Guerre dei cloni

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Guerre dei cloni
Scena della Battaglia dei Cloni.jpg

Data 22 - 19 BBY
Luogo Galassia
Esito Trasformazione della Repubblica nell'Impero Galattico,
Vittoria dell'Impero Galattico,
Sterminio dei Jedi
Schieramenti
Repubblica
Impero Galattico
Jedi
Sith (in segreto)
Separatisti
Sith (doppiogiochisti)
Comandanti
Palpatine
Mace Windu
Yoda (creduto morto)
Obi Wan Kenobi (creduto morto)
Bail Organa
Conte Dooku
Grievous
Voci di conflitti immaginari presenti su Wikipedia
« Come primo decreto, in accordo alle mie nuove funzioni, ordino la fondazione di un grande esercito della Repubblica per contrastare le crescenti minacce dei separatisti. »
(Palpatine in Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni)

Le guerre dei cloni sono un evento narrato nella saga fantascientifica di Guerre stellari. Iniziano 22 anni prima degli eventi narrati da Guerre Stellari - Una nuova speranza, a partire dalla battaglia di Geonosis. Vedono contrapporsi le Armate droidi dei Separatisti e l'Esercito di Cloni della Repubblica Galattica guidato dai maestri Jedi.

Apparizioni cinematografiche[modifica | modifica wikitesto]

Nella saga cinematografica vengono citate per la prima volta in Episodio IV - Una nuova speranza da Ben Kenobi, anche se nell'adattamento italiano fu scelto di chiamarle Guerre dei quoti, probabilmente per cercare di rendere il termine meno ostico ad un pubblico ancora poco avvezzo alla parola "clone"[1]. L'inizio delle guerre è invece raccontato visivamente nel finale di Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni quando su Geonosis l'esercito dei cloni umani capitanato da Mace Windu e da una task force di Cavalieri Jedi interviene in soccorso di Obi-Wan Kenobi, Anakin Skywalker e Padmé Amidala imprigionati dall'esercito separatista guidato dal Conte Dooku (Darth Tyranus).

Apparizioni televisive[modifica | modifica wikitesto]

Le Guerre dei cloni sono state anche l'ambientazione della serie animata Star Wars: The Clone Wars, del 2008, creata da George Lucas e sviluppata in computer grafica dalla Lucasfilm Animation, sempre per Cartoon Network. La serie si pone cronologicamente in parallelo alla serie Clone Wars del 2003 ed è stata preceduta pochi mesi prima della messa in onda da un lungometraggio omonimo, che funge da pilot all'intera serie.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Già da molti decenni prima dello scoppio delle Guerre dei Cloni, la grande Repubblica si trovava in seria difficoltà: il senato galattico era strangolato dalla corruzione e dai burocrati, gli alti funzionari pensavano a soddisfare i loro interessi clientelari e a mantenere i propri privilegi anziché a provvedere al benessere della collettività. Ciò determinava un'estrema debolezza nei governi, che erano costretti all'immobilità totale, e generava nell'opinione pubblica un senso di sfiducia e di malcontento nei confronti delle istituzioni.

Durante il periodo successivo alla crisi di Naboo, l'insoddisfazione di molti popoli della repubblica si concretizzò nella nascita del movimento separatista che ottenne subito le simpatie e l'appoggio di molte gilde e corporazioni commerciali, furiose con la Repubblica per l'estensione della tassazione su tutte le rotte, anche quelle più periferiche. Ben presto leader indiscusso del movimento divenne il carismatico Conte Dooku, ex maestro jedi e simbolo di quei popoli disillusi dall'inerzia del governo repubblicano.

Così, le file del movimento separatista si ingrossarono di centinaia di nuovi mondi, spianando la strada ad una ribellione su vasta scala contro il governo: nacque in questo modo la Confederazione dei Sistemi Indipendenti. La nuova organizzazione creò immediatamente in molti dei mondi affiliati degli impianti di produzione che gli avrebbero fornito un grande esercito di droidi con cui intendeva sferrare un attacco a sorpresa a Coruscant, costringendo il senato, di fronte all'atto compiuto, a legittimare la nuova autorità. Tuttavia, il CSI avrebbe perso il vantaggio della sorpresa quando Obi-Wan Kenobi, dopo aver inseguito il cacciatore i taglie Jango Fett da Kamino a Geonosis, riuscì a inviare un messaggio ad Anakin Skywalker e al Cancelliere Palpatine, svelando la presenza e le intenzioni dei separatisti su Geonosis. La Repubblica reagirà attaccando il pianeta e dando il via al conflitto.

Il conflitto[modifica | modifica wikitesto]

La Guerra iniziò ufficialmente durante la Battaglia di Geonosis e mise ferro e fuoco la Galassia per tre anni. La guerra fu combattuta su campi di battaglia, come Christophsis, Ryloth, Umbara, ed altri sistemi. Oltre alle varie battaglie, il conflitto è stato caratterizzato non solo dall'impegno militare, ma anche da macchinazioni politiche. Ad esempio il potere del Cancelliere Palpatine è aumentato, anche se alcuni gruppi di senatori galattici hanno cominciato a spingere contro il suo governo. Molti mondi sono stati influenzati in entrambi i lati da manovre politiche, mentre alcuni pianeti, come Mandalore, hanno fatto di tutto per rimanere neutrali.

Battaglie della Guerra de Cloni[modifica | modifica wikitesto]

  • Battaglia di Geonosis: Fu la grandiosa battaglia d'apertura della Guerra dei Cloni, e viene raccontata all'interno del film L'attacco dei cloni. La battaglia ebbe inizio dopo che le forze Separatiste catturarono Obi-Wan Kenobi su Geonosis, venendo accusato di essere una spia per conto della Repubblica. Anakin Skywalker e la senatrice Padmé Amidala tentarono di liberarlo, ma vennero catturati anch'essi e condannati a morte. Il Senato Galattico conferì al Cancelliere Palpatine "poteri speciali" per poter gestire la crisi. Dopo questa dichiarazione di guerre da parte della Confederazione, un gruppo di 212 Jedi, guidati dal Maestro Mace Windu iniziò l'invasione del pianeta. Nonostante la vittoria Repubblicana questa battaglia venne definita una "non vittoria" da Yoda, nonostante la fuga dei droidi; molti Jedi persero la vita. Inoltre, la possibilità di catturare Dooku fu sprecata da Yoda, che scelse invece di salvare Anakin Skywalker e Obi-Wan Kenobi.
  • Battaglia di Murkhana: Il Captano Wilhuff Tarkin guidò, sul pianeta Murkhana, l'assalto contro la Confederazione dei Sistemi Indipendenti durante i combattimenti iniziali. Viene citata nel romanzo Tarkin.
  • Battaglia di Christophsis: Fu combattuta per il controllo del pianeta che era stato invaso dai Separatisti. Durante la battaglia Ahsoka Tano divenne padawan di Anakin Skywalker. La battaglia si concluse con la vittoria della Repubblica ed appare nel film Star Wars: The Clone Wars e nell'omonima serie.
  • Battaglia di Teth: La battaglia, una delle prime delle Guerre dei Cloni, fu combattuta per il salvataggio di Rotta, il figlio neonato di signore del crimine Jabba the Hutt. I Separatisti avevano pianificato di uccidere l'Hutt incolpando di questo l'Ordine Jedi, portando così il Clan degli Hutt dalla parte dei Separatisti. Il Generale Jedi Anakin Skywalker e la sua Padawan, Ahsoka Tano, sono stati in grado di salvare l'Hutt da Teth e di riportarlo a Tatooine, il pianeta su cui Jabba basa le sue operazioni. Appare nel film Star Wars: The Clone Wars
  • Battaglia di Ryloth: Il pianeta fu invaso dall'esercito di droidi separatisti della Tecno Unione. Per liberarlo la Repubblica dovette inviare ben quattro generali Jedi: Kenobi, Windu, Skywalker e Ima-Gun Di che perse la vita durante le prime fasi della battaglia. La vittoria fu repubblicana e il leader separatista Wat Tambor si arrese dopo la presa della capitale Lessu, ad opera delle forze congiunte del Jedi Mace Windu e del generale della Resistenza Twi'lek Cham Syndulla. Appare nella serie Star Wars: The Clone Wars.
  • Missione su Rugosa: La Repubblica tentando di creare una base anti separatista nell'Orlo Esterno inviò il Maestro Yoda sulla luna di Toydaria per convincere il re Katuunko a diventare loro alleato. Il Jedi assieme ad un manipolo di soldati venne attaccato dalla flotta separatista comandata da Asajj Ventress, con lo scopo di dimostrare una prova di forza per farlo diventare loro alleato. Sul campo di battaglia l'esercito della Repubblica si dimostra però superiore ai droidi, e, non senza difficoltà, riuscì a giungere al rendez-vous fissato con il re toydoriano. Mentre la sicaria Sith sta per ucciderlo Yoda dimostra di essere molto superiore a Ventress nell'uso della Forza e la obbliga ad arrendersi. Nonostante ciò, essa riesce a creare un diversivo facendo esplodere delle rocce e creando una frana per fuggire e ricongiungersi alla flotta Separatista in ritirata. Si svolge nell'episodio "Il duello" della serie Star Wars: The Clone Wars.
  • Seconda Battaglia di Geonosis: La Repubblica Galattica lanciò un'invasione planetaria su larga scala di Geonosis con lo scopo di distruggere le numerose fabbriche di droidi separatiste. Grazie all'intervento delle padawan Ahsoka Tano e Barriss Offee, la Repubblica riuscì a distruggere la fabbrica principale e a controllare la superficie del pianeta. Nel sottosuolo i generali Jedi Obi-Wan Kenobi ed Anakin Skywalker riuscirono a salvare Luminara Unduli, che precedentemente era stata catturata, e riusciriono a catutrare il leader separatista Poggle il Minore, mentre la Regina geonosiana Karina la Grande perse la vita. Appare nella serie Star Wars: The Clone Wars.
  • Battaglia di Kamino: La Confederazione dei Sistemi Indipendenti nel tentativo di eliminare gli impianti di clonazione ed indebolire la Repubblica invase con un potente esercito il pianeta Kamino. I Separatisti, guidati dal generale Grievous ed Asajj Ventress, sono stati respinti dalla Repubblica. Durante questa battaglia i cloni Echo e Fives vengono promossi ad ARC Trooper. Si svolge durante la puntata "Truppe speciali" della serie The Clone Wars.
  • Battaglia di Mon Cala: La battaglia fu il risultato di uno scisma tra le specie Mon Calamari e Quarren che vivevano entrambe sul pianeta acquatico, quando i Quarren si ribellarono contro i Mon Calamari grazie al sostegno della Confederazione dei Sistemi Indipendenti. Il Grande Esercito della Repubblica, l'Ordine Jedi, e la Grande Armata Gungan accorsero in difesa dei Mon Calamari per combattere l'esercito di Aqua droidi degli invasori. I separatisti furono respinti e i Mon Calamari ed i Quarren si riunificarono sotto la corona del nuovo re Lee-Char. Fa la sua prima apparizione, in ordine cronologico, l'Ammiraglio Ackbar all'epoca aveva il ruolo di capitano.
  • Battaglia di Umbara: La Repubblica invase il pianeta Umbara passato dalla parte dei separatisti. Durante questa battaglia il generale Jedi Pong Krell, che momentaneamente guidava il 501esimo, tradì la Repubblica per cercare di diventare il nuovo apprendista del Conte Dooku. La Repubblica vinse questa battaglia e Krell venne assassinato con un colpo di blaster sparato dal soldato clone Dogma, suo fedelissimo, che si sentiva tradito nel profondo, da colui a cui aveva sempre ciecamente obbedito. Appare nella serie The Clone Wars.
  • Battaglia di Kiros: Il pianeta-colonia Togruta, rimasto neutrale venne invaso dai separatisti, la Repubblica riuscì a conquistare il pianeta ma tutti i coloni vennero portati come schiavi sul pianeta Zyggeria dal capo separatista Darts D'Nar.
  • Difesa di Cato Neimoidia: La Repubblica cercò di liberare il pianeta dall'invasione Separatista. Anakin Skywalker e Ahsoka Tano presero a questa battaglia, ma vennero richiamati su Coruscant a causa di un attentato nel Tempio Jedi.
  • Battaglia di Ringo Vinda: Il Grande Esercito della Repubblica preparò un assalto contro le forze della Confederazione dei Sistemi Indipendenti su una stazione spaziale attorno al pianeta Ringo Vinda. La Repubblica si ritirò dopo che il clone CT-5385 uccise il Maestro Jedi Tiplar. La causa, come si scoprirà in seguito, è dovuta al malfunzionamento del biochip del clone che causò l'attivazione prematura dell'Ordine 66. Appare nelle sesta stagione della serie The Clone Wars.
  • Battaglia di Zanbar: Fu una battaglia tra la Ronda della morte, guidata da Darth Maul e la Confederazione dei Sistemi Indipendenti. Entrambi subirono gravi perdite e la Ronda si ritirò dalla battaglia. Appare nel fumetto Darth Maul - Son of Dathomir.
  • Battaglia di Ord Mantell: Venne combattuta tra lo Shadow Collective di Darth Maul (formato dall'alleanza tra la Ronda della Morte, il Sole Nero, il Sindacato dei Pyke e con l'aiuto dei Fratelli della Notte inviati da Madre Talzin) e la Confederazione dei Sistemi Indipendenti nell'orbita del pianeta Ord Mantell. La battaglia si concluse con la cattura del Conte Dooku e del Generale Grievous. Appare nel fumetto Darth Maul - Son of Dathomir.
  • Assalto all'avamposto Mandaloriano: Segui la Battaglia di Ord Mantell quando l'Esercito della Repubblica, guidato dai Jedi: Mace Windu, Obi-Wan Kenobi e Tiplee, assaltò l'avamposto per catturare Darth Maul e il Conte Dooku, che riuscirono fuggire. Appare nel fumetto Darth Maul - Son of Dathomir.
  • Seconda Battaglia di Dathomir: Fu combattuta tra i separatisti e lo Shadow Collective assieme alle Sorelle della Notte ed ai Fratelli della Notte. In particolare lo scontro Dooku e Grievous vs Maul e Madre Talzin provocò la morte di quest'ultima. Darth Maul riuscì a fuggire ma lo Shadow Collective cessò di esistere. Appare nel quarto capitolo del fumetto Darth Maul - Son of Dathomir.
  • Battaglia di Coruscant: Le forze separatiste invasero la capitale galattica con milioni di droidi e centinaia di navi da guerra: lo scopo dell'attacco era rapire il Cancelliere Palpatine per mettere in crisi il potere decisionale della Repubblica e soprattutto aprire un pericoloso fronte nel cuore dei dominii repubblicani. Quando Grievous portò a termine il rapimento però nell'orbita del pianeta erano giunte troppe armate nemiche di rinforzo che intrappolarono la flotta separatista. La morte di Dooku fu la peggiore perdita che la CSI ebbe in questa sconfitta. Appare nel film Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith.
  • Battaglia di Utapau: L'intelligence della Repubblica scopre sul pianeta Utapau la posizione del Generale Grievous: una flotta di cloni viene inviata a conquistare l'avamposto del CSI. Il generale Obi Wan Kenobi riesce ad uccidere il generale separatista infliggendo un duro colpo allo schieramento nemico.
  • Battaglia di Cato Neimoidia: Fu una delle battaglie finali delle Guerre dei Cloni, in questa battaglia morì il Maestro Jedi Plo Koon. Appare brevemente in Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith.
  • Battaglia di Kashyyyk: il pianeta degli Wookiee era considerato, per la sua posizione strategica, un importante snodo di navigazione per il traffico spaziale. Per questo motivo la CSI lo considerò un obiettivo militare importante fin dall'inizio della guerra. L'armata repubblicana che sconfisse le forze del CSI era guidata dal Maestro Yoda. Appare nel film Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith.

Esito[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la decisiva Battaglia di Coruscant il Senato conferisce al Cancelliere Palpatine ulteriori poteri decisionali, nel disperato tentativo di velocizzare la risoluzione del conflitto, ma che di fatto lo rendono dittatore. Verso la fine della guerra, l'approvazione pubblica verso i Jedi èdiminuita, mentre Palpatine rimane una figura popolare. Quindi Palpatine si rivela essere il misterioso Darth Sidious, il Signore dei Sith da tempo ricercato dai Jedi, e dopo il tentativo fallito dai jedi di arrestarlo ordina alle truppe di cloni di uccidere i loro generali emanando l'Ordine 66, mentre il tempio Jedi viene distrutto da Darth Vader, aiutato dalla Legione 501. Nel frattempo il generale Grievous viene sconfitto e ucciso da Obi-Wan Kenobi, che riesce a fuggire appena in tempo dalle sue stesse truppe mentre cercavano di ucciderlo.

Le guerre dei cloni si concludono ufficialmente con la seduta straordinaria del Senato, nella quale Palpatine si autoproclama Imperatore della Galassia, trasformando la Repubblica nel Primo Impero Galattico, il tutto mentre i capi separatisti vengono uccisi da Darth Vader.

Star Wars Legends[modifica | modifica wikitesto]

Apparizioni televisive nell'Universo espanso[modifica | modifica wikitesto]

Le Guerre dei cloni sono state anche l'ambientazione della serie animata Star Wars: Clone Wars, del 2003, creata da Genndy Tartakovsky per Cartoon Network, andate in onda nei mesi che hanno preceduto l'uscita cinematografica di Episodio III - La vendetta dei Sith.

Il conflitto nell'Universo espanso[modifica | modifica wikitesto]

Le fasi iniziali[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene la battaglia di Geonosis si fosse conclusa con la vittoria della Repubblica, tutti sapevano che era solo il primo di molti scontri con i separatisti: per questo motivo furono mobilitati milioni di cloni per trovare e sconfiggere la Confederazione. Alla loro guida erano stati posti i Cavalieri Jedi, che per la prima volta dalla battaglia di Ruusan avevano preso le armi in massa. Nei primi mesi, la guerra dilagò su molti pianeti di entrambi gli schieramenti e arrivò addirittura su mondi cruciali quali Kamino e Raxus Prime. La CSI in difficoltà tentò di ribaltare le sorti del conflitto dedicandosi allo sviluppo di una super arma capace di annientare le armate dei cloni. Le prime creazioni di questo disegno furono il "Dark reaper" e un'arma batteriologica (testata da Asajj Ventress, micidiale apprendista del Conte Dooku, su una luna di Naboo) che però furono distrutte prima di un loro vero e proprio utilizzo nella guerra. Quattro mesi dopo la battaglia di Geonosis fece la sua apparizione, nella battaglia di Hypori, il generale Grievous, che annientò un’armata repubblicana uccidendo anche diversi jedi. Durante il resto del primo anno di guerra, il conflitto proseguì con scontri non decisivi, piccole schermaglie e insurrezioni secessioniste, tramutandosi in una guerra di posizione. Di seguito sono riportate le battaglie principali:

  • Battaglia di Excarga: i separatisti conquistano il pianeta, ricco di importanti giacimenti minerari, ma la repubblica interviene in soccorso della popolazione locale, distruggendo gli invasori.
  • Battaglia di Raxus Prime: durante la crisi del Dark Reaper, Obi wan kenobi e Anakin Skywalker assaltano il pianeta, con un contingente di cloni, nel tentativo di catturare il Conte Dooku e porre fine al conflitto. Il signore dei sith riuscì a fuggire miracolosamente.
  • Battaglia di Thule: battaglia conclusiva della crisi del Dark Reaper, che viene definitivamente distrutto assieme all’esercito separatista posto a sua difesa. Ben 5 generali jedi, tra cui Yoda e Windu parteciparono allo scontro.
  • 2ª Battaglia di Mirgoshir: Yoda e Windu guidano l’attacco al sistema di Mirgoshir occupato dai separatisti; il completamento della campagna richiese diversi mesi e la perdita di molti uomini e mezzi, ma alla fine le forze confederali furono annientate.
  • Battaglia di Pengalan IV: molte divisioni di cloni effettuano un epico raid sul pianeta per distruggere una roccaforte separatista dotata di nuovi missili sperimentali che stavano mietendo le flotte repubblicane.
  • 1ª battaglia di Kamino: i separatisti tentano di sferrare un colpo mortale al centro di creazione dei cloni, un mondo nevralgico per la Repubblica. In difesa del pianeta viene inviata una grande flotta da combattimento guidata dai generali Jedi Aayla Secura, Shaak Ti e Obi Wan kenobi. L’attacco separatista viene respinto e il pianeta rimase sotto il controllo repubblicano.
  • Conquista di Muunlist: Obi wan Kenobi e Anakin Skywalker furono messi a capo di questa operazione militare volta a occupare il quartier generale del Clan Bancario che finanziava fortemente la CSI.
  • Battaglia di Mon Calamari: il Maestro Jedi Kit Fisto, guidò alla vittoria un'armata repubblicana per soccorrere il popolo dei Mon Calamari, minacciato dai Quarren e da un esercito di droidi.
  • Battaglia di Hypori: Il Generale Grievous debuttò nel conflitto infliggendo una devastante sconfitta alla Repubblica. Un'intera armata di cloni fu annientata e riuscirono a sopravvivere alla carneficina solo quattro jedi che furono salvati in extremis dalle grinfie del generale separatista da una squadra speciale di soldati.

L'offensiva separatista[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo anno di guerra (21 BBY- 20 BBY) si aprì con una serie di sconfitte per l'esercito repubblicano che rimisero in discussione le sorti del conflitto. Infatti, il generale Grievous guidò la più grande offensiva separatista che la Repubblica avesse visto fino a quel momento: la campagna militare, conosciuta con il nome di Operazione Lancia di Durge, aveva lo scopo d far penetrare le forze separatiste nell'Orlo Interno, sui Mondi del Nucleo, portando la guerra direttamente nel cuore della Repubblica stessa. Per riuscire nel suo intento Grievous attaccò centinaia di pianeti situati lungo la Rotta Commerciale Corelliana, non esitando a perpetrare massacri civili e militari: la campagna culminò nella conquista del pianeta Duro che impressionò molto l'opinione pubblica repubblicana. Nonostante tutto, l'esercito dei cloni riuscì gradualmente a ribilanciare l'andamento della guerra. Di seguito sono elencati i principali scontri che si verificarono:

  • Battaglia di Breental IV: la Repubblica scoprì che un'insurrezione, innescato da un signore della guerra locale, aveva trascinato il pianeta verso il CSI, che per vidimare la secessione decise di costruire una grande roccaforte per difende il nuovo mondo affiliato. Un esercito repubblicano, guidato dal Maestro Jedi Plo Koon fu inviato per riconquistare il pianeta, in quanto punto di snodo vitale per la Rotta Commerciale Parlemiana e quindi fondamentale per preservarne il controllo.
  • Battaglia di Nadiem: l'esercito invasore di droidi guidato da Grievous viene bloccato in un canyon e attaccato dai cloni del maestro jedi Luminara Unduli. L'armata separatista viene distrutta e Grievous si salva per miracolo.
  • Battaglia di Jabiim: La Repubblica fu informata che l'ala nazionalista del parlamento del pianeta aveva avuto la meglio, e aveva scatenato una grande persecuzione ai danni dei sostenitori del governo di Coruscant, innescando di fatto una guerra civile. Fallito ogni tentativo di mediazione, piuttosto che perdere le risorse minerarie del pianeta, la Repubblica decise di riprenderne il controllo con la forza. lo scontro con i separatisti fu disastroso: il terreno fangoso e il forte maltempo impedirono il supporto aereo e un'adeguata mobilità delle truppe, in particolare delle divisioni meccanizzate, che finirono con il soccombere alle truppe separatiste locali.
  • Battaglia di Aargonar: un'armata repubblicana guidata dal maestro jedi Ki Adi Mundi e da Anakin Skywalker fu inviata a ripulire il piccolo pianeta dalle forze separatiste. La battaglia si trasformò ben presto in un massacro di cloni, consegnando la vittoria al CSI.
  • Conquista di Duro: Al culmine dell'offensiva separatista, il generale Grievous si accinse ad invadere questo importante pianeta: assaltò la flotta repubblicana che lo difendeva e assunse il controllo di una delle principali città orbitali che trasformò in centro di comando. In una settimana di sbarchi e bombardamenti le difese dei cloni capitolarono. Il senato galattico analizzò immediatamente le cause della sconfitta e si scoprì che un alto funzionario del governo era un traditore che aveva dirottato i rinforzi destinati al pianeta in un altro settore.
  • Battaglia di Togoria: il Generale Grievous invase il pianeta con un'armata di droidi per distruggere i cantieri spaziali repubblicani li presenti. Il comandante dell'esercito dei cloni distaccato sul pianeta si preparò alla resistenza ma scoprì di essere stato tradito dagli stessi togoriani che combatterono a fianco dei separatisti.
  • Assedio di Foerost: per millenni i cantieri navali di Foerost avevano creato navi da guerra di ogni tipo; qualche decennio prima dello scoppio delle guerre dei cloni, la Tecno Unione li aveva acquistati ma con l'avvento del conflitto la Marina militare repubblicana provvide a bloccarli sperando che la fame e la penuria di lavoro spingessero gli abitanti del mondo a ribellarsi all'organizzazione commerciale. Tuttavia, la repubblica non avrebbe mai immaginato che la Tecno unione aveva reagito al blocco creando una flotta da combattimento spaventosa: essa al comando dell'ammiraglio Dua Ningo riuscì a forzare la flotta repubblicana e a fuggire nei settori dell'Orlo interno. Si aprì una gloriosa caccia che culminò nelle battaglie di Ixtar, Alsakan e Basilisk e Anaxes, dove la flotta separatista fu annientata.

Assedi dell'Orlo Esterno[modifica | modifica wikitesto]

Il terzo anno di guerra (20 BBY- 19 BBY), è senza ombra di dubbio quello più aspro e violento. Grievous continuò a scatenare la sua furia, rendendosi responsabile dello sterminio della popolazione di Humbarine, uno dei mondi fondatori della Repubblica Galattica. Il cyborg ordinò inoltre il rilascio di una potente arma batteriologica sui pianeti nel settore Weemell, uccidendone la maggior parte degli abitanti umani; guidò personalmente l'assalto ad Alderaan e supervisionò la sottomissione di Gentes, la cui popolazione fu interamente schiavizzata e deportata. A causa di questi atti di distruzione, il generale Grievous divenne ben presto il simbolo del terrore agli occhi di qualunque cittadino della Repubblica. La Repubblica riuscì nuovamente a sovvertire il destino del conflitto vincendo una serie di battaglie chiave su Duro, Commenor e Balmorra, che costrinsero le armate del CSI a ritirarsi nelle loro roccaforti dell'Orlo Esterno. Sfruttando la frettolosa ritirata dei contingenti separatisti, il Cancelliere Palpatine e i generali Jedi ordinarono il dispiegamento sul nuovo fronte di tutti gli uomini e i mezzi possibili, nella speranza di sfiancare il nemico e costringerlo alla resa: cominciarono così, su oltre 200 pianeti, gli Assedi dell'Orlo Esterno. In realtà, la ritirata separatista non era stata casuale o avventata: Grievous aveva voluto attirare di proposito la maggior parte delle forze della Repubblica su mondi lontani dai suoi confini e saldamente in pugno al CSI. Una volta incominciati gli assedi, infatti, i Jedi e i loro eserciti non riuscirono più a guadagnare posizioni, lasciando drammaticamente vulnerabili a un grande attacco (che si sarebbe verificato pochi mesi dopo) Coruscant e i Mondi del Nucleo. Di seguito sono elencate le principali battaglie combattute:

  • Battaglia di Praesitlyn: il pianeta occupato da poco tempo dalla repubblica, dispone di un avanzato sistema di comunicazione che permette di collegare contemporaneamente i comandi militari di molti quadranti. Siccome il mondo disponeva di poche difese, e la Repubblica temeva fortemente per un attacco separatista chiese rinforzi al vicino sistema di Sluis Van. Asajj Ventress, una volta capito i piani del nemico, fece inviare un massiccio corpo di spedizione per invadere il pianeta. Grazie all'accanita resistenza dei guerriglieri locali, la Repubblica riuscì a inviare rinforzi guidati da Anakin Skywalker che sbaragliò l'esercito confederato. La battaglia fu considerata dal consiglio Jedi come prova finale per promuovere Anakin al rango di cavaliere.
  • Assedio di Xagobah: questo pianeta divenne la roccaforte delle truppe separatiste della Tecno Unione. Il generale Anakin Skywalker e il Maestro Jedi Glynn-Beti, assieme alla Legione 607 furono incaricati di stanare Tambor, uno dei capi dell'organizzazione. Anakin si occupò di ingaggiare la flotta spaziale nemica mentre Glynn- Beti guidò l'attacco terrestre: la repubblica riuscì a trionfare ma Tambor riuscì a fuggire con Dooku, che si trovava sul pianeta.
  • Seconda Battaglia di Kamino: Un'armata separatista tentò nuovamente di eliminare il cuore delle risorse militari repubblicane. L'attacco fu respinto con successo dall'esercito dei cloni distaccato sul pianeta e grazie agli sforzi di ciò che restava della Legione 607.
  • Battaglia di Boz Pity: In questa battaglia parteciparono una decina di generali Jedi e fu di una violenza spaventosa. Adi Gallia morì per mano di Grievous e Asajj ventress sparì nel nulla a seguito dello scontro. La fortezza separatista fu espugnata e divenen un'importante base di appoggio per altri assedi nell'orlo esterno.
  • Battaglia di Cato Nemoidia: l'intelligence della repubblica informarono il comando centrale della presenza di Nute Gunray sul suo mondo natale. Per evitare la sua fuga fu inviato un esercito di cloni guidato dai generali Skywalker, Kenobi e Kit Fisto che misero sotto assedio il pianeta. Gunray riuscì a fuggire per un pelo ma la repubblica riuscì a conquistare un'importantissima roccaforte separatista.

Battaglie finali[modifica | modifica wikitesto]

Nel 19 BBY, nell'ultimo anno di guerra, i Jedi ritennero opportuno intensificare gli sforzi per la cattura del Signore dei Sith, che secondo quanto detto da Dooku, avrebbe il controllo del Senato Galattico: i paladini della repubblica speravano in questo di spronare il Cancelliere Palpatine a rinunciare ai poteri speciali a lui concessi dal parlamento all'inizio del conflitto. Con la battaglia di Cato Nemoidia i Jedi fecero un deciso passo in avanti nella caccia a Darth Sidious: riuscirono infatti a catturare il sistema di comunicazione cifrato e segreto con cui egli comunicava con Nute Gunray. L'intelligence riuscì a risalire alla sorgente del segnale e scoprirono con loro sorpresa che proveniva dalla stessa Coruscant, da un edificio abbandonato nel cuore della capitale galattica. Temendo per la sua identità e per la realizzazione dei suoi piani, il signore oscuro ordinò a Dooku e a Grievous di attaccare Coruscant ormai indifesa, facendo passare le armate separatiste per una rotta iperspaziale segreta: ebbe così inizio la Battaglia di Coruscant che vide la morte del conte Dooku.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Guerra delle stelle: Il doppiaggio e l'adattamento italiano di Star Wars del '77 in GuerreStellari.net. URL consultato il 26 novembre 2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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