America (gruppo musicale)

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America
Gli America (1976)
Gli America (1976)
Paese d'origine Inghilterra Inghilterra
Stati Uniti Stati Uniti
Genere Folk rock[1][2]
Pop rock[1][2]
Soft rock[1][2]
Periodo di attività 1971 – in attività
Album pubblicati 25
Studio 16
Live 4
Raccolte 5

Gli America sono un gruppo musicale anglo-statunitense caratterizzato da un rock leggero e vicino al sound della West Coast, molto popolari agli inizi degli anni settanta e degli anni ottanta soprattutto per alcuni successi quali A Horse with No Name che raggiunge la prima posizione nella Billboard Hot 100 per tre settimane, Sister Golden Hair del 1975 che arriva prima nella Billboard Hot 100, Survival e You Can Do Magic, ma soprattutto la più apprezzata Ventura Highway che gli ha fatto guadagnare l'ottavo posto nella Billboard Top 40 Pop Charts per le prime nove settimane dalla data di uscita.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Figli di padri statunitensi, facenti parte di personale militare di stanza nella base USAF londinese di West Ruislip in Regno Unito, e madri britanniche, i tre futuri America si incontrarono a Londra a metà degli anni sessanta, dove studiavano alla London Central High School di Bushey e militavano in due diverse band della scuola stessa.

In seguito, i tre decisero di formare un complesso rock dal nome America. Le prime esibizioni del terzetto si svolgono in svariati pub dell'area londinese, con una sortita prestigiosa alla celeberrima Roundhouse, dove i Pink Floyd avevano tenuto i loro primi concerti.

Il loro primo LP fu registrato ai Trident Studios e ai Morgan Studios di Londra e prodotto da Ian "Sammy" Samwell, che era noto per i successi che aveva scritto per Cliff Richard, con l'assistenza di Jeff Dexter.

L'album era stato inizialmente pubblicato soltanto in Europa con un successo non esaltante, ma senza il brano di successo A Horse with No Name. Samwell aiutò il gruppo ad inciderlo e convinse la casa discografica Warner Brothers a pubblicare la nuova canzone su un EP che ottenne grande successo e vasta popolarità sia negli Stati Uniti sia in Europa.

Il trio nel 1975

L'album America fu pubblicato di nuovo con A Horse with No Name e rapidamente ottenne il disco di platino insieme agli altri pezzi di successo I Need You, Sandman e Riverside. Il loro secondo album, chiamato appunto Homecoming, vide il gruppo fare ritorno negli Stati Uniti per le registrazioni. La canzone più famosa era Ventura Highway.

Il quarto album del gruppo, Holiday, fu realizzato con George Martin, che era stato in precedenza produttore per i Beatles e che lavorerà col trio anglo-americano fino al 1979. L'album successivo, Hearts, conteneva Sister Golden Hair e Daisy Jane.

Dan Peek lasciò il gruppo dopo l'incisione di Harbor nel 1977. Il duo restante produsse molti altri album e un successo radiofonico, You Can Do Magic, che raggiunse l'8ª posizione nella classifica pop statunitense nel 1982. L'ultimo successo nella top-40 hit è stato The Border, che ha raggiunto la 33ª posizione l'anno successivo.

Gli America hanno proseguito con un costante lavoro dal vivo e sporadiche incisioni dopo il loro distacco dalla casa discografica Capitol Records a metà degli anni ottanta. Nel 1990, quando la manifestazione ancora prevedeva la doppia interpretazione dei pezzi in gara in italiano e in versione internazionale, hanno partecipato al Festival di Sanremo proponendo la canzone Last Two to Dance, versione inglese della canzone di Sandro Giacobbe Io vorrei. Beckley ha pubblicato nel 1999 da solista l'album Van Go Gan.

Nella sua carriera dopo aver abbandonato gli America, Dan Peek si è convertito al cristianesimo e ha pubblicato alcuni album di successo su pezzi di musica religiosa contemporanea. La sua autobiografia An American Band racconta il periodo di maggior successo degli America e sul suo cammino spirituale. Dan Peek è morto nel sonno nella sua casa in Missouri, nel luglio del 2011, all'età di sessant'anni. Il programma relativo ai concerti del gruppo è visibile sul sito ufficiale del gruppo.

Con la pubblicazione del sedicesimo album in studio Here and Now del 2007, la band allega un disco di loro successi registrati dal vivo, in modo da far conoscere il loro sound ad un pubblico giovane e per catturare l'energia delle canzoni prodotte sul palco. Nel 2008 viene pubblicato un live del concerto di Wildwood Springs, tenuto nel 2007 nello stato del Missouri. Nel 2011 il duo torna in studio e viene pubblicato Back Pages, contenente dodici cover di canzoni che hanno influenzato il gruppo, da Dylan agli Zombies.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

  • 1977 - America Live
  • 1985 - In Concert
  • 1995 - Horse with No Name
  • 1995 - In Concert (King Biscuit)
  • 2002 - The Grand Cayman Concert
  • 2008 - Live in Concert: Wildwood Springs

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

  • 1975 - History: America's Greatest Hits
  • 1991 - Encore: More Greatest Hits
  • 1996 - King Biscuit Flower Hour
  • 1996 - You Can Do Magic
  • 1996 - The Best of America - Centenary Collection
  • 2000 - Highway, 30 Years of America (box set)
  • 2001 - The Definitive America
  • 2002 - Complete Greatest Hits

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) America in Allmusic, All Media Network.
  2. ^ a b c America, Discogs. URL consultato il 2 gennaio 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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