Extreme

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Extreme
Fotografia di Extreme
Paese d'origine Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti
Genere Heavy metal[1][2][3][4]
Hair metal[1][2][5][6]
Pop metal[1][7][8]
Funk metal[9][10][11]
Hard rock[1][2]
Periodo di attività 1985- 1996
2004 -in attività
Etichetta A&M Records
Frontiers Records
Album pubblicati 17
Studio 5 + 3 EP
Live 1
Raccolte 8
Sito web

Gli Extreme sono un gruppo heavy metal fondato a Boston, Massachussets nel 1985.

La band raggiunse il picco di massima popolarità a cavallo tra gli anni ottanta e novanta. Le prime sonorità del gruppo, risalenti agli inizi di quegli anni, rispecchiano molto le influenze di gruppi come Queen e soprattutto Van Halen, gruppi fortemente influenti soprattutto per il chitarrista. Bettencourt è considerato attualmente uno dei virtuosi guitar heroes della compagine internazionale. Tuttavia gli Extreme furono anche una delle tante band della scena hair metal che persero l'attenzione delle masse dopo la prepotente e rivoluzionaria irruzione del genere grunge nei primi anni novanta. Dopo la recente riunione del 2004, tornano sulle scene nel 2008 con la pubblicazione del quinto album Saudades de Rock.

Indice

[modifica] Storia

Gli Extreme nacquero a Boston dalle ceneri di una club band chiamata The Dream, a sua volta assemblata dall'unione dei gruppi locali Adrenaline e Direction nel 1981, la quale realizzò anche un disco omonimo per la Toppe Records nel 1983[3]. Da questa formazione sopravviveranno solo Gary Cherone e il batterista Paul Geary che verranno accompagnati dal chitarrista Hal Lebeaux e dal bassista Paul Mangone. Una volta sotto il nome di Extreme, il gruppo ricevette un'inaspettata sponsorizzazione grazie al brano Mutha (Don't Wanna Go to School Today) che vinse un concorso organizzato da MTV nel 1985[3]. Il brano era stato registrato in origine dai The Dream.

La formazione venne infine consolidata con l'entrata dell'ex-chitarrista dei Sinful Nuno Bettencourt, originario delle Azzorre, e l'ex bassista dei Daemon e dei In The Pink Pat Badger che raggiunsero il gruppo nel 1986, sostituendo Lebeaux e Mangone, quando il gruppo cominciò a costruirsi la reputazione di ottima live band attorno all'area di Boston[3]. Gli Extreme parteciparono ai primi tour europei nel 1986 ad alcuni festival in Portogallo. Brani come Suzi (Wants an All Day What?) e Nasty Habits, ottennero un buon successo tramite le radio. L'anno seguente, il gruppo vinse il Boston Music Awards assieme ai Gang Green[3].

Lo stesso anno trovarono un contratto discografico con la A&M Records e debuttarono con il brano Play with Me pubblicato nella colonna sonora del film Bill & Ted's Excellent Adventure (1989) con Keanu Reeves[3]. Il debut omonimo Extreme, prodotto da Reinhold Mack (produttore dei Queen), fallì nel tentativo di ottenere vendite rilevanti al di fuori dagli States. In compenso, ricevettero un ulteriore premio al Boston Music Award nel 1988 come "Eccezionale Heavy Metal Band"[3]. Il vero e proprio successo arrivò nel 1990 con la pubblicazione del secondo disco intitolato Pornograffitti prodotto da Michael Wagener (con le partecipazioni straordinarie di Pat Travers e Dweezil Zappa[3]) che proiettò la band nella scena internazionale. Il disco era essenzialmente un concept album che mescolava le sonorità tipiche del pop metal con frequenti incursioni di elementi funk. Il sound originale del gruppo divenne un riferimento per l'emergente funk metal, oltre ad ottenere un enorme successo. Dalle melodie funk metal di Decadence Dance, Get the Funk Out all'hair metal di It ('s a Monster), il gruppo mostrò il meglio di sé con uno stile graffiante e unico. La ballad acustica More Than Words risalì le classifiche ottenendo il primo posto nella American Singles Charts[3]. Il frequente passaggio del video del brano sull'emittente televisiva MTV ne assicura il successo internazionale ed in futuro vanterà molte cover in tutto il mondo. Anche il singolo Get the Funk Out venne apprezzato e permise alla band di partecipare costantemente a tour di successo in tutto il mondo.

Grazie al successo ottenuto, Bettencourt venne invitato a contribuire in qualità di chitarrista alla traccia Black Cat di Janet Jackson[3].

Nel 1991 Cherone, Bettencourt e Badger parteciparono come ospiti nel ruolo di coristi nel disco dei Danger Danger, Screw It![12].

Dopo un tour mondiale che toccò anche l'India e Giappone, si presentò per il gruppo un momento storico: la loro popolarità crebbe ulteriormente grazie ad un'apparizione al Freddie Mercury Tribute Concert in onore del defunto leader dei Queen Freddie Mercury, tenutosi il 20 aprile 1992 al Wembley Stadium di Londra[3]. Il gruppo venne invitato personalmente dal chitarrista dei Queen Brian May[3] per suonare More than Words e le reinterpretazioni di Queen Medley e Love of My Life.

Sull'onda del successo lanciano il loro terzo album III Sides to Every Story nel 1992. Fortemente criticato e con brani difficilmente passabili in radio, non riuscirà a raggiungere il successo dell'album precedente; inizierà così per la band una parabola discendente. A testimonianza del declino, in occasione di un concerto nel 1994 al Castle Donington Festival, Geary venne sostituito dall'ex batterista degli Annihilator, Mike Mangini[3].

Dopo un periodo di stallo gli Extreme tentarono di tornare sulle scene presentandosi con un sound più moderno e al passo coi tempi, quando pubblicarono il quarto disco Waiting for the Punchline[3] orientato sulle scie del grunge. Tuttavia, proprio a causa del dominio assoluto del grunge e delle critiche da parte dei fans, questo lavoro ottenne inevitabilmente vendite molto basse. Questo fatto portò Bettencourt ad abbandonare il gruppo per dedicarsi alla carriera solista[3]. Il gruppo si sciolse definitivamente nel 1996 quando Gary Cherone ricevette la proposta di sostituire Sammy Hagar nei leggendari Van Halen[3].

[modifica] Dopo lo scioglimento

Con Cherone i Van Halen diedero alle stampe il disco Van Halen III, fortemente criticato dai fans e critica, cosicché il nuovo frontman venne allontanato dopo meno di un anno[3].

Nel 1998 venne pubblicato in Giappone l'EP/raccolta degli Extreme Running Gag per la A&M, contenente cinque tracce, tra cui tre in versione live.

Nello stesso periodo Bettencourt e Mangini si riunirono in un power trio con il nipote del primo, Donovan[3]. Mangini apparve anche nel progetto parallelo del cantante dei Dream Theater, James LaBrie, chiamato Mullmuzzler nel 1999[3].

Nel 2000 Badger fece parte del nuovo progetto fondato dal chitarrista dei Saigon Kick, Jason Bieler, chiamato Super Transatlantic, con cui pubblicò il disco Shuttlecock. Dopo l'allontanamento dai Van Halen, Cherone fondò un nuovo progetto chiamato Tribe of Judah. Quando le tracce demo emersero su internet, fu una sorpresa per i fan degli Extreme scoprire che questo nuovo gruppo includeva anche Mangini e Badger[3].

[modifica] Reunion

Gli Extreme si riunirono nel 2004 in occasione del "20th Maré de Agosto Internacional Music Festival" nell'isola portoghese di Santa Maria nelle Azzorre, luogo di nascita di Bettencourt[3]. Il chitarrista aveva progettato di partecipare al festival esibendosi col suo gruppo dell'epoca, i Population 1, ma infine giunsero notizie che Cherone e Geary si trovavano nel luogo nell'intento di organizzare un concerto con i vecchi membri degli Extreme[3]. In quell'occasione l'assente Badger venne sostituito provvisoriamente da Carl Restivo. La loro prima riunione ufficiale su suolo americano avvenne il 18 settembre 2004 al "WAAF's Hillman 15th Anniversary Concert" come parte del "2004 Taste of Boston" al City Hall Plaza suonando al fianco dei Puddle of Mudd e Dropkick Murphys[3].

L'ex bassista Mangone, pubblicò il disco solista Fly By Wire nel tardo 2004, e vedeva la partecipazione di Cherone. Allo stesso tempo gli Extreme continuarono l'attività live in Giappone nel gennaio 2005. Lo stesso mese Cherone e Bettencourt prestarono la loro voce al brano Forever in Our Hearts, scritto da Jason Miller dei Godhead, registrato con l'intento di aiutare le vittime dello tsunami del 2004[3].

Nell'aprile dello stesso anno, Bettencourt riemerse con i Satellite Party, insieme a Perry Farrell dei Jane's Addiction e il percussionista Gabriele Corcos. Cherone pubblicò anche un EP solista Need I Say More, col nome "Cherone".

La formazione classica degli Extreme, composta da Cherone, Bettencourt, Badger e Geary si riunì ancora una volta in occasione di un concerto in beneficenza e asta il 18 maggio 2003 al Canal Room venue di West Broadway, New York in onore del manager Steven Hoffman, deceduto per cancro lo stesso anno. Il 9 aprile il quartetto suonò la reinterpretazione dei Led Zeppelin Communication Breakdown a Hollywood, California prima dell'esibizione dei Metal Skool[3].

Nel novembre del 2007, gli Extreme hanno ufficialmente annunciato la loro riunione per il 2008, con un nuovo album ed un tour mondiale; la formazione vedrà i membri originari Bettencourt, Cherone, Badger, e il nuovo batterista Kevin Figueiredo, già nei DramaGods, Satellite Party e Population 1.

Il 13 agosto 2008 è uscito il quinto album, Saudades de Rock, con un nuovo contratto con l'italiana Frontiers Records in Europa. È il primo disco in studio dopo tredici anni e coincide con il loro primo tour mondiale dopo dodici anni. La versione europea del disco presenta una traccia bonus dal titolo di Americocaine, una demo inedita risalente al 1985, nonché la prima registrazione degli Extreme in assoluto[13]. Il 4 maggio 2010 è stato pubblicato il primo album dal vivo del gruppo, Take Us Alive, registrato l'8 agosto 2009 al locale House of Blues di Boston e contenente un bonus DVD.

[modifica] Gli Extreme nella cultura popolare

[modifica] Formazione

[modifica] Attuale

[modifica] Ex componenti

[modifica] Discografia

[modifica] In Studio

[modifica] EP

[modifica] Live

[modifica] Raccolte

[modifica] Partecipazioni

  • 1994 - Kiss My Ass: Classic Kiss Regrooved

[modifica] Note

  1. ^ a b c d Allmusic.com - Extreme
  2. ^ a b c nolifetilmetal.com - Extreme
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y musicmight.com - Biografia Extreme
  4. ^ scaruffi.com - Extreme
  5. ^ Extreme citati nel libro "American Hair metal"
  6. ^ bobaloorox.com - Extreme citati come hair metal metal
  7. ^ Jonathon S. Epstein. Youth culture: identity in a postmodern world. Wiley-Blackwell, 1998, ISBN 1557868514. p. 299
  8. ^ digitaldreamdoor - 100 Greatest Hair/Pop metal bands
  9. ^ bebo.com - Extreme
  10. ^ truemetal.it - Recensione "Pornograffitti"
  11. ^ roadrunnerrecords.com - Extreme
  12. ^ artistdirect.com - Dange Danger "Screw It!"
  13. ^ sleazeroxx.com - Saudades de Rock

[modifica] Altri progetti

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