Stefano Bollani

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Stefano Bollani
Nazionalità Italia Italia
Genere Jazz
Periodo di attività 1993 – in attività
Strumento pianoforte
Album pubblicati 30
Sito web

Stefano Bollani (Milano, 5 dicembre 1972) è un compositore, pianista e cantante italiano di musica jazz.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Milano[1] ma cresciuto a Firenze, Stefano Bollani si diploma in pianoforte al Conservatorio Luigi Cherubini nel 1993. Compie studi classici e, quasi contemporaneamente, jazz con diversi insegnanti, tra i quali Luca Flores e Mauro Grossi. Dopo una breve esperienza pop con Irene Grandi, Raf e Jovanotti, prende la strada del jazz.

Vanta collaborazioni con molti musicisti, tra i quali Gato Barbieri, Lee Konitz, Pat Metheny, Chick Corea, Michel Portal, Enrico Rava, Paolo Fresu, Richard Galliano, Han Bennink e Phil Woods. La collaborazione più importante e prolifica è quella col suo mentore, il trombettista Enrico Rava.

Dal 1991 al 1995, ancor prima del successo planetario, è una presenza fissa al Barga Jazz Festival, la kermesse nata nel 1986 nel borgo medievale di Barga, in provincia di Lucca, come colonna della Barga Jazz Orchestra.

Nel 1998 Bollani vince il premio della rivista Musica jazz come miglior nuovo talento[senza fonte]. Nel 2004 la rivista giapponese Swing journal gli assegna il premio New Star Award[2]; nel 2004 la rivista inglese Mojo segnala il suo disco Småt Småt come uno dei migliori dell'anno[3].

Tra gli ultimi lavori: I Visionari (2005), in formazione di quintetto, Piano Solo (2006), The Third Man (2007), con il trombettista Rava, e l'ultimo Carioca (2007), in cui il pianista con alcuni altri musicisti rivisita brani della tradizione brasiliana. Sempre nel 2007 Bollani vince l'Hans Koller European Jazz Prize come migliore musicista europeo dell’anno 2007.[4]

Nel 2010 ha ricevuto la laurea honoris causa dal Berklee College of Music di Boston.

Lo stile di Bollani è eclettico e ricco di citazioni musicali; nelle sue performance, Bollani a volte interagisce improvvisando con il pubblico. Ha collaborato inoltre con i cantautori Massimo Altomare e Bobo Rondelli (con il quale ha inciso l'album Disperati intellettuali ubriaconi da Bollani personalmente arrangiato); ha realizzato spettacoli teatrali con l'attore David Riondino e la Banda Osiris, apparizioni televisive (Meno siamo meglio stiamo con Renzo Arbore) e radiofoniche (Caterpillar, su Radio Due). Dal 2006 conduce la trasmissione radiofonica Il Dottor Djembè; via dal solito tam tam, insieme a David Riondino e a Mirko Guerrini, in onda su Radio Tre.

Al suo attivo anche alcuni libri, fra i quali L'America di Renato Carosone e La sindrome di Brontolo[5]. Nel 2009 ricevette, insieme ad Enrico Rava, una nomination come Best Jazz Album per "The Third Man", agli Italian Jazz Awards 2008 "Luca Flores" e, dall'agosto di quell'anno, riveste la carica onoraria di "Gran Visir dello Swing italiano" su investitura del sultano Freddy Colt[6].

È stato sposato con la cantante Petra Magoni. Nel 2009 ha collaborato, fra gli altri, con Chick Corea, proponendo un duo pianistico senza precedenti in varie città d'Italia e ad Umbria Jazz Winter 2010, dal cui concerto è stato ricavato un CD. Contemporaneamente ha tenuto 14 date con il concerto "Carioca", da cui sono stati estratti il DVD e il Blu-ray Disc editi dalla casa discografica Ermitage, prodotti da Gianni Salvioni.

Nello stesso anno ha suonato il pianoforte nell'ultimo disco di Claudio Baglioni Q.P.G.A. nella canzone Via di Ripetta.

Il 3 aprile 2006 ha tenuto un Concerto all'Auditorium delle Nazioni Unite (Dag Hammarskjöld Library) a New York.

Il 14 settembre 2010 esce sul mercato, per l'etichetta discografica Decca Records specializzata in musica classica, il CD Rhapsody in Blue - Concerto in F, inciso con l'orchestra sinfonica Gewandhausorchester Leipzig di Lipsia diretta da Riccardo Chailly contenente tre brani del compositore statunitense George Gershwin: Rapsodia in Blu (nella versione per pianoforte e Jazz Band ideata da Paul Whiteman), il Concerto in fa per pianoforte e orchestra e le Rialto Ripples. Il CD entra direttamente all'8º posto della classifica pop. Per la prima volta in Italia un disco di classica entra nella top ten pop. Il CD è rimasto per oltre 30 settimane ininterrotte nella classifica pop, di cui 3 nella Top Ten, disco di platino ed oltre 60.000 copie vendute.

Il 25 settembre 2010 Stefano Bollani partecipa al festival musicale Woodstock 5 Stelle organizzato a Cesena dal blog di Beppe Grillo e trasmesso dal canale televisivo nazionale Play.me, che proprio con questa diretta aprì la neonata emittente[7].

La coppia Bollani-Chailly con la Gewandhausorchester Leipzig pubblica nel 2012 il CD Sounds of the 30's/Musica degli anni 30, che vede l'esecuzione del Concerto per pianoforte e orchestra in Sol maggiore (Ravel), del Tango di Stravinsky, del Tango da L'opera da tre soldi, di Surabaya Johnny di Weill e della suite Le mille e una notte di Victor de Sabata. Il programma del disco è stato prima eseguito dal vivo a Lipsia in un “Augustusplatz” con oltre 20.000 persone, all’inizio di settembre del 2011.

Nel 2012 esegue Catfish Row, Rapsodia in Blu e Concerto in fa di Gershwin, diretto da Chailly, nella Salle Pleyel di Parigi, accompagnato dall'Orchestre de Paris, bissando Rialto Ripples e tre sue improvvisazioni.

Ha vinto il Premio delle Arti "Fiorentini nel Mondo", edizione 2010, per la categoria Arti Sonore.[8] Viene inoltre premiato ai Wind Music Awards 2011[senza fonte].

Ha ideato e condotto il programma Sostiene Bollani, presentato insieme con Caterina Guzzanti e trasmesso su Rai 3 nell'autunno 2011. Il 1º dicembre 2011, sul quotidiano Metro, il critico Mariano Sabatini scrive: «Dai tempi di Alessandro Baricco e L’amore è un dardo, Stefano Bollani è forse l’unico vero nuovo personaggio che la tv abbia proposto».

Nel 2012 esegue al Teatro alla Scala di Milano tre concerti (Catfish Row e musiche di Ravel) con la Filarmonica della Scala diretto da Riccardo Chailly.

Il 15 febbraio 2013 ha partecipato come ospite nella quarta serata del Festival di Sanremo, condotto da Fabio Fazio.

Il primo giugno 2013 in Piazza del Duomo (Milano) Chailly ha diretto la Filarmonica della Scala con Bollani, sulle note di Gershwin davanti ad un pubblico di circa 50.000 persone.

Nel luglio 2013 esegue Bernstein, Ravel e Gershwin, insieme con l'orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, di fronte al pubblico della quarantesima edizione del festivalUmbria Jazz).

Il 27 luglio 2013 ha partecipato al "MonfortInJazz" in qualità di pianista solista presso l'Auditorium Horszowsky di Monforte d'Alba.

Nel 2013 pubblica con il musicista brasiliano Hamilton de Holanda l'album "O Que Serà" con registrazioni dal vivo dell'anno precedente. Il disco esce per l'etichetta ECM.[2]

Dal 29 settembre 2013 è andata in onda la seconda serie del programma "Sostiene Bollani" la domenica in seconda serata su Rai3, per sei puntate.


Discografia[modifica | modifica sorgente]

DVD & BLU-RAY parziale[modifica | modifica sorgente]

  • Gershwin, Catfish Row/Conc. in fa/American in Paris/Rialto Ripples - Bollani/Chailly/Filarmonica della Scala, 2013 Decca (dal concerto tenuto nel 2012 al Teatro alla Scala)

Edizioni giapponesi[modifica | modifica sorgente]

  • Volare
  • Black and Tan Fantasy - Venus Records 2002
  • Falando de amor
  • Ma l'amore no - Venus Records 2004

Collaborazioni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Biografia | Stefano Bollani Official website. URL consultato il 25 luglio 2014.
  2. ^ a b Notizia pubblicata sul curriculum dell'artista stampato nel programma di sala relativo ai concerti del 9-13-14 giugno 2012 presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, p. 27.
  3. ^ Notizia da repubblica.it
  4. ^ (EN) European Jazzprice 2007, hanskollerpreis.at. URL consultato il 21 gennaio 2013.
  5. ^ Annamaria Paradiso, Il settimo nano che nessuno ricorda mai in Corriere della Sera, 5 settembre 2006. URL consultato il 28 febbraio 2012.
  6. ^ Valerio Venturi, Bollani nominato "Gran Visir dello Swing italiano in Liberazione, 28 agosto 2009. URL consultato il 28 febbraio 2012.
  7. ^ Woodstock 5 stelle: il festival musicale di Beppe Grillo in diretta su Play.me, soudsblog.it, 22 settembre 2010. URL consultato l'11 febbraio 2013.
  8. ^ Giulia Zocchi, "Premio delle Arti": Firenze nel mondo grazie a Cardini, Bollani e Zeffirelli in Il Reporter, 13 dicembre 2010. URL consultato il 28 febbraio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Stefano Bollani, L'America di Renato Carosone, Elle U Multimedia, 2004. ISBN 8874762453
  • Stefano Bollani, La sindrome di Brontolo, Baldini Castoldi Dalai, 2006. ISBN 888490949X
  • Stefano Bollani, Parliamo di Musica, Mondadori, 2013. ISBN 9788804621126

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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