Pirateria informatica

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La pirateria informatica indica varie attività di natura attualmente illecita perpetrate tramite l'utilizzo di strumenti informatici.

I detentori di diritti d'autore utilizzano sovente la stessa locuzione come sinonimo di "copia vietata".

Alcune delle azioni configuranti pirateria (perseguita in molti paesi, ma non in tutti) derivano da uso improprio del diritto di utilizzare il software secondo le condizioni alle quali è stato rilasciato dall'autore o dal detentore dei diritti economici di sfruttamento dell'opera (a volte racchiuse in una licenza d'uso). La forma di perseguibilità giuridica varia a seconda delle legislazioni, è stata oggetto di considerazione dell'Unione europea e sono stati stipulati trattati internazionali in argomento.

Indice

[modifica] Tipologie

Dimostrazione a Stoccolma (2006) a favore del file sharing e della pirateria informatica

Nella pratica della pirateria informatica sono state individuate cinque tipologie principali di abuso:

[modifica] Pirateria degli utenti finali o pirateria domestica

La pirateria domestica è una controversa figura che concerne la duplicazione di programmi, musica, video in ambito domestico tramite masterizzazione e divulgazione del materiale ad una cerchia ristretta di persone, per lo più di ambito familiare o assimilabile.

Legislazioni di alcuni paesi, più spesso in occasione di sentenze, hanno però stabilito la liceità della copia personale ed in alcuni casi l'illiceità di clausole della licenza d'uso eventualmente in contrasto con tale pratica.

A questa condotta è stata talvolta assimilata anche quella di effettuare aggiornamenti del software senza disporre di licenza e della copia legale da aggiornare, sebbene la considerazione giuridica per queste fattispecie sia in genere notevolmente differente, consistendo a fini legali nell'indebita acquisizione di applicativi. ..

[modifica] Underlicensing o violazione delle condizioni di licenza

La violazione di condizione di licenza si verifica nelle grandi aziende o in organizzazioni che richiedono l'utilizzo di più computer e consiste nell'installare software utilizzando un numero maggiore di copie rispetto a quante consentite nella licenza.

Talvolta si riscontra questo fenomeno nel caso di una crescita rapida del numero di computer all'interno di un'organizzazione, specie per sistemi operativi o per programmi destinati a particolari categorie (scuole, aziende, ecc).

[modifica] Pirateria perpetrata su Internet

Attraverso la Rete è possibile vendere o mettere a disposizione gratuitamente programmi non originali.

Questo illecito si compone da una parte dell'illecito di chi rende indebitamente disponibile materiale coperto da diritti, e dall'altra dall'illecito dell'utente che ne effettua il download senza averne titolo (è discussa la figura dell'utente che si avvalga di un servizio non lecitamente allestito per l'ottenimento di materiali che ha titolo a procurarsi).

Nella pratica può assumere diverse forme: siti web che rendono possibile lo scambio libero e gratuito di software attraverso download e upload, reti peer to peer che consentono di scaricare programmi in violazione del copyright, aste on-line che offrono software a basso prezzo.

[modifica] Hard disk Loading

Si ha un tipo particolare di pirateria quando aziende addette alla vendita di computer offrono apparecchi nei quali sono installati software piratati per allettare gli acquirenti. Così facendo non solo incoraggiano alla pirateria, ed espongono se stessi ed i compratori a rischi legali, ma creando, a loro favore, una concorrenza sleale danneggiano i venditori onesti.

[modifica] Contraffazione del software

La contraffazione del software consiste nella produzione e nella vendita di copie illecite dei prodotti, a volte imitandone confezionamento e packaging degli originali (confezioni, manuali, contratti di licenze, etc).

[modifica] Ambiti

Tra le prime vittime della pirateria vi è stata l'industria musicale, attraverso software quali Napster o WinMX; nel corso del decennio 2000-2010, secondo dati Envisional su commissione di NBC Universal, sul traffico online di materiale illegale la musica è scesa sotto il 3% rispetto a materiale pornografico (35,8%), film (35,2%), programmi televisivi e software (21,2%)[1].

La pirateria cinematografica riporta numeri quali 400-600 000 film scaricati ogni giorno secondo dati del 2002[2].

Nella pirateria dei software, uno studio di IDC relativo al 2008, condotto su 38 nazioni per conto di Business Software Alliance, ha riscontrato che nel mondo aziendale viene impiegato in media software free o open source per il 15%, software legale per il 44%, e per il 41% software ottenuto illegalmente [3]

Secondo l'Entertainment Software Association, nell'ambito dei videogiochi, nel 2011 la pirateria tocca vette dell'80% in paesi quali Brasile, Francia, Italia, Spagna e Cina[4].

[modifica] Partito Pirata

Negli ultimi anni sono nati, in vari paesi, diversi partiti politici denominati Partito Pirata, a partire dal Piratpartiet svedese.

L'intento è quello di modificare, sia legalmente, sia concettualmente, il copyright e il diritto d'autore, in quanto sono considerati troppo sbilanciati in favore dello sfruttamento economico a scapito dello sviluppo culturale della società.

Nel marzo del 2006 in Italia si è formato il gruppo denominato Partito Pirata, costituitosi in Associazione libera fra cittadini nel settembre 2006, con lo scopo di proporre e dialogare con il legislatore, invitandolo ad intervenire sui temi del copyright e del diritto d'autore.

[modifica] Organizzazioni per il contrasto alla pirateria

In buona parte dei paesi occidentali sono state istituite specialità delle forze di polizia per il contrasto alla pirateria. In Italia la Polizia di Stato ha attivato un nucleo di polizia presso la Polizia postale.

Ci sono anche organizzazione private, talvolta realizzate da aziende interessate alla tutela dei diritti di sfruttamento economico delle opere. La Business Software Alliance (BSA) è un'organizzazione di contrasto alla pirateria informatica fondata nel 1988.

In Italia è altresì in vigore presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale.

[modifica] Note

  1. ^ http://punto-informatico.it/3084546/PI/News/pirateria-musica-finita.aspx
  2. ^ http://www.azpoint.net/software/altro/1265/Pirateria-cinematografica-600000-film-scaricati-al-g.asp
  3. ^ http://punto-informatico.it/2621420/PI/News/software-numeri-del-sommerso.aspx
  4. ^ http://www.iovideogioco.com/categorie-e-rubriche/classifiche/pirateria-italia-classifica-paesi-piu-colpiti/

[modifica] Voci correlate

[modifica] Pratiche e fattispecie

[modifica] Diritto d'autore e diritti connessi tradizionali

[modifica] Diritto d'autore alternativo

[modifica] Temi connessi

[modifica] Organizzazioni

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