Guerre dei cloni

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Guerre dei cloni
Data 22 - 19 BBY
Luogo Galassia
Esito Trasformazione della Repubblica nell'Impero Galattico,
Vittoria dell'Impero Galattico,
Sterminio dei Jedi
Schieramenti
Repubblica
Impero Galattico
Jedi
Sith (in segreto)
Separatisti
Sith (doppiogiochisti)
Comandanti
Palpatine
Mace Windu
Yoda (creduto morto)
Obi Wan Kenobi (creduto morto)
Bail Organa
Conte Dooku
Grievous
Voci di conflitti immaginari presenti su Wikipedia


« Come primo decreto, in accordo alle mie nuove funzioni, ordino la fondazione di un grande esercito della Repubblica per contrastare le crescenti minacce dei separatisti. »
(Palpatine)

Le guerre dei cloni sono un evento narrato nella saga fantascientifica di Guerre stellari. Iniziano 22 anni prima degli eventi narrati da Guerre Stellari - Una nuova speranza, a partire dalla battaglia di Geonosis. Vedono contrapporsi le Armate droidi dei Separatisti e l'Esercito di Cloni della Repubblica Galattica guidato dai maestri Jedi.

Apparizioni cinematografiche[modifica | modifica sorgente]

Nella saga cinematografica vengono citate per la prima volta in Episodio IV - Una nuova speranza da Ben Kenobi, anche se nell'adattamento italiano vengono chiamate col nome di Guerre dei quoti, probabilmente per cercare di rendere il termine meno ostico ad un pubblico ancora poco avvezzo alla parola "clone"[1]. L'inizio delle guerre è invece raccontato visivamente nel finale di Episodio 2 - L'attacco dei cloni quando su Geonosis l'esercito dei cloni umani capitanato da Mace Windu e da una task force di Cavalieri Jedi interviene in soccorso di Obi-Wan Kenobi, Anakin Skywalker e Padmé Amidala imprigionati dall'esercito separatista guidato dal Conte Dooku (Darth Tyranus).

Le Guerre dei cloni sono state anche l'ambientazione di due serie d'animazione: Clone Wars, del 2003, creata da Genndy Tartakovsky per Cartoon Network, andate in onda nei mesi che hanno preceduto l'uscita cinematografica di Episodio III - La vendetta dei Sith; The Clone Wars, del 2008, creata da George Lucas e sviluppata in computer grafica dalla Lucasfilm Animation, sempre per Cartoon Network. La serie si pone cronologicamente in parallelo alla serie del 2003 ed è stata preceduta pochi mesi prima della messa in onda da un lungometraggio omonimo, che funge da pilot all'intera serie.

Origini[modifica | modifica sorgente]

Già da molti decenni prima dello scoppio delle Guerre dei Cloni, la grande Repubblica si trovava in seria difficoltà: il senato galattico era strangolato dalla corruzione e dai burocrati, gli alti funzionari pensavano a soddisfare i loro interessi clientelari e a mantenere i propri privilegi anziché a provvedere al benessere della collettività. Ciò determinava un'estrema debolezza nei governi, che erano costretti all'immobilità totale, e generava nell'opinione pubblica un senso di sfiducia e di malcontento nei confronti delle istituzioni.

Durante il periodo successivo alla crisi di Naboo, l'insoddisfazione di molti popoli della repubblica si concretizzò nella nascita del movimento separatista che ottenne subito le simpatie e l'appoggio di molte gilde e corporazioni commerciali, furiose con la Repubblica per l'estensione della tassazione su tutte le rotte, anche quelle più periferiche. Ben presto leader indiscusso del movimento divenne il carismatico Conte Dooku, ex maestro jedi e simbolo di quei popoli disillusi dall'inerzia del governo repubblicano.

Così, le file del movimento separatista si ingrossarono di centinaia di nuovi mondi, spianando la strada ad una ribellione su vasta scala contro il governo: nacque in questo modo la Confederazione dei Sistemi Indipendenti. La nuova organizzazione creò immediatamente in molti dei mondi affiliati degli impianti di produzione che gli avrebbero fornito un grande esercito di droidi con cui intendeva sferrare un attacco a sorpresa a Coruscant, costringendo il senato, di fronte all'atto compiuto, a legittimare la nuova autorità. Tuttavia, il CSI avrebbe perso il vantaggio della sorpresa quando Obi-Wan Kenobi, dopo aver inseguito il cacciatore i taglie Jango Fett da Kamino a Geonosis, riuscì a inviare un messaggio ad Anakin Skywalker e al Cancelliere Palpatine, svelando la presenza e le intenzioni dei separatisti su Geonosis. La Repubblica reagirà attaccando il pianeta e dando il via al conflitto.

Il conflitto[modifica | modifica sorgente]

Le fasi iniziali[modifica | modifica sorgente]

Una scena della battaglia tra l'esercito Repubblicano di Cloni e le truppe droidi dei Separatisti

Sebbene la battaglia di Geonosis si fosse conclusa con la vittoria della Repubblica, tutti sapevano che era solo il primo di molti scontri con i separatisti: per questo motivo furono mobilitati milioni di cloni per trovare e sconfiggere la Confederazione. Alla loro guida erano stati posti i Cavalieri Jedi, che per la prima volta dalla battaglia di Ruusan avevano preso le armi in massa. Nei primi mesi, la guerra dilagò su molti pianeti di entrambi gli schieramenti e arrivò addirittura su mondi cruciali quali Kamino e Raxus Prime. La CSI in difficoltà tentò di ribaltare le sorti del conflitto dedicandosi allo sviluppo di una super arma capace di annientare le armate dei cloni. Le prime creazioni di questo disegno furono il "Dark reaper" e un'arma batteriologica (testata da Asajj Ventress su una luna di Naboo) che però furono distrutte prima di un loro vero e proprio utilizzo nella guerra. 4 mesi dopo la battaglia di Geonosis fece la sua apparizione, nella battaglia di Hypori, il generale Grievous, che annientò un’armata repubblicana uccidendo anche diversi jedi. Durante il resto del primo anno di guerra, il conflitto proseguì con scontri non decisivi, piccole schermaglie e insurrezioni secessioniste, tramutandosi in una guerra di posizione. Di seguito sono riportate le battaglie principali:

  • Battaglia di Excarga: i separatisti conquistano il pianeta, ricco di importanti giacimenti minerari, ma la repubblica interviene in soccorso della popolazione locale, distruggendo gli invasori.
  • Battaglia di Roxus Prime: durante la crisi del Dark Reaper, Obi wan kenobi e Anakin Skywalker assaltano il pianeta, con un contingente di cloni, nel tentativo di catturare il Conte Dooku e porre fine al conflitto. Il signore dei sith riuscì a fuggire miracolosamente.
  • Battaglia di Thule: battaglia conclusiva della crisi del Dark Reaper, che viene definitivamente distrutto assieme all’esercito separatista posto a sua difesa. Ben 5 generali jedi, tra cui Yoda e Windu parteciparono allo scontro.
  • 2ª Battaglia di Mirgoshir: Yoda e Windu guidano l’attacco al sistema di Mirgoshir occupato dai separatisti; il completamento della campagna richiese diversi mesi e la perdita di molti uomini e mezzi, ma alla fine le forze confederali furono annientate.
  • Battaglia di Pengalan IV: molte divisioni di cloni effettuano un epico raid sul pianeta per distruggere una roccaforte separatista dotata di nuovi missili sperimentali che stavano mietendo le flotte repubblicane.
  • 1ª battaglia di Kamino: i separatisti tentano di sferrare un colpo mortale al centro di creazione dei cloni, un mondo nevralgico per la Repubblica. In difesa del pianeta viene inviata una grande flotta da combattimento guidata dai generali Jedi Aayla Secura, Shaak Ti e Obi Wan kenobi. L’attacco separatista viene respinto e il pianeta rimase sotto il controllo repubblicano.
  • Conquista di Muunlist: Obi wan Kenobi e Anakin Skywalker furono messi a capo di questa operazione militare volta a occupare il quartier generale del Clan Bancario che finanziava fortemente la CSI.
  • Battaglia di Mon Calamari: il Maestro Jedi Kit Fisto, guidò alla vittoria un'armata repubblicana per soccorrere il popolo dei Mon Calamari, minacciato dai Quarren e da un esercito di droidi.
  • Battaglia di Hypori: Il Generale Grievous debuttò nel conflitto infliggendo una devastante sconfitta alla Repubblica. Un'intera armata di cloni fu annientata e riuscirono a sopravvivere alla carneficina solo quattro jedi che furono salvati in extremis dalle grinfie del generale separatista da una squadra speciale di soldati.

L'offensiva separatista[modifica | modifica sorgente]

Il secondo anno di guerra (21 BBY- 20 BBY) si aprì con una serie di sconfitte per l'esercito repubblicano che rimisero in discussione le sorti del conflitto. Infatti, il generale Grievous guidò la più grande offensiva separatista che la Repubblica avesse visto fino a quel momento: la campagna militare, conosciuta con il nome di Operazione Lancia di Durge, aveva lo scopo d far penetrare le forze separatiste nell'Orlo Interno, sui Mondi del Nucleo, portando la guerra direttamente nel cuore della Repubblica stessa. Per riuscire nel suo intento Grievous attaccò centinaia di pianeti situati lungo la Rotta Commerciale Corelliana, non esitando a perpetrare massacri civili e militari: la campagna culminò nella conquista del pianeta Duro che impressionò molto l'opinione pubblica repubblicana. Nonostante tutto, l'esercito dei cloni riuscì gradualmente a ribilanciare l'andamento della guerra. Di seguito sono elencati i principali scontri che si verificarono:

  • Battaglia di Breental IV: la Repubblica scoprì che un'insurrezione, innescato da un signore della guerra locale, aveva trascinato il pianeta verso il CSI, che per vidimare la secessione decise di costruire una grande roccaforte per difende il nuovo mondo affiliato. Un esercito repubblicano, guidato dal Maestro Jedi Plo Koon fu inviato per riconquistare il pianeta, in quanto punto di snodo vitale per la Rotta Commerciale Parlemiana e quindi fondamentale per preservarne il controllo.
  • Battaglia di Nadiem: l'esercito invasore di droidi guidato da Grievous viene bloccato in un canyon e attaccato dai cloni del maestro jedi Luminara Unduli. L'armata separatista viene distrutta e Grievous si salva per miracolo.
  • Battaglia di Jabiim: La Repubblica fu informata che l'ala nazionalista del parlamento del pianeta aveva avuto la meglio, e aveva scatenato una grande persecuzione ai danni dei sostenitori del governo di Coruscant, innescando di fatto una guerra civile. Fallito ogni tentativo di mediazione, piuttosto che perdere le risorse minerarie del pianeta, la Repubblica decise di riprenderne il controllo con la forza. lo scontro con i separatisti fu disastroso: il terreno fangoso e il forte maltempo impedirono il supporto aereo e un'adeguata mobilità delle truppe, in particolare delle divisioni meccanizzate, che finirono con il soccombere alle truppe separatiste locali.
  • Battaglia di Aargonar: un'armata repubblicana guidata dal maestro jedi Ki Adi Mundi e da Anakin Skywalker fu inviata a ripulire il piccolo pianeta dalle forze separatiste. La battaglia si trasformò ben presto in un massacro di cloni, consegnando la vittoria al CSI.
  • Conquista di Duro: Al culmine dell'offensiva separatista, il generale Grievous si accinse ad invadere questo importante pianeta: assaltò la flotta repubblicana che lo difendeva e assunse il controllo di una delle principali città orbitali che trasformò in centro di comando. In una settimana di sbarchi e bombardamenti le difese dei cloni capitolarono. Il senato galattico analizzò immediatamente le cause della sconfitta e si scoprì che un alto funzionario del governo era un traditore che aveva dirottato i rinforzi destinati al pianeta in un altro settore.
  • Battaglia di Togoria: il Generale Grievous invase il pianeta con un'armata di droidi per distruggere i cantieri spaziali repubblicani li presenti. Il comandante dell'esercito dei cloni distaccato sul pianeta si preparò alla resistenza ma scoprì di essere stato tradito dagli stessi togoriani che combatterono a fianco dei separatisti.
  • Assedio di Foerost: per millenni i cantieri navali di Foerost avevano creato navi da guerra di ogni tipo; qualche decennio prima dello scoppio delle guerre dei cloni, la Tecno Unione li aveva acquistati ma con l'avvento del conflitto la Marina militare repubblicana provvide a bloccarli sperando che la fame e la penuria di lavoro spingessero gli abitanti del mondo a ribellarsi all'organizzazione commerciale. Tuttavia, la repubblica non avrebbe mai immaginato che la Tecno unione aveva reagito al blocco creando una flotta da combattimento spaventosa: essa al comando dell'ammiraglio Dua Ningo riuscì a forzare la flotta repubblicana e a fuggire nei settori dell'Orlo interno. Si aprì una gloriosa caccia che culminò nelle battaglie di Ixtar, Alsakan e Basilisk e Anaxes, dove la flotta separatista fu annientata.

Assedi dell'Orlo Esterno[modifica | modifica sorgente]

Il terzo anno di guerra (20 BBY- 19 BBY), è senza ombra di dubbio quello più aspro e violento. Grievous continuò a scatenare la sua furia, rendendosi responsabile dello sterminio della popolazione di Humbarine, uno dei mondi fondatori della Repubblica Galattica. Il cyborg ordinò inoltre il rilascio di una potente arma batteriologica sui pianeti nel settore Weemell, uccidendone la maggior parte degli abitanti umani; guidò personalmente l'assalto ad Alderaan e supervisionò la sottomissione di Gentes, la cui popolazione fu interamente schiavizzata e deportata. A causa di questi atti di distruzione, il generale Grievous divenne ben presto il simbolo del terrore agli occhi di qualunque cittadino della Repubblica. La Repubblica riuscì nuovamente a sovvertire il destino del conflitto vincendo una serie di battaglie chiave su Duro, Commenor e Balmorra, che costrinsero le armate del CSI a ritirarsi nelle loro roccaforti dell'Orlo Esterno. Sfruttando la frettolosa ritirata dei contingenti separatisti, il Cancelliere Palpatine e i generali Jedi ordinarono il dispiegamento sul nuovo fronte di tutti gli uomini e i mezzi possibili, nella speranza di sfiancare il nemico e costringerlo alla resa: cominciarono così, su oltre 200 pianeti, gli Assedi dell'Orlo Esterno. In realtà, la ritirata separatista non era stata casuale o avventata: Grievous aveva voluto attirare di proposito la maggior parte delle forze della Repubblica su mondi lontani dai suoi confini e saldamente in pugno al CSI. Una volta incominciati gli assedi, infatti, i Jedi e i loro eserciti non riuscirono più a guadagnare posizioni, lasciando drammaticamente vulnerabili a un grande attacco (che si sarebbe verificato pochi mesi dopo) Coruscant e i Mondi del Nucleo. Di seguito sono elencate le principali battaglie combattute:

  • Battaglia di Praesitlyn: il pianeta occupato da poco tempo dalla repubblica, dispone di un avanzato sistema di comunicazione che permette di collegare contemporaneamente i comandi militari di molti quadranti. Siccome il mondo disponeva di poche difese, e la Repubblica temeva fortemente per un attacco separatista chiese rinforzi al vicino sistema di Sluis Van. Asajj Ventress, una volta capito i piani del nemico, fece inviare un massiccio corpo di spedizione per invadere il pianeta. Grazie all'accanita resistenza dei guerriglieri locali, la Repubblica riuscì a inviare rinforzi guidati da Anakin Skywalker che sbaragliò l'esercito confederato. La battaglia fu considerata dal consiglio Jedi come prova finale per promuovere Anakin al rango di cavaliere.
  • Assedio di Xagobah: questo pianeta divenne la roccaforte delle truppe separatiste della Tecno Unione. Il generale Anakin Skywalker e il Maestro Jedi Glynn-Beti, assieme alla Legione 607 furono incaricati di stanare Tambor, uno dei capi dell'organizzazione. Anakin si occupò di ingaggiare la flotta spaziale nemica mentre Glynn- Beti guidò l'attacco terrestre: la repubblica riuscì a trionfare ma Tambor riuscì a fuggire con Dooku, che si trovava sul pianeta.
  • Seconda Battaglia di Kamino: Un'armata separatista tentò nuovamente di eliminare il cuore delle risorse militari repubblicane. L'attacco fu respinto con successo dall'esercito dei cloni distaccato sul pianeta e grazie agli sforzi di ciò che restava della Legione 607.
  • Battaglia di Boz Pity: In questa battaglia parteciparono una decina di geenrali Jedi e fu di una violenza spaventosa. Adi Gallia morì per mano di Grievous e Asajj ventress sparì nel nulla a seguito dello scontro. La fortezza separatista fu espugnata e divenen un'importante base di appoggio per altri assedi nell'orlo esterno.
  • Battaglia di Cato Nemoidia: l'intelligence della repubblica informarono il comando centrale della presenza di Nute Gunray sul suo mondo natale. Per evitare la sua fuga fu inviato un esercito di cloni guidato dai generali Skywalker, Kenobi e Kit Fisto che misero sotto assedio il pianeta. Gunray riuscì a fuggire per un pelo ma la repubblica riuscì a conquistare un'importantissima roccaforte separatista.

Battaglie finali[modifica | modifica sorgente]

Nel 19 BBY, nell'ultimo anno di guerra, i Jedi ritennero opportuno intensificare gli sforzi per la cattura del Signore dei Sith, che secondo quanto detto da Dooku, avrebbe il controllo del Senato Galattico: i paladini della repubblica speravano in questo di spronare il Cancelliere Palpatine a rinunciare ai poteri speciali a lui concessi dal parlamento all'inizio del conflitto. Con la battaglia di Cato Nemoidia i Jedi fecero un deciso passo in avanti nella caccia a Darth Sidious: riuscirono infatti a catturare il sistema di comunicazione cifrato e segreto con cui egli comunicava con Nute Gunray. L'intelligence riuscì a risalire alla sorgente del segnale e scoprirono con loro sorpresa che proveniva dalla stessa Coruscant, da un edificio abbandonato nel cuore della capitale galattica. Temendo per la sua identità e per la realizzazione dei suoi piani, il signore oscuro ordinò a Dooku e a Grievous di attaccare Coruscant ormai indifesa, facendo passare le armate separatiste per una rotta iperspaziale segreta: ebbe così inizio la Battaglia di Coruscant che vide la morte del conte Dooku. Con la battaglia di Utapau, la Repubblica ottenne un'altra decisiva vittoria, in quanto il generale Kenobi riuscì ad uccidere il generale Grievous. Con la missione di Mustafar da parte di Dart Fener che eliminò tutti i capi separatisti, le Guerre di Cloni giunsero alla loro conclusione. Ecco le battaglie più importanti:

  • Assedio di Saleucami: La roccaforte separtista fu espugnata dopo 5 mesi di combattimento. La Repubblica pagò la vittoria con la morte di molte sue divisioni e di 2 generali Jedi. I separtisti in compenso persero tutte le loro forze e il sith Sora Bulq
  • Battaglia di Coruscant: Le forze separatiste invasero la capitale galattica con milioni di droidi e centinaia di navi da guerra: lo scopo dell'attacco era rapire il Cancelliere Palpatine per mettere in crisi il potere decisionale della Repubblica e soprattutto aprire un pericoloso fronte nel cuore dei dominii repubblicani. Quando Grievous portò a termine il rapimento però nell'orbita del pianeta erano giunte troppe armate nemiche di rinforzo che intrappolarono la flotta separatista. La morte di Dooku fu la peggiore perdita che il CSI ebbe in questa sconfitta.
  • Battaglia di Kashyyyk: il pianeta era considerato, per la sua posizione strategica, un importante snodo di navigazione per il traffico spaziale. Per questo motivo la CSI lo considerò un obiettivo militare importante fin dall'inizio della guerra. La confederazione chiese ai leader wookie di far aderire il loro popolo alla ribellione separatista, l'indecisone dimostrata e i continui rinvii fecero spazientire Grievous che inviò un corpo di spedizione per conquistare il pianeta. L'armata repubblicana che sconfisse le forze del CSI era guidata dal Maestro Yoda
  • Battaglia di Utapau: L'intelligence della Repubblica scopre sul pianeta Utapau la posizione del Generale Grievous: una flotta di cloni viene inviata a conquistare l'avamposto del CSI. Il generale Obi Wan Kenobi riesce ad uccidere il generale separatista infliggendo un duro colpo allo schieramento nemico.

Esito[modifica | modifica sorgente]

Dopo la decisiva Battaglia di Coruscant il Senato conferisce al Cancelliere Palpatine ulteriori poteri decisionali, nel disperato tentativo di velocizzare la risoluzione del conflitto, ma che di fatto lo rendono dittatore. Quindi Palpatine si rivela essere il misterioso Darth Sidious, il signore dei sith da tempo ricercato dai jedi, e subito ordina alle truppe di cloni di uccidere i loro generali, mentre il tempio jedi viene distrutto da Dart Fener, aiutato dalla Legione 501. Nel frattempo il generale Grievous viene sconfitto e ucciso da Obi-Wan Kenobi, che riesce a fuggire appena in tempo dalle sue stesse truppe mentre cercavano di ucciderlo.

Le guerre dei cloni si concludono ufficialmente con la seduta straordinaria del Senato, nella quale Palpatine si autoproclama Imperatore della Galassia, trasformando la Repubblica in Impero, il tutto mentre i capi separatisti vengono uccisi da Dart Fener.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La Guerra delle stelle: Il doppiaggio e l'adattamento italiano di Star Wars del '77 in GuerreStellari.net. URL consultato il 26 novembre 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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