Poison

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Poison
Fotografia di Poison
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Hair metal[1][2]
Pop metal[1][2][3]
Heavy metal[1]
Hard rock[1]
Periodo di attività 1983- 1993
1998 -in attività
Etichetta Capitol Records
Cyanide Records
Album pubblicati 15
Studio 8
Live 2
Raccolte 5
Sito web
Poison logo.svg

I Poison sono un gruppo musicale hair metal statunitense, formatosi a Mechanicsburg in Pennsylvania nel 1984. Hanno venduto circa 50 milioni di album in tutto il mondo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi[modifica | modifica sorgente]

I Poison si formano nel 1983 a Mechanicsburg, una cittadina vicino a Harrisburg, in Pennsylvania sotto il nome di Paris. La band era composta da Bret Michaels alla voce, Matt Smith alla chitarra, Bobby Dall al basso e Rikki Rockett alla batteria. La band era fortemente ispirata già agli esordi dal crescente movimento hair metal. Sono infatti presenti alcuni live bootleg dove il gruppo suonava cover di Motley Crue, Quiet Riot, Judas Priest, Kiss e Aerosmith. Nel 1985 migrano a Los Angeles alla ricerca del successo. Cambiarono nome in Poison quando, guardando il film "This Is Spinal Tap", un documentario/parodia sulla band Spinal Tap, videro il batterista del gruppo, indossare una maglietta con la scritta Poison. Il chitarrista Smith, che stava per avere un figlio, dovette presto ritirarsi e tornare in Pennsylvania. La band cominciò subito a cercare un chitarrista sostituto, ed a organizzare delle audizioni. Dopo diversi chitarristi, la cerchia si restrinse a tre candidati: il primo fu un certo Saul Hudson (che in seguito entrerà a far parte dei Guns N'Roses con lo pseudonimo Slash), Steve Silva dei The Joe Perry Project, (un progetto di Joe Perry, dopo l'abbandono degli Aerosmith), e C.C. DeVille, un chitarrista proveniente da New York, che già da qualche anno era migrato in L.A. e che aveva avuto una breve esperienza con i Roxx Regime, poi divenuti famosi come Stryper, e con gli Screamin' Mimis, una band dove militava anche Billy Dior, successivamente membro dei D'Molls. La scelta infine cadde su C.C. DeVille. Cominciarono ad ottenere una certa notorietà sulla Sunset Strip, per le loro esibizioni scenografiche e l'immagine glamour. Durante questo periodo, il loro manager gli procurò un accordo con un club di West Hollywood, il Troubadour, che gli avrebbe coperto le spese dell'affitto e dei pasti, in cambio di concerti live al locale. Infine, riuscirono ad ottenere successo e ad ottenere un profitto.

Poison in concerto al PNC Bank Arts Center di Holmdel, NJ il 6 agosto 2006.

La strada del successo[modifica | modifica sorgente]

Michaels, Dall, Rockett e DeVille firmarono un contratto con l'etichetta indipendente Enigma Records nel 1986, per 30.000 dollari. Il loro debut album Look What the Cat Dragged in, uscì il 2 agosto 1986, ed includeva famose hits come "Talk Dirty to Me", "I Want Action", e "I Won't Forget You". Le vendite dell'album sfiorarono i 2.000.000 di copie. La band svedese Easy Action fece causa ai Poison, accusandoli di aver copiato "I Want Action" dal loro brano "We Go Rockin’". Inifine gli Easy Action vinsero la causa venendo risarciti. Nel 1987, la band registrò anche una cover di Rock and Roll All Nite dei Kiss per la colonna sonora del film Al di là di tutti i limiti.

Il secondo disco Open Up and Say...Ahh!, uscito il 21 maggio 1988 ottenne un enorme successo vendendo oltre 8.000.000 di copie in tutto il mondo. Il disco include note tracce come, "Every Rose Has Its Thorn", "Nothin' but a Good Time" e la cover di Loggins and Messina "Your Mama Don't Dance". Nello stesso anno, la band partecipò al "Skyscraper Tour" con David Lee Roth. Era evidente il loro crescente successo. Inoltre nel 1987 vennero intervistati ed apparvero sul documentario The Decline of Western Civilization Part II: The Metal Years del 1988 che descriveva la scena heavy metal della Los Angeles degli anni 80; al documentario parteciparono diversi gruppi e personaggi noti come Ozzy Osbourne, Alice Cooper, Aerosmith, Megadeth, Faster Pussycat, Lizzy Borden, Lemmy Kilmister, Kiss, Tuff e molti altri. Verso la fine del 1989, i Poison rientrarono nella classifica delle band che vendettero di più negli anni ottanta, arrivando al terzo posto, e preceduti solo dai Bon Jovi e Def Leppard. Una curiosità: in origine, il titolo dell'album sarebbe dovuto essere "Poison act 2: the Party Goes On".

Il terzo album Flesh & Blood, realizzato il 21 giugno 1990, riscosse anch'esso un ottimo successo, forte di una ottima qualità di registrazione e di un sensibile cambiamento di rotta. I brani qui proposti suonano maggiormente "maturi" rispetto agli esordi, viene ammorbidito l'uso del make up, il tutto per mantenere saldo l'interesse generale sulla band. Il disco includeva tracce come "Unskinny Bop", "Ride the Wind" e la ballad "Something To Believe In". L'album arrivò al secondo posto nelle classifiche americane, il tutto provocò un altro tour in giro per il mondo. Dopo aver finito le varie tappe, pubblicarono un live album con le registrazioni di alcune performance del tour, intitolato "Swallow This Live". Con questo album si conclude una era per i Poison ed iniziano ad insorgere i problemi all'interno ed all'esterno della band. Bersagliati dalla critica che li ritiene un gruppo inconsistente, insultati dai colleghi della scena Rock e Metal che li ritengono incapaci di suonare, l'idea di questo live era convincere tutti sulla loro validità tecnica e compositiva delle loro canzoni. Iniziano gli screzi all'interno della band tra C.C. Deville, da diverso tempo ormai vittima di alcolismo ed eroina, con Michales che vuole ribadire la sua leadership all'interno della band. I conflitti culminarono in una scazzottata nel backstage degli MTV Video Music Awards del 1991. Suonarono solo "Unskinny Bop", tra l'altro durante una pausa pubblicitaria. DeVille cominciò a suonare con la chitarra staccata e più tardi iniziò a suonare la canzone sbagliata. A seguito dell'accaduto, Deville abbandonò (o fu cacciato come in molti sostengono) dalla band. La motivazione del suo allontanamento ufficiale fu per disintossicarsi e non per dissapori (tra l'altro Michaels e compagni ringraziarono Deville nei crediti del futuro album, "Native Tongue", per gli otto anni passati insieme). I cinque nuovi brani non aggiungono nulla di quanto già espresso dai Poison in passato ed il disco, seppur di ottima fattura, non ottiene un grande riscontro di vendite. Testimonia poi l'instabilità della band il video di So Tell Me Why, unico singolo estratto dall'album, dove appare il solo Michaels.

Bret Michaels e Rikki Rockett durante un concerto dei Poison al PNC Bank Arts Center di Holmdel, NJ il 6 agosto 2006

La svolta[modifica | modifica sorgente]

Al posto del dimissionario Deville viene reclutato il chitarrista Richie Kotzen, proveniente anch'egli dalla Pennsylvania. Michaels resta molto colpito dalla tecnica di Kotzen e dai brani a cui egli stava lavorando per il suo disco solista. Sulla base di quelle canzoni fortemente influenzate dal blues, il quarto album in studio, Native Tongue, viene realizzato l'8 febbraio 1993. La band si trova ad affrontare una scena musicale stravolta; con il grunge dominante capitanato da band come Nirvana e Pearl Jam, sembra non esservi più posto per una band come la loro. Abbandonato lo stile festaiolo degli esordi, il disco segue una strada matura, le nuove canzoni parlano di temi quali la religione e la spiritualità. Grazie al singolo Stand ed alla effettiva buona qualità dell'album, la critica lo accoglie calorosamente, sebbene le vendite non siano ai livelli passati. La band organizzò un tour di supporto all'album, ma iniziarono le tensioni fra Kotzen e il resto della band. Il rapporto crollò quando venne sorpreso a flirtare con la fidanzata di Ricky Rokkett, Deanna Eve. A determinare l'insuccesso commerciale dell'album fu il licenziamento di Kotzen ed il mancato tour che portò in molti a vedere Native Tongue un passo falso.

Kotzen viene prontamente sostituito da Blues Saraceno, reduce da un'esperienza con i Kingdom Come, e il gruppo comincia a registrare il sesto album, intitolato Crack a Smile nel 1994. La lavorazione all'album però subì una battuta d'arresto a causa di un incidente di Michaels con la sua Ferrari. Egli rimase gravemente ferito, riportando diverse fratture al naso, sterno, mandibola, dita e denti. Dopo il suo ricovero nel 1995, la band ultimò le registrazioni un anno più tardi. Nonostante l'ottima qualità delle canzoni, la Capitol Records (etichetta discografica delle band), preferì inspiegabilmente pubblicare una raccolta di loro successi. Il 26 novembre 1996, venne pubblicato "1986-1996: Poison's Greatest Hits" e guadagnò subito il platino. Nell'album figurano 2 canzoni inedite appartenenti alle sessioni di Crack A Smile, l'aggressiva "Sexual Thing" e la ballad "Lay Your Body Down".

Reunion[modifica | modifica sorgente]

Finalmente, nel 1998, 6 anni dopo il litigio tra Michaels e DeVille, la band torna alla sua formazione originale. Con Deville viene organizzato un riunione tour nell'estate del 1999 che avrà un notevole successo. Le aspettative, in previsione di un nuovo album, sono molto alte. Nel 2000 viene pubblicato il live album "Power to the People" che, come il precedente Swallow This Live, include 5 brani inediti. I 5 brani in studio si differenziano per genere, spaziando dal moderno alternative metal al rock semi acustico, il tutto però adattato allo stile festaiolo della band. DeVille (reduce dalla sua esperienza di cantante con la band Samantha 7) canta anche un brano, "I Hate Every Bone (In You Body But Mine)". Con questo inaspettato successo viene pubblicato finalmente anche il disco Crack a Smile...and More! il 14 marzo 2000. Oltre al disco Crack A Smile (di cui molte copie non ufficiali circolarono nel mercato), vengono aggiunte demo e brani che dovevano, all'epoca di uscita dell'album, figurare come lato B di eventuali singoli. Oltre a questo viene anche inclusa la performance acustica che la band tenne nel 1990 per MTV Unplugged. L'album ottenne molti consensi di critica e pubblico; Crack A Smile fu considerato da molti come il miglior album della band.

Poison in concerto al PNC Bank Arts Center di Holmdel, NJ il 6 agosto 2006

I vecchi rancori interni alla band riemergono presto, in previsione del nuovo album in studio, intitolato Hollyweird (2002). Il ruolo di chitarrista non bastava a DeVille, che voleva anche cantare alcune canzoni del nuovo album. Questo, unito al fatto che in più dichiarazioni DeVille aveva ammesso di essere tornato con loro solo per soldi, mina la stabilità della band che, comunque, riesce a terminare le registrazioni del disco. L'album viene accolto tiepidamente sia dalla critica che dai fans, nonostante la tournée di supporto sia stata un notevole successo. Lo stile musicale dell'album si rifà ai passati lavori della band, sebbene contaminati dal punk rock e, volutamente, poco elaborati. Il disco suona poco ispirato e, in generale, non convince a parte l'ottima title track, Hollyweird e Stoopid, Stoned and Dumb, brano nel migliore stile della band.

Bret Michaels, forse stanco delle imposizioni di DeVille e dei numerosi impegni che il gruppo dei Poison comporta, pubblica il suo secondo disco solista, "Songs Of Life" nel 2003. Già nel 1998 aveva tentato la carriera solista con l'album "A Letter From Death Row", realizzato come colonna sonora del film omonimo da lui stesso prodotto a cui recitò assieme a Martin e Charlie Sheen. L'album mise in risalto l'aspetto acustico di Michaels a favore di un sound più sobrio (sebbene vi sia l'ottima Party Rock Band registrata insieme a DeVille). "Songs Of Life" viene considerato da molti come il vero nuovo album dei Poison, dove canzoni graffianti e versi ruffiani del Glam metal che fu come Menace To Society e Bittersweet si accostano a momenti acustici di forte impatto emotivo (come Raine, dedicata alla figlia e One More Day, in memoria delle vittime dell'11 settembre). Segue a questo album una breve tournée solista di successo. Nel 2005, forte del successo di "Songs Of Life" pubblica il controverso "Freedom Of Sound", album fortemente influenzato da sonorità country. Proprio in questa scena musicale Michaels si fa notare ed apprezzare per la ballad "All I Ever Needed". Non è la prima incursione di Michaels nella scena country, già nel 2000 aveva registrato un mini ep (contenente 5 inediti) intitolato "Country Demos", venduto esclusivamente tramite il suo sito ufficiale.

Nel 2006, in occasione del ventennale anniversario della band viene pubblicata l'antologia "The Best Of Poison: 20 Years Of Rock". A completare il cameo dei passati successi, la reinterpretazione di "We're An American Band" della band Grand Funk Railroad. Di supporto all'album la band si imbarca in un tour mondiale di successo al termine del quale sarebbe tornata in studio per dare vita al successore di Hollyweird.

Annunciato come nuovo album della band, il successore di Hollyweird è in realtà un album di cover, Poison'd!. Il disco rispolvera covers dai precedenti album accanto ad altre registrate per l'occasione. Il risultato finale del disco è un lavoro poco ispirato, che sembra mirato a mantenere vivo il nome dei Poison in attesa di un nuovo album di inediti.

Tempi recenti[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 2002 i Poison assieme ai Cinderella organizzano un tour iniziato il 16 maggio a Tupelo e conclusosi il 7 settembre a Hollywood.
  • Nel 2003 viene pubblicata la raccolta "Best of Ballads & Blues".
  • Nel 2004 i Poison fecero da gruppo di apertura ai Kiss durante il "Rock the Nation Tour".
  • Nel 2005, il brano dei Poison "Nothin' But A Good Time" appare nella colonna sonora del film Mr. & Mrs. Smith.
  • Nel 2006 esce un best of celebrativo dei 20 anni dall'uscita del primo album intitolato "The Best of Poison: 20 Years of Rock".
  • Nello stesso anno, viene organizzato un nuovo tour con i Cinderella per celebrare il 20º anniversario di Night Songs e Look What the Cat Dragged in, considerato uno dei tour di maggior successo del 2006 in USA con una media di ventimila spettatori a concerto.
  • Nel 2007 è uscito un nuovo album, si tratta di un album composto interamente di cover di artisti come Kiss, Alice Cooper e altri.
  • Nel 2010, precisamente nel giorno del 22 aprile, viene ricoverato nel reparto di terapia intensiva di un ospedale americano Bret Michaels, il cantante dei Poison, colpito da una grave emorragia cerebrale. Tecnicamente, Bret è stato colpito da un sanguinamento che avviene attorno alla superficie del cervello a causa della rottura di un vaso. Attualmente l'ospedale che l'ha in cura (la località è stata tenuta segreta) non ha sciolto la prognosi. Dall'ospedale hanno comunque fatto sapere che nelle prossime giornate verranno effettuati altri esami e già più avanti potrà essere chiarito il quadro clinico. Michaels sarebbe comunque cosciente, anche se non in grado di esprimersi. "È sempre stato un combattente e riuscirà a venirne fuori – ha dichiarato il suo manager – L'importante è che si risolvano presto i problemi che ha con la voce e la vista". Bret da tempo malato di diabete, era stato operato soltanto la settimana precedente di appendicite dopo che era stato colpito da forti dolori addominali durante un concerto nel Texas. La rockstar quarantasettenne, dopo il successo con i Poison, che l'avevano reso famoso negli anni '80, grazie ad hits come "Every Rose Has Its Thorn" ed "Unskinny Bop", negli ultimi tempi si era riciclato in talent shows e realities, come l'americano "Celebrity Apprentice".

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Attuale[modifica | modifica sorgente]

Ex componenti[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Poison.

Album in studio[modifica | modifica sorgente]

Live[modifica | modifica sorgente]

Videografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d All Music Guide - Poison
  2. ^ a b Greatest Hair/Pop metal bands - Poison
  3. ^ heavymetal.about.com - More Metal Genres: Hair/Pop metal

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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