Obi-Wan Kenobi

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Obi-Wan Kenobi
Obi-Wan (Ewan McGregor) su Mustafar nel film La vendetta dei Sith
Obi-Wan (Ewan McGregor) su Mustafar nel film La vendetta dei Sith
Universo Guerre stellari
Soprannome

Ben

1ª app. in La minaccia fantasma (in ordine cronologico)
Ultima app. in Il ritorno dello Jedi (in ordine cronologico, come fantasma di Forza)
Interpretato da
Voce orig. James Arnold Taylor (Star Wars: The Clone Wars film d'animazione, Star Wars: The Clone Wars serie animata, Star Wars: Clone Wars)
Voci italiane
Specie Umana
Sesso Maschio
Luogo di nascita Stewjon
Affiliazione Jedi, Repubblica Galattica
« La Forza ti accompagnerà, sempre »
(Obi-Wan Kenobi a Luke Skywalker)

Obi-Wan Kenobi (in età avanzata chiamato anche Ben) è uno dei personaggi principali dell'intera esalogia di Guerre stellari, nonché uno degli unici quattro personaggi ad apparire in tutti e sei i film della saga (insieme ad Anakin Skywalker, C-3PO e R2-D2).

Il personaggio[modifica | modifica sorgente]

È stato il padawan di Qui-Gon Jinn e in seguito divenne il maestro dei due Jedi probabilmente più significativi nella storia dell'Ordine: Anakin Skywalker (durante l'ultimo periodo di vita della Vecchia Repubblica) e il figlio di quest'ultimo Luke Skywalker (durante l'era dell'Impero e durante la Guerra Civile Galattica). Fu il primo Jedi dell'Ordine di Yoda a sconfiggere un Sith, Darth Maul, mentre era ancora un'apprendista Padawan, e fu uno dei pochi membri del Consiglio Jedi a sopravvivere alla Grande Purga Jedi ordinata da Darth Sidious. Nell'ambito dei film Obi-Wan Kenobi è l'unico Jedi (oltre al maestro Yoda) il cui corpo fisico scompare nel nulla in punto di morte, mentre nell'Universo espanso la cosa avviene per molti dei Jedi dotati di un legame con la Forza particolarmente profondo. Obi-Wan Kenobi usava un secondo nome (Ben Kenobi, oppure soltanto Ben) quando affrontava missioni sotto copertura durante le Guerre dei Cloni. La prima volta che usò il nome Ben fu quando finse di morire e prese le sembianze del suo stesso assassino, Rako Hardeen, per ingannare i cacciatori di taglie Moralo Eval e Cad Bane (ep. 15-16-17-18 stagione 4 The Clone Wars). In seguito, Obi-Wan usò il nome Ben Kenobi subito dopo la Grande Purga Jedi, quando si nascose stabilendosi su Tatooine.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Vita iniziale (57 BBY - 40 BBY)[modifica | modifica sorgente]

La casa di Obi-Wan su Tatooine
« Su una cosa avevi ragione, maestro. Il negoziato è stato davvero breve... »
(Obi-Wan Kenobi, sarcastico, dopo l'errata percezione del maesto Qui-Gon Jinn)

Kenobi nacque nel 57 BBY su Stewjon e venne scoperto dai Jedi per essere poi addestrato nelle vie della Forza. Il suo mondo natale era un pianeta costituito da pianure erbose, nel quale Kenobi aveva vissuto in felicità la sua prima infanzia assieme al fratello Owen. Nonostante fosse nato su un pianeta sconosciuto, per la sua vita intera parlò con accento di Coruscant, considerandolo come la sua vera casa.

Come apprendista padawan si addestrò al fianco di altri Jedi della sua età, alcuni dei quali divennero suoi amici: Bant Eerin, Garen Muln, Quinlan Vos e Siri Tachi; con quest'ultima, in seguito svilupperà un rapporto che andrà ben oltre la semplice amicizia, sebbene i due, seguendo le regole Jedi, decideranno di evitare un coinvolgimento emotivo che avrebbe sicuramente causato gravi conseguenze a entrambi. Altri sarebbero diventati invece rivali o nemici, come Bruck Chun. Dopo esser stato addestrato dal grande maestro Yoda nei primissimi anni di noviziato, insieme agli altri giovanissimi compagni, Obi-Wan, compiuti ormai i dodici anni, doveva assolutamente trovare un Maestro Jedi disposto ad addestrarlo, altrimenti non avrebbe mai svolto il tirocinio per divenire Cavaliere. Attirò quindi l'attenzione del potente maestro Qui-Gon Jinn, che aveva visitato il Tempio Jedi in cerca di un allievo: in tale frangente Obi-Wan stava duellando con uno dei suoi rivali, Bruck e per attirare l'attenzione di Qui-Gon diede sfoggio di tutto il suo valore; tuttavia, le azioni finali contro Bruck resero Kenobi troppo pericoloso agli occhi del saggio maestro, ancora provato dal tradimento del suo ex-padawan Xanatos. Obi-Wan, ritrovatosi senza maestro, nonostante i suoi sforzi, compiuti i tredici anni, come da prassi, fu costretto a lasciare il Tempio Jedi per partire in direzione di Bandomeer, una colonia mineraria, e prestare servizio nei Corpi Agricoli (AgriCorps). Fortunatamente, Qui-Gon venne mandato in missione sul medesimo pianeta in cui fu inviato il giovane Kenobi, e, in seguito a vari disordini ed eventi drammatici, il ragazzo e l'empatico maestro, si ritrovarono a collaborare per la loro stessa sopravvivenza; dopo quei gravi momenti, Qui-Gon comprese il vero potenziale inespresso di Obi-Wan e fu infine fiero di prenderlo come suo padawan.

Nel corso del tempo, missione dopo missione, il legame tra Qui-Gon e Obi-Wan diventò sempre più importante, tanto da rassomigliare ad un vero rapporto padre-figlio; talvolta Obi-Wan si trovò in difficoltà nel seguire gli insegnamenti del pacato ma poco "accademico" Qui-Gon, le cui dottrine, erano molto spesso differenti, da quelle ordinarie divulgate dal maestro Yoda o da Mace Windu. Tuttavia il giovane allievo padawan, grazie alla sua abilità nel riuscire sempre a trovare il giusto compromesso, riuscì a barcamenarsi tra la dottrina della Forza Vivente (la filosofia perseguita da Qui-Gon) e quella della Forza Unificante (filosofia perseguita, invece, da Yoda), riuscendo ad apparire sufficientemente ortodosso al potente Consiglio dei Jedi, ma nel contempo acquisendo i preziosi insegnamenti del "maestro grigio", limando anche alcuni aspetti negativi del proprio carattere, quali una buona dose di senso di superiorità ed un evidente sarcasmo. Obi-Wan seguì il suo Maestro in molte missioni come nella Guerra Iperspaziale Stark o a Telos, dove aiutò Qui-Gon a sventare i piani di Xanatos (ex-allievo dello stesso Qui-Gon); nel 33 BBY, Kenobi collaborò con Qui-Gon nelle missioni su Yinchorr e Dorvalla. Durante tutte queste avventure, la coppia formata da Qui-Gon e Obi-Wan diventò una tra le più affermate ed affiatate della Galassia; infatti l'esperienza e la grande conoscenza della Forza del "maestro grigio", ben si completavano con la rapidità e l'innato talento dell'impetuoso padawan nell'utilizzo della spada laser. La carta vincente della coppia Jedi fu il totale rispetto dei ruoli: Qui-Gon era un maestro sensibile ma autoritario, Obi-Wan un allievo testardo, ma diligente e rispettoso.

Il blocco di Naboo[modifica | modifica sorgente]

Nel 32 BBY, Obi-Wan, ormai giunto quasi al termine del suo apprendistato, viene inviato con Qui-Gon, come ambasciatore, su Naboo per porre fine all'embargo commerciale, della Federazione dei Mercanti, ma i Neimoidiani tesero loro una trappola. Dopo varie peripezie, Obi-Wan e Qui-Gon riescono però a mettersi in salvo e poco dopo, liberano la Regina Padmè Amidala, partendo con un'astronave alla volta di Coruscant con il fine di riferire al Senato galattico i drammatici avvenimenti in corso. Durante la fuga però, l'iperpropulsore dell'astronave viene danneggiato, ed il gruppo, per effettuare le debite riparazioni, è costretto a fermarsi (sotto consiglio di Kenobi) sul piccolo ed inospitale pianeta di Tatooine; qui, grazie all'intuizione (che, negli anni, si rivelerà vincente) di Qui-Gon, Obi-Wan fa la conoscenza con un bambino molto particolare: Anakin Skywalker. Una volta a Coruscant, Obi-Wan discute varie volte col maestro, data l'intenzione di quest'ultimo di addestrare il bambino (ritenuto pericoloso dal Consiglio dei Jedi), sentendosi inoltre tradito e scaricato da Qui-Gon ; infatti il "maestro grigio", non potendo addestrare contemporaneamente due allievi, "spinge" bruscamente Obi Wan a confrontarsi con i test, per mettere fine al suo apprendistato e poter essere quindi libero di addestrare Anakin. Tuttavia, dopo che maestro ed allievo vengono nuovamente inviati a Naboo (questa volta per proteggere la regina Padmè Amidala) Obi-Wan riesce a chiarirsi con Qui-Gon, superando il suo orgoglio e comprendendo che l'amato maestro (pur essendogli sembrato distaccato ed opportunista) era realmente convinto che il suo padawan fosse ormai pronto per diventare un grande Cavaliere Jedi. Tuttavia, in seguito ad un tragico duello a tre col Signore Oscuro dei Sith Darth Maul (allievo del misterioso Darth Sidious), Qui-Gon rimane ucciso e, in punto di morte, implora Obi-Wan (che, furioso e disperato, sconfigge Maul) di addestrare Anakin al suo posto, cosa che Kenobi, malgrado i suoi timori sul bambino, promette di fare. Il Consiglio Jedi viene quindi persuaso dal giovane Jedi di affidargli Anakin come apprendista. Essendo il Consiglio già impressionato dal fatto che Kenobi abbia sconfitto il primo Sith affacciatosi dopo millenni, Obi-Wan viene fatto Cavaliere anche senza aver sostenuto i test richiesti.

Maestro (32 BBY - 22 BBY)[modifica | modifica sorgente]

« Bel lavoro hai fatto. »
(Obi-Wan ad Anakin riferendosi al suo salvataggio su Geonosis)
« La tua vita dipende da quest'arma! »
(Obi-Wan ad Anakin Skywalker riferendosi alla spada laser)

Il rapporto tra il giovane maestro Obi-Wan Kenobi ed il precoce Anakin Skywalker fu caratterizzato nel corso del tempo da un legame profondo, ma più somigliante ad una vera e propria fratellanza piuttosto che ad un tradizionale rapporto maestro-allievo: quindi, seppur legati da affetto sincero, molte volte, i due ebbero screzi legati allo scarso rispetto di Anakin verso l'autorità di Obi-Wan, mentre quest'ultimo dimostrò dei limiti nell'addestrare e nel gestire un allievo comunque "difficile". Di fatto, Obi-Wan era un grande Cavaliere Jedi ma come maestro aveva ancora bisogno di fare molta esperienza, cosa che Anakin non gli permise di fare con tranquillità.

Dieci anni dopo l'invasione di Naboo, Obi-Wan e il suo padawan Anakin Skywalker si vedono assegnato il compito di proteggere Padmé Amidala (nel frattempo divenuta senatrice), dopo un drammatico attentato (fallito) alla sua vita. Dopo il successivo tentativo di assassinio della senatrice di Naboo, per mano di Zam Wesell, Kenobi ed il suo apprendista riescono a catturarla, ma le informazioni che riescono ad estorcerle in merito a chi sia il suo mandante sono molto scarse, dato che, sul punto di confessare, viene assassinata dal cacciatore di taglie per cui lavorava, Jango Fett. Tramite il dardo avvelenato con cui Zam Wesell viene uccisa, Obi-Wan riesce a risalire al pianeta su cui Fett trovava rifugio, Kamino, pianeta cancellato dagli Archivi Jedi su cui, una volta recatosi, fa una inquietante scoperta: i Kaminoani, popolo di clonatori, erano stati ingaggiati da un certo Maestro Sifo-Dyas, per conto della Repubblica, per creare un enorme esercito di cloni. I cloni avevano come matrice il cacciatore di taglie Jango Fett, scelto dai Kaminoani per le sue doti di combattente. Il tentativo di cattura del cacciatore di taglie e del figlio Boba (anch'esso clone di Jango) fallicse, tuttavia Obi-Wan riesce ad agganciare un radiofaro alla nave in fuga di Fett (la Slave I). Servendosi del segnale del radiofaro, Kenobi riesce ad intercettarli nel campo di asteroidi attorno al pianeta Geonosis, e a seguirli sulla superficie. Scoperti i mandanti degli attentati alla senatrice Amidala (il conte Dooku, Cavaliere Jedi decaduto, ed il Viceré della Federazione dei Mercanti Nute Gunray) Kenobi riesce a malapena a riferirne i nomi al Consiglio Jedi, interrotto dall'arrivo di truppe droidi per catturarlo. Fatto prigioniero il giovane Jedi, Dooku tenta invano di persuaderlo ad unirsi alla Confederazione dei Sistemi Indipendenti, sostenendo che Qui-Gon (ex-allievo dello stesso Dooku e maestro di Obi-Wan) avrebbe sicuramente abbracciato la causa del suo vecchio mentore se avesse conosciuto la verità che Dooku conosce molto bene: che il Senato galattico è controllato dal Signore Oscuro dei Sith Darth Sidious. Obi-Wan, sostenendo il contrario sul suo maestro, rifiuta seccamente la proposta del conte, sebbene le sue parole lo turbino profondamente. Kenobi viene pertanto condannato a morte insieme ad Anakin e Padmé, nel frattempo giunti sul pianeta per soccorrerlo; i tre vengono salvati dal tempestivo intervento di Mace Windu, Yoda e altri Maestri a capo dell'Esercito dei cloni. Mentre infuria la battaglia di Geonosis, il conte Dooku cerca di fuggire dal pianeta ma viene fermato da Obi-Wan e Anakin che lo affrontano in duello. I due però vengono sconfitti dal Sith (che ferisce Kenobi ad una gamba e una spalla e mozza il braccio destro ad Anakin) e vengono salvati solo grazie all'intervento del sopraggiunto Yoda.

Le guerre dei cloni (22 BBY - 19 BBY)[modifica | modifica sorgente]

« Sono preoccupato per il mio padawan. [...] I suoi poteri lo hanno reso... arrogante. »
(Obi-Wan a Yoda e Mace Windu riferendosi ad Anakin, suo apprendista)
« Tu eri il Prescelto...Era scritto che distruggessi i Sith, non che ti unissi a loro! Dovevi portare equilibrio nella Forza, non lasciarla nelle tenebre! [...] Eri mio fratello, Anakin. Ti volevo bene! »
(Obi-Wan Kenobi ad Anakin su Mustafar)

Dopo la battaglia di Geonosis, Kenobi diventa un Generale dell'esercito della Repubblica durante le guerre dei cloni, portando la Repubblica verso numerose vittorie. Dopo il rapimento del figlio di Jabba the Hutt, egli viene inizialmente inviato a parlare con Jabba. Successivamente, si scontra più volte con Asajj Ventress (che era stata segretamente presa come apprendista dal Conte Dooku), finché non riesce ad avere la meglio. Verso la fine delle guerre dei cloni, Obi-Wan, Anakin e il comandante Cody partecipano ad un buon numero di missioni come la battaglia di Cato Neimoidia. Dopo la promozione di Anakin a Cavaliere, Kenobi diviene un membro del Consiglio Jedi, essendo tra i pochi Maestri rimasti dopo le guerre. La popolarità di Obi-Wan e Anakin come guerrieri crebbe in continuazione, tanto che furono entrambi inviati a salvare il cancelliere Palpatine, "rapito" da Dooku e dal terribile Generale Grievous. In seguito ad un duello con Dooku, Obi-Wan viene ferito e portato in salvo da Anakin (dopo che questi ha ucciso il conte) insieme a Palpatine, ma i tre vengono catturati dagli scagnozzi del cyborg. Liberatisi, riescono ad impadronirsi della nave (l'Invisible Hand), costringendo Grievous alla fuga. Un volta che il malvagio cyborg viene individuato su Utapau, Obi-Wan viene inviato ad eliminarlo, impresa in cui riesce dopo un lungo inseguimento. L'assenza di Obi-Wan permette a Palpatine (nel frattempo rivelatosi come il misterioso Signore dei Sith Darth Sidious) di corrompere il giovane Anakin (preoccupato da alcune visioni per la sorte della moglie Padmé) e di farlo passare al Lato Oscuro della Forza dandogli il nome Sith Darth Fener[1]. Con ciò, Palpatine ordina ad Anakin di sterminare i Jedi rimasti al Tempio e dà ordine alle truppe dei cloni sparse per la Galassia di ribellarsi alle loro guide Jedi, dando vita alla Grande Purga Jedi. Ad essa sopravvivono solo Obi-Wan e Yoda (quest'ultimo in missione su Kashyyyk). Tornati segretamente su Coruscant, i due Jedi decidono di recarsi ad affrontare i Sith. Mentre Yoda si reca ad affrontare Palpatine (autoproclamatosi Imperatore Galattico), Obi-Wan giunge (involontariamente aiutato da Padmé) sul pianeta vulcanico di Mustafar dove dà vita ad un lungo ed estenuante duello col suo ex-padawan, che infine riesce a sconfiggere mozzandogli le gambe e il braccio sinistro. Lasciato Anakin agonizzante, Obi-Wan si reca a soccorrere Padmé, portandola presso la nave del senatore Bail Organa, dove scopre che lei aspetta due gemelli da Anakin. Malgrado il parto dei due nascituri (Luke e Leila) riesca, Padmé muore, oppressa dal dolore per aver perso l'amato marito; a questo punto Yoda suggerisce al senatore Organa di allevare la bambina mentre ingiunge a Obi-Wan di ritirarsi su Tatooine affidando Luke alle cure dei suoi zii, Owen Lars e Beru Whitesun. Prima di ritirarsi su Tatooine, Obi-Wan viene istruito da Yoda su come mettersi in contatto con lo spirito del suo vecchio maestro, Qui-Gon Jinn, tornato dall'aldilà per istruire i due Jedi su come mantenere la propria identità nella Forza dopo la morte.

Esilio (19 BBY - 0 BBY)[modifica | modifica sorgente]

« Hai fatto il tuo primo passo verso un mondo più vasto »
(Obi-Wan a Luke Skywalker, mentre lo addestra nell'uso della spada laser)
« Chi è più pazzo? Il pazzo o il pazzo che lo segue? »
(Obi-Wan a Ian Solo)
« Questa è l'arma dei cavalieri Jedi. Non è goffa o erratica come un fulminatore. È elegante invece, per tempi più civilizzati. Per anni i Jedi sono stati i guardiani di pace e giustizia nella Vecchia Repubblica. Prima dell'Oscurantismo. Prima dell'Impero! »
(Obi-Wan a Luke Skywalker donandogli la spada laser del padre Anakin)

Molti anni dopo, Obi-Wan, che ha nel frattempo vegliato sul figlio di Anakin, Luke, interviene per salvarlo dall'assalto di alcuni Sabbipodi, mentre il giovane si ritrova alla ricerca del piccolo droide R2-D2; quest'ultimo se ne era andato dalla fattoria dei Lars per consegnare proprio a Kenobi il disperato messaggio di aiuto della sua precedente proprietaria, la Principessa Leila Organa (sorella di Luke, a sua insaputa) del pianeta di Alderaan. Divenuto ormai troppo vecchio per affrontare una sfida simile, Obi-Wan decide di prendere con sé Luke perché lo aiuti nell'impresa, consegnandogli la spada laser di Anakin. Inizialmente Luke rifiuta ma, dopo aver visto l'atroce uccisione dei suoi zii per mano delle truppe dell'Impero, decide di seguire l'anziano Jedi, accompagnandolo insieme i droidi R2-D2 e C-3PO. Il gruppo trova un passaggio per Alderaan sul Millennium Falcon del contrabbandiere Ian Solo e del Wookiee Chewbacca. Prima di raggiungere Alderaan, il pianeta viene distrutto dalla potentissima Morte Nera, che, poco dopo, cattura il Falcon e il suo equipaggio. Per permettere al gruppo di fuggire, una volta salvata Leila, Kenobi disattiva il raggio traente della stazione da battaglia che impedisce al Falcon di partire. Tuttavia, prima di riuscire a fuggire, Obi-Wan si vede costretto ad affrontare nuovamente e dopo tanto tempo Darth Fener; durante il duello, Kenobi avverte Fener in maniera criptica, dicendo che se lo avesse ucciso, sarebbe diventato molto più potente di quanto sia: visto ormai il gruppo al sicuro, Kenobi si fa uccidere dal suo ex-allievo per permettere agli altri la fuga; tuttavia, il suo corpo sparisce quando il Sith lo trapassa, cosa che lascia perplesso il Signore Oscuro. Di Obi-Wan Kenobi non rimase niente, a parte la sua spada laser e la sua tunica sul pavimento.

Post mortem (0 BBY - 9 ABY)[modifica | modifica sorgente]

« Yoda sarà sempre con te! »
(Obi-Wan a Luke Skywalker riferendosi alla morte del maestro)

Infatti, Kenobi non scompare interamente, ma (grazie agli insegnamenti di Qui-Gon) diventa uno spirito che successivamente avrebbe seguito e consigliato il giovane Luke. Come spirito aiuta Luke a concentrarsi durante la battaglia di Yavin, dove avviene la distruzione della Morte Nera. Su Hoth, Kenobi dice a Luke di recarsi al sistema di Dagobah per addestrarsi sotto la tutela di Yoda. Qualche tempo dopo, Obi-Wan riappare dopo la morte di Yoda per spiegare il perché non avesse detto a Luke la verità circa il destino di Anakin, e per rivelargli che Leila è sua sorella. Dopo la vittoria alla battaglia di Endor, Kenobi riappare assieme a Yoda e allo spirito del redento Anakin.

Nell'ambito della continuità legata all'Universo espanso le apparizioni di Obi-Wan Kenobi a Luke continuano: Kenobi avverte Luke della minaccia che l'Impero Ssi-ruuvi pone e lo aiuta a ritrovare la Città Perduta dei Jedi. Kenobi, Yoda, e Anakin apparvero di nuovo mesi dopo per avvertire Luke della minaccia presentata dal Signore di Belderone, Flint, apprendista di Lady Lumiya. Grazie all'avviso, Luke riesce a redimere Flint lasciando Lumiya senza allievi. Nel 9 ABY, Kenobi visita Luke per l'ultima volta in sogno, dove dice che era rimasto in uno stato intermedio tra la vita e la morte e che doveva quindi "spostarsi" nel "regno" successivo. Luke dà il nome Ben al figlio in onore del suo vecchio mentore.

Personalità e poteri[modifica | modifica sorgente]

Nonostante preferisse la diplomazia, Kenobi era conosciuto come uno dei più grandi spadaccini dell'Ordine e il padrone assoluto dello stile Soresu del combattimento con spada laser. Kenobi aveva inizialmente studiato la forma Ataru con Qui-Gon Jinn, in seguito abbandonandola a causa della morte del suo mentore. Kenobi conosceva anche elementi della forma Sokan. Verso la fine delle guerre dei cloni, Kenobi fu proclamato Maestro del Soresu dal maestro Mace Windu. Durante il suo esilio su Tatooine, i riflessi di Kenobi si fanno col tempo sempre più deboli, quindi studia lo stile Shien, che utilizza nel suo ultimo combattimento con Darth Fener sulla Morte Nera.

Sulla personalità di Obi-Wan ha avuto grande impatto e influenza quella di Qui-Gon Jinn: Kenobi infatti ha sempre guardato all'esempio del maestro scomparso per conoscere la via da seguire, nonostante Qui-Gon non fosse un Jedi "convenzionale" e da egli aveva ereditato una grande sagacia e anche una profonda e sincera bontà.

Inoltre, sebbene preferisse servirsi della spada quando era costretto a combattere, Kenobi aveva anche vastissime conoscenze nella Forza: era esperto in tecniche di controllo mentale, come la Persuasione della Forza, e sapeva impiegare egregiamente il Controllo Animale, ed era molto capace anche nella Deflessione e nella Spinta della Forza.

Era un eccellente pilota, benché affermasse di odiare volare. Era altresì un ottimo meccanico, anche se non al livello di Anakin Skywalker.

Kenobi comprendeva facilmente lingue complesse come quella Wookiee e capiva e parlava perfettamente il Twil'lek.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • L'attore Denis Lawson che interpreta il ruolo del pilota Wedge Antilles nella trilogia originale è lo zio di Ewan McGregor[2].
  • Nell'aprile del 2005 una delle vie di Grabowiec, cittadina della Polonia, è stata intitolata a Obi-Wan Kenobi.
  • Versioni iniziali della saga scritta riguardante Il ritorno dello Jedi includono un pezzo che identificano Owen Lars come il fratello di Kenobi (per esempio la versione italiana di Sperling & Kupfer riporta il pezzo), ma in seguito è stato eliminato. Successivamente, l'idea è stata portata avanti nella serie di libri Jedi Apprentice. Owen Lars, come stabilito in L'attacco dei cloni, è il fratellastro di Anakin Skywalker.
  • Sir Alec Guinness, grandissimo attore del teatro shakespeariano, ammise di aver avuto notevoli difficoltà a interpretare un ruolo come quello di Obi-Wan, che in breve arrivò persino a detestare. L'attore, infatti, era abituato a recitare avendo una precisa idea su come impostare i personaggi, mentre per il vecchio Jedi doveva basarsi molto sull'improvvisazione dei gesti, delle maniere, delle espressioni.
  • Il locale gestito da Lao-Che, nelle scene iniziali di Indiana Jones e il tempio maledetto, si chiama "Club Obi-Wan".
  • Nel film Quell'idiota di nostro fratello il cane del protagonista si chiama Obi-Wan Kenobi.

Apparizioni[modifica | modifica sorgente]

  • Jedi Apprentice (serie completa)
  • Star Wars: Darth Plagueis
  • Qui-Gon & Obi-Wan: The Aurorient Express
  • Qui-Gon & Obi-Wan: Last Stand on Ord Mantell
  • Jedi Council: Acts of War
  • Star Wars: Republic: The Stark Hyperspace War (appare in flashback)
  • Cloak of Deception
  • Darth Maul: Shadow Hunter
  • Star Wars: Darth Maul 1
  • Episode I Adventures 1: Search for the Lost Jedi
  • Episode I Adventures 2: The Bartokk Assassins
  • Episode I Adventures 3: The Fury of Darth Maul
  • Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (prima apparizione in ordine cronologico)
  • Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (romanzo ufficiale e romanzo versione junior)
  • Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (fumetto)
  • Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (videogioco per Pc e Playstation)
  • Star Wars: Episode I Obi-Wan's Adventures
  • Episode I: Qui-Gon Jinn
  • Episode I: Obi-Wan Kenobi
  • Star Wars: Obi-Wan (videogioco per xbox)
  • Star Wars Episode I: Jedi Power Battles
  • Star Wars: Republic: Outlander (solo menzionato)
  • Rogue Planet
  • Outbound Flight
  • Star Wars: Zam Wesell
  • Jedi Quest
  • Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni
  • Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni (romanzo ufficiale e romanzo versione junior)
  • Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni (fumetto)
  • Star Wars: Republic: Honor and Duty
  • Star Wars: Republic: The Defense of Kamino
  • Most Precious Weapon (appare in flashback)
  • Boba Fett: The Fight to Survive
  • Star Wars: Clone Wars
  • Star Wars - The Clone Wars (film)
  • Star Wars: The Clone Wars
  • The Clone Wars: Wild Space
  • Jedi: Yoda
  • Labyrinth of Evil
  • Star Wars: Obsession
  • Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith
  • Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (romanzo ufficiale e romanzo versione junior)
  • Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (fumetto)
  • Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (videogioco per Playstation 2)
  • Star Wars Visionaries - Old Wounds
  • The Life and Legend of Obi-Wan Kenobi
  • Star Wars: Il Potere Della Forza (lo si vede per pochi secondi nella scena finale, si scopre poi che era solo un ologramma di PROXY)
  • Star Wars - Episodio IV - Una nuova speranza
  • Star Wars: Episodio IV - Una nuova speranza (romanzo ufficiale e romanzo versione junior)
  • Choices of One (solo menzionato)
  • Star Wars: Episodio V - L'Impero colpisce ancora (come Fantasma di Forza)
  • Star Wars: Episodio V - L'Impero colpisce ancora (romanzo ufficiale e romanzo versione junior, come Fantasma di Forza)
  • Star Wars: Episodio VI - Il ritorno dello Jedi (come Fantasma di Forza)
  • Star Wars: Episodio VI - Il ritorno dello Jedi (romanzo ufficiale e romanzo versione junior, come Fantasma di Forza)
  • L'erede dell'Impero (come Fantasma di Forza)
  • Sfida alla Nuova Repubblica (solo menzionato)
  • L'ultima missione (solo menzionato)
  • Io, Jedi (solo menzionato)
  • Spettro del Passato (solo menzionato)
  • Visione del Futuro (solo menzionato)
  • Star Wars Battlefront II (personaggio speciale)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ in originale Darth Vader
  2. ^ Star Wars Episode III: Becoming Obi-Wan Webisode - YouTube

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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