Steel Panther

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Steel Panther
Fotografia di Steel Panther
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Heavy metal[1][2]
Hair metal[1][3]
Hard rock[1]
Rock demenziale[3]
Periodo di attività 2000 – in attività
Etichetta Republic Records
Album pubblicati 4
Studio 1 (come Metal Shop)

3 (come Steel Panther)

Gruppi e artisti correlati L.A. Guns
War & Peace
Fight
Sito web
SteelPanther.png

Gli Steel Panther sono una band heavy metal fondata a Los Angeles nel 2000.

Sono conosciuti per gli show infuocati che li caratterizzano e per l'assoluta ironia con la quale la band rappresenta sul palco il movimento hair metal.[senza fonte]

Il gruppo cambiò nome svariate volte durante la carriera: inizialmente battezzati "Danger Kitty", cambiarono in "Metal Shop", poi in "Metal Skool" e, infine, in "Steel Panther".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il quartetto iniziò a farsi notare nel circuito della Sunset Strip attorno al primo periodo del nuovo millennio sotto il nome di "Metal Shop" (poi cambiato in Metal Skool, e ancora in Steel Panther) con una formazione composta dal cantante Ralph Saenz ("Michael Starr"), il batterista Darren Leader ("Stix Zadinia"), il bassista Travis Haley ("Lexxi Foxxx"), ed il chitarrista Russ Parrish ("Satchel")[3]. Nonostante si siano presentati sotto degli pseudonimi, due dei membri erano già noti in precedenza per aver fatto parte di alcune importanti formazioni heavy metal: il frontman Michael Starr, pseudonimo di Ralph Saenz, aveva militato negli L.A. Guns[4] tra il 1997 e il 1998 riuscendo a pubblicare con la storica formazione di L.A. solo un EP di 6 tracce intitolato Wasted. Ancora prima di questa esperienza Saenz aveva raggiunto una certa notorietà ad Hollywood per essere stato la voce di una tribute band dei Van Halen chiamata "Atomic Punks"[5]. Mentre il chitarrista Satchel (vero nome Russ Parrish) era noto per aver partecipato al progetto War & Peace del bassista Jeff Pilson (ex Dokken)[6] e per aver fatto parte dei Fight, gruppo di Rob Halford, cantante dei Judas Priest, fondato nei primi anni novanta dopo l'abbandono del leggendario gruppo britannico[7]. Inoltre Parrish era membro degli Atomic Punks assieme a Saenz[4].

Sotto il nome di Danger Kitty il gruppo pubblicò nel 2001 il singolo promozionale "Love Rocket"[4]. Gli Steel Panther si dichiararono ironicamente come una hair metal che non riuscì a raggiungere il successo negli anni ottanta[3], tant'è che nella stessa biografia sul sito ufficiale, si afferma che il gruppo era attivo dal 1988[8]. Con grandi parrucche appuntite, giacche di pelle, spandex zebrati, reduci da un'esperienza in una tribute band dei Van Halen, e con una buona dose di machismo, la loro formula sex, drugs, and rock & roll li portò ad ottenere presto un inaspettato successo con concerti tutto esaurito ed un'esposizione verso la scena mainstream[3]. Nel 2003 pubblicano Hole Patrol[4], il debutto discografico autoprodotto. Venne girato anche un video promozionale del pezzo "Fat Girl (Thar She Blows)". Questo portò al gruppo alcuni vantaggi: il gruppo si preparò a recitare il ruolo di metal band sotto il nome di "Danger Kitty" in una pubblicità della Discover Card, apparirono nella sitcom Drew Carey Show nel ruolo di se stessi, ed il loro brano "FF" venne usato come tema musicale per il programma di MTV Fantasy Factory. Come la loro popolarità cominciò a crescere, il pubblico di Hollywood iniziò spesso a frequentare i loro show, apparendo on-stage[3]. Tra i vari ospiti intervenuti ai loro concerti figurano Criss Angel, Kenny Loggins, Paul Stanley, Corey Taylor, David Draiman, Drew Carey, Jerry Cantrell, Justin Hawkins, Kelly Clarkson, Phil Anselmo, M. Shadows, Billy Ray Cyrus, Tom Morello, P!nk e Avril Lavigne nel febbraio 2009[4]. Gli Steel Panther riuscirono a diventare tra le tribute band più popolari del circuito californiano, vincendo il premio "Best Tribute Band in the Universe"[4]. Il gruppo decise di cambiare nome da Metal Skool a Steel Panther nel aprile 2008 ri-debuttando al con un concerto al The Rockin' Saddle Club di Redlands, California[4]. Nel maggio 2008, il gruppo firmò un contratto con la Republic Records (sottoetichetta della Universal Records) annunciando i piani per un album[3]. Il primo singolo Death to All But Metal viene pubblicato su iTunes dal 27 gennaio 2009, mentre il debut Feel the Steel è stato pubblicato il 9 giugno dello stesso anno sotto la produzione di Jay Ruston.

Il 31 ottobre 2011 è stato pubblicato il secondo album della band "Balls Out", preceduto dai singoli If You Really, Really Love Me e 17 Girls in a Row. Il disco ha ottenuto ottimi riscontri piazzandosi nella prima settimana alla posizione n. 40 di The Billboard 200 e vendendo 12 mila copie[9].

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

In Studio[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 2001 – "Love Rocket" (come Danger Kitty)
  • 2009 – "Death to All But Metal"
  • 2009 – "Community Property"
  • 2009 – "Girl From Oklahoma"
  • 2011 – "If You Really Really Love Me"
  • 2011 – "17 Girls in a Row"
  • 2013 – "Party Like Tomorrow Is the End of the World"
  • 2014 – "The Burden of Being Wonderful"
  • 2014 – "Gloryhole"

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c steelpantherrocks.com - sito ufficiale
  2. ^ holymoly.com - Steel Panther "Feel The Steel"
  3. ^ a b c d e f g Jason Lymangrover, Steel Panther, Allmusic.com, 26 febbraio 2009. URL consultato il 31 ottobre 2011.
  4. ^ a b c d e f g musicmight.com - Steel Panther
  5. ^ musicmight.com - L.A. Guns bio
  6. ^ musicmight.com - War & Peace bio
  7. ^ musicmight.com - Fight bio
  8. ^ steelpantherrocks.com - Bio
  9. ^ Truemetal.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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