Janet Jackson

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Janet Jackson
Janet Jackson
Janet Jackson
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Adult contemporary music[1]
Dance pop[1]
Pop[1]
Rhythm and blues[1]
Periodo di attività 1982 – in attività
Album pubblicati 13
Studio 10
Live 1
Raccolte 3

Janet Damita Jo Jackson (Gary, 16 maggio 1966) è una cantautrice, attrice e ballerina statunitense di musica pop, R&B e hip hop. È meglio conosciuta come Janet Jackson o, dal 1993, più semplicemente come Janet.

Ha venduto più di 100 milioni di dischi[2] e Billboard Magazine l'ha proclamata la nona artista di maggior successo nella storia della musica leggera. Nel 2006 il Guinness Book of World Records l'ha proclamata il personaggio più cercato su internet della storia.

Nel 2008, Billboard.com, il sito della classifica ufficiale di dischi statunitense, in occasione del 50º anniversario della nascita di tale classifica, ha stilato alcune liste con gli artisti e le canzoni di maggior successo nella storia della musica degli States; Janet compare in ben 3 di queste liste. È infatti la settima artista di maggior successo a livello di singoli[3] (tale elenco è capitanato dai Beatles), la settima artista con il maggior numero di settimane spese alla prima posizione nella classifica dei singoli[4] (questo elenco è capitanato da Mariah Carey) e infine la settima artista con il maggior numero di prime posizioni nella classifica dei singoli[5], 10 (tale lista è guidata dai Beatles).

Oltre a questi riconoscimenti commerciali, ha vinto nel corso della sua carriera cinque Grammy Awards per la sua musica, ed è stata nominata nel 1994 all'Oscar come autrice di Again, nella categoria "Miglior canzone composta per un film"[6].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Janet nasce il 16 maggio 1966 a Gary, nello Stato dell'Indiana. È la più piccola dei 9 figli di Joseph e Katherine: Rebbie (1950), Jackie (1951), Tito (1953), Jermaine (1954), La Toya (1956), Marlon (1957), Michael (1958-2009), Randy (1961) e Janet (lei) (1966).

Janet conobbe la musica sin dalla più tenera età: è infatti sorella minore della celebre pop-star Michael Jackson e degli altri componenti del gruppo Jackson Five, poi rinominatosi The Jacksons, formato dai fratelli Jackson. Janet poté respirare così, sin da bambina, un'atmosfera di diffuso amore per la musica e la professionalità.

Muove i primi passi nel mondo dello spettacolo in televisione recitando nei telefilm "Good Times" e "Diff'rent Strokes" (telefilm noto in Italia con il nome di "Il mio amico Arnold"), in cui Janet recita nel ruolo della fidanzata di Willis, e dove ha modo di cimentarsi anche come cantante interpretando insieme agli altri attori della serie Todd Bridges e Dana Plato il brano "Ebony and Ivory" (di Paul McCartney e Stevie Wonder) ed ottiene una parte nel telefilm statunitense di grande successo Saranno famosi, per la stagione televisiva 1984/1985.

Sotto l'egida del padre produce due album, Janet Jackson (1982) e Dream Street (1984) che la vedono però esclusa dal processo creativo: saranno prove deludenti e non riscuotono alcun interesse presso il grande pubblico. Nel 1986 Janet, ventenne, decide di scrivere da sola le canzoni per il suo successivo album, in collaborazione con Jimmy Jam & Terry Lewis, che diventeranno i suoi collaboratori fidati per altri vent'anni. Esce quindi Control che avrà un inatteso e vastissimo successo di pubblico negli States: oltre 5 milioni di copie vendute e 5 singoli in top 10.

È l'inizio di una carriera discografica tra le più luminose: Janet si imporrà anche all'estero e produrrà assieme a Jam & Lewis album di grande successo in tutto il mondo, come Rhythm Nation 1814 (1989) o The velvet rope (1997). Inoltre Janet partecipa a tour mondiali per i cinque continenti, facendo spesso il tutto esaurito. Nel 2004, in seguito all'incidente avvenuto al Superbowl dello stesso anno, il suo nuovo lavoro, Damita Jo, per la prima volta nella sua carriera dai tempi di Control, è accolto tiepidamente dal pubblico. Anche 20 Y.O., uscito nel 2006 per celebrare i 20 anni di carriera, arrivò al 2º posto della classifica Billboard senza riscuotere però grande successo.

Nel 2008 Janet pubblica un nuovo album di inediti, Discipline che esordisce al primo posto negli Stati Uniti: è la prima volta che Jam & Lewis non sono stati suoi collaboratori. Janet ha detto che voleva dare una nuova svolta al suo sound, ma non ha escluso che in futuro il "gruppo" si sarebbe riunito. Janet si è anche cimentata come attrice con tre film: Poetic Justice del '93, La famiglia del professore matto del 2000 e Why did I get married del 2007. Benché Janet abbia più volte espresso il suo amore per la recitazione, ha più volte sottolineato come la sua più grande passione fosse la musica, di qui le sue poche apparizioni al cinema.

Per quanto riguarda la sfera privata, Janet è stata sposata due volte. La prima volta si è unita in matrimonio con il musicista James DeBarge, all'età di 18 anni. L'unione durò meno di un anno e il matrimonio venne annullato. La seconda volta l'artista si sposò con il produttore musicale René Elizondo, dal quale si separò nel 1999. Janet aveva talmente tenuta segreta la cosa, che i media vennero a sapere dell'unione dei due solo quando venne diffusa la notizia della separazione[senza fonte].

Carriera discografica[modifica | modifica wikitesto]

1982-1985: I primi passi nel mondo della musica[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi degli anni ottanta, spinta dal padre, Janet firmò un contratto discografico con la A&M Records e pubblicò i suoi primi due album, Janet Jackson (1982) e Dream Street (1984). Entrambi i lavori furono dei grandi insuccessi di pubblico e non destarono il minimo interesse della critica. Janet non partecipò in nessun modo al processo creativo dei due dischi, prendendo parte alla lavorazione esclusivamente come interprete.

I due lavori vedono la giovanissima Jackson (sedicenne alla pubblicazione del suo primo album) completamente in balia del padre. È per questo motivo che la stessa Janet considera il vero e proprio inizio della sua carriera di musicista l'album Control del 1986, che la vide assolutamente indipendente dal padre e pienamente coinvolta nel processo creativo/artistico del disco.

1986-1991: L'indipendenza artistica ed il successo internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1986 appare Control che ebbe un successo clamoroso negli Stati Uniti, vendendo più di 7 milioni di copie in patria. L'album rappresenta l'indipendenza di Janet dall'egida del padre.

L'artista, allora ventenne, volò a Minneapolis e cominciò a scrivere le canzoni di Control assieme a Jimmy Jam e Terry Lewis: è l'inizio di un lunghissimo sodalizio, che darà origine a tutti gli album della cantante per un ventennio, fino a 20 Y.O. del 2006. L'album è incentrato sul desiderio di indipendenza di Janet, e presenta un freschissimo sound dance-pop.

Le critiche furono molto favorevoli e il lavoro ricevette una nomination ai Grammy Award dell'87 come Miglior album dell'anno. La Rock and Roll Hall of Fame ha inserito il disco tra i 200 più importanti di ogni tempo, inserendolo alla posizione numero 87.[7] Secondo Richard J. Ripani, professore di musicologia alla Memphis University, il disco fu uno dei primi dischi di successo a dare un impulso decisivo alla diffusione dello new jack swing ovvero a quel genere musicale che mescola R&B, jazz, funk e soul, che a sua volta determinerà la nascita del genere musicale noto come R&B moderno o col nome inglese più conosciuto di contemporary R&B di cui la stessa Janet è una delle esponenti più importanti, nonché una delle fondatrici.[8]

Dal disco furono estratti sei singoli (cinque dei quali finirono nella classifica dei primi 10 USA), tra cui la ballad When I think of you, che finì al primo posto della classifica statunitense dei singoli, il primo per Janet. Tre anni dopo venne pubblicato Janet Jackson: Rhythm Nation 1814, solitamente ricordato come Rhythm Nation 1814 o più semplicemente come RN 1814. L'album ebbe ancora maggior successo del precedente e consacrò Janet come artista internazionale: il Rhythm Nation World Tour cominciato nel 1990, è il tour di debutto di un'artista femminile di maggior successo nella storia della musica.

L'album rappresenta una svolta significativa nella carriera dell'artista: oltre ai pezzi più leggeri sulle relazioni amorose (vedi Love will never do without you), già presenti in Control, RN1814 ospita pezzi di interesse sociale, come la title track Rhythm Nation, dedicato al superamento del razzismo tra bianchi e neri, problema all'epoca ancora molto sentito negli Stati Uniti. La ballad Living in a world they did'nt make è invece dedicata alle difficoltà che incontrano i bambini dei quartieri poveri nel trovare un posto all'interno della società. The knowledge invece parla dell'importanza dell'istruzione scolastica per le classi sociali subalterne per poter migliorare il loro stile di vita. Il titolo dell'album fa proprio riferimento al diritto all'istruzione per le donne, che avvenne appunto negli Stati Uniti nel 1814. Inoltre sempre nel 1814, venne composto l'inno nazionale statunitense The Star Spangled Banner; il riferimento all'inno è un suggerimento di come la musica, in questo caso identificata con l'inno nazionale, sia "sovranazionale" e possa superare i confini etnici.

Dall'album vennero estratti 7 singoli, che finirono tutti e sette fra le prime cinque posizioni negli States (4 dei quali andarono al primo posto): per questo motivo Janet stabilì un record, ovvero il maggior numero di singoli estratti da uno stesso album finiti in top 5 nella classifica statunitense dei singoli. L'album vendette circa 12 milioni di copie nel mondo (otto dei quali in patria)[senza fonte]. RN1814 fece storia, in quanto all'epoca era alquanto inusuale che un album di musica tendenzialmente commerciale si occupasse di tematiche sociali. Rolling Stone ha inserito il disco tra i "500 migliori album di tutti i tempi", alla posizione 275.

Assieme all'album venne pubblicato un mediometraggio ispirato al disco e pubblicato in videocassetta, Rhythm Nation 1814 Film, prodotto da Janet Jackson, Dominic Sena, René Elizondo jr. e Vance Lorenzini. Il film, girato prevalentemente in bianco e nero, è costruito utilizzando come colonna sonora quattro brani dell'album e narra di due ragazzini, uno bianco e uno di colore, che per vivere fanno i lustrascarpe e aspirano a essere musicisti. Uno dei due ragazzini diventa vittima della droga e muore ucciso da uno spacciatore, lasciando solo e disperato l'amico.

Il film vinse il grammy award come Best longform music video (Miglior filmato musicale di lunga durata) nel 1990.

1992-1999: La grande stagione degli anni Novanta[modifica | modifica wikitesto]

Una volta assolto il contratto con la A&M, nel 1992, Janet firma un contratto discografico con la Virgin records. Nel maggio dello stesso anno Janet pubblica il singolo The best things in life are free, un duetto con Luther Vandross. Il brano, che fa parte della colonna sonora del film Mo' Money, riscosse un buon successo. Nel maggio del 1993, Janet pubblica il suo 5º album di inediti, janet.. Il lavoro ottiene un successo strepitoso e diventa il più grande successo discografico dell'intera carriera di Janet: venderà un totale di circa 13 milioni di dischi e raggiungerà la prima posizione in 22 paesi (tra cui Stati Uniti d'America, Gran Bretagna e Australia).

La Rock and Roll Hall of Fame posizionò il lavoro alla posizione numero 151 dei 200 album più importanti di ogni tempo.[7] Il primo singolo, That's the way love goes raggiunse la vetta della classifica statunitense dei singoli e vi rimane per ben otto settimane. Il brano vinse anche, nel 1994, il Grammy Award, come "Miglior brano R'n'B".

Dall'album verranno estratti un totale di sette singoli, tutti entrati nella top 10 americana, tra cui If e Again. Quest'ultima, una dolce ballad, fu anche al primo posto e divenne presto una delle canzoni più amate dai fan di Janet: il brano venne inoltre nominato agli Oscar come Miglior canzone scritta per un film (Janet perse in favore di Streets of Philadelphia di Bruce Springsteen, scritta per il film Philadelphia); Again fu infatti il brano portante di Poetic Justice, film uscito nell'estate del 1993 e diretto da John Singleton, dove Janet fece il suo debutto sul grande schermo. Il rapper e attore Tupac Shakur creò involontariamente un caso quando si rifiutò di fare il test sull'AIDS, ritenuto un prerequisito per una scena d'amore nel film con Janet. Shakur sostenne che altri uomini avevano girato scene di quel tipo con Janet sul palco prima di lui, senza aver fatto il test, per cui non ne vedeva la necessità. Tuttavia, Janet se la prese e non gli parlò più subito dopo la fine delle registrazioni. Shakur si scusò più tardi con lei.

Verso la fine del 1993 Janet apparve sulla più importante rivista musicale americana, Rolling Stone: la donna era immortalata dalla vita in su, senza indossare nulla oltre ai jeans di cui si intravede l'orlo, con i seni coperti da due mani maschili provenienti da dietro la schiena. Questo numero della rivista divenne uno dei più venduti di sempre e lo scatto venne giudicato come uno dei più belli mai realizzati per la rivista. Janet spiegò in seguito che le mani che le coprivano il seno erano quelle dell'allora marito Renèè Elizondo. Nel novembre del 1993 Janet diede il via al suo janet Tour, che fu un successo mondiale, registrando il tutto esaurito pressoché ovunque: Janet si esibì in più di venti nazioni su quattro continenti. Il tour durò un anno e mezzo, terminando nell'aprile del 1995.

Nel marzo del 1995, al di fuori degli Stati Uniti d'America, venne pubblicata una raccolta di canzoni da janet., in versione remixata, dal titolo janet. Remixed. La raccolta però non destò grande interesse, eccezion fatta per il Regno Unito, dove il lavoro ricevette un disco d'oro. Nel maggio dello stesso anno apparve il singolo Scream, un duetto tra Michael e Janet Jackson: il brano ebbe subito un grandissimo successo ed il videoclip divenne il video più costoso di tutti i tempi. Ad ottobre del 1995, uscì la prima raccolta di successi di Janet, Design of a decade 1986/1996; la raccolta contiene due inediti, Runway e Twenty foreplay. Il primo divenne una hit negli States.

Verso la fine del 1997, venne pubblicato il 7º album della cantante, The Velvet Rope che ricevette critiche entusiaste (soprattutto in Europa) e venne riconosciuto come il capolavoro artistico di Janet. Rolling Stone inserì il disco tra i "500 migliori album di ogni tempo". L'album ebbe un buon successo negli States, ma non grande come quello dei suoi album precedenti. In Europa invece il lavoro fu accolto più calorosamente. Sei singoli furono estratti dal disco, tra cui Together Again e Got 'till it's gone, un duetto con Q-Tip, che vede un campionamento di Big Yellow Taxi di Joni Mitchell. Together Again divenne il singolo di maggior successo dell'intera carriera di Janet, vendendo più di 5 milioni di copie.

Fu proprio dalla pubblicazione di questo lavoro che l'artista scelse di mutare il suo nome d'arte in Janet, eliminando il Jackson: da allora in poi sui suoi dischi il cognome non apparirà più. Musicalmente il disco si muove sempre all'interno della musica black ormai cara alla cantante, ma questa volta la direzione stilistica presa è generalmente più radicale e sperimentale che in passato. Inoltre una diffusa atmosfera di eleganza pervade buona parte del disco. In alcuni brani Janet sperimenta campi proprio dell'hip-hop, adattandoli al suo stile.

Tematicamente il disco tocca vari argomenti: dall'esplorazione di vari tipi di sessualità (Rope burns, oppure la reinterpretazione di Rod Stewart Tonight's the night su un triangolo amoroso) alla violenza sulle donne (What about) ai pregiudizi sull'omosessualità (Free Xone) per arrivare all'autoanalisi e al superamento di momenti di depressione (You, Special). Nel 1998 l'artista da inizio al Velvet Rope Tour, di grandissimo successo ed allargato a tutti e cinque i continenti. La data dell'11 ottobre 1998, tenuta al Madison Square Garden di New York, venne pubblicata come DVD con il titolo di The velvet rope tour.

Verso la fine degli anni novanta Janet prese parte ad alcuni duetti musicali con altri artisti: nel 1999 incise assieme ad Elton John il brano I know the truth, facente parte della colonna sonora del musical Aida, rivisitazione moderna del capolavoro di Giuseppe Verdi scritto e musicato dallo stesso John e da Tim Rice. Sempre nel 1999 pubblicò assieme al cantante reggae Shaggy il pezzo Luv me, luv me, facente parte della colonna sonora del film How Stella got her groove back.

Ancora, nel 1999, pubblicò assieme ai BLACKstreet e alla rapper americana Eve (rapper) il brano Girlfriend/Boyfriend: era la seconda volta che Janet e il gruppo afroamericano collaboravano, in quanto un anno prima la band aveva remixato per il mercato europeo I get lonely della Jackson. Infine, sempre alla fine del decennio, collaborò col rapper statunitense Busta Rhymes per il branoWhat's it gonna be?!, che ebbe un grande successo negli Stati Uniti; il video della canzone, ultratecnologico, entrò nella lista dei dieci video più costosi di ogni tempo. Janet ha così due video in questa classifica ed entrambe le presenze sono per collaborazione.

Alla fine del 1999, la prestigiosa rivista nordamerican, Billboard Magazine, specializzata in classifiche musicali e dati di vendita, nominò Janet Jackson come secondo artista musicale di maggior successo degli anni novanta negli Stati Uniti d'America, dietro Mariah Carey.

2000-2003: All for you[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio del 2000 Janet tornò al cinema dopo un'assenza di quasi dieci anni, al fianco di Eddie Murphy nella commedia La famiglia del professore matto. L'artista contribuì alla colonna sonora del film, scrivendo e interpretando il tema principale, Doesn't Really Matter. Il brano ebbe grande successo in tutto il mondo, arrivando al primo posto della classifica statunitense dei singoli. Janet fu così la prima artista ad avere almeno un singolo in cima alle classifiche in tre decenni diversi.

Nel 2001 uscì il suo settimo album di inediti, All for You. L'album esordì al primo posto nella classifica statunitense degli album più venduti ed ebbe un successo internazionale, vendendo più di 8 milioni di copie[senza fonte]. Il singolo di lancio, la title-track All for You fu un grandissimo successo e divenne uno dei singoli più fortunati dell'intera carriera della cantante.

Il brano, che rimase nella prima posizione negli Stati Uniti per sette settimane, stabilì un record: nella prima settimana di programmazione, venne aggiunto al palinsesto di tutte le radio pop, rhythmic e urban degli Stati Uniti. Il secondo singolo, Someone to Call My Lover, fu un altro grande successo. Il terzo ed ultimo estratto fu Son of a gun, un successo molto più moderato. Il brano è un duetto con la vecchia gloria della musica nordamericana Carly Simon. Per la canzone venne creato un remix che vede la partecipazione di Missy Elliot; per il videoclip promozionale venne utilizzata quest'ultima versione, che è dunque cantata a tre voci: Janet, Carly Simon e Missy.

Per supportare l'album. Janet iniziò nel luglio del 2001 l'All for you tour che nelle intenzioni della cantante doveva essere mondiale, ma in seguito agli attentati terroristici dell'11 settembre, per motivi di sicurezza, le date europee vennero cancellate. Vennero così eseguite solo le date nordamericane e giapponesi, che ebbero un grande successo e registrarono spesso il tutto esaurito. La data conclusiva si svolse alla Hawaii, nell'Aloha Stadium: il concerto venne poi pubblicato su dvd, col nome di Live in Hawaii.

MTV omaggiò Janet, sempre nel 2001, dedicandole una puntata di MTV ICON, un programma musicale dedicato a grandi personaggi della musica, nel quale altri artisti omaggiano il protagonista della serata reinterpretando alcuni suoi successi personali. Quella di Janet fu la prima puntata in assoluto del programma. Infine, nel 2001, Janet ricevette due prestigiosi premi alla carriera: il Billboard Music Award e l'American Music Award. Nel 2002 Janet vinse il suo quinto Grammy Award, nella categoria di Miglior brano dance, con All for you. Sempre nel 2002 l'artista duettò con il cantante reggae Beenie Man nel brano Feel it boy, che non ebbe grande successo.

2004-2005: Il Nipplegate e Damita Jo[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º febbraio 2004, Janet, su invito degli organizzatori del Super Bowl XXXVIII, si esibì durante la pausa della partita; ogni anno infatti, durante la diretta televisiva dell'evento (il programma televisivo più seguito negli Stati Uniti d'America), uno o più artisti musicali si esibiscono durante la pausa, di fronte a decine di milioni di telespettatori. Janet si esibì con due suoi classici, All for you e Rhythm Nation. Subito dopo duettò con Justin Timberlake, cantando la hit di quest'ultimo, Rock Your Body. Alla fine dell'esibizione Justin si avvicinò a Janet e le strappò di dosso la parte destra del corpetto lasciando un seno di Janet nudo in mondovisione per alcuni secondi, subito prima della pausa pubblicitaria.

Lo scandalo, presto ribattezzato dalla stampa statunitense Nipplegate ("Caso del capezzolo") fu immenso: la stampa USA parlò della cosa per mesi e il governo Bush dovette intervenire per sedare le polemiche. Da allora i grandi eventi televisivi statunitensi andarono in onda con alcuni secondi di differita per censurare eventuali comportamenti "scandalosi" da parte degli artisti. Per la prima volta nella storia gli Oscar di quell'anno andarono in onda con 5 secondi di differita. Janet e Justin si scusarono il giorno dopo dicendo che si era trattato di un incidente: in realtà la stampa cominciò subito a malignare sul fatto che in realtà Janet avesse voluto far parlare di sé per pubblicizzare il suo album di prossima pubblicazione, Damita Jo.

Mentre Justin si scuserà in più occasioni dell'accaduto, Janet rifiutò di farlo in seguito alle prime scuse porte il giorno seguente l'evento e sarà sempre riluttante a parlarne. L'establishment dell'industria dello spettacolo nordamericano perdonò velocemente Justin, mentre assunse un atteggiamento ostile nei confronti di Janet. Addirittura l'importante canale musicale MTV rifiutò di teletrasmettere i videoclip della cantante e le radio limitarono la diffusione dei suoi pezzi. Una voce famosa, tra le altre, che si levò a favore di Janet fu quella della cantautrice canadese Alanis Morissette, la quale, durante i Juno Awards del 2004, si presentò con indosso un abito color pelle aderente che all'altezza del pube aveva una vulva finta disegnata e con tono provocatorio esortò gli artisti statunitensi a recarsi nel più tollerante Canada.

Fu in questo clima che l'ottavo album di inediti della cantante, Damita Jo, vide la luce. Le reazioni, sia critiche che commerciali, furono per lo più negative e, dopo 18 anni di grandi successi, l'album si rivelò il primo flop dell'artista. Nel mese di aprile dello stesso anno Janet fu ospite del Saturday Night Live, nel quale si esibì imitando l'allora Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America Condoleezza Rice.

Sempre nel 2004, la cantante ricevette due premi molto importanti. Uno, il Radio Music Award, è un premio annuale che le radio statunitensi attribuiscono ai protagonisti delle radio: Janet vinse in qualità di Radio Legend (Leggenda radiofonica); l'altro invece le venne consegnato da MTV Japan (L'MTV giapponese). In quest'ultima occasione Janet ricevette lo Special Inspiration Award (Un premio speciale). Effettivamente il Giappone fu uno dei pochi mercati nei quali Damita Jo non fracassò.

Nel 2005 invece Janet ricevette un premio umanitario, dalla Human Rights Campaign, un'organizzazione che tutela i diritti del mondo omosessuale, per i numerosi contributi economici offerti nel tempo dall'artista a favore della ricerca scientifica per sconfiggere l'AIDS.

2006-2007: La celebrazione del ventennale, 20 Y.O. e il film "Why did I get married?"[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre del 2006 è pubblicato 20 Y.O., con riferimento al ventennale della sua carriera da artista indipendente dal padre, iniziata appunto vent'anni prima con Control del 1986. Le critiche furono negative, e le vendite deludenti: con poco più di 1 milione di copie vendute nel mondo, l'album risulta così essere il più grande flop della cantante fino allora. Di tutti i singoli previsti ne vennero pubblicati solo due, Call on me, un duetto col rapper Nelly, che ebbe un moderato successo solo negli States ma fu un disastro al di fuori e So excited, un duetto con la rapper Khia, che non destò alcun interesse commerciale.

Janet e il fidanzato, il produttore discografico Jermaine Dupri (che aveva partecipato alla produzione di 20 Y.O.) accusarono la Virgin di non aver promosso adeguatamente l'album. Le tensioni tra l'artista e la casa discografica aumentarono sempre più e diventarono insanabili: il risultato fu che Janet abbandonò l'etichetta nel 2007 per firmare un contratto con la Island Records, cosa che fece anche Dupree.

Janet Jackson durante un'esibizione del Rock Witchu Tour

Nel 2006, il Guinness Book of Records, pubblicò che Janet Jackson era il personaggio più cercato della storia su internet. Ad ottobre del 2007, appare sugli schermi nordamericani il film Why did I get married? (Perché mi sono sposato?) di Tyler Perry, che vede Janet come coprotagonista. Il film ebbe un grande successo negli States, debuttando al numero 1 nei botteghini del paese. Per questa interpretazione l'artista ha vinto un premio come miglior attrice non protagonista, l'NAACP Award.

2008-2009: Discipline ed il ritorno ai concerti; la morte del fratello e il greatest hits Number Ones/The Best[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio del 2008 Janet pubblica il suo decimo album di inediti, Discipline. Per la prima volta dal 1986, l'artista non ha partecipato alla scrittura del disco, rivestendo il ruolo, oltre che di interprete ovviamente, "solo" di produttore esecutivo. Inoltre sempre per la prima volta dal 1986, i fidati produttori storici di Janet, Jimmy Jam e Terry Lewis, non sono stati coinvolti nel progetto.

Il singolo di lancio è stato l'uptempo electro-dance Feedback. Il brano riscosse un certo successo solo negli Stati Uniti, ma non aiutò le vendite del disco, che dopo il debutto nella prima posizione nella classifica statunitense dei dischi più venduti, vendette meno di 500.000 copie. Grazie al debutto nella prima posizione però Janet divenne l'artista femminile (assieme a Mariah Carey), con il maggior numero di album nella prima posizione nella classifica dei dischi statunitensi con sei album, dietro Madonna (7 album in prima posizione) e Barbra Straisand (8 album in prima posizione).

Il secondo estratto fu Rock with U, che ebbe scarso successo, sia negli stati Uniti sia all'estero. Dopo il fallimento del singolo, la Island Def decise di interrompere la promozione dell'album dopo solo due singoli, non pubblicando più alcun singolo e non finanziando più il mini-tour europeo per la promozione del disco oltreoceano, ponendo fine di fatto al progetto Discipline.

In seguito a questa decisione dell'etichetta, Janet durante un'intervista radiofonica, espresse tutta la sua rabbia e il suo malcontento per questa decisione, dando così a vedere di non aver risolto le sue tensioni con le etichette discografiche, dopo i dissapori passati che l'avevano portata ad abbandonare la Virgin Records. Nella primavera del 2008 la cantante annunciò il suo ritorno sul palcoscenico per una serie di concerti che avrebbero costituito il Rock witchu tour, prodotto non dalla Island Def, ma dalla Live Nation.

Il 10 settembre, a Vancouver in Canada è così partito il Rock Witchu Tour, che subito ha ottenuto ampi consensi di pubblico (l'Arena di Vancouver era pressoché piena) e di critica. Dopo una pausa di 7 anni (l'ultimo tour di Janet fu l'All for You Tour del 2001), l'artista è così tornata all'attività live. Delle 23 date previste, solo 16 sono state effettuate, in quanto 7 spettacoli sono stati cancellati a causa di problemi di salute della cantante.

Poco dopo l'inizio della serie di concerti (che prevede tappe soltanto in nordamerica e Canada), un portavoce di Janet annuncia che la cantante ha abbandonato la Island Def Jam e che quindi il contratto con la nuova casa discografica è assolto dopo un solo album. Il portavoce ha chiarito che Janet per il momento non avrebbe firmato con nessuna major della discografia, ma avrebbe prodotto in maniera indipendente la sua musica.

A settembre del 2008, il sito della classifica ufficiale di musica statunitense, Billboard, ha stilato, in occasione dei 50 anni della sua nascita, un elenco con gli artisti di maggior successo della storia della musica: Janet è risultato essere la settima artista di maggior successo per quanto riguarda i singoli.

Il 30 giugno 2009 Janet è apparsa in televisione, alla premiazione musicale statunitense dei BET Awards (premio dato a musicisti di colore) per commentare la morte del fratello, il leggendario Michael Jackson, deceduto qualche giorno prima a causa di un arresto cardiaco. Il breve discorso che l'artista tenne rappresentò la prima apparizione in pubblico della cantante dopo la morte dell'amato fratello. Per l'occasione Janet espresse queste parole: "I'd just like to say, to you, Michael is an icon, to us, Michael is family. And he will forever live in all of our hearts. On behalf of my family and myself, thank you for all of your love, thank you for all of your support. We miss him so much." (Vorrei solo dire che per voi Michael è un'icona, per noi è famiglia. Vivrà per sempre nei nostri cuori. Da parte della mia famiglia grazie per il vostro amore, grazie per il vostro sostegno. Ci manca così tanto).[9]

Nel settembre dello stesso anno, Janet si presentò di nuovo in televisione, questa volta per gli MTV Video Music Awards del 2009, per rendere omaggio alla memoria del fratello. La serata venne aperta da Madonna, che tenne un discorso sull'importanza di Michael Jackson nello scenario pop internazionale; subito dopo un gruppo di ballerini cominciò a ballare sulle note di tre brani di successo di Michael, Thriller, Bad e Smooth Criminal. Successivamente le note musicali di Scream l'unico duetto di Michael e Janet. Quest'ultima apparve sul palco rompendo un grande specchio iniziando a cantare il brano mentre sullo sfondo erano trasmesse le immagini del video. Verso la fine dell'esibizione Janet ballò sincronizzandosi con i movimenti che Michael faceva nel video.

A poche ore da quest'esibizione Janet pubblicava sul suo sito ufficiale il brano inedito Make me: il pezzo era un regalo ai fan, in quanto era scaricabile gratuitamente. Make Me sarà il brano inedito (l'unico) della seconda raccolta di successi di Janet intitolata Number Ones negli States e The Best nel resto del mondo. Il video del brano, in bianco e nero, ha uno stile futuristico ed è un chiaro omaggio a Scream. Il pezzo sarà un fiasco clamoroso, non entrando in nessuna classifica importante nel mondo e non aiutando le vendite del disco.

La compilation venne pubblicata nel mese di novembre internazionalmente e seguì il trend negativo delle ultime pubblicazioni di Janet: riuscì ad entrare solo nelle classifiche statunitense e inglese (numero 22 e numero 28 rispettivamente) senza suscitare scalpore e abbandonando velocemente la chart, senza riuscire a sfruttare le notoriamente generose vendite del periodo natalizio.

Nonostante il disappunto commerciale, la raccolta è prodotta con cura e contiene tutti i più grandi successi della cantante (a differenza di Design of a decade, che era una pubblicazione parziale). Il Greatest Hits è stato possibile grazie ad un accordo tra le tre case discografiche con le quali Janet aveva collaborato (A&M, Virgin, Island Records) e venne di fatto pubblicato dalla A&M; le canzoni sono in ordine cronologico, a partire dai successi di Control (1986) ad arrivare a Feedback primo estratto da Discipline (2008). Nella scaletta c'è spazio anche per alcune collaborazioni importanti che Janet aveva fatto nel tempo: quella con il grande esponente dell'R&B Luther Van Dross, The Best Things in Life are free (in una versione remix), la partecipazione al singolo del rapper Busta Rhymes What's it gonna be al celebre duetto con il fratello Michael Jackson Scream.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia di Janet Jackson.
Janet Jackson in concerto

Album in studio

Raccolte

Janet Jackson durante il Rock Witchu Tour

Tour[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono elencati i più importanti riconoscimenti ottenuti da Janet Jackson durante la sua carriera:

  • American Music Awards, premio vinto dodici volte da Janet Jackson:
    • 1987 - Soul/R&B, "Nasty"
    • 1987 - Soul/R&B, Favorite Female Artist
    • 1988 - Pop/Rock, "When I Think Of You"
    • 1988 - Soul/R&B, "When I Think Of You"
    • 1990 - Soul/R&B, "Miss You Much"
    • 1990 - Dance, Favorite Single "Miss You Much"
    • 1991 - Soul/R&B, Favorite Female Artist
    • 1991 - Pop/Rock, Favorite Female Artist
    • 1991 - Dance Music, Favorite Artist
    • 1999 - Soul/R&B, Favorite Female Artist
    • 2001 - American Music Award of Merit
    • 2002 - Pop/Rock, Favorite Female Artist
  • Billboard Music Awards, premio vinto trentaquattro volte da Janet Jackson:
    • 1986 - n.1 Black Music Artist
    • 1986 - n.1 Black Singles Artist
    • 1986 - n.1 Dance Club Play Artist
    • 1986 - n.1 Dance Sales Artist
    • 1986 - n.1 Pop Singles Artist
    • 1986 - n.1 Pop Singles Artist - Female
    • 1990 - n.1 R&B Album, Janet Jackson's Rhythm Nation 1814
    • 1990 - n.1 R&B Artist
    • 1990 - n.1 R&B Albums Artist
    • 1990 - n.1 R&B Singles Artist
    • 1990 - n.1 Pop Album, Janet Jackson's Rhythm Nation 1814
    • 1990 - n.1 Hot 100 Singles Artist
    • 1990 - n.1 Hot 100 Singles Artist - Female
    • 1990 - n.1 Top Dance Club Play Artist
    • 1990 - n.1 Top Hot Dance 12" Singles Sales Artist
    • 1993 - n.1 Top Pop Artist - Female
    • 1993 - n.1 Top Billboard 200 Album - Female, janet.
    • 1993 - n.1 Top R&B Artist - Female
    • 1993 - n.1 Top R&B Album - Female, janet.
    • 1993 - n.1 Top R&B Singles Airplay - That's The Way Love Goes
    • 1994 - n.1 Top R&B Singles Artist - Female
    • 1995 - Artist of Achievement Award
    • 1998 - n.1 R&B Artist - Female
    • 2001 - Artistic Achievement Award
  • Grammy Awards, premio vinto cinque volte da Janet Jackson:
    • 1989 - Best Music Video - Long Form, "Rhythm Nation 1814"
    • 1993 - Best R&B Song, "That's The Way Love Goes"
    • 1995 - Best Music Video - Short Form, "Scream"
    • 1998 - Best Music Video - Short Form, "Got 'Til It's Gone"
    • 2002 - Best Dance Recording - "All For You"
  • MTV Video Music Awards, premio vinto dieci volte da Janet Jackson:
    • 1987 - Best Choreography in a Video, "Nasty"
    • 1988 - Best Cinematography in a Video, "The Pleasure Principle"
    • 1988 - Best Choreography in a Video, "The Pleasure Principle"
    • 1990 - Best Choreography in a Video, "Rhythm Nation"
    • 1990 - Video Vanguard
    • 1991 - Best Female Video of the Year, "Love Will Never Do (Without You)"
    • 1994 - Best Female Video, "If"
    • 1995 - Best Dance Video, "Scream"
    • 1995 - Best Choreography, "Scream"
    • 1995 - Best Art Direction, "Scream"

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Janet Jackson in Allmusic, All Media Network.
  2. ^ UOMO Producer Helps Propel Janet Jackson to #1 in the US in BUSINESS WIRE. URL consultato il 3 ottobre 2008.
  3. ^ ALL TIME TOP ARTISTS in BILLBOARD. URL consultato il 12 ottobre 2008.
  4. ^ MOST WEEKS AT NO.1 BY ARTIST in BILLBOARD. URL consultato il 12 ottobre 2008.
  5. ^ MOST NO.1S BY ARTIST in BILLBOARD. URL consultato il 12 ottobre 2008.
  6. ^ MUSIC(ORIGINAL SONG) in ACADEMY AWARDS DATABASE. URL consultato il 12 ottobre 2008.
  7. ^ a b ROCK HALL DEFINITIVE 200 in ROCK HALL. URL consultato il 2009-09- 12.
  8. ^ Richard J. Ripani, The New Blue Music: Changes in Rhythm & Blues, 1950–1999, University of Mississipi Press, 2006.
  9. ^ AN EMOTIONAL JANET JACKSON THANKS FANS AT BET AWARDS in USATODAY. URL consultato il 2009-06- 30.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale
Non Ufficiale
  • "Out of the Madness: The Strictly Unauthorized Biography of Janet Jackson", Bart Andrews, Harpercollins, 1994.
  • "Janet Jackson (Black Americans of Achievement)", Cindy Dyson & Coretta Scott King, Chelsea House Publishers, Broomal, 2000.

Il lavoro della Dyson si occupa principalmente dell'importanza ricoperta da Janet Jackson nello sviluppo della cultura popolare da parte di personalità afro-americane.

  • "Janet Jackson", Jane Cornwell, Carlton Books, Londra, 2002.

Il saggio della Cornwell è teso principalmente ad analizzare la produzione musicale di Janet, benché fornisca anche informazioni biografiche. I capitoli dell'opera recano per lo più nomi di canzoni o album di Janet.

  • "Janet Jackson (Real-Life Reader Biography)", Kimberly Garcia, Mitchell Lane Publishers, 2002.
  • "Janet Jackson: For The Record", Craig Halstead & Craig Halstead, Authors OnLine Ltd, 2010.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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