Dart Fener

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« E in un momento di grande disperazione, la Forza manderà un salvatore e sarà chiamato "Figlio dei due soli" »
(Dal diario dei Whill)
Anakin Skywalker
La trasformazione di Anakin Skywalker in Dart Fener ne La vendetta dei Sith
La trasformazione di Anakin Skywalker in Dart Fener ne La vendetta dei Sith
Universo Guerre stellari
Alter ego Dart Fener (Darth Vader nella versione originale inglese)
1ª app. in La minaccia fantasma (in ordine cronologico)
Ultima app. in Il ritorno dello Jedi (in ordine cronologico)
Interpretato da
Voci orig.
Voci italiane
Specie Umana (cyborg)
Sesso Maschio
Luogo di nascita Tatooine
Affiliazione Jedi, Repubblica Galattica, Sith, Impero Galattico, Alleanza Ribelle
Parenti

Anakin Skywalker, in seguito conosciuto col suo nome Sith Dart Fener (nell'originale versione inglese dei film Darth Vader), è il protagonista dell'intera saga di Guerre stellari, nonché, di conseguenza, uno degli unici quattro personaggi ad apparire in ognuno dei sei film della saga cinematografica (insieme a Obi-Wan Kenobi, C-3PO e R2-D2).

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Pur apparendo in vesti diverse, Anakin è il personaggio principale della saga di Guerre stellari, come detto più e più volte da George Lucas, in svariati documentari; inoltre, in un'intervista a "Total Film", del maggio 2008 il regista americano ha dichiarato: «Star Wars è la storia di Anakin e Luke Skywalker, quando Luke salva la Galassia e redime suo padre, la storia è finita: qualunque cosa sia stata scritta dopo, non riguarda il cuore di Star Wars», questo in chiara polemica con gli autori del cosiddetto "Universo Espanso" successivo a Il ritorno dello Jedi.

Secondo la trama della saga, Anakin è il figlio di Shmi Skywalker e, nel corso della saga, diviene il marito della senatrice Padmé Amidala e padre di Luke Skywalker e Leila Organa. Anakin viene scoperto su Tatooine dal Maestro Jedi Qui-Gon Jinn all'età di 9 anni, e viene addestrato nelle vie della Forza dall'allievo di quest'ultimo, Obi-Wan Kenobi. Grande Cavaliere Jedi, si distingue per le sue enormi capacità in numerose occasioni, tanto da divenire un grande generale delle truppe della Repubblica durante le guerre dei cloni. Durante il suo addestramento viene lentamente corrotto dal Lato Oscuro della Forza a causa della sua arroganza, impazienza, immaturità, insicurezza e paura di perdere le persone care, con un grande contributo da parte del Signore Oscuro dei Sith, Darth Sidious. In seguito a ciò, Anakin cessa di esistere diventando Dart Fener, Signore Oscuro dei Sith e apprendista di Sidious, per riemergere dall'oscurità al termine della sua vita tra le braccia del figlio Luke.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vita iniziale[modifica | modifica wikitesto]

« Lei dev'essere fiera di suo figlio. Aiuta gli altri senza pensare alla ricompensa. »
(Qui-Gon Jinn a Shmi Skywalker)

Anakin nacque nel 41 BBY su un mondo sconosciuto, Tatooine, il pianeta su cui venne cresciuto dall'età di 3 anni da Shmi Skywalker, insieme alla quale viene inizialmente venduto come schiavo a Gardulla the Hutt e poi al Toydariano Watto che, sebbene fossero schiavi, non li trattò mai in modo inumano.

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

« Nebuloso il futuro di questo ragazzo è. »
(Yoda)

La svolta nella vita di Anakin avviene all'età di 9 anni grazie all'incontro col Maestro Jedi Qui-Gon Jinn e Padmé Amidala: le sue enormi capacità alla guida degli sgusci e la sua grande capacità di inventore (tanto da aver costruito negli anni il droide protocollare C-3PO), portano il saggio maestro a notare l'enorme affinità del bambino con la Forza, e ciò lo induce a maturare sempre di più l'idea che Anakin sia il Prescelto di essa, ovvero colui che riporterà l'equlibrio tra la Forza Vivente e la Forza Equilibrante. Tale convinzione gli viene dalla rivelazione fattagli da Shmi sul fatto che Anakin fosse stato concepito senza atto carnale, senza sapere come ciò fosse stato possibile: Qui-Gon si convince quindi che il bambino sia stato direttamente concepito dai Midi-chlorian mediante la Forza. Vincendo una scommessa con Watto durante la corsa degli sgusci di Mos Espa vinta da Anakin, Qui-Gon lo libera, permettendogli così di lasciare Tatooine; ciononostante, Anakin è costretto a separarsi da sua madre (che non è stata liberata, malgrado i tentativi del Maestro Jedi). Questo fatto sarà un punto cruciale per il resto della vita di Anakin.

Durante il viaggio per Coruscant, Anakin comincia a provare qualcosa di più della semplice amicizia nei confronti di Padmé e conosce una persona che, negli anni a venire, sarà di importanza primaria nella sua vita: Obi-Wan Kenobi, l'allievo padawan di Qui-Gon. Obi-Wan rimane subito colpito dall'enorme potenziale del bambino, ma non si trova d'accordo col suo maestro sull'idea di presentarlo al Consiglio dei Jedi per iniziarlo alle vie della Forza poiché è troppo grande e presenta molta paura e rabbia, a causa del molto tempo passato come schiavo, oltre che essere molto legato a sua madre, cosa che lo avvicina pericolosamente al Lato Oscuro. Malgrado tutto, Anakin viene portato davanti al Consiglio ma, proprio per questi suoi tratti, i potenti maestri Yoda e Mace Windu ritengono che non sia saggio addestrare il ragazzo come Jedi; ciononostante Qui-Gon chiede di poterlo prendere come padawan, una volta che Obi-Wan avrà superato i test per diventare Cavaliere. Sospendendo la decisione, il Consiglio manda Qui-Gon e Obi-Wan a Naboo come protettori della Regina Amidala e Anakin, non potendo iniziare l'apprendistato, si vede costretto a partire con loro: durante la battaglia di Naboo, Anakin dà prova delle sue grandi capacità di pilota, riuscendo da solo a distruggere la principale nave da guerra della Federazione dei Mercanti, facendo sì che l'esercito dei droidi venga sconfitto e la Regina (Padmé) riesca a riscattare il suo pianeta dal Viceré Nute Gunray, capo della suddetta Federazione.

La vittoria è però funestata dalla tragica morte di Qui-Gon, ucciso dal Sith Darth Maul (allievo del misterioso Darth Sidious). In seguito a ciò, Obi-Wan, come promesso al suo maestro, decide di occuparsi lui dell'addestramento di Anakin, sebbene inizialmente trovi ancora il dissenso di Yoda. Oltre a ciò, Anakin viene preso in simpatia dal neo-nominato Cancelliere Supremo della Repubblica Palpatine, che promette di seguirne i progressi come Jedi.

Adolescenza[modifica | modifica wikitesto]

« Le sue abilità lo hanno reso... beh, arrogante. »
(Obi-Wan Kenobi a Mace Windu e Yoda parlando di Anakin)

Col tempo, Anakin sviluppa una forte insicurezza, che cela dietro una falsa arroganza: quasi nessuno (a parte Padmé) riuscirà a comprendere che il giovane è pieno di paure e molti riterranno erroneamente che fosse arrogante a causa della sua rapida ascesa da schiavo a figura importante dell'Ordine Jedi. Le sue abilità naturali da sole non bastavano per far sparire le sue paure: nel libro Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith di Matthew Stover, il giovane pensa spesso con angoscia che "essere il migliore non sarà mai abbastanza". Spesso si trova in contrasto con le autorità Jedi le quali, però, rimarranno ben lontane dal tentare di capirlo, e anzi spesso lo metteranno contro il suo maestro: i Jedi avevano perso la capacità di capire la gente, la capacità di amare. Nonostante le discussioni con il maestro, Anakin considerava questo come un padre, sostenendo che eguagliasse Yoda in saggezza e Mace Windu in potenza. Intanto l'amicizia con il Cancelliere continuerà a svilupparsi, con Palpatine che diventerà l'unica figura che realmente ascolterà più volte Anakin e tenterà di capirlo, tutto ciò almeno in apparenza. Ma la paura più grande che il ragazzo nutre è la paura di perdere le persone a lui care; sempre nel romanzo di Stover Anakin paragona la sua paura ad un drago (di cui fin da bambino aveva timore) che vive dentro di lui e lo tormenta continuamente ricordandogli che prima o poi perderà ciò che gli è caro, come se fosse un oscuro presagio di ciò che, effettivamente, gli accadrà.

Riunione con Padmé[modifica | modifica wikitesto]

« Anie? Caspita come sei cresciuto! »
(Padmé Amidala incontrando Anakin dopo dieci anni)

Dieci anni dopo la battaglia di Naboo, dopo un attentato alla vita di Padmé, Anakin e Obi-Wan le vengono assegnati come sua guardia personale. Nel corso di quei dieci anni, Anakin non aveva fatto altro che pensare a lei, essendone innamorato; il doversi separare da Obi-Wan (mandato sul pianeta Kamino per cercare di rintracciare chi aveva attentato alla vita di Padmé) consente ad Anakin di rivelare a Padmé i suoi sentimenti. Malgrado Padmé stessa riveli di ricambiarlo, i due decidono di ignorare i reciproci sentimenti. Anakin era però turbato da altri pensieri, che gli erano portati dall'aver costantemente sognato la madre Shmi in pericolo di vita: decide pertanto di tornare su Tatooine per accertarsi delle sue condizioni, accompagnato da Padmé. Giunti sul pianeta, i due scoprono da Watto, il vecchio padrone di Anakin, che Shmi era stata comprata da un generoso contadino, Cliegg Lars, e che poi l'aveva liberata e sposata. Rintracciato Lars e suo figlio Owen (e la fidanzata di questo, Beru Whitesun), Anakin e Padmé scoprono che Shmi era stata rapita circa un mese prima da dei feroci predoni Tusken e che era improbabile che fosse ancora viva. Fiducioso, Anakin decide di andare a cercarla, ma arriva troppo tardi poiché sua madre ha appena il tempo di rivedere il figlio prima di spirare tra le sue braccia. Furioso, Anakin dà sfogo a tutta la sua rabbia sterminando Tusken; tale atto causa un enorme shock nella Forza che viene percepito da moltissimi Jedi (tra i quali Yoda e il già defunto Qui-Gon) e che avvicina pericolosamente Anakin al Lato Oscuro. Seppellita Shmi, Anakin e Padmé scoprono che Obi-Wan, inseguendo il cacciatore di taglie Jango Fett da Kamino a Geonosis ha scoperto che il mandante agli attentati a Padmé era il viceré Gunray della Federazione dei Mercanti; tuttavia, il giovane Maestro Jedi, nel riferire tali informazioni, viene catturato dalle truppe del viceré e del conte Dooku, in passato grande Cavaliere Jedi (nonché maestro di Qui-Gon) ora passato al Lato Oscuro della Forza divenendo un Signore Oscuro dei Sith. In seguito a tale scoperta, i due giovani decidono di andare in soccorso di Kenobi seguiti dai due droidi R2-D2 e C-3PO. Giunti su Geonosis, tuttavia, vengono anch'essi catturai da Dooku e condannati come Obi-Wan a morte in un'arena. L'intervento del maestro Windu, di vari Maestri Jedi e di Yoda a capo dell'Esercito dei cloni al servizio della Repubblica, salva la vita ai tre, che si lanciano all'inseguimento del fuggitivo Dooku. Durante l'inseguimento Padmé viene sbalzata via dalla navicella su cui stanno viaggiando ma Obi-Wan e Anakin raggiungono l'hangar da cui Dooku sta fuggendo. Impulsivamente, Anakin si lancia contro il conte che lo sconfigge coi fulmini di Forza; ripresosi poco dopo, Anakin blocca l'attacco di Dooku verso Obi-Wan (che nel frattempo era stato anch'egli sconfitto) e si batte col malvagio Sith, che lo sconfigge mozzandogli un braccio. A salvare la vita ai due è solo l'intervento di Yoda che, battendosi con Dooku, non riesce tuttavia ad impedirne la fuga. Poco tempo dopo, Anakin e Padmé, ormai perdutamente innamorati, si sposano in gran segreto su Naboo, unici testimoni i droidi R2-D2 e C-3PO e pochi altri conoscenti, nella speranza di mantenere segreto il loro legame.

Tuttavia il capitano Panaka, usufruendo della sua posizione privilegiata nei confronti del cancelliere Palpatine, informa quest'ultimo circa l'evento, dandogli modo di controllare più strettamente Anakin.

Le Guerre dei Cloni[modifica | modifica wikitesto]

« Tu sei forte e saggio, Anakin, e io sono molto orgoglioso di te. Ti ho addestrato sin da quando eri un bambino: ti ho insegnato tutto ciò che so... e ora sei un Jedi molto più grande di quanto sperassi di diventare io! »
(Obi-Wan Kenobi)

Con l'inizio delle Guerre dei Cloni, Anakin sarebbe divenuto un eroe alla pari di pochi altri: un incomparabile pilota di caccia stellari, Anakin completa molte missioni su mondi differenti, includendo Kamino, Balamak, e Virujansi, rendendo ancora più solida la sua reputazione. Guadagna il raro titolo di Tan, in riconoscimento delle sue doti di pilota eccezionali. Soprannominato L'Eroe senza Paura, la guerra fa di Anakin un vero uomo, ma ciò non lo rende più sicuro di sé: dietro la sua arroganza il giovane Skywalker nasconde infatti grande insicurezza e grande paura, non per sé ma per chi gli stava particolarmente a cuore, ovvero Obi-Wan, il cancelliere Palpatine, le truppe di cloni che guidava, R2-D2 e, prima su tutti, Padmé. Dopo le sue azioni eroiche nella battaglia di Praesitlyn, Anakin viene infine promosso a Cavaliere Jedi, senza neppure passare il test finale. A prova della sua raggiunta forza ed esperienza, durante la battaglia di Christophsis Yoda gli affida una Padawan Togruta, Ahsoka Tano. Con lei, svolge l'importante missione di ritrovare il figlio di Jabba the Hutt rapito da Asajj Ventress, l'apprendista Sith del conte Dooku. Dopo aver ritrovato il piccolo Hutt sul pianeta Teth, lo riportano su Tatooine dal padre. Qui Anakin si scontra nuovamente col conte Dooku, ma viene costretto ad abbandonare il duello (durante il quale dimostra comunque i suoi enormi miglioramenti) per salvare la sua Padawan. Inoltre, ha un ruolo di primaria importanza nella distruzione della temuta nave separatista Malevolence: durante l'attacco riesce prima a salvare il maestro Jedi Plo Koon, poi a danneggiarla guidando un attacco di bombardieri Y-Wing e infine a salvare Padmé, catturata dai Separatisti, e a distruggerne internamente l'iperguida della nave, rendendola un facile bersaglio. In seguito, si impegna a ritrovare il suo amico droide R2-D2, catturato dal malvagio generale Grievous. Con la sua Padawan compirà numerose missioni ma, verso la fine della guerra, ella sarà coinvolta in un attentato al Tempio Jedi e accusata ingiustamente; in realtà era stata incastrata dalla sua amica Barriss Offee, e Anakin riuscì a salvare la sua allieva dalle accuse. Nonostante tutto però Ahsoka decise di abbandonare l'Ordine dei Jedi, con grande rammarico da parte di Skywalker. Poco prima della seconda battaglia di Coruscant, Obi-Wan e Anakin furono mandati da Palpatine sul pianeta ghiacciato di Nelvaan per cercare il generale Grievous il quale, secondo le spie di Palpatine, era stato recentemente avvisato là. Arrivati sul pianeta, Anakin, Obi-Wan e la loro scorta di cloni furono attaccati da un mostro gigantesco, il quale venne poco dopo sconfitto e ucciso proprio da Anakin. In realtà il mostro faceva parte di un rito in cui i Nelvaaniani, dei lupi antropomorfi alieni, stavano scegliendo il loro nuovo guerriero e Anakin aveva interrotto se non addirittura profanato il rito. Condotti poi al loro villaggio, i due Jedi assistettero ad una seduta spiritica in cui il vecchio sciamano Nelvaaniano chiamò Anakin con il nome di Mano Fantasma (per via del suo braccio robotico) e scelse lui per salvare la loro gente da una pericolosa minaccia. Prima del viaggio, però, Skywalker si sottopose ad un antico rituale Nelvaaniano: percorse la strada verso la grotta seguito dal vento e poi, dopo essere entrato nella caverna, Anakin vide alcune pitture rupestri dei Nelvaaniani, che ritraevano l'ascesa del male di uno di loro e in quel momento ebbe una visione della sua futura trasformazione in Dart Fener (non paragonabile però alla sua precedente visione su Mortis). Si ritrovò poi in un laboratorio della Tecno Unione dove gli scienziati Skakoani stavano facendo esperimenti su dei guerrieri Nelvaaniani, creandone dei droni con cannoni blaster al posto di un braccio. Con l'aiuto di un ultimo Nelvaaniano non ancora trasformato in drone, Anakin riuscì a sconfiggere i droidi, a mettere in fuga gli scienziati Skakoani e a liberare i droni dal controllo mentale. Tuttavia, sotto suggerimento del Nelvaaniano non ancora trasformato in drone, per far sì che il generatore che alimentava il laboratorio venisse distrutto, Anakin perse il suo braccio robotico (ovvero la protesi meccanica con la quale aveva rimpiazzato il braccio mozzatogli su Geonosis dal conte Dooku) nel tentativo di distruggere il cristallo energetico che alimentava il generatore. Distrutto il laboratorio, Anakin usò, ancora un volta, poteri del Lato Oscuro facendo sbalzare via dalla loro nave i membri della Tecno Unione in fuga e uccidendo senza pietà uno di loro. Dopo la vittoria, i Nelvaaniani droni si staccarono un braccio meccanico in onore del loro salvatore.

La trasformazione in Dart Fener[modifica | modifica wikitesto]

« Presto avrò un nuovo apprendista... uno molto più giovane e molto più potente! »
(Darth Sidious al generale Grievous)
« Avverto grande... paura in te, Skywalker. Sei pieno d'odio... pieno di rabbia. Ma ti reprimi. »
(Dooku ad Anakin)

In quel periodo il leader dei droidi, il generale Grievous attacca Coruscant e riesce a catturare il cancelliere Palpatine. Obi-Wan e Anakin tentarono di salvare il Cancelliere, che era stato preso secondo un piano ben preciso. I due Jedi riescono ad abbordare la nave ammiraglia di Grievous, l'Invisible Hand, e a raggiungere la stanza in cui Palpatine è tenuto prigioniero: qui Anakin e Obi-Wan si vedono costretti ad affrontare nuovamente il conte Dooku. Malgrado il vantaggio numerico, Dooku riesce a mettere fuori combattimento Obi-Wan durante il duello; tuttavia, subito dopo viene sconfitto da Anakin che gli mozza le mani, disarmandolo, dopodiché (seppur tentennante) lo decapita, istigato da Palpatine, il quale sostiene che il conte sia troppo pericoloso. Durante la successiva fuga, Anakin, Obi-Wan e il cancelliere vengono catturati da Grievous ma, grazie all'aiuto di R2-D2, riescono a liberarsi, sconfiggere tutti i droidi del generale e impadronirsi della nave, costringendo Grievous alla fuga e atterrando sul pianeta. Qui, Anakin riabbraccia Padmé, che gli rivela di essere incinta. Questa notizia rende Anakin estremamente felice, ma comincia ad avere dei preoccupanti incubi che mostrano Padmé morire durante il parto. Neppure i consigli datigli dal maestro Yoda (che comunque rimane all'oscuro della loro relazione) riescono a rincuorarlo e ciò rende Anakin terribilmente preoccupato e sempre più fragile.

Nel frattempo, Palpatine chiede che Anakin venga ammesso nel Consiglio dei Jedi come proprio rappresentante presso di esso. I Jedi, allarmati dalla richiesta del cancelliere, decidono di ammettere il giovane Jedi nel Consiglio (del quale fa parte anche Obi-Wan) ma non gli concedono il rango di Maestro; inoltre gli chiedono di spiare Palpatine, poiché, ai loro occhi, le sue mosse sono sempre più sospette. Tutto ciò mina la fiducia di Anakin nella saggezza dei Jedi.

Durante un incontro col cancelliere, questo lo informa che Grievous è stato individuato su Utapau e (segretamente consapevole dei timori di Anakin su Padmé) gli racconta una leggenda sul Signore Oscuro dei Sith Darth Plagueis, un potentissimo Sith che riusciva a salvare le persone dalla morte. Anakin riferisce al Consiglio la posizione di Grievous su Utapau, speranzoso di essere lui ad essere incaricato di andare a catturarlo. Invece, il consiglio sceglie di mandare Obi-Wan a distruggere il cyborg, creando ulteriore frustrazione nel giovane Jedi. Recatosi a riferire la decisione del Consiglio a Palpatine, Anakin viene a conoscenza del fatto che il cancelliere altri non è se non il Signore Oscuro dei Sith Darth Sidious, che cerca di convincerlo a passare al Lato Oscuro della Forza, avendo così la possibilità di salvare Padmé. Ulteriormente sconvolto, Anakin riferisce la terrificante verità a Mace Windu che, insieme a Agen Kolar, Saesee Tiin, e Kit Fisto si reca ad affrontare Sidious, impedendo ad Anakin di seguirlo. Sempre più disperato a causa della premonizione su Padmé, Anakin si reca da Palpatine per impedire ai Maestri Jedi di ucciderlo. Qui trova Windu che, sconfitto Sidious, è prossimo ad ucciderlo. Dopo un ultimo tentativo di Palpatine di uccidere Windu coi fulmini di Forza, il cancelliere rimane sfigurato e apparentemente indifeso. Windu, capendo quanto Palpatine sia pericoloso, decide di ucciderlo ed Anakin interviene in favore del cancelliere, mozzando la mano armata di spada laser al maestro, lasciandolo indifeso di fronte alla nuova scarica di fulimini di Sidious, che lo uccide scagliandolo verso i grattacieli di Coruscant.

« La Forza è potente in te. Un potente Sith tu diventerai. D’ora in poi sarai chiamato con il nome di Darth… Fener! »
(Darth Sidious)

Disperato ed emotivamente crollato da ciò che ha appena fatto, Anakin passa definitivamente al Lato Oscuro, abbandonandosi completamente agli insegnamenti di Darth Sidious pur di ottenere il potere di salvare Padmé. Palpatine dà ad Anakin il nome Sith di Dart Fener[1] e, grazie alla sua conversione, dà inizio alla Grande Purga Jedi, mandando Anakin al Tempio Jedi per uccidere tutti i Cavalieri lì presenti e dando ordine alle varie truppe di cloni di ribellarsi alle loro guide Jedi e ucciderle, dando loro il prestabilito Ordine 66. Ad esso sopravvivono soltanto Yoda (che era in missione su Kashyyyk) e Obi-Wan (che è riuscito ad uccidere Grievous) i quali, soccorsi dal senatore Bail Organa, tornano segretamente su Coruscant.

Apprendista contro maestro[modifica | modifica wikitesto]

« Corrotto dal Lato Oscuro il giovane Skywalker è. Colui che hai addestrato più non esiste... consumato da Dart Fener. »
(Yoda a Obi-Wan Kenobi)

Palpatine mette Fener al comando della Legione 501 dei Clone Trooper e, al comando di essa, Fener stermina ogni Jedi presente al Tempio. Dopodiché, viene istruito da Sidious sull'andare nel sistema di Mustafar per mettere fine al movimento separatista. Giunto lì, Fener stermina tutti gli ultimi membri del movimento, incluso il viceré Gunray. Informata da Obi-Wan circa la conversione di Anakin al Lato Oscuro, Padmé si reca su Mustafar presso il marito, sperando che il maestro le abbia mentito. Giunta sul pianeta vulcanico, Padmé trova conferma delle parole di Kenobi e si rifiuta di seguire il marito nel suo delirio (arriva anche a proporle di dominare insieme la Galassia). Obi-Wan, che era salito sull'astronave di Padmé a sua insaputa, interviene e Anakin, credendo che la moglie l'abbia tradito, la strangola facendola svenire. Dopodiché comincia un terribile duello col suo vecchio maestro al termine del quale è sconfitto, trovandosi Kenobi in una posizione più alta della sua. Ciononostante, Anakin tenta nuovamente di attaccare il maestro che, però, gli mozza le gambe e il braccio sinistro e lo lascia in preda alle fiamme che ne consumano il corpo, riducendolo in fin di vita.

« Obi-Wan: Tu eri il Prescelto! Era scritto che distruggessi i Sith, non che ti unissi a loro! Dovevi portare equilibrio nella Forza, non lasciarla nelle tenebre!

Dart Fener: IO TI ODIO!!!
Obi-Wan: Eri mio fratello, Anakin! Ti volevo bene! »

(Dialogo tra Obi-Wan Kenobi e Dart Fener in Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith)

Privato di braccia e gambe, Anakin viene soccorso appena in tempo da Palpatine (autoproclamatosi Imperatore come capo del nuovo Impero Galattico) e dalla sua squadra medica. Riaccompagnato su Coruscant, Anakin viene curato dall'equipe medica dell'Imperatore che cura il suo corpo martoriato e lo dota di numerose protesi, costruendo per lui una speciale armatura e una sinistra maschera nera che lo aiuti a respirare. Dopo il suo risveglio, Dart Fener chiede a Palpatine notizie di Padmé; l'Imperatore lo informa della sua morte (avvenuta, gli riferisce, per mano dello stesso Fener). Ciò che nessuno dei due sa è che Padmé, prima di morire aveva infine partorito due gemelli, Luke (affidato su Tatooine agli zii paterni) e Leila (affidata a Bail Organa, sovrano di Alderaan), mentre Obi-Wan e Yoda si ritirano (il primo su Tatooine e il secondo su Dagobah) per sparire dagli occhi dell'Impero e per essere istruiti sul raggiungimento dell'immortalità dallo spirito di Qui-Gon Jinn, ritornato dall'aldilà proprio per istruire i due Jedi circa tale segreto.

Al servizio dell'Imperatore[modifica | modifica wikitesto]

« Tu non conosci il potere del Lato Oscuro. Io devo obbedire al mio Signore. »
(Dart Fener)

Molte delle missioni iniziali di Dart Fener vengono ordinate dallo stesso Imperatore, sia per provare le capacità del suo allievo mutilato, che per tener lontano il pensiero della morte di sua moglie. Alcune di queste saranno l'uccisione di diversi Cavalieri Jedi, tenere a bada il Senatore Fang Zar su Alderaan, e un viaggio verso Kashyyyk per controllare il processo di schiavizzazione dei Wookiee. Qui, dopo avere ucciso un Jedi, Kento Marek, Fener trova il figlio di quest'ultimo, Galen Nion Marek, detto Starkiller, e percependo la Forza molto potente in lui, decide di prenderlo come apprendista e di tenerlo segreto a tutti, perfino all'Imperatore Palpatine. Durante la Grande Purga Jedi, Fener viene dotato di un incrociatore di classe Eta-2 e di una nave personale, il distruttore stellare Executor. Il compito più impegnativo di Fener diviene eliminare tutti i sopravvissuti dell'Ordine 66, e in questo si fa aiutare molto dal suo apprendista segreto. Tra di loro vi erano Empatojayos Brand, An'ya Kuro, Halagad Ventor, Shaak Ti, Kazdan Paratus e Rahm Kota. Tuttavia alcuni riuscirono a sfuggirgli, tra cui la persona che odiava di più, Obi-Wan, e i 3000 padawan salvati da Shaak Ti. Nonostante avesse una grande ricchezza e potere, nel corso del tempo Fener si concesse pochi lussi: a Coruscant diverrà il proprietario di un Coruscant e, su Vjun, di un castello personale, il Castello Bast. La legione 501, la divisione di Storm Trooper che aveva un tempo comandato contro il Tempio Jedi, era diventata la sua scorta personale, con il nome di Pugno di Fener.

Nel 7 BBY, Fener avvia un progetto di ricerca su Falleen. L'intento sarebbe di inventare una nuova arma biologica, ma in seguito ad un pericoloso incidente, la fabbrica viene contaminata. Per precauzione Fener fa "sterilizzare" la zona, cosa che porta alla distruzione di circa 200.000 Falleen, inclusa la famiglia del Principe Xizor, la terza persona più importante della Galassia dopo Palpatine e Fener. Agli occhi dell'Impero, questo atto era necessario per prevenire danni maggiori. Nell'1 BBY, Fener e Palpatine divengono il bersaglio di ufficiali Imperiali traditori, comandati dal Grand Moff Trachta. Trachta vede i Sith come stupidi e arcaici, e crede che l'Impero non dobba essere comandato da soli due uomini. Il loro piano fallisce a causa di discordanze all'interno del piccolo gruppo.

La ribellione[modifica | modifica wikitesto]

« Lei mi ha deluso per l'ultima volta, ammiraglio! »
(Dart Fener a Kendal Ozzel)

Poco prima della battaglia di Yavin, Fener viene incaricato del ritiro dei piani della micidiale nuova arma dell'Impero, la Morte Nera, e viene incaricato di trovare la base nascosta dell'Alleanza Ribelle. In seguito alla cattura della Principessa Leila Organa (che, ad insaputa di tutti, è in realtà la figlia dello stesso Fener), viene incaricato dal Gran Moff Tarkin di torturarla con un droide da interrogazione per estorcerle informazioni circa l'ubicazione della base Ribelle. Non ottenendo nulla, Fener e Tarkin decidono di usare la Morte Nera per minacciare di distruggere Alderaan (pianeta dove la principessa è cresciuta) ed obbligarla a parlare; sebbene lei, apparentemente, ceda e consegni le informazioni (che poi si scopriranno essere false), il pianeta viene distrutto. Scoperta la falsità delle informazioni date dalla principessa, Fener riceve l'ordine di ucciderla. In soccorso della ragazza giungono provvidenzialmente Luke Skywalker (figlio di Anakin/Fener e quindi fratello di Leila, malgrado nessuno dei tre lo sappia), il contrabbandiere Ian Solo, il Wookiee Chewbecca, i droidi R2-D2 e C-3PO ed anche l'anziano Obi-Wan Kenobi. Fener, trovatosi faccia a faccia col suo vecchio maestro, ingaggia un duello con lui al termine del quale (malgrado criptici avvertimenti di Kenobi), per consentire ai giovani compagni di fuggire, il vecchio Jedi si sacrifica, facendosi trapassare dall'allievo di un tempo, sparendo dal piano terreno e (grazie agli insegnamenti di Qui-Gon Jinn) diviene un fantasma di Forza. Consapevole che il gruppo della principessa, a bordo del Millennium Falcon, si dirige alla base ribelle, Fener e Tarkin li lasciano andare, inseguendoli.

Durante la battaglia di Yavin,Dart Fener pilota un modello di TIE Fighter avanzato e riesce quasi ad impedire a Luke Skywalker di distruggere la stazione spaziale con i siluri del suo caccia X-Wing; viene tuttavia sbalzato via da un colpo del sopraggiunto Millennium Falcon pilotato da Ian Solo che fa deviare il caccia consentendo a Luke di centrare l'obbiettivo e costringendo Fener alla fuga (venendo la Morte Nera distrutta) e a tornare a Coruscant; qui viene aspramente rimproverato dall'Imperatore. Continua comunque la sua ricerca per trovare la base Ribelle, e riesce a catturare un pilota Ribelle, che sotto tortura rivela il nome di colui che aveva distrutto la Morte Nera: Luke Skywalker, proprio il figlio che credeva fosse morto tanto tempo prima.

Il figlio di Skywalker[modifica | modifica wikitesto]

« C’è una grossa interferenza nella Forza. Abbiamo un nuovo nemico: il giovane ribelle che ha distrutto la Morte Nera. E io sono assolutamente convinto che questo ragazzo è figlio di Anakin Skywalker! »
(Palpatine a Dart Fener)

Fener credeva che suo figlio fosse morto con sua moglie, Padmé Amidala, su Polis Massa, ma dedusse che Luke era effettivamente suo figlio. Il Signore Oscuro diviene ossessionato dalla missione di recupero del figlio, cosa che piacevolmente lo ricondurrebbe a trovare la base Ribelle.

QUESTA PARTE APPARTIENE ALL'UNIVERSO ESPANSO
Con queste informazioni, Fener pianifica varie strategie per catturare il giovane Jedi. Fa uso della famiglia nobile Tagge in un piano per catturare Skywalker sul mondo di Monastery. Fa anche uso di un attore, somigliante al defunto Obi-Wan Kenobi, per attirare Luke sul pianeta Aridus. Quando il Governatore Bin Essada viene a sapere che Skywalker e la Principessa Leila erano su Circarpous V, contatta il Signore Oscuro dei Sith. Fener arriva su quel pianeta e affronta per la prima volta il giovane Luke. Durante lo scontro contro Luke, quest'ultimo taglia il braccio destro del padre in combattimento, ma nonostante ciò Fener continua il duello. Il terreno sotto il Signore Oscuro frana e lui cade, permettendo ai Ribelli di scappare.
FINE

Fener manda diversi droidi segnalatori in molte regioni remote della Galassia, riuscendo a scoprire la Base Echo su Hoth. L'ammiraglio Ozzel viene ucciso dalla rabbia di Fener quando rovina il piano accurato che prevedeva il bombardamento orbitale della base Ribelle. Fener viene forzato a dare il via a uno scontro con le forze di terra, dando così tempo ad alcune forze Ribelli di scappare. Lord Fener stesso entra nella base Echo e raggiunge l'hangar da cui vede fuggir via il Millennium Falcon. Durante la caccia al Falcon, Fener riceve dall'Imperatore l'ordine di trovare suo figlio Luke per portarlo al Lato Oscuro della Forza.

QUESTA PARTE APPARTIENE ALL'UNIVERSO ESPANSO
Palpatine sembrava non sapere nulla del piano che Lord Fener stava preparando in segreto: inizialmente, Fener stava addestrando segretamente la Mano dell'Imperatore Mara Jade per prenderla come apprendista, ed insieme avrebbero sconfitto Darth Sidious e governato la Galassia; ma con l'arrivo del figlio perduto gli si presenta un'occasione ancora migliore, con la possibilità di avere l'unico membro della sua famiglia sopravvissuto a governare con lui. Per ingannare l'Imperatore, Fener suggerisce di corrompere Luke verso il Lato Oscuro, e Palpatine accetta con piacere l'idea, pensando che Luke potrebbe divenire una grande risorsa per l'Impero.
FINE

« La Forza è con te, giovane Skywalker, ma tu non sei ancora un Jedi. »
(Dart Fener a Luke Skywalker su Bespin)

In realtà, Palpatine stava elaborando un proprio piano per eliminare Fener ed eventualmente prendere Luke come nuovo allievo. Fener continua ad inseguire il Falcon e comincia a pagare molti cacciatori di taglie per catturarlo, tra cui il Mandaloriano Boba Fett (figlio/clone del cacciatore di taglie Jango Fett morto molto tempo prima si Geonosis per mano di Mace Windu). A causa della perdita dai radar del Millennium Falcon da parte del capitano Lorth Needa, Fener, dopo averlo ucciso, viene avvertito da Boba Fett della rotta presa dal Falcon: il sistema di Bespin, presso un amico di Ian Solo, Lando Calrissian: giuntovi prima del Falcon, Fener costringe Lando a imbrogliare Solo, Chewbecca, Leila e C-3PO e farli atterrare sul pianeta. Nella speranza di attirare Luke sul pianeta, Fener fa torturare i prigionieri, in modo che il giovane Jedi (che si sta addestrando sotto la guida del vecchio maestro Yoda) possa avvertire la loro sofferenza tramite la Forza. Infatti, avendo una visione dei suoi amici, Luke decide di partire da Dagobah per aiutarli, malgrado gli avvertimenti di Yoda e dello spirito di Obi-Wan. Intanto Fener fa congelare Ian Solo nella carbonite, in modo da testare un modo di imprigionare Luke senza doverlo danneggiare per portarlo presso l'Imperatore. Quando Luke giunge su Bespin, Fener lo affronta in duello, invitandolo a più riprese a passare al Lato Oscuro. Durante il duello Luke viene sconfitto dal Sith, che gli mozza la mano destra; disarmato, Luke viene messo a conoscenza della sconcertante verità sulle sue origini da Fener stesso: lui è suo padre. Il Signore Oscuro tenta di convincere il figlio a passare dalla sua parte per poter governare la Galassia come padre e figlio (in modo del tutto simile a quanto propose alla Padmé su Mustafar più di 20 anni prima); tuttavia, il giovane Jedi rinuncia alla proposta del padre e si lascia andare nel condotto di ventilazione della città. In seguito, Fener tenta nuovamente di catturare il Millennium Falcon che, al comando di Lando, Leila e Chewbecca era inizialmente partito a caccia di Boba Fett (che aveva catturato il congelato Ian e lo stava portando a Jabba the Hutt) ed era poi tornato indietro per recuperare lo stesso Luke,salvandolo fortuitamente. Ciononostante, Fener, differentemente da quanto fatto con Ozzel e Needa, non uccide l'ammiraglio Piett per essersi fatto scappare il Falcon, segno del fatto che era cosciente che Luke non era morto.

Lord Fener si trova in seguito dentro a un complesso schema strategico contro il signore del crimine Xizor, Principe e capo dell'organizzazione del Sole Nero. Il Falleen, che odiava da tempo Fener per il massacro della sua gente avvenuto circa 10 anni prima, stava provando a mettere in cattiva luce il Signore Oscuro davanti a Palpatine, tramite un piano che prevedeva l'uccisione di Luke Skywalker. Fener scopre il piano di Xizor e lo uccide in un assalto nei cieli del Centro Imperiale (Coruscant), salvando anche l'Alleanza Ribelle.

Il ritorno di Anakin Skywalker[modifica | modifica wikitesto]

« So che c'è del buono in te. L'Imperatore non è riuscito del tutto a privartene. »
(Luke Skywalker)

Poco tempo dopo, intorno al 4 ABY, la Morte Nera II era in fase di costruzione sotto il comando del Moff Jerjerrod, essendo parte di un piano elaborato contro la Ribellione. Fener viene mandato per monitorare le ultime nuove riguardo alla costruzione, seguito dopo poco tempo dall'Imperatore in persona, che lo esorta ad impegnarsi a fondo per convertire il figlio al Lato Oscuro della Forza. Quando Luke e i suoi compagni giungono su Endor, la vicina luna che proietta uno scudo deflettore sulla Morte Nera, Luke si consegna alle truppe imperiali e ha un dialogo col padre durante il quale tenta di convincere il genitore a passare nuovamente dalla parte del bene. Fallito questo tentativo, Luke viene portato al cospetto di Palpatine il quale si dimostra deciso a far diventare il giovane Luke un suo fedele servitore. Per convincerlo e far crescere l'odio in lui, l'Imperatore gli fa osservare la battaglia tra la sopraggiunta flotta ribelle e quella imperiale. Preso dall'odio, Luke afferra la spada, pronto ad uccidere Sidious e si vede costretto ad affrontare suo padre. La sua reticenza a lottare viene meno quando Fener, riuscendo a leggere nei pensieri di Luke, scopre che questi ha una sorella gemella (Leila) ed afferma che, se lui non dovesse passare al lato Oscuro, potrebbe farlo lei: a questo punto Luke, furibondo, si scaglia contro il padre riuscendo infine a sconfiggerlo e a mozzargli la mano destra, con gran divertimento di Palpatine, in maniera simile all'avvenimento di più di vent'anni prima quando Anakin sconfisse il conte Dooku sotto lo sguardo di Palpatine che lo incitava ad ucciderlo. Fermatosi in tempo, Luke getta via la spada rifiutando per l'ennesima volta la proposta del malvagio Sith e non uccidendo quindi suo padre. Vedendo svanire il suo piano, Sidious scaglia contro Luke una potente scarica di Fulmini di Forza. Fener, rialzatosi, viene implorato da Luke di aiutarlo: vedendo il figlio straziato da Palpatine (e ricordando quanto successo anni prima col conte Dooku, anch'egli tradito e fatto uccidere dall'allora cancelliere), Anakin, finalmente riemerso dalle tenebre del Lato Oscuro, solleva Sidious e lo scaglia nel reattore della Morte Nera, distruggendolo e facendo così avverare la profezia ricordata anni prima da Mace Windu e dimostrando, come Qui-Gon Jinn aveva intuito quando l'aveva scoperto, che egli era davvero il Prescelto della Forza. I fulmini di Palpatine, però, colpendo l'armatura di Fener, ne mandano in cortocircuito i meccanismi, condannandolo a morte certa. Prima di spirare, Anakin chiede al figlio di rimuovere la sua maschera, rivelando la pelle ormai quasi bianca, non vedendo ormai da più di 20 anni la luce; felice, Anakin si spegne tra le braccia del figlio.

Post-mortem[modifica | modifica wikitesto]

Luke porta il corpo del padre via dalla Morte Nera, prossima all'esplosione (causata dal Millennium Falcon comandato da Lando Calrissian) e, secondo le usanze Jedi, crema il suo corpo una volta giunto sulla luna di Endor. Malgrado la sua morte fisica, Anakin, avendo ormai riportato l'equilibrio nella Forza, ed essendo stato concepito da essa, diviene un Fantasma e come tale ricompare durante i festeggiamenti per la vittoria dell'Alleanza, insieme a Obi-Wan e Yoda (che, spentisi, erano anch'essi divenuti Fantasmi grazie agli insegnamenti di Qui-Gon).

Lo spettro di Anakin Skywalker avrebbe continuato ad apparire negli anni. Poco dopo la battaglia di Endor, Anakin appare davanti alla figlia Leila su Bakura, chiedendole perdono per i crimini che aveva commesso. Nell'8 ABY, Leila trova il diario di sua nonna (Shmi) e capisce che suo padre non era quel mostro che pensava, e lo perdona. Nel 10 ABY, Leila chiama il suo figlio più giovane Anakin, in onore del padre. Nel 30 ABY, durante la Guerra degli Yuuzhan Vong, Anakin Skywalker parla a suo nipote, Jacen Solo, dicendogli di non arretrare davanti al capo degli invasori alieni. Durante gli eventi del 35 ABY, mentre Luke stava riparando R2-D2, il Maestro Jedi scopre un ologramma segreto che mostrava Anakin parlare con la moglie Padmé riguardo certi incubi. Nel 36 ABY, Luke vede un altro ologramma con Anakin che stava uccidendo molti Jedi nel Tempio Jedi, e vede in seguito un altro ologramma che mostrava Anakin soffocare sua moglie Padmé, rivelando la verità allo sbalordito Luke.

Sondaggio sul nome[modifica | modifica wikitesto]

Claudio Sorrentino, il direttore del doppiaggio di Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni, aveva proposto un voto su internet riguardo al nome da usare nella nuova trilogia; il 55,6 % dei votanti ha scelto di mantenere il nome Dart Fener[2].

Interpreti e doppiatori[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio è interpretato da David Prowse nella trilogia originale, e nell'ultimo episodio è Sebastian Shaw a prestare il proprio volto al morente Dart Fener. A causa di un incidente che rese momentaneamente indisponibile Prowse, l'istruttore di scherma ingaggiato per allenare gli attori (Bob Anderson) lo sostituì nelle scene in cui Fener combatte con la spada laser contro suo figlio Luke. La caratteristica voce cavernosa e metallica che contraddistingue il personaggio è, invece di James Earl Jones Nella nuova trilogia, Anakin Skywalker è interpretato dal piccolo Jake Lloyd nel primo capitolo e da Hayden Christensen nel secondo e terzo episodio, compresa la scena in cui si vede il personaggio nella sua armatura caratteristica. In italiano il personaggio è doppiato nelle scene in armatura da Massimo Foschi (inclusa la scena conclusiva interpretata da Hayden Christensen alla fine de La vendetta dei Sith), mentre la scena finale da Il ritorno dello Jedi (interpretata da Sebastian Shaw), in cui Fener viene "smascherato" è doppiata da Marcello Tusco. Da bambino (Jake Lloyd) è doppiato da Alessio Puccio, mentre da ragazzo (Christensen) a prestargli la voce è Francesco Pezzulli.

In molti videogiochi, la sua voce in inglese è data da Scott Lawrence, mentre nella saga di Star Wars: Il potere della Forza e del relativo seguito viene doppiato in italiano da Marco Balbi.

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Come Anakin Skywalker[modifica | modifica wikitesto]

  • Darth Plagueis
  • The Life and Legend of Obi-Wan Kenobi
  • Jedi Apprentice Special Edition: Deceptions
  • Jedi Apprentice Special Edition: The Followers
  • Secrets of the Jedi
  • The Rise and Fall of Darth Vader
  • Duel of the Fates
  • Episode I Adventures 5: The Ghostling Children
  • Star Wars Adventures 7: The Ghostling Children
  • Episode I Adventures 6: The Hunt for Anakin Skywalker
  • Star Wars Adventures 8: The Hunt for Anakin Skywalker
  • Episode I Adventures 7: Capture Arawynne
  • Star Wars Adventures 9: Capture Arawynne
  • Episode I Adventures 8: Trouble on Tatooine
  • Star Wars Adventures 10: Trouble on Tatooine
  • Star Wars Math: Jabba's Game Galaxy (solo menzionato)
  • Star Wars: Episodio I Racer
  • Star Wars Racer Arcade
  • Racer Rush
  • Star Wars: Obi-Wan
  • Urchins — Star Wars Tales 14
  • Anakin's Fate
  • Podracing Tales
  • Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (prima apparizione nei film)
  • Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (fumetto)
  • Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (romanzo ufficiale e romanzo versione junior)
  • Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (videogioco per Pc e Playstation)
  • Star Wars Episode I Journal: Darth Maul
  • Star Wars Episode I Journal: Queen Amidala
  • Episode I: Queen Amidala
  • Episode I: Qui-Gon Jinn
  • Star Wars Episode I: The Phantom Menace 2
  • Star Wars Episode I Journal: Anakin Skywalker
  • Episode I: Anakin Skywalker
  • Episode I: The Phantom Menace ½
  • Episode I Adventures 14: Podrace to Freedom
  • Star Wars Adventures 12: Podrace to Freedom
  • Star Wars Episode I: Anakin's Race for Freedom
  • Jar Jar's Mistake
  • Anakin's Pit Droid
  • Podrace!
  • Ready, Set, Podrace!
  • Star Wars: Starfighter
  • Star Wars: Episode I: Battle for Naboo
  • Star Wars Episode I: The Phantom Menace 3
  • Star Wars: Galactic Battlegrounds
  • Star Wars: Early Learning Activity Center
  • End Game (solo menzionato)
  • Anakin to the Rescue
  • Star Wars Episode I: The Phantom Menace 4
  • Episode I Adventures 15: The Final Battle
  • Episode I: Obi-Wan Kenobi (appare in flashback)
  • Star Wars: Republic 11: Outlander, Part 5 (menzionato indirettamente)
  • Star Wars: Republic 13: Emissaries to Malastare Part 1
  • Rogue Planet
  • Jedi Quest: Path to Truth
  • Jedi Quest: The Way of the Apprentice
  • Outbound Flight
  • Jedi Quest: The Trail of the Jedi
  • Jedi Quest: The Dangerous Games
  • Star Wars: Zam Wesell
  • Star Wars: Poison Moon
  • Jedi Quest: The Master of Disguise
  • Jedi Quest: The School of Fear
  • Jedi Quest: The Shadow Trap
  • Jedi Quest: The Moment of Truth
  • Jedi Quest: The Changing of the Guard
  • Jedi Quest: The False Peace
  • A Jedi's Weapon — Star Wars Tales 12
  • Star Wars: Racer Revenge
  • Star Wars: Republic: Honor and Duty
  • Jedi Quest: The Final Showdown
  • Full of Surprises (solo menzionato)
  • Star Wars Adventures 1: Hunt the Sun Runner
  • Star Wars Adventures 2: The Cavern of Screaming Skulls
  • Star Wars Adventures 3: The Hostage Princess
  • Practice Makes Perfect
  • Star Wars: Jedi Starfighter
  • The Approaching Storm
  • Anakin: Apprentice
  • Anakin Skywalker: A Jedi's Journal
  • I Am a Jedi Apprentice
  • Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni
  • Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni (fumetto)
  • Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni (romanzo ufficiale e romanzo versione junior)
  • Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni (videogioco per Gameboy)
  • Republic HoloNet News Core Edition 14:2:12: CIS Jammer Prototype Destroyed
  • Star Wars: Galactic Battlegrounds: Clone Campaigns
  • Star Wars: Battlefront II
  • Machines of War
  • Most Precious Weapon (appare in flashback)
  • Boba Fett: The Fight to Survive
  • Boba Fett: Crossfire (solo menzionato)
  • The Lesson — Star Wars Tales 14
  • Star Wars: Clone Wars (appare anche da bambino in una visione di Yoda)
  • Star Wars: Republic 50: The Defense of Kamino
  • Star Wars: Republic: The New Face of War
  • Star Wars: Republic 53: Blast Radius
  • Storm Fleet Warnings
  • Star Wars: The New Droid Army
  • Star Wars: Republic: The Battle of Jabiim
  • Star Wars: Republic 59: Enemy Lines
  • Star Wars: Republic 61: Dead Ends
  • Shatterpoint (solo menzionato)
  • Star Wars: Republic 62: No Man's Land
  • Jedi: Yoda (solo menzionato)
  • Star Wars: Republic 67: Forever Young
  • Republic HoloNet News Core Edition 14:2:12
  • The Cestus Deception
  • The Hive (solo menzionato)
  • Republic HoloNet News Core Edition 15:01:03
  • CIS Shadowfeed Dispatch 15:01:15 Edition (solo menzionato)
  • Changing Seasons
  • Jedi Trial
  • Star Wars: Clone Wars: Planetary Forces
  • Yoda: Dark Rendezvous
  • Star Wars: Republic: The Dreadnaughts of Rendili
  • Star Wars: The Clone Wars
  • The Clone Wars: Wild Space
  • Boba Fett: A New Threat
  • Boba Fett: Pursuit
  • Star Wars: Obsession
  • Star Wars: Battle for the Republic
  • Wat Tambor and the Quest for the Sacred Eye of the Albino Cyclops (visione a Wat Tambor)
  • Brothers in Arms
  • Sithisis
  • Reversal of Fortune
  • Labyrinth of Evil
  • Star Wars: Battlefront II
  • Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith
  • Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (fumetto)
  • Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (romanzo ufficiale e romanzo versione junior)
  • Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (videogioco per Playstation 2)
  • Star Wars: Republic 78: Loyalties
  • Evasive Action: Recruitment (solo menzionato)
  • Star Wars: Kenobi (Mentioned only)
  • Star Wars: Purge
  • Star Wars: Purge: Seconds to Die
  • Star Wars: Purge: The Hidden Blade
  • Star Wars: Purge: The Tyrant's Fist
  • Star Wars Empire: Betrayal (appare in flashback)
  • Star Wars: Episodio VI - Il ritorno dello Jedi (come Fantasma di Forza)
  • Star Wars: Episodio VI - Il ritorno dello Jedi (romanzo ufficiale, come Fantasma di Forza)
  • La Tregua di Bakura (come Fantasma di Forza)
  • The Joiner King (appare in ologramma)
  • The Unseen Queen (appare in ologramma)
  • The Swarm War (appare in ologramma)
  • Marvel Star Wars 92: The Dream (come Fantasma di Forza)
  • The Unifying Force (come Fantasma di Forza)

Come Dart Fener[modifica | modifica wikitesto]

Citazioni e omaggi[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • The Phantom Menace Visual Dictionary
  • Attack of the Clones Visual Dictionary
  • Revenge of the Sith Visual Dictionary
  • The New Essential Guide to Characters
  • The New Essential Chronology
  • Star Wars: Complete Locations
  • Visual Dictionary
  • Vader: The Ultimate Guide
  • The New Essential Chronology
  • The Dark Side Sourcebook

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In originale Darth Vader
  2. ^ La notizia è apparsa sul sito Fantascienza.com, ultimo accesso il 30 luglio 2007.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Comandante Supremo della Flotta Imperiale Successore
Palpatine 19 BBY - 4 ABY Paltr Carvin
Guerre stellari Portale Guerre stellari: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Guerre stellari