If I Had a Hammer

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
If I Had a Hammer
(the Hammer Song)
Pete Seeger nel 2008
Artista Pete Seeger
Peter, Paul and Mary
Trini Lopez
Autore/i Pete Seeger - Lee Hays
(The Weavers)
Genere Folk
Country
Surf rock
Gospel
Rhythm and blues
Stile canzone
Esecuzioni notevoli Peter, Paul and Mary, Trini Lopez, Artisti vari
Data 1958[1]
Data seconda pubblicazione giorno e mese della data di seconda pubblicazione

If I Had a Hammer (sottitolo: The Hammer Song) - traducibile con Se avessi un martello - è il titolo di una canzone musicata dal cantautore e folk-singer statunitense Pete Seeger su testo di Lee Hays.[2]

Scritta nel 1949 ma depositata con copyright solo nel 1958, è una canzone folk che può essere suonata a ritmo di surf rock o country rock, ma ha una valenza prettamente politica essendo stata composta a sostegno del movimento progressista d'America.

Si tratta di una delle prime canzoni di protesta della stagione del pacifismo e della contestazione contro la discriminazione razziale[2]. Venne infatti eseguita collettivamente nel 1963 durante la marcia per il lavoro e la libertà che si tenne a Washington D.C., la stessa in cui il reverendo Martin Luther King pronunciò la storica allocuzione: I Have a Dream.

If I Had a Hammer figura fra i dischi singoli più venduti al mondo.

Testo[modifica | modifica sorgente]

Il testo[3] consta di quattro strofe in cui l'autore si domanda cosa potrebbe fare se solo disponesse di un martello.

La strofa conclusiva è quella maggiormente esplicita[4]

(EN)
« Well I've got a hammer
And I've got a bell
And I've got a song to sing
All over this land
It's the hammer of justice
It's the bell of freedom
It's the song about love between my brothers and my sisters
All over this land »
(IT)
« Bene ora ho un martello
e ho una campana
e ho una canzone da cantare
attraverso questa terra.
È il martello della giustizia
è la campana della libertà
è la canzone sull'amore tra i miei fratelli e le mie sorelle
attraverso questa terra »

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il brano fu registrato per la prima volta dal gruppo musicale The Weavers, un quartetto folk composto dagli stessi Seeger e Hays e da Ronnie Gilbert e Fred Hellerman; nei primi anni sessanta fu registrato anche dal trio Peter, Paul and Mary.

Non ebbe inizialmente un particolare successo, probabilmente a causa del periodo in cui fu distribuito (si era in pieno maccartismo). Andò meglio con la distribuzione del singolo del trio Peter, Paul and Mary. La loro cover, immessa sul mercato nell'agosto 1962 divenne ben presto un hit della classifica Billboard Hot 100.

Da quel tempo è stato inciso da dozzine di artisti fra i maggiori del panorama pop: da Trini Lopez (primo in Francia per tre settimane e nei Paesi Bassi per sette settimane e secondo in Germania e Norvegia) - che ne fece un cavallo di battaglia includendolo nel suo album del 1963 Trini Lopez at PJ's (terzo posto nelle classifiche USA) - a Leonard Nimoy (il celebre Spock di Star Trek, che lo inserì nel suo disco del 1968 The Way I Feel[5].

Nella versione di Lopez distribuita come singolo raggiunse il primo posto delle top chart in trentasei paesi (piazzandosi al terzo posto negli Stati Uniti), rimanendo per anni una delle canzoni maggiormente trasmesse dalle radio. Per inciso, Lopez ha poi riproposto il brano in duo con la cantante di origine ispanica Vikki Carr in uno spettacolo televisivo[6].

Fra le innumerevoli versioni - a volte con sound R&B a volte in chiave spiritual - figurano quelle[7] di Aretha Franklin, Johnny Cash, Nicky Thomas, del gruppo musicale Mitch Miller & the Hang, del duo Frank & Merete (con il titolo Hvis Jeg Had En Hammer) e del Geula Gill Trio.

Hans Edler ne ha presentato una versione con balletto di cow-boys abbigliati a stelle e strisce durante una concerto al Konserthuset di Stoccolma[8].

Versioni[modifica | modifica sorgente]

Altri interpreti di versioni di questa canzone sono stati: Odetta, Harry Belafonte, Billy Fury, Frank Alamo, Wanda Jackson, The Neville Brothers.

In stile reggae il brano è stato proposto poi da Andy Kane (conosciuto come Handy Andy), personaggio televisivo della BBC, senza peraltro essere accolto in maniera particolarmente favorevole.

La popstar francese Claude François ne fece nel novembre 1963 insieme alla paroliera Vline Buggy una propria cover con il titolo di Si j'avais un marteau. Sempre in Francia la canzone è stata eseguita dallo stesso Cloclo e dal gruppo Les Surfs (anche in questo caso il titolo era Si j'avais un marteau[9]), la cui versione ebbe una discreta accoglienza anche in Italia, con un testo che pur riprendendo il trinomio martello, campana e martello dà luogo au un inno alla felicità famigliare privo di intenzioni critiche.

Pressappoco nello stesso periodo anche un astro nascente della musica leggera, Rita Pavone incise una propria versione, con testo di Sergio Bardotti, dal titolo Datemi un martello. Il testo di Bardotti risultava alquanto edulcorato ed emendato da ogni possibile riferimento di tipo politico e ricondotto a semplice canzone di stampo giovanilistico[10] ma ciò non impedì alla canzone, in virtù del ritmo fresco con cui venne eseguita, di raggiungere il successo.

In una curiosa versione swing assai jazzata e sincopata nonché in stile hollywoodiano - con tanto di balletto d'accompagnamento - è stata eseguita live dall'attrice Debbie Reynolds[11], e in chiave country rock da Arlo Guthrie (in concerto con l'autore Pete Seeger - and family - live at Wolftrap, l'8 agosto 1993[12]).

Altre registrazioni di rilievo della canzone sono state quella del 1969 dell'artista cileno della Nueva Canción Víctor Jara (El Martillo, album Pongo En Tus Manos Abiertas),quella del gruppo musicale Egin che riprendono la versione di Jara e quella elaborata in lingua spagnola nel 1991 dal cantautore nicaraguense Hernaldo Zúñiga per il gruppo messicano Fandango (Dame Aquel Martillo).

If I Had a Hammer come inno del movimento per i diritti civili (American Civil Rights movement) è stata incisa nel 1964 anche da Sam Cooke, registrata live durante un concerto al The Copa[13].

Con spirito gospel la canzone viene suonata anche durante le funzioni religiose e le messe della chiesa cattolica.

Il giocatore di baseball Hank Aaron (della Baseball Hall of Fame) - i cui nickname sono "Hammerin' Hank" e "The Hammer" - ha intitolato la sua autobiografia I Had a Hammer.

Titoli per lingua[modifica | modifica sorgente]

If i Had a Hammer è stato eseguito nelle seguenti lingue[2]:

Lingua Titolo di riferimento Artista
Inglese If I Had a Hammer Pete Seeger, Peter, Paul and Mary, Trini Lopez, ecc.
Italiano Datemi un martello Rita Pavone
Tedesco Das Hammerlied
Francese Si j'avais un Marteau Claude François, Les Surfs
Spagnolo El martillo Victor Jara
Catalano Si tingués un martell
Portoghese Se tu eu tivesse um martelo
Esperanto Se havus mi martelon Duo Espera (disco Jen nia mondo)
Russo О, ДАЛИ БЫ МНЕ МОЛОТ

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il copyright è stato poi rinnovato nel 1962 e nel 1986.
  2. ^ a b c approfondimento
  3. ^ Liriche sul sito di Arlo Guthrie
  4. ^ La traduzione dei versi dall'originale in lingua inglese è assolutamente libera e non ha alcuna pretesa letteraria
  5. ^ Vedi: Video
  6. ^ Vedi: Video
  7. ^ Vedi: Video
  8. ^ Vedi: Video
  9. ^ Vedi: Video
  10. ^ Vedi: approfondimento
  11. ^ Vedi: Video
  12. ^ Vedi: Video
  13. ^ MP3 disponibile su Box.net


Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

rock Portale Rock: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di rock