ^ (EN) The Religious Affiliation of Singer Toni Braxton, adherents.com. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  5. ^ (EN) Toni Braxton Biography, tonibraxton.com. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  6. ^ (EN) Toni Braxton: Toni Braxton: Music, Amazon.com. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  7. ^ a b c (EN) Toni Braxton - Billboard Albums, allmusic.com. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  8. ^ a b c (EN) RIAA - Gold & Platinum, RIAA. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  9. ^ a b c (EN) Toni Braxton - Awards, Yahoo.com. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  10. ^ (EN) Secrets: Toni Braxton: Music, Amazon.com. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  11. ^ (EN) Toni Braxton - Billboard Singles, allmusic.com. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  12. ^ (EN) Toni Braxton Gets Married, yahoo.com, 23 aprile 2001. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  13. ^ (EN) O.J. Simpson to confess — hypothetically - Plus: Toni Braxton sobs while discussing autistic son, MSNBC, 30 ottobre 2006. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  14. ^ (EN) Toni Braxton Named National Celebrity Spokesperson for Autism Speaks, autismspeaks.org, 7 marzo 2007. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  15. ^ Toni Braxton - Libra, Rockol.it. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  16. ^ (EN) Toni Braxton to be headliner at Flamingo Las Vegas to 2007, USA Today, 19 maggio 2006. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  17. ^ Toni Braxton pagherà il suo ex manager, Rockol.it, 17 febbraio 2006. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  18. ^ (EN) Toni Braxton Joins the Atlantic Family, tonibraxton.com, 30 ottobre 2009. URL consultato il 1º novembre 2009.
  19. ^ (EN) Toni Braxton’s ‘Pulse’ Pushed Back – Again, thatgrapejuice.net, 29 gennaio 2010. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  20. ^ (EN) Exclusive: Be the First to Listen to Toni Braxton's New Single 'Yesterday', Essence.com. URL consultato il 12 settembre 2009.
  21. ^ (EN) Toni Braxton, atlanticrecords.com. URL consultato il 1º ottobre 2009.
  22. ^ (EN) Toni Braxton - 'Yesterday' ft. Trey Songz (Official Video), tonibraxton.com. URL consultato il 21 novembre 2009.
  23. ^ (EN) Toni Braxton Confirms 'Single' and 'Separated' Post Divorce Rumor, singersroom.com, 20 novembre 2009. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  24. ^ (EN) Complete list of 'We Are the World' artists, USAToday.com, 2 febbraio 2010. URL consultato il 29 marzo 2010.
  25. ^ (EN) "Hands Tied" & "Make My Heart" Are Now Available to Buy Exclusively on ToniBraxton.com!, tonibraxton.com, 29 gennaio 2010. URL consultato il 30 marzo 2010.
  26. ^ (EN) Toni Braxton - Make My Heart [Official Video], tonibraxton.com, 13 aprile 2010. URL consultato il 14 marzo 2010.
  27. ^ (EN) Toni's "Hands Tied" Video Premieres on PEOPLE.com!, tonibraxton.com, 14 aprile 2010. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  28. ^ (EN) Rise Against, Lady Antebellum, Melanie Fiona, and Toni Braxton Sing Hit Songs for EA’s The Sims 3 Ambitions Expansion Pack, EA.com, 24 maggio 2010. URL consultato il 14 dicembre 2010.
  29. ^ Toni Braxton Signs New Management Deal | ..::That Grape Juice // ThatGrapeJuice.net::.. || Thirsty?
  30. ^ BREAKING NEWS: Toni is working with L.A. Reid on new album - www.WeLoveToni.com
  31. ^ Exclusive: Toni Braxton ‘I Heart You’

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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