Uncle Meat

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Uncle Meat
Artista Frank Zappa
Tipo album Studio
Pubblicazione marzo 1969
Durata 120 min : 25 s
Dischi 2 LP / 2 CD
Tracce 28 (versione LP)
31 (versione CD)
Genere Rock sperimentale
Etichetta Bizarre (cod.cat. MS 2024); Rykodisc (cod.cat. RCD 10506/07)
Produttore Frank Zappa
Frank Zappa - cronologia
Album successivo
(1969)

Uncle Meat, pubblicato nel 1969, è il sesto album di Frank Zappa (il quinto con le "sue" Mothers of Invention).

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Pensato come colonna sonora di un omonimo film che non vide tuttavia la luce prima del 1987, Uncle Meat è considerato un passo importante discografico di Frank Zappa verso il jazz e la musica classica. L'album include anche elementi di blues, rock'n'roll, nonché parti vocali provenienti dal film stesso.

Non mancano ovviamente i riferimenti satirici al mondo delle groupie, col ritorno del personaggio di Suzy Creamcheese, già apparsa in Freak Out! e Absolutely Free. Da notare una lunga suite strumentale jazz/rock/fusion di ben 18 minuti, intitolata King Kong e divisa in sei parti.

La versione su compact disc, pubblicata nel 1995, include tre tracce aggiuntive: il brano Tengo Na Minchia Tanta, con testo in lingua italiana cantato da Massimo Bassoli (quest'ultimo compare pure nel film associato all'album) e due lunghi estratti dai dialoghi della pellicola.[1]

Origine e storia[modifica | modifica sorgente]

Frank Zappa, che era interessato a produrre un film sin dai tempi della scuola superiore, decise di sviluppare un lungometraggio promozionale per la sua band The Mothers of Invention, intitolato Uncle Meat. Il progetto filmico prevedeva la combinazione di diversi elementi di science fiction con storie di vita "on the road" ispirate agli eccessi sessuali del gruppo in tour.[2] Successivamente, Zappa iniziò a lavorare ad un altro progetto chiamato No Commercial Potential, che si sarebbe poi sviluppato negli album We're Only in It for the Money, Lumpy Gravy, Cruising with Ruben & the Jets e Uncle Meat. Zappa disse: «È tutto un unico album. Tutto il materiale in quei dischi è organicamente collegato e se prendessi tutti i nastri e usassi una lametta da barba per tagliuzzarli in tanti pezzetti per poi riassemblarli insieme in ordine differente, ci sarebbe comunque un pezzo di musica unitario da poter ascoltare. Poi potrei riprendere la lametta e separare nuovamente i pezzi e rimontarli ancora, e avrebbe senso comunque. Potrei farlo venti volte. Il materiale è definitivamente collegato insieme».[3]

Registrazione[modifica | modifica sorgente]

Per le sedute di registrazione, Zappa utilizzò un banco mixer a 12 piste, oltre a una gran varietà di tecniche per realizzare la sua "visione", incluse moltissime sovraincisioni, l'impiego di strumenti inusuali ed effetti di studio, accelerando e rallentando i nastri per ottenere effetti artistici non convenzionali.[2] Zappa voleva realizzare un album in grado di sfidare l'apatia e la piattezza della musica commerciale contemporanea e l'assuefazione del pubblico ad essa.[2]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Uncle Meat contiene una gran varietà di stili musicali differenti, includendo musica orchestrale e sinfonica, free jazz, blues, doo wop e rock and roll.[2] L'album contiene inoltre spezzoni parlati e recitativi vari da parte del personaggio della groupie Suzy Creamcheese, e maggior spazio agli strumenti a percussione rispetto ai precedenti lavori di Zappa.[2]

Nine Types of Industrial Pollution è un brano melodicamente "informe" incentrato sulle percussioni, che include un assolo di chitarra velocizzato in fase di post-produzione.[2] Dog Breath, in the Year of the Plague è presentata come una canzone rock and roll, con lo stesso tema ripetuto diverse volte nel corso del disco, eseguito di volta in volta dalle tastiere, dalle percussioni e dalla chitarra acustica. La versione prettamente rock and roll comprende tre strofe con il primo ritornello eseguito dalla cantante lirica Nelcy Walker, e il secondo accelerato elettronicamente. Dopo la terza strofa, la canzone diventa un pezzo avant garde orchestrale eseguito da percussioni, tastiere e strumenti che, secondo le note interne dell'album: "...suonano come trombe (ma) sono invece dei clarinetti suonati attraverso un dispositivo elettrico creato dal "Maestro"...[2]

In aggiunta alle registrazioni in studio, Uncle Meat contiene spezzoni live registrati alla Royal Albert Hall, compreso Don Preston che suona Louie Louie sull'imponente organo a canne della Albert Hall. Electric Aunt Jemima è un brano con reminiscenze doo-wop dedicato all'amplificatore della chitarra di Zappa.

King Kong[modifica | modifica sorgente]

L'album termina con un lungo pezzo free jazz in 3/4 intitolato King Kong, anche se un preludio strumentale al brano suonato in tempo 5/8, già era comparso in precedenza sul disco. Sei variazioni della melodia appaiono alla fine dell'album: la prima è una semplice melodia, la seconda si tramuta in un assolo al pianoforte elettrico Fender Rhodes da parte di Preston, la terza contiene un assolo di sax di Motorhead Sherwood, e la quarta vede la presenza di Bunk Gardner al sax soprano con vari effetti elettronici a simulare il suono di un contrabbasso che accompagna l'assolo. Ulteriori due variazioni concludono il pezzo: una registrazione dal vivo di un assolo al sax da parte di Ian Underwood ed infine una parte strumentale caotica con gong, sax, ed altri strumenti accelerati.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Versione LP[modifica | modifica sorgente]

Lato 1
  1. Uncle Meat: Main Title Theme - 1:54
  2. The Voice of Cheese - 0:27
  3. Nine Types of Industrial Pollution - 5:56 (indicata con il titolo 400 Days of the Year sull'etichetta originale del vinile)
  4. Zolar Czakl - 0:57
  5. Dog Breath, in the Year of the Plague - 5:51
  6. The Legend of the Golden Arches - 1:24
  7. Louie Louie (At the Royal Albert Hall in London) (Richard Berry) - 2:28
  8. The Dog Breath Variations - 1:36
Lato 2
  1. Sleeping in a Jar - 0:49
  2. Our Bizarre Relationship - 1:05
  3. The Uncle Meat Variations - 4:40
  4. Electric Aunt Jemima - 1:53
  5. Prelude to King Kong - 3:24
  6. God Bless America (Live at the Whisky a Go Go) (Irving Berlin) - 1:22
  7. A Pound for a Brown on the Bus - 1:29
  8. Ian Underwood Whips It Out (Live on stage in Copenhagen) - 5:08
Lato 3
  1. Mr. Green Genes - 3:10 (remixata in tutte le ristampe su CD successive)
  2. We Can Shoot You - 1:48
  3. If We'd All Been Living in California... - 1:29
  4. The Air - 2:57
  5. Project X - 4:47
  6. Cruising for Burgers - 2:19
Lato 4
  1. King Kong Itself (as played by the Mothers in a studio) - 0:53
  2. King Kong (it's magnificence as interpreted by Dom DeWild) - 1:15
  3. King Kong (as Motorhead explains it) - 1:44
  4. King Kong (the Gardner Varieties) - 6:17
  5. King Kong (as played by 3 deranged Good Humor Trucks) - 0:29
  6. King Kong (live on a flat bed diesel in the middle of a race track at a Miami Pop Festival...the Underwood ramifications) - 7:22

Versione CD Rykodisc (1995)[modifica | modifica sorgente]

Disco 1
  1. Uncle Meat: Main Title Theme – 1:56
  2. The Voice of Cheese – 0:26
  3. Nine Types of Industrial Pollution – 6:00
  4. Zolar Czakl – 0:54
  5. Dog Breath, in the Year of the Plague – 3:59
  6. The Legend of the Golden Arches – 3:28
  7. Louie Louie (At the Royal Albert Hall in London) – 2:19
  8. The Dog Breath Variations – 1:48
  9. Sleeping in a Jar – :50
  10. Our Bizarre Relationship – 1:05
  11. The Uncle Meat Variations – 4:46
  12. Electric Aunt Jemima – 1:46
  13. Prelude to King Kong – 3:38
  14. God Bless America (Live at the Whisky A Go Go) – 1:10
  15. A Pound for a Brown on the Bus – 1:29
  16. Ian Underwood Whips It Out (Live on Stage in Copenhagen) – 5:05
  17. Mr. Green Genes – 3:14
  18. We Can Shoot You – 2:03
  19. If We'd All Been Living in California... – 1:14
  20. The Air – 2:57
  21. Project X – 4:48
  22. Cruising for Burgers – 2:18
Disco 2
  1. Uncle Meat Film Excerpt, Part 1 – 37:34
  2. Tengo Na Minchia Tanta – 3:46
  3. Uncle Meat Film Excerpt, Part 2 – 3:50
  4. King Kong Itself (As Played by the Mothers in a Studio) – 0:49
  5. King Kong II (Its Magnificence As Interpreted by Dom DeWild) – 1:21
  6. King Kong III (As Motorhead Explains It) – 1:44
  7. King Kong IV (The Gardner Varieties) – 6:17
  8. King Kong V (As Played by 3 Deranged Good Humor Trucks) – 0:34
  9. King Kong VI (Live on a Flat Bed Diesel in the Middle of a Race Track at a Miami Pop Festival... the Underwood Ramifications) – 7:24

Crediti[modifica | modifica sorgente]

Ringraziamenti Particolari a:

Non accreditata:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Frank Zappa & Peter Occhiogrosso, Zappa.L'Autobiografia, versione italiana pubblicata da Arcana Editrice, seconda edizione, giugno 1995, pag. 251, ISBN 88-7966-063-2
  2. ^ a b c d e f g Kelly Fisher Lowe. The Words and Music of Frank Zappa, Google Boeken, Books.google.com
  3. ^ Frank Zappa & Peter Occhiogrosso, Zappa.L'Autobiografia, versione italiana pubblicata da Arcana Editrice, seconda edizione, giugno 1995, ISBN 88-7966-063-2
  4. ^ a b c d e f g h i j k dati e definizioni ironiche tratte dal libretto incluso nella versione in doppio cd Rykodisc del 1995 cod. di catalogo RCD 10506/07.
  5. ^ vd. sul sito ufficiale di F.Zappa la pagina (EN) dedicata all'album: Zappa.com > FZ Official Discography > Uncle Meat (1969)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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