Morrissey
| Morrissey | ||
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Morrissey |
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| Nazionalità | (Manchester) |
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| Genere | Indie rock Alternative rock |
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| Periodo di attività | 1982 – in attività | |
| Etichetta | HMV, Decca EMI, Sanctuary |
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| Album pubblicati | 22 | |
| Studio | 9 | |
| Live | 2 | |
| Raccolte | 11 | |
| Sito web | itsmorrisseysworld.com | |
| « Irish blood, English heart, this I'm made of There is no one on earth I'm afraid of » |
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(Irish Blood, English Heart, 2004)
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Steven Patrick Morrissey, meglio conosciuto solo come Morrissey (Manchester, 22 maggio 1959), è un cantante inglese. Giunto al successo, negli anni ottanta, come voce principale della band inglese The Smiths, nel 1987, dopo la separazione del gruppo, si avviò ad una carriera solista durante la quale ha pubblicato diversi album, incrementando ulteriormente la propria popolarità a livello internazionale.
Considerato tra i più importanti precursori ed innovatori della musica indie, nel 2007, il quotidiano inglese Daily Telegraph l'ha inserito nella classifica dei cento geni viventi[1]. Nel 2008, è stato invece annoverato tra i cento grandi cantanti di tutti i tempi, in una classifica stilata dalla rivista Rolling Stone[2].
Indice |
[modifica] Biografia
[modifica] 1959-1976: i primi anni
Morrissey nasce al Park Hospital di Davyhulme (Trafford), il 22 maggio 1959, da una famiglia di immigrati irlandesi di religione cattolica.[3] Il padre, Peter Aloysius Morrissey, di professione barelliere e la madre, Elizabeth Dwyer, bibliotecaria, emigrarono in Inghilterra poco prima della nascita di Steven Patrick che, assieme alla sorella maggiore Jackie, passa i primi anni della sua vita ad Hulme, Manchester, nella casa di Harper Street. Tra il 1965 ed il 1969, la famiglia Morrissey, si trasferisce per altre due volte in diverse parti della periferia cittadina, per poi assestarsi nel più tranquillo sobborgo di Stretford, al numero 384 di Kings Road.[4]
"Quando ero un bambino, più che altro ho voluto non essere un tipo ordinario. E volevo essere considerato un po' particolare. Quando ero a scuola volevo essere particolare e mi piaceva, quando ero al liceo, che gli altri pensassero effettivamente a me come ad un tipo particolare. Era fantastico perché guardavo intorno a me e pensavo Beh, comunque sei io non voglio essere come te, quindi se tu pensi che io sia squilibrato allora sono felice."[5]
Durante tutta la sua adolescenza, Morrissey, ebbe una legame molto stretto ed intenso con la propria madre mentre, al contrario, i rapporti con suo padre furono problematici per molti anni. Il suo ricordo di quegli anni, nella Manchester degli anni sessanta, è quello di un periodo di grande solitudine personale e di depressione, malessere che poi lo avrebbe accompagnato durante larga parte della sua esistenza e che lo indusse, in alcuni momenti, ad assumere farmaci[6] "Non c'era alcun senso di frivolezza nella mia adolescenza, assolutamente. Non c'era nulla di simile allo svagarsi, o ad ubriacarsi o ad andare in una spiaggia. Tutto nella mia la vita era solo irrimediabilmente premeditato."[7]
Morrissey passa quindi le sue giornate in casa, leggendo, ascoltando musica e scrivendo pagine di poesia "Non ho mai letteralmente incontrato gente" dichiara, intervistato da Rolling Stone "Potevo anche non mettere piede fuori casa per tre settimane. James Dean e Oscar Wilde erano gli unici due compagni che ho avuto nella mia adolescenza. Ogni rima scritta da Wilde mi colpiva enormemente ed ero anche terribilmente affascinato dallo stile di vita di Dean. Era quasi come se conoscessi queste persone molto intimamente, grazie a loro avevo un bel rifugio dalla sciatta quotidianità."[8] Wilde, Dean ma anche altri personaggi attraggono il suo interesse: icone femminili del pop anni Sessanta, quali Sandie Shaw, Marianne Faithfull e Timi Yuro o poeti e scrittori britannici come Virginia Woolf, John Betjeman e Shelagh Delaney, le cui opere (ed in particolare A Taste Of Honey) influenzeranno molte delle liriche del cantante.[9]
Gli studi alla St. Mary Secondary Modern School ed alla Stretford Technical School, gli valgono un Certificato Generale di Educazione in tre materie, tra cui Letteratura inglese. Alla scuola segue un breve periodo lavorativo che, nel 1976, lo vede impegnanto prima come impiegato del servizio civile e poi commesso in un negozio di dischi, prima di decidere di abbandonare e di vivere con il solo sussidio di disoccupazione e concentrarsi ad accrescere il suo profilo culturale con la lettura, la scrittura e soprattutto l'ascolto della musica "La musica pop era tutto quello che all'epoca avevo, ed era completamente intrecciato con l'immagine che avevo della pop-star. Mi ricordo la sensazione che la persona che cantava era in realtà con me e capiva me e la mia situazione. Un sacco di volte mi sentivo come impegnato in una storia d'amore che era assolutamente tangibile."[10] A partire dal 1974, inizia sempre più di frequente a scrivere lettere alle riviste musicali come Melody Maker e NME, esponendo la sua opinione sulle varie band dell'epoca che, a volte, quando fanno tappa nella sua città, riesce anche ad apprezzare dal vivo, nei concerti, il primo dei quali è quello dei T. Rex di Marc Bolan, nel 1972.
[modifica] 1977-1981: le prime band
Nel 1977, il diciottenne Morrissey, diventa presidente del fan club inglese dei New York Dolls, la sua band preferita dell'epoca. "Si inizia ad ascoltare alcuni gruppi e poi non li si dimentica più, non importa quello che fanno, non potranno mai deludervi. Questo i Dolls sono stati per me."[11]
Contagiato dal crescente fenomeno del punk inizia, poco più tardi, a sperimentare anche la voglia di appartenere ad una band e, per un breve periodo, diventa il cantante della band The Nosebleeds che, al tempo, comprendeva anche Billy Duffy (più tardi nei Cult) alla chitarra. Con Duffy, Morrissey, inizia a comporre i suoi primi brani, intitolati Heaven Peppermint, I Get Nervous e (I Think) I'm Ready for the Electric Chair ma mai registrati e poco prima della separazione della band stessa. Nel 1978, sempre insieme a Duffy, entra a far parte degli Slaughter & the Dogs, ancora una volta per sostituire il cantante, Wayne Barrett. Con loro, Morrissey, registra quattro brani ed ottiene anche un provino per un contratto discografico a Londra, fallito il quale, gli Slaughter & the Dogs cambiano nome in Studio Sweethearts ma restano senza Morrissey, che abbandona il gruppo.[12][13]
Il cantante, infatti, decide di interrompere in quel periodo la sua carriera musicale per concentrarsi sulla scrittura e per pubblicare due libri biografici: New York Dolls (nel 1981) e James Dean Is Not Dead (nel 1983), sulla breve carriera dell'attore americano, altro idolo di Morrissey. Un terzo libro sul cinema (Exit Smiling), in realtà scritto prima (nel 1980), e che trattava di oscuri B-movies, fu inizialmente rifiutato dall'editore ed è poi rimasto inedito fino alla sua pubblicazione, nel 1998.
[modifica] 1982-1987: gli Smiths
| Per approfondire, vedi la voce The Smiths. |
Nel 1982, Morrissey ed il chitarrista Johnny Marr, formano gli Smiths. L'incontro tra i due era avvenuto tramite una conoscenza comune: "Ho aperto la porta, un giorno, e lui era lì." ricorda Morrissey "Sembra davvero fantasia, ma è esattamente come è successo. Poi mi disse: "Ti piacerebbe scrivere, e formare un gruppo?". È stato tutto molto strano per me perché avevo provato a formare una band per tanto tempo e proprio in quel periodo in cui lui è venuto da me, io avevo deciso che non avrei più provato. E poi tutto è successo."
Per Marr "fu un come un colpo di fulmine, per il fatto che eravamo così in sintonia e perché le influenze (musicali, ndr) che avevamo singolarmente erano tutte così oscure". Nell'autunno del 1982 viene reclutato il batterista Mike Joyce, già membro della punk band The Hoax and Victim, e il bassista Andy Rourke, amico d'infanzia di Marr e, con questa formazione, gli Smiths iniziano ad esibirsi nei club di Manchester. E proprio dopo uno di questi live, la Rough Trade, li convince a firmare il loro primo contratto discografico e a pubblicare il loro singolo di debutto, Hand in Glove.
Marchio di fabbrica della band, già dagli inizi, furono sicuramente i testi di Morrissey caratterizzati da un'ironica disperazione e da continui riferimenti alla società contemporanea che facevano da contraltare alle composizioni musicali, elaborate ma al tempo stesso melodiche di Marr.
Nel febbraio del 1984, la band pubblica il suo primo album, semplicemente intitolato The Smiths, che sorprendentemente raggiunge la seconda posizione nella classifica inglese e precede l'uscita di Hatful of Hollow, raccolta di singoli, b-sides e brani provenienti dalle session per BBC Radio 1, registrate durante gli show radiofonici di John Peel e David Jensen. La band riscuote un successo sempre più crescente, dapprima in Inghilterra e poi a livello internazionale, divenendo addirittura band di culto negli Stati Uniti d'America, dove le emittenti radiofoniche dei college suonavano sempre più di continuo i loro singoli.
All'inizio del 1985, gli Smiths, pubblicano il loro secondo album, Meat Is Murder, che vede la band introdurre posizioni politiche ancor più radicali del suo predecessore, compresa la campagna pro-vegetariana annunciata dalla stessa title-track. Commercialmente il disco si rivela un successo e raggiunge la prima posizione nella classifica inglese. Lo stesso anno la band intraprende un lungo tour durante il quale trovano anche il tempo di registrare il successivo disco in studio, The Queen Is Dead: l'album esce nel giugno 1986, poco dopo il singolo Bigmouth Strikes Again ed è considerato, ancora oggi, una delle pietre miliari del suo genere e spesso incluso in molte classifiche dei migliori album di sempre[14].
Nei primi mesi del 1987 esce una seconda compilation, The World Won't Listen, che raggiunge il numero due nelle classifiche ed è seguito da Strangeways, Here We Come, quarto ed ultimo album in studio del gruppo, pubblicato nel mese di settembre, a band oramai divisa.
Gli Smiths, infatti, si sciolgono ufficialmente nel 1987, quando le divergenze d'opinione tra gli amici/nemici, Morrissey e Marr, rispetto alla prosecuzione artistico/musicale della band, divengono insormontabili. Marr, ormai esausto della venerazione di Morrissey per il pop anni '60, non avrebbe più voluto suonare alcuna cover degli artisti del periodo, preferendo sperimentare una più vasta gamma di stili musicali mentre Morrissey, a sua volta, diviene sempre più intransigente riguardo alle tante collaborazioni e ai troppi progetti paralleli del chitarrista con altre band, oltre che dalla politica attuata nei confronti della propria etichetta discografica.
[modifica] 1988-1999: la carriera solista
Nel marzo del 1988, appena dopo sei mesi dall'ultimo lavoro degli Smiths, esce Viva Hate, il primo album solista di Morrissey. Il disco, che nasce da una collaborazione con il produttore Stephen Street, con Vini Reilly dei Durutti Column e con il batterista Andrew Paresi, non si distacca molto rispetto alla precedente produzione del cantante, anche se le chitarre di Reilly donano atmosfere più abrasive al lavoro, rispetto a quelle di Marr. Viva Hate raggiunge la posizione numero uno nella UK Albums Chart già poco dopo la sua uscita, anche grazie ai singoli estratti: Suedehead e Everyday Is Like Sunday.[15]
Nel 1990 esce invece Bona Drag, un album raccolta che include alcuni singoli, dei brani inediti quali November Spawned a Monster e Ouija Board, Ouija Board e delle b-side. Per il vero seguito di Viva Hate, invece, il cantante si affida a Mark Nevin, che ne compone le musiche, e a Clive Langer che ne cura la produzione e nel marzo del 1992 esce Kill Uncle, che raggiunge la posizione numero otto nelle classifiche del Regno Unito, seguito da due singoli promozionali estratti dall'album, Our Frank e Sing Your Life.[15]
La band reclutata per il tour di Kill Uncle, venne mantenuta anche per le registrazioni del successivo Your Arsenal, uscito nel 1992, e prodotto da Mick Ronson, ex chitarrista di David Bowie. Il lavoro di composizione venne diviso tra il chitarrista Alain Whyte, che da sempre sostiene un ruolo fondamentale nell'entourage di Morrissey, e Mark Nevin. L'album raggiunge la posizione numero quattro delle classifica UK e, due dei tre singoli, We Hate It When Our Friends Become Successful e You're the One for Me, Fatty, entrarono nella Top 20 del Regno Unito.[15]
Il 1994 vede la tragica mortedi tre persone a lui vicine: Mick Ronson, Tim Broad e Nigel Thomas. Il dolore per queste perdite viene però trasformato da Morrissey e canalizzato nella scrittura del suo secondo album, Vauxhall and I, che raggiunge il numero uno in Gran Bretagna[15], e con il The More You Ignore Me, the Closer I Get che raggiunge il numero 8 nella UK Singles Chart ed il numero 46 in quella americana.[15] Del 1994 è anche la collaborazione con Siouxsie dei Siouxsie & the Banshees per il singolo Interlude. Dopo il successo di Vauxhall, Morrissey inizia a lavorare al successivo Southpaw Grammar, che viene pubblicato nel mese di agosto del 1995, raggiungendo il numero quattro della classifica nel Regno Unito.[15]
Nel frattempo Morrissey si è trasferito da Dublino a Los Angeles, in parte anche per sfuggire alle attenzioni della stampa musicale britannica. A Los Angeles, Morrissey entra in contatto con la comunità latino americana, rompendo definitivamente i ponti con la Gran Bretagna, e ricominciando la sua vita da zero in California.
Il 1996 è l'anno della controversia sui diritti d'autore avviata dal batterista Mike Joyce che porta in tribunale gli ex sodali Morrissey e Johnny Marr[16] sostenendo di non aver mai accettato la quota del dieci per cento sulle royalties dei profitti derivanti dai dischi e dai live. Per questo, Joyce, si vide riconosciuto il diritto ad aumentare la sua quota al venticinque per cento e a ricevere 1 milione di sterline come risarcimento sui mancati guadagni arretrati.[17] Morrissey espresse il suo amaro dispiacere nei confronti della sentenza nel brano Sorrow Will Come in the End, contenuto nell'album Maladjusted, del 1997.
L'anno successivo, il 1997, Morrissey torna (con una nuova etichetta discografica) con il singolo Alma Matters che precede il seguente album Maladjusted, salutato da alcuni come un ritorno alla forma-canzone per Morrissey ma che risulta una delusione commerciale e di critica. Dopo questo lavoro inizia un lungo periodo di silenzio discografico che porterà Morrissey a non pubblicare album in studio per ben sette anni.
[modifica] 2000-2010: la resurrezione
Nonostante l'assenza di qualsiasi contratto discografico, Morrissey, intraprende un tour mondiale per tutto il 2002, con date negli Stati Uniti, Europa, Australia e Giappone e con un setlist comprendente materiale dell'epoca degli Smiths ed anche nuovi brani che, in seguito, sarebbero finiti nel suo successivo album in studio. Sempre durante questo periodo, l'emittente televisiva inglese Channel 4, ha filmato materiale che poi è finito in The Importance of Being Morrissey, documentario andato poi in onda nel 2003.[18]
Il 20 maggio del 2003, Morrissey annuncia di aver concluso un accordo con la Sanctuary Records che, per l'occasione, decide di riattivare la sussidiaria Attack, storica etichetta reggae della leggendaria famiglia Trojan Records che, tra il 1969 ed il 1980, aveva in catalogo artisti come The Pioneers, Gregory Isaacs o The Upsetters. L'accordo segna l'inizio di una nuova e significativa fase della sua carriera solista offrendogli la possibilità di registrare nuovo materiale e mettere fine ad un silenzio discografico durato ben sette anni.[19]
Nel 2004, quindi, Morrissey torna finalmente alla ribalta della scena musicale con la pubblicazione del suo settimo album in studio, intitolato You Are the Quarry, che esce il 17 maggio sia in Europa che negli Stati Uniti. "È stato molto frustrante" rivela Morrissey al magazine Spitz, parlando della sua lunga assenza "ma io credo assolutamente nel destino e sapevo che sarebbe finita."
I critici e fan accolgono calorosamente il nuovo album, definendolo un ritorno alla miglior forma del cantante. Descritto (anche dal chitarrista Alain Whyte) come un mix tra i precedenti Your Arsenal e Vauxhall and I, l'album riceve infatti ottime recensioni ed il primo singolo, Irish Blood, English Heart, esce il 10 maggio 2004 raggiungendo il numero tre delle classifiche britanniche, il miglior successo discografico ottenuto da Morrissey durante la sua intera carriera.[15] Anche il successivo singolo, You Have Killed Me, raggiunge il numero tre della chart, durante la prima settimana di vendite.[15] You Are the Quarry ha venduto oltre un milione di copie, ed è stato in assoluto il maggiore successo di Morrissey.
Il 4 aprile del 2006 pubblica il suo ottavo album in studio, Ringleader of the Tormentors, che debutta al numero uno nelle classifiche britanniche.[15] La copertina del CD allude al design ad al logo della Deutsche Grammophon e ritrae Morrissey vestito da violinista. Il disco è stato registrato a Roma, dove il cantante ha risieduto per molto tempo, anche in passato, ed è stato prodotto da Tony Visconti, che ha lavorato anche con T. Rex e David Bowie.[20] Il successivo tour internazionale del 2006 ha visto l'esecuzione di oltre 24 concerti nel Regno Unito ed è culminato con tre date, in tre domeniche consecutive, al London Palladium. Poco prima dell'uscita dell'album, Morrissey, è stato fotografato a Roma da Bryan Adams per la copertina del periodico Zoo Magazine.
Nei primi mesi del 2007, Morrissey, lascia la Sanctuary Records e intraprende un lungo tour (dal 1 Febbraio 2007 al 29 luglio 2008) di 106 concerti, più 11 date cancellate, tra cui sei spettacoli consecutivi alla Roundhouse di Londra, a causa di problemi alla gola. Nel dicembre 2007 firma un nuovo contratto con la Decca Records[21] e pubblica un nuovo Greatest Hits[22], preceduto dal singolo inedito I'm Throwing My Arms Around Paris che raggiunge il numero 14 nelle classifiche inglesi.[15] Il secondo singolo estratto dal Greatest Hits, All You Need Is Me, è stato pubblicato nel mese di marzo.
Il 9 gennaio 2007, la BBC ha confermato che era in trattativa con Morrissey per la composizione di un brano per l'Eurovision Song Contest. Secondo portavoce della BBC, in caso di raggiunto accordo, Morrissey avrebbe scritto il brano per un altro artista, anziché presentarlo egli stesso.[23] Il 23 febbraio 2007, la BBC ha dichiarato che Morrissey non avrebbe partecipato al festival.[24][25]
Nel febbraio 2009, a seguito di voci sempre più insistenti di una imminente reunion degli Smiths, Morrissey è stato ancora una volta costretto a negare l'eventualità. In un'intervista a BBC Radio 2 ha dichiarato che "la gente mi chiede sempre di reunion, e non riesco a immaginare il perché. Il passato sembra un luogo lontano, e sono contento di ciò."[26]
Dopo una fase iniziale di lavoro col produttore Tony Visconti, Morrissey, ha preferito tornare in studio con Jerry Finn (produttore di You Are the Quarry) per lavorare al nuovo album. Years of Refusal è stato pubblicato in tutto il mondo il 16 febbraio 2009, raggiungendo il terzo posto nella classifica degli album in Inghilterra[15][27] e l'undicesimo nella classifica Billboard 200[28] negli Stati Uniti. I'm Throwing My Arms Around Paris e Something Is Squeezing My Skull sono stati i singoli estratti dal disco e, per tutto il 2009, Morrissey è rimasto in tour per promuovere l'album negli Stati Uniti, Irlanda, Scozia, Inghilterra e, per la prima volta in carriera, in Russia.[29]
Nell'aprile 2009, edizioni rimasterizzate di Southpaw Grammar[30] e di Maladjusted[31] sono state ripubblicate nel Regno Unito e negli Stati Uniti, seguite dalla raccolta di b-sides Swords.[32] Nella seconda data (di Swindon) del tour inglese che ne è seguito, Morrissey è caduto a terra per difficoltà respiratorie al termine della canzone di apertura del suo set[33], This Charming Man, ed è poi stato dimesso dall'ospedale il giorno successivo.[34]
Nell'ottobre del 2010, a venti anni dalla sua uscita, è stata ristampata la raccolta Bona Drag con l'aggiunta di sei ulteriori tracce inedite.
[modifica] 2011: il futuro
Nel febbraio 2011, la EMI, ha annunciato una nuova compilation del cantante, The Very Best of Morrissey, che sarebbe stata pubblicata nel mese di aprile dello stesso anno. Il comunicato stampa affermava che, sia la tracklist che l'artwork della copertina, sarebbero stati scelti da Morrissey in persona e che il singolo promozionale Glamorous Glue sarebbe stato ristampato e pubblicato nella stessa settimana, con l'aggiunta di due canzoni inedite.[35]
Il 20 aprile, Morrissey, nel corso di un'intervista radiofonica per BBC Radio 4 ha dichiarato di aver completato la sua autobiografia (di 660 pagine) e l'intenzione di offrirla a qualche editore.[36]
Il 14 giugno, durante lo show radiofonico di Janice Lunga, a BBC Radio 2 sono state presentata in anteprima tre nuove canzoni di Morrissey: Action Is My Middle Name, The Kid's a Looker e People Are The Same Everywhere.[37]
Tra giugno ed agosto del 2011, Morrissey ha svolto un tour nel Regno Unito[38] e nel resto d'Europa, compresi alcuni festival, quali Glastonbury, Hop Farm, Hultsfred (in Svezia) e Lokerse Feesten (in Belgio).[39]. La turnè è poi proseguita in Messico e negli Stati Uniti dove il cantante si è esibito per venti date, dal 14 novembre al 18 dicembre.
Il 21 dicembre 2011, in un messaggio pubblicato sul sito True-to-you.net, il cantante ha dichiarato le proprie perplessità riguardo all'uscita di un suo nuovo disco, vista la difficoltà riscontrata nel trovare un'etichetta discografica disposta a pubblicare un suo lavoro. "Non mi aspetto di vivere abbastanza a lungo per trovare un'offerta da un'etichetta. Questo argomento non suonerebbe poi così banale se non l'avessi già citato 47 volte. Prometto di non parlarne più."[40]
[modifica] Il pensiero
[modifica] L'industria discografica
Artista che gode fama di non essere interessato né ai compromessi né ai principi di marketing seguiti dall'industria discografica, Morrissey, ha a lungo subito le conseguenze dell'aver operato come outsider nei confronti dell'industria discografica e, tra il 1999 ed il 2003, non è riuscito ad esempio a trovare alcun contratto discografico che soddisfacesse le sue richieste o che comunque volesse pubblicare i suoi lavori.
"La maggior parte delle etichette preferiscono far firmare nuovi artisti, in modo che l'etichetta da sola sia vista come l'unica responsabile dell'ascesa dell'artista stesso. Non si corrono più rischi con la musica. Nessuna canzone che affronti aspetti sociali, nessun individualismo. Questo perché si ritiene che ognuno sia immediatamente sostituibile."[41]
Il cantante è stato, nel corso della sua carriera, duramente critico anche nei confronti di alcuni colleghi come Madonna, David Bowie, George Michael e Robert Smith (cantante del gruppo The Cure) che ha poi risposto alle critiche dichiarando: "Se Morrissey è vegetariano, allora io mangio carne solo perché odio Morrissey."[42]
Nel 1994 Morrissey è stato attaccato da Nicky Wire, bassista e paroliere dei Manic Street Preachers che, rispondendo ad un suo commento sul diritto alla libertà di parola per il British National Party, si è riferito a Morrissey come a un "vecchio triste ed inacidito che farebbe qualsiasi cosa per ottenere attenzione dalla stampa ed a cui semplicemente piace irritare le persone." Richey James Edwards, co-paroliere dei Manics, ha aggiunto che Morrissey era evidentemente spaventato dalle sue stesse dichiarazioni, in quanto non era pronto a discuterle con alcuno, e non era in grado di addurre argomentazioni logiche a sostegno dei suoi commenti.[43]
[modifica] La politica
"Io non mi considero un politico, anche se a cantare o scrivere sono atti politici, o roba del genere. La riprova del vostro pensiero politico, di solito, è nel vostro comportamento. Penso di essere contro la barbarie, questo è tutto. Gente come Blair e Bush hanno dimostrato che per avere successo in politica bisogna essere crudeli e moralmente corrotti. Non vedo nessuna differenza tra Blair o Bush e Saddam Hussein, sono tutti dittatori egoisti. Forse l'unica differenza è che Blair e Bush lo fanno con un sorriso. Omicidio e sorriso....come diceva Shakespeare. Le persone buone non hanno successo in politica, è impossibile. Penso anche che molte persone abbiano perso la fede e la fiducia nella politica stessa, e questo perché la maggior parte dei leader politici dimostrano di essere sprezzanti nei confronti delle persone che li eleggono. Quando Bush decise che avrebbe compiuto una visita di stato in Inghilterra, Blair descrisse i manifestanti anti-Bush come queste persone anche se queste persone erano in realtà la gente comune d'Inghilterra, che probabilmente aveva votato Blair al governo. Ma, Blair era pronto ad attaccare il suo popolo al fine di evitare di turbare Bush. Questo è ciò che accade in paesi non democratici."[44]
Anche se in questa intervista Morrissey non considera sé stesso un politico, nel senso stretto del termine, non si può non riconoscergli un'ampia visione del mondo che va ben al di là dei propri testi e della propria musica. Il suo punto di vista mai neutro riflette una schiettezza di fondo nel colpire, nel corso degli anni, bersagli ben mirati, nelle sue frequenti esternazioni ed interviste. Vittime ricorrenti quali, tra gli altri, la Famiglia Reale Britannica, l'ex primo ministro britannico Margaret Thatcher, i due principali partiti politici del Regno Unito (Partito Laburista e il Partito Tory) e l'ex-Presidente degli Stati Uniti d'America, George W. Bush.
In un'intervista del 1984, parlando dell'allora primo ministro inglese Margaret Thatcher, dichiarava: "È una sola persona, e può essere distrutta. Questa è l'unica soluzione per il nostro paese, adesso." Viva Hate, il suo primo album solista, conteneva un brano intitolato proprio Margaret on the Guillotine (Margaret sulla ghigliottina). In risposta a tutto ciò, la polizia britannica, perquisì la casa del cantante ed aprì un'indagine a suo carico. Sembra però che, gli agenti di polizia incaricati di compiere la perquisizione, fossero imbarazzati dall'assurdità della situazione e che alcuni di loro abbiano addirittura chiesto l'autografo del cantante.[45]
Stesso disprezzo è rivolto alla Famiglia reale britannica rispetto alla quale, le pungenti invettive di Morrissey risalgono già ai tempi degli Smiths, infilate nei versi di diverse canzoni, a partire da The Queen Is Dead in poi. Nel 1985, intervistato dalla rivista Time Out, così descriveva il suo sentimento nei loro confronti della monarchia:
"In realtà io disprezzo i reali. L'ho sempre fatto. E' una favola senza senso. L'idea stessa della loro esistenza, in questi giorni in cui la gente muore perché non hanno abbastanza soldi per riparare il proprio radiatore in casa, per me è immorale. Per quanto posso vedere, il denaro speso per i reali è denaro bruciato. Non ho mai incontrato nessuno che li sostenesse e, credetemi, li ho cercati. Okay, c'è qualche anziano pensionato sordo di Hartlepool che ha le immagini del principe Edoardo attaccate in bagno, ma so che c'è un mare di persone che non vedono l'ora di sbarazzarsi di loro. E' una falsa devozione. Penso che sia fascista e molto, molto crudele. Per me c'è qualcosa di drammaticamente brutto in una persona che può indossare un abito da 6.000 sterline, quando allo stesso tempo ci sono persone che non possono permettersi di mangiare. Quando la Regina si mette quel vestito da 6.000 pound, l'affermazione che sta facendo alla nazione è: "Io sono la fantastica regina, e voi siete dei contadini piagnucolosi". L'idea stessa che le persone potrebbero essere interessate a fatti riguardanti questo abito è un'enorme offesa per la razza umana."[46]
Nel 2011, in un articolo scritto dallo stesso Morrissey, per la rivista Hotpress, in concomitanza con la visita della regina Elisabetta in Irlanda, si può notare come, a distanza di venticinque anni, le sue opinioni in proposito non sono affatto cambiate, anzi, semmai irrigidite.
"Il pieno significato della monarchia è, come la regina stessa, un mistero per molte persone. La dichiarazione più rivelatrice è venuta da Christine Jones, comandante della polizia metropolitana, quando del mese scorso ha avvertito il popolo britannico sul fatto che, se avessero esposto cartelli con scritte anti-reali, in prossimità del matrimonio (di William e Kate, ndr) questi sarebbero stati rimossi in base alla legge sull'ordine pubblico. Questo significa che ogni dissenso politico in Inghilterra è messo a tacere per proteggere i reali, che di per sé va contro ogni principio di democrazia. L'esistenza stessa della Regina e della sua ormai enorme famiglia, supportata da tutti i contribuenti britannici, che lo vogliano o no, è contro ogni concetto di democrazia, ed è contro la libertà di parola. Per un'ampia visione storica di ciò che la regina è e di come comanda, esaminate Gheddafi o Mubarak, e vedrete se è possibile individuare alcuna differenza."[47]
Altro obbiettivo ricorrente delle sue critiche è l'America, soprattutto negli anni dell'aministrazione del Bush. Nell'ottobre 2004, il frontman, ha rilasciato una dichiarazione in cui chiedeva agli elettori americani di votare per John Kerry.
"È con tutto il mio cuore che spingo voi a votare contro George Bush. L'ideale sarebbe Jon Stewart, ma la mossa più sensata e logica è votare John Kerry. Non c'è bisogno di ripetere che Bush ha - da solo - trasformato gli Stati Uniti nel paese più nevrotico ed ossessionato dal terrorismo. Per i non-americani l'America d'un tratto è diventato un posto orribile da visitare, perché la polizia di frontiera - sotto le regole di Bush - adesso si conduce con tutto il fascino e l'inopponibile indignazione delle SS di Adolf Hitler. Vi prego, restituite salute mentale ed intelligenza agli Stati Uniti. Non dimenticate di votare. Votate John Kerry e liberatevi di George Bush!"[48]
Nel 2004, durante il suo concerto al Dublin Castle di Dublino, Morrissey ha annunciato la notizia della morte dell'ex presidente americano Ronald Reagan, dichiarando poi che avrebbe preferito che a morire fosse Bush.[49].
Nel febbraio 2006, il cantante, che in quegl'anni risiedeva a Los Angeles, ha addirittura confessato di essere stato messo sotto indagine ed interrogato dall'FBI e dai servizi segreti britannici (lo Special Branch), a causa delle sue esplicite critiche nei confronti degli Stati Uniti e del governo britannico, soprattutto dopo aver denunciato l'inutilità della guerra in Iraq ed aver bollato l'allora presidente americano Bush come terrorista.
"Mi hanno interrogato ed hanno registrato il mio interrogatorio. Stavano cercando di determinare se ero una minaccia per il governo, e allo stesso modo in Inghilterra. Ma non ci hanno messo molto tempo a capire di aver sbagliato. Io non appartengo a nessun gruppo politico, non dico nulla a meno che non mi viene chiesto direttamente e non so nemmeno dimostrare in pubblico. La mia opinione è che né l'Inghilterra né l'America siano società democratiche. Non si può davvero esternare il proprio pensiero e se lo fai sei indagato."[50]
Il 24 giugno del 2011, durante la sua performance al Festival di Glastonbury, Morrissey ha criticato il primo ministro britannico David Cameron per aver tentato di fermare il divieto sull'utilizzo di animali selvatici da parte dei circhi equestri, definendo il politico inglese uno stupido cretino.[51]
[modifica] Le accuse di razzismo
Morrissey è stato spesso accusato di razzismo durante gli anni Ottanta e Novanta, soprattutto rivolte ad alcuni versi ambigui presenti nelle canzoni Bengali in Platforms e National Front Disco, oltre che su una biografia del cantante scritta da Johnny Rogan, ove si sostiene che Morrissey, verso la fine dell'adolescenza, avrebbe dichiarato "Non odio i pakistani, ma mi dispiacciono immensamente."[52] Un'altra canzone citata (dal NME) come possibile prova del razzismo di Morrissey è Asian Rut, del 1991, nella quale si descrive l'omicidio di un uomo asiatico da parte di bianchi, anche se, in uno dei versi incriminati, it must be wrong three against one? ("dev'essere sbagliato, tre contro uno?"), Morrissey sembra essere chiaramente dalla parte della vittima asiatica.[53]
Altre critiche vennero mosse dopo la sua esibizione al concerto Madstock!, per la reunion dei Madness, tenutosi al Finsbury Park di Londra, nel 1992 in cui Morrissey sventola la Union Flag,[54] durante l'esecuzione di Glamorous Glue ed utilizza una scenografia con la foto di due donne skinhead, simbologia spesso associata al nazionalismo e ai gruppi dell'estrema destra britannica. Il magazine New Musical Express ha poi recensito questa performance con un lungo e dettagliato esame delle opinioni di Morrissey sulla razza, sostenendo che il cantante "si è collocato in una posizione in cui le accuse di giocare con l'immaginario fascista e di estrema destra non possono più farci ridere, né possono essere confutate con il sarcasmo"[55].
Alcune di queste critiche risalgono anche al periodo degli Smiths. Il testo della canzone Panic, ad esempio, termina con il ritornello hang the DJ, hang the DJ, hang the DJ (impicca il dj) che, associato ad altri versi del brano (because the music that they constantly play says nothing to me about MY life "perché la musica che loro - i dj- suonano costantemente non mi dice nulla della MIA vita"), secondo il biografia Rogan fu interpretata, all'epoca, come un'antipatia nei confronti della crescente influenza del Rap e R&B sulla musica pop di quel tempo.[56] In realtà Panic era semplicemente un attacco contro BBC Radio 1 e contro le canzoni commerciali che they constantly play. La vera storia che sta dietro alla canzone, come racconta Johnny Marr tempo dopo al NME, è che Morrissey la scrisse come replica al DJ radiofonico Steve Wright che durante il suo show, subito dopo la notizia del disastro di Chernobyl data dal radiogiornale, annunciò con enfasi il nuovo singolo degli Wham!, I'm Your Man.[57]
Nel 1994, Morrissey ha fortemente respinto le accuse di razzismo, dicendo: "Se io sono razzista il Papa è femmina. Il che non è vero. Se il National Front dovesse odiare qualcuno, quel qualcuno sarei io. Sarei il primo della lista." Secondo il cantante la rabbia di estrema destra "è semplicemente rabbia che deriva dal loro essere ignorati, in quella che si suppone sia una società democratica».[58]
I critici delle accuse di razzismo notano anche il fatto che Morrissey sia coinvolto in organizzazioni come Amnesty International ed il fatto che, nel 2004, sia stato uno dei fondatori del gruppo Unite Against Fascism.
Nel 1999 Morrissey commentò l'ascesa al potere del politico di estrema destra Jörg Haider, dicendo «Questo è triste. A volte credo che non viviamo in un mondo intelligente.»[59] Nel 2004 ha firmato la dichiarazione esplicitamente antifascista Unite Against Fascism.[60]
[modifica] I diritti degli animali
"Essere vegetariani è un gesto politico e quindi non può non influenzare la nostra vita. Diventando vegetariani si rifiuta uno stile di vita dominante. I vegetariani sono anche spesso antipatici in quanto provocano così tante persone a fare ciò che vorrebbero non fare: pensare. Inoltre, per loro stessa natura, mettono in guardia i carnivori, dicendo loro cosa è sbagliato, e a nessuno piace sentirsi dire questo. In generale, io non riesco a sedermi a qualsiasi tavolo dove viene servita carne, a meno che, naturalmente, non si tratti di carne umana."[61]
Morrissey è vegetariano (ma non vegano)[62] sin dall'età di undici anni e, nel corso della sua carriera, si è sempre esposto in prima persona portando avanti battaglie mediatiche contro l'uso improprio degli animali. Come accadde nel 2006, quando ha aspramente criticato i due celebri chef televisivi britannici, Jamie Oliver e Clarissa Dickson-Wright, rei di promuovere il consumo di carne. Per tutta risposta, la Dickson-Wright, ha dichiarato che "Morrissey incoraggia la gente a commettere atti di violenza, ed io sono consapevole che potrebbe succedermi qualcosa." David Cameron, leader del Partito Conservatore Britannico (oltre che fan di Morrissey) ha criticato questi suoi attacchi dichiarando che il cantante dovrebbe essere indagato per istigazione alla violenza.[63]
"Nessuno può elaborare un buon argomento per giustificare il fatto di mangiare animali, nessuno. Le persone come una sorta di scherzo dicono "Beh, ma è saporito". Ma è saporito solo dopo che lo hai guarnito con sale e pepe e lo hai cotto, o hai aggiunto altre 300 cose per mascherare il suo vero sapore. Se fai lo stesso con una sedia o un tessuto, probabilmente avrai un sapore migliore."[64]
E' anche un acceso sostenitore, da sempre, dei diritti degli animali ("Se tu ami gli animali, ovviamente non ha senso far qualcosa per colpirli.")[65] e infatti, non a caso, il secondo album della sua ex band The Smiths, del 1985, si intitolava proprio Meat Is Murder (la carne è un omicidio). Per questo suo attivismo, il 10 settembre 2005, l'associazione People for the Ethical Treatment of Animals (PETA), in riconoscimento del suo appoggio, nel corso del gala per il 25mo anniversario della sua fondazione, gli ha conferito il Linda McCartney Memorial Award, con la motivazione di aver "aperto gli occhi di milioni di persone sull'importanza di una vita compassionevole." Morrissey, che proprio in quei giorni era impegnato nella registrazione dell'album Ringleader of the Tormentors, non ha potuto accettare il premio di persona e ha inviato agli organizzatori un video di ringraziamento.[66]
Nonostante ciò, in passato, Morrissey ha indossato abiti in pelle, dichiarando nel 1986 che "semplicemente non esiste alcuna alternativa sensata alle scarpe di cuoio. Trovo difficile comportarsi eticamente riguardo alla scelta delle scarpe e sembra impossibile evitare il cuoio. Si è in trappola, alla fine." Intervistato sullo stesso argomento, nel 2006, dalla rivista SPIN, ha però precisato di indossare scarpe in ecopelle.
Nel gennaio 2006, il cantante, ha suscitato diverse polemiche dopo aver dichiarato di comprendere certe motivazioni rispetto alle tattiche terroriste utilizzate dall'Animal Rights Militia, dicendo:
"Capisco perché gli allevatori di animali da pelliccia ed i cosiddetti scienziati da laboratorio siano ripagati con la violenza, perché loro hanno a che fare con la violenza, ed è l'unico linguaggio che siano in grado di comprendere."[67]
Il 27 marzo 2006 Morrissey ha rilasciato una dichiarazione nella quale rendeva noto che non avrebbe tenuto alcun concerto in Canada, durante il suo tour mondiale, e che appoggiava il boicottaggio di tutti i prodotti canadesi per protestare contro la caccia alle foche, da lui descritta come "un barbaro e crudele macello".[68]
Nel 2009 ha abbandonato il palco del Coachella Festival, in California, a causa dell'odore di carne cotta nell'aria, per poi tornare più tardi in scena per finire il suo set.[69]
Il 4 agosto del 2011, giorno della sua esibizione al Lokerse Feesten in Belgio, ha convinto gli organizzatori a rendere, l’intera manifestazione, vegetariana per un giorno e firmando un accordo con la condizione che, il giorno della sua esibizione, il festival sarebbe stato senza carne, vietando ogni tipo di vendita della stessa nelle varie bancarelle di prodotti alimentari poste all’interno dell[70]’area del festival.
Nel settembre 2010 ha acceso una polemica pubblica descrivendo il popolo cinese come una "sottospecie" a causa del loro trattamento degli animali.
"Avete visto sulle news il loro trattamento degli animali e di come ne hanno cura? Assolutamente orribile. Non si può fare a meno di dire che i cinesi sono una sottospecie. Se qualcuno ha visto il filmato orribile e inguardabile del gatto cinese e del commercio dei cani (animali scuoiati vivi) poi non potrebbe argomentare a favore della Cina come nazione normale. Non ci sono leggi sulla protezione degli animali e ciò comporta l'abuso peggiore di crudeltà nei confronti degli stessi di tutto il pianeta. E' indifendibile."[71]
Durante un concerto a Varsavia, tenutosi il 24 luglio del 2011, prima di eseguire Meat Is Murder ha espresso ancora una volta il suo risentimento verso la politica dei fast food come McDonald comparandola all'attentato del 22 luglio in Norvegia, avvenuto ad Oslo solo due giorni prima.
"Noi tutti viviamo in un mondo criminale, come gli eventi in Norvegia hanno dimostrato, con 97 morti. Anche se questo è niente in confronto a quanto accade nei McDonald e nei Kentucky Fried Shit ogni giorno."[72]
Il 28 dicembre 2011, l'organizzazione inglese per i diritti degli animali People for the Ethical Treatment of Animals, ha eletto Morrissey Person of the Year 2011 "per aver contribuito a rendere il mondo un luogo più gentile per gli animali", attraverso la sua promozione dei diritti degli animali e del vegetarianesimo.[73]
[modifica] La sessualità
"Uno dei miei incontri fisici è stato con un uomo, circa 10 anni fa. E' stato solo un brevissimo momento assurdo e divertente. Non era amore, non l'ho mai sperimentato. Ho dormito anche con delle donne. Mi sento completamente aperto e se un domani incontrassi qualcuno, maschio o femmina che sia e ci amassimo, lo proclamarei apertamente. Penso che la gente debba essere amata indipendentemente dal loro sesso e dalla loro età. Io sono aperto a tutto e accetto che la mia esperienza sia diversa da quella della maggior parte degli uomini. Ma mi sento abbastanza normale, non mi sento uno particolare. Il mio mondo è più grande. Non ho mai vissuto in una piccola città con una piccola morale. Non voglio prendere droghe e non voglio partecipare ad attività come il sesso di gruppo. In realtà sono ragionevolmente prudente, una persona noiosa."[74]
La sessualità di Morrissey è da sempre oggetto di dibattito pubblico, alimentato dalle molte dichiarazioni contrastanti e mai chiarificatrici del cantante, nelle quali non ha mai esplicitamente dichiarato il suo orientamento sessuale:
"Vorrei liberare il mondo dagli stereotipi sessuali. Una sorta di profeta del quarto sesso. Il terzo sesso è stato provato, ma ha fallito. Io voglio qualcosa di diverso. Mi annoio sia con le donne che con gli uomini. I sessi sono stati troppo facilmente definiti. Le persone sono così rigidamente chiuse in queste due piccole categorie. Io non conosco nessuno che è assolutamente, esclusivamente eterosessuale. Questo limita il potenziale della gente in così tanti aspetti. Penso che dovremmo sbattere giù queste barriere."[75]
Ha comunque sempre messo in chiaro che non si considera un portavoce per la popolazione gay e, nel 1984, ha dichiarato di rifiutare "di riconoscere i termini etero, bi-sessuale omo-sessuale, perché tutti hanno esattamente gli stessi bisogni sessuali. La gente è solo sessuale, il prefisso..è irrilevante."[76]
In altre interviste rilasciate durante la sua carriera, Morrissey, ha sostenuto di essere celibe, almeno fino al 1997, in cui ha rivelato di aver avuto una relazione durata due anni, senza però fornire precisazioni sul sesso del suo partner, o sulla natura sessuale (o meno) della relazione, riferendosi a questa persona come a C.T. e dichiarando di provare molto affetto per la stessa e di sperare di essere ricambiato[77].
Morrissey ha comunque sempre dichiarato, agli intervistatori che gli ponevano domande riguardanti la sua sessualità, che la questione è irrilevante per la sua musica e per l'intervista stessa. In alternativa, Morrissey ha spesso risposto con arguti doppi sensi, che si prestavano a più interpretazioni, inclusi i tentativi di analizzare il significato dei suoi testi e di certe sue canzoni ambigue. I personaggi descritti nei suoi brani, comunque, non mancano di interesse verso il sesso ed è lecito affermare che la sessualità pervade molti dei testi composti dal cantante, che spesso rappresentano una persona che desidera intimità fisica e sessuale, ma i cui tentativi di esprimere la propria sessualità sono costantemente frustrati per motivi vari.[78]
[modifica] Discografia
| Per approfondire, vedi la voce Discografia di Morrissey. |
[modifica] Album studio
- 1988 - Viva Hate (HMV/EMI)
- 1991 - Kill Uncle (HMV/EMI)
- 1992 - Your Arsenal (HMV/EMI)
- 1994 - Vauxhall and I (Parlophone/EMI)
- 1995 - Southpaw Grammar (RCA)
- 1997 - Maladjusted (Island Records)
- 2004 - You Are the Quarry (Sanctuary/Attack Records)
- 2006 - Ringleader of the Tormentors (Sanctuary/Attack Records)
- 2009 - Years of Refusal (Decca)
[modifica] Raccolte
- 1990 - Bona Drag (HMV/EMI)
- 1995 - World of Morrissey (Parlophone/EMI)
- 1997 - Suedehead: The Best of Morrissey (EMI)
- 1998 - My Early Burglary Years (Reprise)
- 2000 - The CD Singles '88–91' (EMI)
- 2000 - The CD Singles '91-95' (EMI)
- 2001 - ¡The Best of! (Rhino Records/Reprise)
- 2008 - Greatest Hits (Decca)
- 2009 - The HMV/Parlophone Singles '88–'95 (EMI)
- 2009 - Swords (Polydor/Decca)
- 2011 - The Very Best of Morrissey (Major Minor)
[modifica] Musicisti
A partire dal 1987, anno della separazione degli Smiths, durante la sua carriera come artista solista, Morrissey ha lavorato con numerosi musicisti che hanno contribuito a supportare il cantante sia durante tour che in studio, nei periodi di lavorazione degli album. Alcuni di loro sono stati conivolti anche a livello compositivo (delle musiche) ed accreditati come tale nelle note di copertina dei vari dischi. Quello che segue è un elenco delle formazioni, per ciascuno dei suoi album da solista:
| 1987-1989 Viva Hate Bona Drag |
|
|---|---|
| 1990-1991 Kill Uncle |
|
| 1991-1993 Your Arsenal Beethoven Was Deaf |
|
| 1993-1994 Vauxhall and I |
|
| 1995-1997 Southpaw Grammar Maladjusted |
|
| 2003-2004 You Are the Quarry |
|
| 2004-2005 Live at Earls Court |
|
| 2005-2006 Ringleader of the Tormentors |
|
| 2007-2009 Years of Refusal |
|
[modifica] Note
- ^ The Daily Telegraph - Top 100 Living Geniuses, 31 ottobre 2007
- ^ Rolling Stones - 100 Greatest Singers of All Time
- ^ The Independent, 21 April 2007
- ^ Googlemap - King's Rd, 384 - Stretford, Manchester (Regno Unito)
- ^ Morrissey speaks to NME, April 17 2004
- ^ Uncut Magazine - Manchester's Answer To The H-Bomb, 1998
- ^ Spin - November, 1992
- ^ Rolling Stone, June 7,1984. foreverill.com
- ^ Passions Just Like Mine - Under the influence
- ^ The New York Times - The Pop Life: Out of the Mainstream, 17 July 1991
- ^ Popmatters - New York Doll (Documentary), 27 March 2006
- ^ Morrissey & Marr: The Severed Alliance - Johnny Rogan (1993)
- ^ MOJO Magazine, Volume 1 Issue 13, Page 22
- ^ Rolling Stone - 500 Greatest Albums of all Time
- ^ a b c d e f g h i j k UK Chart Archive, British Singles & Album Charts. chartstats.com
- ^ BBC News - Rock band drummer awarded £1m payout, Dicembre 1996
- ^ England and Wales Court of Appeal, Novembre 1998
- ^ The Importance of Being Morrissey (documentary aired on Channel 4), June 8 2003
- ^ Sanctuary News, 5 June 2003
- ^ Billboard - Morrissey Rocks, Revels In Rome On New Album
- ^ BBC News - Morrissey switches record labels, 3 December 2007
- ^ NME - Morrissey Greatest Hits, February 7 2008
- ^ BBC News - Morrissey in Talks for Eurovision
- ^ BBC News - No Morrissey entry for Eurovision
- ^ BBC News - No Eurovision for Morrissey, 23 February 2007
- ^ Morrissey Scorns Smiths Rumours, 12 February 2009
- ^ Years Of Refusal: Chart Stats
- ^ Billboard Chart, 25 February 2009
- ^ Morrissey Tour Status, 9 March 2010
- ^ True To You - Southpaw Grammar: Remastered version released today in the UK, 27 April 2009
- ^ True To You - Maladjusted: Remastered version released today in the UK, 27 April 2009
- ^ True To You - Swords: Album released today in the UK, 26 October 2009
- ^ The Guardian - Morrissey in hospital after on stage collapse, 24 October 2009
- ^ The Guardian - Morrissey out of hospital after collapsing on stage in Swindon, 25 October 2009
- ^ True-to-you.net - The Very Best of Morrissey with Bonus DVD, Aprile 2011
- ^ BBC Radio 4 - Morrissey talks to John Wilson, 20 Aprile 2011
- ^ Morrissey debuts 3 new songs on BBC, 14 Giugno 2011
- ^ UK tour dates confirmed
- ^ True-to-you.net - Morrissey to headline at Hop Farm Music Festival
- ^ True-to-you.net, 21 Dicembre 2011
- ^ The Guardian, 2011
- ^ Morrissey-solo.com, 1997
- ^ NME - True Confessions: Nicky Wire, September 1994
- ^ True To You, 4 January 2006
- ^ LASID - Margaret On The Guillotine
- ^ Time Out, March 7 1985
- ^ Hotpress, May 2011
- ^ Uncut Magazine - Manchester's Answer To The H-Bomb, 1998
- ^ Manchester Evening News, June 07 2004
- ^ Contactmusic - Morrissey Quizzed by the FBI, 23 February 2006
- ^ NME - Morrissey mocks U2 and David Cameron at Glastonbury, 24 Giugno 2011
- ^ NowPublic, July 28, 2011
- ^ Worldofmorrissey - Asian Rut
- ^ Youtube - Morrissey at Madstock Festival, 1992
- ^ New Musical Express, 22 August 1992
- ^ The Severed Alliance - Rogan pag.252 (1992)
- ^ Johnny Marr, New Musical Express, February, 1987
- ^ Select, 1994
- ^ Q Magazine - Morrissey on Jörg Haider
- ^ Against Fascism - Supporting bands
- ^ True To You, 20 November 2005
- ^ Morrissey-solo - Why is Morrissey not vegan?
- ^ The Times Online
- ^ Peta - Morrissey Interview, 15 September 2010
- ^ Salon - Cut class, not frogs
- ^ PETA Award: Morrissey’s Acceptance Speech
- ^ True To You - Questions with answers from Morrissey
- ^ True To You - Statement from Morrissey
- ^ NME - Morrissey condemns meat eaters at Coachella Festival, 18 April 2009
- ^ The Guardian 10/07/2011
- ^ The Guardian - Morrissey reignites racism row by calling Chinese a subspecies, 3 September 2010
- ^ NME - Morrissey: 'Norway attacks are nothing compared to the actions of McD, 28 Luglio 2011
- ^ Morrissey Named PETA’s Person of the Year 2011, 28 Dicembre 2011
- ^ Observer, Dicembre 1992
- ^ Rolling Stone, June 7 1984
- ^ Morrissey and the Love That Dare Not Sing, May 2006
- ^ The Guardian, Agosto 1997
- ^ The Times, 25 June 2005
[modifica] Bibliografia
- Steven Patrick Morrissey - New York Dolls (Babylon Books, 1981)
- Steven Patrick Morrissey - James Dean Is Not Dead (Babylon Books, 1983)
- Steven Patrick Morrissey - Exit Smiling (Babylon Books, 1998)
- Jeff Turner, Gary Bushell - Cockney Reject (John Black, 2005) introduzione di Morrissey
- Tony Visconti - The Autobiography (Harper Collins, 2007) introduzione di Morrissey
- John Willians, Caron Thomas - Marc Bolan: Wilderness of the Mind (Xanadu, 1992) introduzione di Morrissey
[modifica] Libri su Morrissey
- David Bret - Morrissey: Landscapes of the Mind (Carroll & Graf, 1995)
- David Bret - Morrissey: Scandal and Passion (Anova, 2007)
- Len Brown - Meetings with Morrissey (Omnibus, 2009)
- Kevin Cummins - The Smiths and Beyond (Vision On, 2004)
- Phill Gatenby - Morrissey's Manchester (Empire, 2002)
- Simon Goddard - Mozipedia: The Encyclopedia of Morrissey and The Smiths (Ebury Press, 2009)
- Simon Goddard - The Smiths: Songs That Saved Your Life (Reynolds & Hearn, 2006)
- Gavin Hopps - Morrissey: The Pageant of His Bleeding Heart (Continuum, 2009)
- Sébastien Raizer - Morrissey: Histoire d'un dandy rebelle (Camion Blanc, 1995)
- Pat Reid - Morrissey (Absolute Press, 2004)
- John Robertson - Morrissey: In His Own Words (Omnibus, 1992)
- Johnny Rogan - Morrissey and Marr: The Severed Alliance (Omnibus, 1993)
- Johnny Rogan - Morrissey (Rogan House, 2007)
- Johnny Rogan - Morrissey: The Albums (Rogan House, 2006)
- Marc Spitz - How Soon Is Never? (Crown, 2003)
- Mark Simpson - Saint Morrissey: A Portrait of This Charming Man (Touchstone, 2006)
- Jo Slee - Peepholism: Into the Art of Morrissey (Sidgwick & Jackson, 1994)
- Linder Sterling - Morrissey Shot (Hyperion Books, 1993)
- Paul A. Woods - Morrissey in Conversation: The Essential Interviews (Plexus, 2007)
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Morrissey
Wikiquote contiene citazioni di o su Morrissey
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) It's Morrisseys World Sito ufficiale
- (EN) myspace.com/morrissey MySpace
- World of Morrissey Tutti i testi
- (EN) True To You Webzine ufficiale
- Speedway Fanzine italiana dedicata a Morrissey
- (EN) Allmusic Morrissey
- (EN) LASID Archivio su Morrissey e The Smiths
- (EN) Passion Just Like Mine Tutto su Morrissey e The Smiths
- (EN) Motorcycle au Pairboy Morrissey Critical Discography (1988-1991)
- (EN) Motorcycle au Pairboy Morrissey Critical Discography (1992-1997)
- (EN) Motorcycle au Pairboy Morrissey Interview Archive
- (EN) Lucky Lisp Morrissey Archive