Aaliyah

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Aaliyah
Aaliyah al Bet & 106 Park nel 2001
Aaliyah al Bet & 106 Park nel 2001
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Contemporary R&B
Hip hop soul
Periodo di attività 1994-2001
Album pubblicati 5
Studio 3
Raccolte 2 (postume)
Aaliyah logo (2001).png

Aaliyah Dana Haughton, nota semplicemente come Aaliyah (New York, 16 gennaio 1979Marsh Harbour, 25 agosto 2001), è stata una cantante, ballerina, attrice e modella statunitense.

All'età di 12 anni Aaliyah firmò un contratto discografico con la Jive Records e la Blackground Records, di proprietà dello zio Barry Hankerson, marito della leggenda del soul Gladys Knight. Hankerson presentò la nipote all'allora nastro nascente R. Kelly, che diventò il mentore di Aaliyah e anche scrittore e produttore del primo album in studio della cantante, Age Ain't Nothing but a Number del 1994. L'album ottenne il disco di platino e produsse i singoli di successo Back & Forth e At Your Best (You Are Love)[1]. A causa di problemi con i media derivanti dalle illazioni su un presunto matrimonio con R. Kelly, Aaliyah decise di cambiare completamente rotta e firmò un contratto per la Atlantic Records.

Il suo secondo album One in a Million è ritenuto una pietra miliare del genere R&B, nonché il primo album a segnare il passaggio dallo stile Old School a quello New School.[2] Con One In a Million Aaliyah si affidò a un team di artisti hip-hop allora sconosciuti, il produttore Timbaland e l'autrice Missy Elliott: One in a Million, uscito nel 1996, replicò e superò il successo del primo album, diventando un album multiplatino e sfornando sei singoli. Successivamente Aaliyah partecipò a diverse collaborazioni in dischi di altri artisti come Nas, Ginuwine, Junior M.A.F.I.A. e la stessa Missy Elliott, e contribuì all'interpretazione di brani per molte colonne sonore, tra cui spiccano Are You That Somebody? da Il dottor Dolittle, che le permise di ottenere la sua prima nomination ai Grammy Awards, e Try Again da Romeo deve morire, film in cui debuttò nel cinema, con un ruolo da protagonista femminile assoluta. Try Again arrivò al numero 1 in USA, entrando nella storia come primo singolo ad arrivare in cima alla Billboard Hot 100 grazie solo al passaggio in radio. Nel 2001 pubblicò il terzo album, l'eponimo Aaliyah, che fu un altro successo di critica[3] e debuttò alla seconda posizione nella classifica statunitense.

Nell'agosto del 2001, poco dopo l'uscita del terzo album, la cantante perse tragicamente la vita a soli 22 anni in un incidente aereo subito dopo aver ultimato le riprese del videoclip Rock The Boat: Aaliyah e la sua troupe sarebbero dovuti tornare immediatamente a Miami, ma il piccolo aereo sul quale si trovavano a bordo si schiantò sull'aeroporto di Marsh Harbour, nelle Bahamas. Ha venduto oltre 45 milioni di dischi in tutto il mondo.[4] [5] La rivista Billboard ha inserito la cantante al ventisettesimo posto nella lista dei 50 artisti più importanti della scena R&B/Hip-Hop dei 25 anni che vanno dal 1985 al 2010 grazie a soli sette anni di carriera in vita e due di carriera postuma.[6]

Il canale musicale statunitense VH1 ha inserito Aaliyah nella lista delle 100 donne più grandi della musica, posizionandola alla quarantottesima posizione.[7] VH1 ha inserito la cantante in diverse altre classifiche più specifiche.[8][9]

Oggi è un'icona della musica e un modello per molti artisti R&B e Hip-Hop e viene definita Princess of R&B o Queen of Urban Pop.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia[modifica | modifica sorgente]

Aaliyah Dana Haughton nacque a Bedford Stuyvesant, Brooklyn, New York, il 16 gennaio 1979. Secondogenita di Diane e Michael Haughton, all'età di cinque anni si trasferisce a Detroit, dove crebbe insieme a suo fratello maggiore Rashad. Qui frequentò una scuola cattolica, dove ricevette una parte nella recita Annie. Da quel momento si fece strada in Aaliyah il desiderio di diventare una star. La carriera di Aaliyah venne incoraggiata dalla madre, anche lei cantante, e soprattutto dallo zio Barry Hankerson, figura eminente nell'industria discografica e marito della cantante soul Gladys Knight. Il suo album One in a Million è una pietra miliare del genere R&B ed è considerato uno dei più importanti di sempre. La prima apparizione di Aaliyah avvenne nel famoso programma Star Search, dove si esibì cantando il classico jazz My Funny Valentine. Grazie a questa partecipazione attirò l'attenzione di agenti del mondo dello spettacolo, e a soli 13 anni entrò a far parte del coro di Gladys Knight durante i suoi concerti a Las Vegas.

Il debutto con Age Ain't Nothing but a Number e il successo mondiale (1994)[modifica | modifica sorgente]

Aaliyah firmò il suo primo contratto discografico all'età di 14 anni con la Blackground Records, etichetta fondata dallo zio Barry Hankerson.

Hankerson introdusse la nipote all'allora astro nascente del R&B R. Kelly e, dopo un'apparizione nel remix di Summer Bunnies del cantante, nel 1994 pubblicò il suo primo album intitolato Age Ain't Nothing but a Number. Il disco vide R. Kelly come autore e produttore di quasi tutti i testi, e grazie allo stile fresco e originale che lo caratterizza conquistò ben presto il disco di platino. Il successo fu garantito anche dal primo singolo Back & Forth (numero 1 nelle classifiche R&B per 3 settimane e numero 5 nella Hot 100 USA), a cui seguirono At Your Best (You Are Love) (numero 2 nelle classifiche R&B e numero 6 nella Hot 100), cover dell'omonimo successo dei The Isley Brothers del 1976 e la title-track Age Ain't Nothing but a Number. L'album ha venduto 2 milioni di copie solo negli Usa e più di 5 milioni in tutto il mondo.

Ma col successo arrivarono anche illazioni e pettegolezzi. Iniziarono a girare ben presto voci di una possibile relazione e addirittura di un matrimonio celebratosi nell'Illinois tra Aaliyah e il suo mentore R. Kelly, di oltre dieci anni più vecchio. Entrambi negarono, ma la rivista Vibe pubblicò un certificato di matrimonio (Aaliyah aveva solo 15 anni ed era al di sotto dell'età minima necessaria per sposarsi). Nel 1995, all'età di 16 anni, Aaliyah fu scelta per interpretare l'inno nazionale The Star-Spangled Banner in occasione di una partita di basket degli Orlando Magic, mentre nello stesso anno il suo nome apparve nella colonna sonora del film A Low Down Dirty Shame con un singolo di minor successo, The Thing I Like. Successivamente la canzone fu inclusa nella versione internazionale del primo album.

Secondo album in studio: One in a Million (1996)[modifica | modifica sorgente]

Dopo essere stata travolta dallo scandalo, per il suo secondo lavoro Aaliyah decise così di abbandonare la produzione di R. Kelly, cambiando totalmente registro e affidandosi nuovamente a un team di musicisti esordienti, composto stavolta dagli allora sconosciuti Timothy “Timbaland” Mosley e Missy “Misdemeanor” Elliott. Uscito il 27 agosto 1996, l'album One in a Million ottenne un immediato successo di critica e di pubblico[10][11], mostrando la maturazione di Aaliyah sia come artista che come persona. L'album non solo trasformò Aaliyah in una delle maggiori star R&B, oltre a lanciare le carriere di Timbaland e Missy Elliott, ma rappresenta anche uno degli esempi più rappresentativi e importanti di R&B contemporaneo, nel passaggio dallo stile Old School a quello New School.

In meno di un anno l'album diventò doppio disco di platino e il successo fu tale che ne vennero tratti ben 6 singoli: If Your Girl Only Knew (numero 1 per 2 settimane nelle classifiche R&B e numero 11 nella Hot 100); la title-track One in a Million (numero 1 per 6 settimane nelle R&B airplay charts); Got to Give It Up, cover di Marvin Gaye; 4 Page Letter; Hot Like Fire e la ballad scritta da Diane Warren The One I Gave My Heart To (altra top ten hit sia nella Hot 100 che nella classifica R&B), che permise di prolungare il successo dell'album fino all'autunno del 1997. L'album segnò l'inizio di una lunga e fruttuosa collaborazione con Timbaland. Un anno dopo, nel 1997, Aaliyah si diplomò alla Detroit High School for the performing Arts e, nello stesso anno, iniziò la sua carriera di attrice prendendo parte nella serie televisiva New York Undercover, nel ruolo di sé stessa. Inoltre l'artista diventò il nuovo volto della Tommy Hilfiger Corporation. Grazie al successo di One In A Million, Aaliyah partì col suo Hot Like Fire Tour, con cui si esibì nelle principali città nordamericane.

Colonne sonore, film e le prime nomination ai Grammy Awards (1997-2000)[modifica | modifica sorgente]

Nel novembre del 1997 Aaliyah, con il pezzo Journey to the Past, fece la sua prima apparizione importante in una colonna sonora, quella del film d'animazione della Fox Anastasia. La canzone non ebbe un successo commerciale pari ai precedenti singoli, affacciandosi appena nella classifica inglese, ma ottenne una nomination agli Oscar (Academy Awards) e consentì alla cantante di esibirsi alla cerimonia di premiazione del 1998. Grazie a questa performance, Aaliyah entrò nella storia, diventando non solo l'artista più giovane che si sia mai esibita agli Oscar[12], ma anche il più giovane artista afro-americano ad aver ricevuto una nomination nella categoria Best Original Song.

Nel 1998 Aaliyah comparve nella sua seconda importante colonna sonora, quella del film con Eddie Murphy Il dottor Dolittle, con la canzone Are You That Somebody?, singolo che fu uno dei maggiori successi del 1998 e il suo primo vero singolo ad avere successo in tutto il mondo. La canzone rimase per 8 settimane consecutive al primo posto delle R&B airplay charts e arrivò nelle prime cinque della Hot 100 Airplay.[13] L'11 ottobre 1998 il singolo raggiunse il primo posto delle classifiche in Nuova Zelanda, diventando il suo successo più grande e il suo primo e unico numero 1 in quel paese.[14] Nei Paesi Bassi raggiunse il terzo posto, rimanendo in classifica per oltre 20 settimane tra il 1998 e il 1999 e diventando il suo più grande successo anche su territorio olandese.[15]

Are You That Somebody? fruttò ad Aaliyah la prima nomination ai Grammy, nella sezione Best R&B Female Performance. Il video della canzone si piazzò in terza posizione nella classifica dei 100 video più trasmessi da MTV del 1998 e ricevette due nomination agli MTV Video Music Awards del 1999, nelle categorie Best R&B Video e Best Video From a Film. Prodotta dal fidato Timbaland, Are You That Somebody? rappresenta l'inizio di una collaborazione a tre con Steve "Static" Garrett: Aaliyah come cantante, Timbaland come produttore e Static come autore dei testi.

Nel 2000 uscì nelle sale il suo primo film da protagonista, Romeo deve morire (Romeo Must Die), che debuttò direttamente al numero 1 al box office divenendo uno dei maggiori successi cinematografici dell'anno. Il film, diretto da Andrzej Bartkowiak e interpretato tra gli altri da Jet Li, DMX, Delroy Lindo e Isaiah Washington, permise ad Aaliyah di entrare a Hollywood dalla porta principale come protagonista femminile di una grande produzione.

L'artista fu anche protagonista della colonna sonora del film, con ben 4 canzoni. Dopo il successo radiofonico di I Don't Wanna, a raggiungere le radio Stati Uniti fu il pezzo Try Again, altra produzione di Timbaland, che diventò il primo pezzo nella storia della musica a raggiungere la numero 1 della Billboard Hot 100 grazie solo al passaggio in radio e senza ancora il supporto di un singolo nei negozi. Grazie a questi nuovi lavori, nella primavera del 2000 l'artista è presente nella top10 della Hot R&B/Hip-Hop Songs contemporaneamente con entrambi i singoli estratti dalla colonna sonora[16]. Try Again in molti casi arrivò a superare il successo internazionale di Are You That Somebody, diventando la prima top10 hit di Aaliyah nel Regno Unito e il suo primo singolo a scalare le classifiche italiane.

Con questo singolo l'artista ottenne la sua seconda nomination ai Grammy e il video della canzone vinse i suoi primi MTV Video Music Awards: Best Video From A Film e Best Female Video, sbaragliando la concorrenza di popstar quali Britney Spears e Christina Aguilera. Tra il 2000 e il 2001 l'artista girò in Australia il suo secondo film da protagonista, La regina dei dannati (Queen Of The Damned) con Stuart Townsend e Vincent Perez, tratto dall'omonimo romanzo di Anne Rice e sequel ideale di Intervista col vampiro. Inoltre iniziò a girare i sequel di Matrix.

Terzo album e tragedia (2001)[modifica | modifica sorgente]

Dopo 5 anni di attesa, in cui era diventata una star famosa in tutto il mondo grazie al cinema e alle colonne sonore, Aaliyah nel 2001 tornò alla musica col suo terzo studio-album, semplicemente intitolato Aaliyah. Pubblicato il 17 luglio 2001, l'album debuttò al numero 2 della Billboard Hot 200 con oltre 200.000 copie vendute, diventando il debutto in posizione più alta della sua carriera: in appena 4 settimane - e prima della scomparsa della cantante - l'album ottenne il disco d'oro, con oltre 500.000 copie vendute. L'album mostrava un'ulteriore crescita personale e artistica della star, che in questo lavoro esponeva il suo lato più oscuro e misterioso.

Dopo il primo singolo We Need a Resolution, Aaliyah aveva pianificato di pubblicare More Than a Woman e Rock the Boat. Quando il video per More Than a Woman era già pronto, dato l'enorme impatto che Rock the Boat aveva avuto sul passaggio radiofonico, la casa discografica spedì immediatamente la cantante alle Bahamas per girare il video di quest'ultimo pezzo.

Incidente aereo[modifica | modifica sorgente]

Il 25 agosto 2001, alle 18:49, poco dopo aver terminato le riprese di Rock the Boat, Aaliyah e 8 membri della sua troupe salirono su un Cessna 402B (N8097 W) presso l'aeroporto Marsh Harbour Airport dell'omonima città, nelle Isole Abaco delle Bahamas, diretti all'aeroporto di Opa-Iocka, vicino a Miami.[17] Poco dopo il decollo, circa 200 piedi dopo il termine della pista, l'aereo - che si era sollevato a muso basso, senza mai prendere quota, si schiantò al suolo, uccidendo tutti i passeggeri: oltre ad Aaliyah, il pilota Luis Morales III, l'hair stylist Eric Forman, Anthony Dodd, il body guard Scott Gallin (l'unico a decedere successivamente, in ospedale, nella notte), il video producer Douglas Kratz, lo stilista Christopher Maldonado, e i dipendenti della Blackground Records Keith Wallace e Gina Smith.

Il funerale della cantante si svolse il 31 agosto alla Saint Ignatius Loyola Roman Catholic Church, sulla East 84th Street di Manhattan. La salma fu trasportata da un carro di cavalli bianchi fino al Ferncliff Cemetery a Hartsdale, nella cripta di famiglia. Milioni di fan si unirono al dolore della famiglia e degli amici.

Il dottor Giovander Raju, che ha eseguito l'autopsia sul corpo della cantante, ha dichiarato che le cause del decesso di Aaliyah furono le gravissime ustioni in tutto il corpo ed un colpo alla testa. Il patologo ha reso la sua deposizione nel corso dell'inchiesta del coroner sulla morte dell'artista, volta a stabilire le esatte cause di morte degli otto occupanti, specificando che la cantante aveva un cuore molto debole: «Aaliyah è entrata in un tale stato di shock, che anche se fosse sopravvissuta all'impatto del velivolo al suolo, difficilmente sarebbe riuscita a superare lo spavento».[18]

Alcune delle cause dell'incidente si sono rivelate il peso eccessivo del carico e la scarsa manutenzione del velivolo.[19] Ma la responsabilità principale della tragedia è stata attribuita soprattutto al pilota Luis Morales III, che era stato condannato a 3 anni con la condizionale per possesso di cocaina proprio 12 giorni prima dello schianto e aveva falsificato i documenti per poter guidare l'aereo.[20] Un'accurata autopsia ha infatti rilevato nel suo sangue la presenza di ingenti quantitativi di cocaina e alcol.[21]

Le famiglie delle vittime dell'incidente, compresa quella di Aaliyah, hanno denunciato la casa discografica Virgin per non aver fatto nulla per impedire l'incidente, dato che sia l'aereo che il pilota non avevano i requisiti per effettuare il volo.[22]

Successo post mortem[modifica | modifica sorgente]

Nella settimana che seguì l'incidente, l'album Aaliyah balzò in cima alla classifica di Billboard, con circa 350.000 copie vendute, e vi rimase anche la settimana successiva, diventando disco di platino.

Il singolo Rock the Boat arrivò al numero 2 delle classifiche R&B e al numero 14 della Hot 100, rimanendo nella top20 per vari mesi, quando la numero 1 If Your Girl Only Knew subì nel '96 un declino più repentino.

La première del video di Rock the Boat avvenne durante il programma BET Access Granted, che mostrò il making of del video e gli ultimi giorni di vita della cantante. Rock The Boat entrò nella BET 106 And Park Hall Of Fame dopo oltre 65 giorni passati nel countdown, e andò al secondo posto dei 100 video più trasmessi da BET nel 2001. Il video di More Than a Woman entrò direttamente al primo posto del countdown di BET quando Rock the Boat viene ritirato.

Nel gennaio del 2002, Aaliyah entrò nuovamente nella storia della musica, stavolta però nel Regno Unito: il 16 gennaio 2002 il singolo More Than a Woman esordì al primo posto delle classifiche inglesi, diventando non solo il suo primo numero 1 nelle UK charts, ma anche il primo singolo di un'artista femminile deceduta a raggiungere la prima posizione nelle classifiche britanniche già alla prima settimana di presenza.[23] La settimana successiva, al numero 1 arriva My Sweet Lord dell'ex Beatles George Harrison, che in questo modo stabilì un altro primato: la prima e finora unica presenza di due singoli consecutivi al numero 1 da parte di due artisti scomparsi.

Nel 2002 I Care 4 U uscì come quarto singolo tratto dall'album Aaliyah, e senza l'aiuto di un video in cui ci fosse la cantante, arrivò fino al numero 3 della Billboard Hot R&B 100 Singles And Tracks e perfino nella top20 della Hot 100. Il disco Aaliyah è diventato multiplatino e ha venduto oltre 10 milioni di copie in tutto il mondo.

Dopo la sua morte Aaliyah è stata citata in moltissime canzoni; tra gli artisti che le hanno reso omaggio con la loro musica ci sono Wyclef Jean, Timbaland & Magoo, Missy Elliott, Mya, Monica, Brandy, The Game, Mary J. Blige, Kanye West, Jay-Z, Outkast, 112 e molti altri, fra cui i Boyz II Men che hanno inciso una canzone in suo onore, The Aaliyah Song.

A Central Park, New York, è stata piantata una quercia in suo onore.

Prima raccolta postuma: I Care 4 U (2002-2003)[modifica | modifica sorgente]

La Blackground Records il 10 dicembre 2002 ha pubblicato I Care 4 U, raccolta di 6 inediti e alcune hit. L'album ha debuttato al numero 3 della Hot 200 e al numero 1 della R&B album chart, rimanendovi per 7 settimane. Il disco è diventato l'ennesimo multiplatino vendendo 5 milioni di copie in tutto il mondo. Il primo singolo estratto dall'album, la canzone Miss You prodotta da Johnta Austin, è diventa una hit postuma e uno dei successi più grandi della cantante: è rimasto in testa alle classifiche R&B per 3 settimane e ha raggiunto il terzo posto della Hot 100. Il video di Miss You, diretto da Darren Grant (già regista di The One I Gave My Heart To), presenta estratti da vari video di Aaliyah e la partecipazione di molti artisti, tra cui le amiche Lil'Kim e Missy Elliott, il rapper DMX (con cui Aaliyah aveva duettato nella colonna sonora di Romeo deve morire), l'attrice Rosario Dawson, Toni Braxton, Tweet, Jamie Foxx, Ananda Lewis, Queen Latifah, il musicista e produttore Dallas Austin, il guru della musica Quincy Jones e molti altri. I singoli successivi sono Don't Know What to Tell Ya (uscito per il mercato europeo) e Come Over, la sua ultima hit a raggiungere la top40 della Hot 100 e la top10 delle classifiche R&B. L'album ha permesso ad Aaliyah di ricevere ulteriori riconoscimenti, tra cui American Music Awards, Billboard Awards e Soul Train Music Awards. Dopo il 2003 molte tracce inedite sono state messe in circolazione su internet, la maggior parte delle quali erano tracce non completate dalla cantante.

Seconda raccolta postuma: Ultimate Aaliyah (2005)[modifica | modifica sorgente]

Nel 2005 la Blackground Records pubblicò, esclusivamente per il mercato inglese, la raccolta Ultimate Aaliyah. Questo secondo progetto contiene 25 tracce divise in due album e un DVD.

Primo album postumo (2012)[modifica | modifica sorgente]

Il 5 agosto 2012 venne pubblicato quello che potrà essere il primo singolo del nuovo album: Enough Said, in collaborazione con Drake.[24] Quattro giorni dopo, Jomo Hankerson confermò la lavorazione a un nuovo album di materiale inedito, pronto per essere pubblicato entro la fine del 2012. Il disco avrebbe dovuto contenere un totale di sedici tracce e prevedere la partecipazione di artisti contemporanei.[25] Nonostante fosse stata prevista da Hankerson anche la partecipazione degli storici collaboratori di Aaliyah, Timbaland e Missy Elliott, i due hanno smentito la loro partecipazione e hanno dichiarato di non essere stati contattati per essere coinvolti nel progetto. In un'intervista alla trasmissione radiofonica The Breakfast Club, in onda su New York City’s Power 105.1, Timbaland dichiarò: "So che stanno cercando di rilasciare alcuni dischi di Aaliyah, ma se [Drake] lo farà, dovrebbe farlo con me e Missy. Il modo più appropriato per lui di fare la cosa sarebbe di avere me, lui e Missy insieme sul disco. Ma mettere [il materiale] sul suo disco, non sarebbe proprio giusto".[26] La famiglia di Aaliyah ha comunicato tramite il social network Facebook di non voler autorizzare la lavorazione di nessun album senza la loro supervisione.[27]

Progetti cinematografici non completati[modifica | modifica sorgente]

Il film La regina dei dannati esordì al numero 1 al botteghino, con oltre 15 milioni di dollari nel primo week-end di programmazione.[28] Nonostante una petizione firmata da decine di migliaia di fan,[29] i fratelli Wachowski, registi di Matrix, decisero di rigirare le scene interpretate da Aaliyah per insufficienza di materiale e per poter sviluppare il personaggio di Zee anche nel terzo capitolo della trilogia. Il ruolo è stato affidato a Nona M. Gaye, figlia del grande Marvin Gaye.[30] Altri film per cui la cantante/attrice era stata contattata sono Honey (poi interpretato da Jessica Alba) e Sparkle, remake dell'omonima pellicola del 1976 prodotto da Whitney Houston.[31] In occasione della promozione del film, finalmente uscito nel 2012, Houston ha dichiarato: "[Aaliyah] era la nostra Sparkle. Sfortunatamente non è andata in quel modo. Mi dissi che la mia Sparkle era andata in un posto migliore."[32] Il ruolo è stato poi assegnato a Jordin Sparks. L'attrice era stata presa in considerazione in passato anche per il ruolo di Alex in Charlie's Angels (ma era troppo giovane) e per una parte in Scary Movie: questo ruolo fu rifiutato in quanto la cantante avrebbe dovuto impersonare una sorta di parodia di Brandy, e la cantante non aveva intenzione di prendersi gioco della collega.[33]

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

L'unico fidanzamento ufficiale è stato quello con Damon Dash, a quel tempo collaboratore di Jay-Z. Damon Dash è stato suo compagno fino alla sua scomparsa.

Origine del nome e soprannomi[modifica | modifica sorgente]

Il nome Aaliyah in swahili significa la migliore, la più grande. Fra i vari soprannomi dati alla cantante il più famoso è Baby Girl, che venne inciso anche sulla sua lapide.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia di Aaliyah.

Album[modifica | modifica sorgente]

Postumi[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Steve Huey, Aaliyah Biography in Allmusic.com, 8 novembre 2008.
  2. ^ (EN) AA. VV., Got to give up in Vibe, dicembre 1996, pp. 126-128.
  3. ^ (EN) Note di copertina di Aaliyah, Aaliyah, Virgin, LP, 17 luglio.
  4. ^ (EN) Erika Ramirez, Keyshia Cole, Monica, SWV, Ciara & More Female Singers Talk Aaliyah's Influence in www.bilboard.com, 24 agosto 2011.
  5. ^ (EN) Behind the music: episode 166 in www.vh1.com.
  6. ^ http://www.billboard.com/#/column/the-juice/the-top-50-r-b-hip-hop-artists-of-the-past-1004127916.story?page=3
  7. ^ VH1′s 100 Greatest Women In Music [COMPLETE LIST] – | VH1 Tuner
  8. ^ Rock On The Net: VH1's 100 Sexiest Artists
  9. ^ 40 Greatest R&B Songs Of The '90s (COMPLETE LIST) | Music News + Gossip | VH1 Tuner
  10. ^ 100 Best Albums of the Nineties: Aaliyah, 'One in a Million' | Rolling Stone
  11. ^ Aaliyah - One in a Million CD Album
  12. ^ We Care 4 U: The Best Aaliyah Moments Online | Celebrity Interviews, Videos & the Best of Giant Mag
  13. ^ http://www.billboard.com/#/charts/radio-songs?chartDate=1998-10-31
  14. ^ charts.org.nz - Aaliyah - Are You That Somebody?
  15. ^ dutchcharts.nl - Aaliyah - Are You That Somebody?
  16. ^ http://www.billboard.com/#/charts/r-b-hip-hop-songs?chartDate=2000-04-21
  17. ^ Aaliyah Killed In Plane Crash - News Story | Music, Celebrity, Artist News | MTV News
  18. ^ √ Rap soul news - Nuove rivelazioni sulla morte di Aaliyah
  19. ^ Aaliyah's Plane Overloaded, Unbalanced, U.S. Report Says
  20. ^ Pilot Of Aaliyah's Plane Had Been Caught With Cocaine, Was Not Authorized To Fly
  21. ^ Cocaine, Alcohol Found In Pilot Of Aaliyah's Plane
  22. ^ Aaliyah's Parents Accuse Virgin Of Negligence In Crash Suit
  23. ^ http://www.billboard.com/#/news/aaliyah-earns-posthumous-u-k-no-1-1256279.story
  24. ^ Drake Debuts New Aaliyah Collaboration 'Enough Said&#039
  25. ^ Exclusive: Drake, Missy, Timbaland? Blackground Clarifies Rumors Swirling Around Aaliyah Album (Update) | Billboard
  26. ^ Timbaland & Missy Elliott Will Not Work on Aaliyah Posthumous Album - XXL
  27. ^ Aaliyah: la brutta storia del disco postumo | Rolling Stone Italia
  28. ^ √ Il film postumo di Aaliyah il più visto in America - Rockol
  29. ^ √ Cinema news - ‘Matrix 2’: i fans protestano per il taglio delle sequenze girate da Aaliyah
  30. ^ Aaliyah's 'Matrix' Role To Be Given To Nona Gaye - News Story | Music, Celebrity, Artist News | MTV News
  31. ^ Aaliyah Interview on Sparkle [V-Channel Tribute] - YouTube
  32. ^ Whitney Houston Opens Up About Aaliyah’s Would-Be Role In ‘Sparkle’ | Music News, Reviews, and Gossip on Idolator.com
  33. ^ YouTube

Citata nel libro "Manola delle Torri" di Carmen Gueye, Eidon Edizioni, 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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