Stefano Bollani

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Stefano Bollani
Nazionalità Bandiera dell'Italia Italia
Genere Jazz
Periodo di attività 1993 – in attività
Strumento pianoforte
Album pubblicati 13
Sito web

Stefano Bollani (Milano, 5 dicembre 1972) è un compositore e pianista jazz italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Bollani si è diplomato in pianoforte al conservatorio di Firenze nel 1993. Studia classica e quasi contemporaneamente jazz con diversi insegnanti tra cui Luca Flores, dalla cui naturalezza nell'improvvisazione al pianoforte rimane folgorato. Dopo una breve esperienza pop con Irene Grandi, Raf e Jovanotti si è specializzato nella musica jazz.

Ha collaborato con molti musicisti, come Gato Barbieri, Lee Konitz, Pat Metheny, Chick Corea, Michel Portal, Enrico Rava, Paolo Fresu, Richard Galliano, Han Bennink e Phil Woods. La collaborazione più importante e prolifica è quella col suo mentore, il trombettista Enrico Rava.
Nel 1998 Bollani vince il premio della rivista Musica jazz come miglior nuovo talento, premio conferitogli anche dalla rivista giapponese Swing journal (New Star Award) nel 2003, anno in cui la rivista inglese Mojo segnala il suo disco Småt Småt come uno dei migliori dell'anno[senza fonte]. Tra gli ultimi lavori I Visionari (2005), in formazione di quintetto, Piano Solo (2006), The Third Man (2007), con il trombettista Rava, e l'ultimo BollaniCarioca (2007) in cui il pianista con alcuni altri musicisti rivisita brani della tradizione brasiliana. Sempre nel 2007 Bollani vince l'Hans Koller European Jazz Prize come migliore musicista europeo dell’anno 2007[senza fonte].

Lo stile di Bollani è particolarmente eclettico e ricchissimo di citazioni musicali, ama scherzare ed improvvisare con il pubblico e non disdegna collaborazioni originali come quelle coi cantautori Massimo Altomare e Bobo Rondelli (con il quale ha inciso l'album Disperati intellettuali ubriaconi da Bollani personalmente arrangiato), spettacoli teatrali con l'attore David Riondino e la Banda Osiris, apparizioni televisive (Meno siamo meglio stiamo con Renzo Arbore) e radiofoniche (Caterpillar, su Radio Due). Dal 2006 conduce la trasmissione radiofonica Il Dottor Djembe; via dal solito tam tam, insieme a David Riondino e a Mirko Guerrini, in onda su Radio Tre.

Bollani ha pubblicato anche alcuni libri fra cui L'America di Renato Carosone e La sindrome di Brontolo[1]. Nel 2008 riceve, insieme ad Enrico Rava, una Nomination come Best Jazz Album per "The Third Man", agli Italian Jazz Awards 2008 "Luca Flores". Dall'anno 2008 Stefano Bollani riveste la carica di Gran Visir del Sultanato dello Swing, su investitura effettuata dal sultano Freddy Colt[senza fonte].

È stato sposato con la cantante Petra Magoni. Nel 2009 ha collaborato, fra gli altri, con Chick Corea proponendo un duo pianistico senza precedenti in varie città d'Italia. Contemporaneamente ha tenuto 14 date con il concerto "Carioca", da cui sono stati estratti il DVD e il Blu-ray Disc editi dalla casa discografica Ermitage prodotti da Gianni Salvioni.

Nello stesso anno ha suonato il pianoforte nell'ultimo disco di Claudio Baglioni "Q.P.G.A." nella canzone "Via di Ripetta". Firmatario del Manifesto di Reading con l'attrice e ricercatrice vocale Elisabetta Fadini, il trombettista Paolo Fresu, il cantante-autore Mauro Ermanno Giovanardi, l'attore Alessandro Bergonzoni, il trombettista Fabrizio Bosso, la cantante Elena Ledda, il sassofonista Daniele Scannapieco, il sassofonista Rosario Giuliani, il cantautore Gianmaria Testa, lo scrittore Enrico Brizzi, il musicista-compositore-produttore Gianni Maroccolo, il cantante-musicista Cristiano Godano.

Il 3 aprile 2006 ha tenuto un Concerto all'Auditorium delle Nazioni Unite (Dag Hammarskjöld Library) a New York.

Il 14 settembre 2010 esce sul mercato, per l'etichetta discografica Decca Records specializzata in musica classica, un CD inciso con l'orchestra sinfonica Gewandhausorchester Leipzig di Lipsia diretta da Riccardo Chailly contenente tre brani del compositore statunitense George Gershwin: Rapsodia in Blu (nella versione per pianoforte e Jazz Band ideata da Paul Whiteman), il Concerto in fa per pianoforte e orchestra e le Rialto Ripples. Per la fine del 2011 sono previste registrazioni di musiche di Maurice Ravel, sempre in collaborazione con il maestro Riccardo Chailly e la Gewandhausorchester Leipzig di Lipsia.

Ha vinto il Premio delle Arti "Fiorentini nel Mondo", edizione 2010, per la categoria Arti Sonore.[2] Viene inoltre premiato ai Wind Music Awards 2011[senza fonte].

Nell'autunno 2011 è stato presentatore, insieme a Caterina Guzzanti, del programma Sostiene Bollani, trasmesso su Rai 3. Il 1 dicembre 2011, sul quotidiano Metro, il critico Mariano Sabatini scrive: <<Dai tempi di Alessandro Baricco e L’amore è un dardo, Stefano Bollani è forse l’unico vero nuovo personaggio che la tv abbia proposto>>.

[modifica] Discografia

[modifica] Edizioni giapponesi

  • Volare
  • Black and Tan Fantasy - Venus Records 2002
  • Falando de amor
  • Ma l'amore no - Venus Records 2004

[modifica] Collaborazioni

[modifica] Note

  1. ^ corriere.it: "Il settimo nano che nessuno ricorda mai", settembre 2006
  2. ^ ilReporter.it: "Premio delle Arti: Firenze nel mondo grazie a Cardini, Bollani e Zeffirelli"

[modifica] Bibliografia

  • Stefano Bollani, L'America di Renato Carosone, Elle U Multimedia, 2004. ISBN 8874762453
  • Stefano Bollani, La sindrome di Brontolo, Baldini Castoldi Dalai, 2006. ISBN 888490949X

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Altri progetti

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