Padmé Amidala

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Padmé Naberrie Amidala
Padmé Amidala nelle vesti di Regina di Naboo nel film La minaccia fantasma
Padmé Amidala nelle vesti di Regina di Naboo nel film La minaccia fantasma
Universo Guerre stellari
1ª app. in La minaccia fantasma
Ultima app. in La vendetta dei Sith
Interpretata da Natalie Portman
Voce orig. Catherine Taber (Star Wars: The Clone Wars film d'animazione, Star Wars: The Clone Wars serie animata, Star Wars: Clone Wars)
Voce italiana Federica De Bortoli
Specie Umana
Sesso Femmina
Luogo di nascita Naboo
Affiliazione Repubblica Galattica
Parenti
« Non ho paura di morire, sto morendo un po' ogni giorno da quando sei rientrato nella mia vita. »
(Amidala ad Anakin Skywalker in L'attacco dei cloni)

Padmé Naberrie di Naboo, nota anche col suo nome regale, Padmé Amidala, è un personaggio immaginario della saga fantascientifica di Guerre stellari presente nella nuova trilogia.

Il personaggio[modifica | modifica sorgente]

Padmé è uno dei personaggi più importanti all'interno della nuova trilogia, essendo la moglie del protagonista dell'intera saga, il Cavaliere Jedi Anakin Skywalker e, di conseguenza, la madre di Luke Skywalker e Leila Organa (personaggi centrali all'interno della trilogia originale).

Il suo particolare abbigliamento da Regina è ispirato alle culture tibetane, con eleganti rasi e pesanti stoffe colorate completate da acconciature create con gioielli, veli, penne, corone e monili di ogni tipo che accrescono l'età della giovane regina.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia[modifica | modifica sorgente]

Nata nel 46 BBY in un villaggio di montagna del pianeta Naboo, da Jobal e Ruwee Naberrie, Padmé dimostrò fin da bambina una notevole predisposizione nell'aiutare il prossimo e una spiccata attitudine all'amministrazione e al governo. La tradizione di Naboo, che non aveva pregiudizi riguardo all'età degli individui ai vertici del potere, facilitò l'ascesa al potere di Amidala. Volontaria nel Movimento di Assistenza ai Rifugiati a soli otto anni, aiutò gli abitanti del mondo di Shadda-bi-Boran ad evacuare il loro sistema stellare morente; ad undici anni divenne Allieva Legislatrice, e si distinse all'interno del Programma Legislativo Giovanile tanto da essere eletta a soli dodici anni principessa della città di Theed, capitale di Naboo. Due anni più tardi, la sua esperienza era già tale da conferirle l'incarico di Regina di Naboo.

Regina di Naboo[modifica | modifica sorgente]

Il precedente sovrano di Naboo, il Re Veruna, era stato costretto ad abdicare dopo essere stato travolto dagli scandali di corruzione che in parte toccavano (e in gran parte erano dovuti a) il senatore di Naboo, Palpatine. Eletta dopo una votazione elettronica planetaria che si concluse nel giro di quattro minuti, Padmé Naberrie assunse il nome di Amidala e divenne una delle più giovani (benché non la più giovane in assoluto) regine di Naboo.

Padmé Amidala si trasferì a Theed, nel Palazzo Reale ed assunse guardie del corpo private ed ancelle ben addestrate a camuffarsi da regina in caso di pericolo per la stessa. Padmé assunse delle usanze Naboo nel suo regale abbigliamento, si tinse le unghie dei pollici di bianco e nel suo trucco non dimenticò di dipingersi di rosso solo il labbro superiore (con una striscia in quello inferiore) assieme a due punti identici nel centro di entrambe le guance, in simbolo delle sofferenze degli abitanti del pianeta.

Il blocco di Naboo[modifica | modifica sorgente]

Amidala non ha però il tempo di dimostrare le sue capacità di governo come regina, poiché quasi subito dopo la sua salita al trono deve affrontare forse la più grave crisi della storia del suo pianeta. Infatti, nel 32 BBY, la Federazione dei Mercanti stringe d'assedio il pacifico pianeta di Amidala come atto di protesta alla nuova legge adottata dal Senato galattico che tassava le rotte commerciali periferiche danneggiando così il monopolio assoluto della Federazione nella Galassia. Ormai in piena decadenza, il Senato non ha la forza di rispondere a questo atto criminale, e il Cancelliere Supremo della Repubblica Finis Valorum riesce solo ad inviare su Naboo due Cavalieri Jedi, il maestro Qui-Gon Jinn e il suo padawan Obi-Wan Kenobi, per risolvere la disputa. Quest'atto fa precipitare la situazione, e la Federazione invade il pianeta arrestando la regina ed iniziando una sistematica campagna di annientamento degli abitanti di Naboo. L'intenzione del viceré della Federazione, Nute Gunray, era quello di far firmare ad Amidala un trattato che legittimasse l'invasione in modo da mettere la Repubblica nelle condizioni di dover ritirare la legge. Padmé, arrestata da Gunray, si camuffa da ancella ed affida a una delle sue più fidate ancelle il compito di sostituirla. Liberata grazie all'intervento dei due Jedi, la Regina (scortata dai Cavalieri, dal capitano delle sue guardie Panaka e dalle sue ancelle) parte alla volta della capitale della Repubblica, Coruscant, per esporre la questione davanti al Senato. A stento sfuggita al blocco astronavale della Federazione, l'astronave reale viene costretta ad un atterraggio di fortuna sul pianeta Tatooine, dove Padmé accompagna Qui-Gon (insieme a Jar Jar Binks e all'astrodroide R2-D2) in cerca dei ripari necessari. A causa dell'ostilità del mercante Watto, il piccolo gruppo si affida al giovane schiavo di questi, Anakin Skywalker, e sua madre Shmi che decidono di aiutarli. Notando l'incredibile potenziale nella Forza di Anakin, Qui-Gon riesce a liberarlo e a portarlo via da Tatooine per esporlo al Consiglio dei Jedi; durante il viaggio per la capitale repubblicana, tra Anakin e Padmé si sviluppa una forte amicizia. Giunta su Coruscant, Padmé riprende il ruolo di Regina e, spinta dal senatore Palpatine, fa cadere la leadership del cancelliere Valorum, ormai inefficace. Caduto il governo Valorum, Palpatine stesso si candida come nuovo cancelliere assicurando la Regina del suo immediato intervento in caso di una sua elezione. Intanto, tuttavia, da Naboo il governatore Sio Bibble aveva informato Amidala che la situazione umanitaria era al collasso e lei, incapace di attendere oltre, Amidala si imbarca nuovamente alla volta di Naboo. Qui, con l'aiuto di Qui-Gon e Obi-Wan (riassegnategli come guardie del corpo), unisce le forze di sicurezza del pianeta ormai clandestine a quelle dei Gungan, popolo autoctono di tradizione guerresca. La battaglia che ne deriva, benché sanguinosissima, permette alla Regina di fare irruzione nel palazzo occupato ed arrestare il viceré Gunray. Poco dopo, il nuovo cancelliere Palpatine giunge su Naboo formalizzando l'arresto e ponendo fine all'assedio della Federazione. Malgrado la vittoria venga funestata dalla morte di Qui-Gon (causata dal misterioso Sith Darth Maul), il pianeta riesce a superare la crisi.

Senatrice di Naboo[modifica | modifica sorgente]

Ritratto di Padmé durante il suo mandato da senatrice.

Amidala svolse il ruolo di Regina per tutti gli otto anni previsti dai due mandati di governo ottenuti. Le sue capacità come monarca e l'amore che i sudditi dimostrarono nei suoi confronti portarono questi ultimi a chiedere di emendare la costituzione del pianeta per permettere che Amidala ottenesse un terzo mandato. Amidala stessa rifiutò, lasciando il posto alla regina Jamillia. Non appena salita sul trono, Jamillia chiese ad Amidala di accettare l'incarico di senatrice di Naboo, rappresentante del pianeta presso il Senato e lei accettò senza esitazione.

Le guerre dei cloni[modifica | modifica sorgente]

Nelle vesti di senatrice Padmé Amidala vede nel suo ex-senatore ed ora Cancelliere Supremo, Palpatine, un utile alleato. Ella si schiera quasi sempre sulla linea del Cancelliere, restando inamovibile sui concetti di democrazia e giustizia che avevano peraltro contraddistinto il suo regno. Ci si trova, però, nel momento culminante della caduta della Repubblica. Amidala non poteva saperlo, come non poteva sapere la reale identità del cancelliere (ovvero il Signore Oscuro dei Sith Darth Sidious, ovvero colui che muove nell'ombra il Movimento Separatista). Tuttavia si mobilita affinché la crisi apertasi con la minaccia di guerra civile portata dalla Confederazione dei Sistemi Indipendenti del conte Dooku (ex-Cavaliere Jedi) si risolva con la diplomazia. In questo senso si oppone fermamente al Decreto di Fondazione Militare che, se approvato al Senato, permetterebbe alla Repubblica di dotarsi di un esercito proprio. Amidala forma dunque col senatore Bail Organa ed altri un gruppo detto Comitato Lealista che rimanga leale ai principi della Repubblica e fedele al cancelliere Palpatine contro i Separatisti.

A stento sfugge ad un attentato contro la sua vita perpetrato dai separatisti al soldo del viceré della Federazione Nute Gunray, desideroso di vendetta nei suoi confronti. Dopo un nuovo attentato alla sua vita da parte di Zam Wesell, decide di seguire il consiglio del Consiglio Jedi e del cancelliere e si rifugia a Naboo protetta dal vecchio amico Anakin, che negli anni è diventato un eccellente Jedi; nel frattempo Obi-Wan (anch'egli vecchio amico di Padmé e ora maestro di Anakin) viene mandato sul misterioso pianeta Kamino per scoprire chi è il mandante degli attentati alla vita di Padmé. Durante il periodo trascorso su Naboo, Anakin e Padmé capiscono sempre più di provare dei forti sentimenti l'uno nei confronti dell'altra, ma, poiché ciò complicherebbe irrimediabilmente le loro vite, decidono di mettere da parte il loro nascente amore. In seguito alla decisione di Anakin di andre a Tatooine per cercare la madre Shmi (che in vari incubi aveva visto soffrire enormemente), Padmé decide di accompagnarlo. Dopo la morte di Shmi per mano dei Tusken e il suo funerale, Padmé e Anakin scoprono che Obi-Wan è stato catturato dal conte Dooku e dal viceré Gunray sul pianeta Geonosis e decidono di andare in suo soccorso accompagnati da R2-D2 e C-3PO (droide costruito tempo primo da Anakin). Giunti su Geonosis, i due vengono catturati dai seguaci di Dooku in una fonderia metallurgica e condannati a morte insieme ad Obi-Wan. Il tempestivo intervento dei Maestri Jedi e dell'esercito dei Cloni guidati da Mace Windu e Yoda, salva la vita ai tre. Dopo la battaglia di Geonosis, Anakin e Padmé, ormai perdutamente innamorati, si sposano in gran segreto su Naboo (anche se il capitano Panaka rivelerà la loro unione a Palpatine e in cambio di tale rivelazione sarà promosso al rango di Moff da Palpatine durante l'Impero). È tra coloro che votano per concedere i pieni poteri al Cancelliere Palpatine durante le Guerre dei Cloni.

La fine di Amidala[modifica | modifica sorgente]

« Obi-Wan... In lui c'è del buono. Io lo so. Lo so che c'è... ancora. »
(Ultime parole di Padmé riferendosi ad Anakin, passato al Lato Oscuro della Forza)

Pochi anni dopo il matrimonio con Anakin, Padmé rimane incinta, aiutando a nascondere la gravidanza con abiti molto lunghi e morbidi. Malgrado le cose sul piano personale procedano apparentemente nel modo giusto, non così avviene sul piano politico: infatti, a tre anni dall'inizio del disastroso conflitto, i Separatisti non erano stati ancora sconfitti e il cancelliere Palpatine riesce sempre più a unire tutti i poteri nelle sue mani, ufficialmente al solo scopo di garantire ordine nella Repubblica. Sempre più scettica verso le reali intenzioni di Palpatine, subito dopo l'uccisione del conte Dooku per mano di Anakin e l'emanazione da parte di Palpatine del Decreto di Governo di Settore che di fatto svuotava di poteri il Senato, Amidala insieme a Bail Organa, Mon Mothma ed altri senatori si fa interprete delle richieste di rimissione dei poteri speciali del cancelliere. Per tale motivo, si fa capo della Petizione dei Duemila presentata a Palpatine da duemila senatori, che chiede al cancelliere di rimettere al Senato i suoi poteri dittatoriali e proclamare l'ormai avvenuta fine della guerra. Lo scontato rifiuto di Palpatine apre la crisi politica che avrebbe portato buona parte dei firmatari della petizione a creare le basi della futura Alleanza Ribelle. Il colpo di Stato di Palpatine (che trasforma la Repubblica in un Impero Galattico) rappresenta anche il colpo di grazia per Amidala: caduto al Lato Oscuro della Forza, suo marito Anakin diviene un Sith (col nome di Darth Fener[1]) agli ordini di Palpatine e guida il massacro dei Jedi su Coruscant. Sperando ancora di poterlo riportare dalla sua parte ed allontanarlo dal Lato Oscuro, e sperando di poter ancora salvare l'ormai perduta democrazia, Padmé parte alla volta del pianeta Mustafar dove Anakin era stato mandato per trucidare i restanti capi Separatisti (tra cui il viceré Gunray). Lì, Padmé incontra il marito che, consumato dalla follia e dal Lato Oscuro, tenta di convincerla a passare dalla sua parte per governare insieme la Galassia; al rifiuto della moglie e all'improvvisa comparsa di Obi-Wan (che, unico scampato insieme a Yoda allo sterminio dei Jedi, si era clandestinamente imbarcato sulla nave di Padmé giungendo sul pianeta), Anakin tenta di strangolarla facendola svenire. Così facendo, Anakin compromette irreparabilmente la vita di Padmé che perde ogni forza fisica e psicologica: raggiunto il termine della gravidanza muore infatti di dolore partorendo due gemelli, Luke e Leila; le sue ultime parole, rivolte ad Obi-Wan, saranno un appello al "bene" rimasto nel marito. Padmé viene sepolta a Naboo con un funerale imponente, a cui prendono parte tutti coloro che in vita le erano cari e che la stimavano.

Per non insospettire l'Imperatore, e soprattutto Anakin/Darth Fener, al corpo di Padmé viene applicato (su consiglio di Yoda) un pancione finto, di modo tale da far credere che i bambini siano morti con lei; in realtà, Luke crescerà a Tatooine con gli zii (e sulla sua vita veglierà Obi-Wan), mentre Leila viene adottata dal senatore Bail Organa ad Alderaan.

Personalità e tratti caratteristici[modifica | modifica sorgente]

Padmé Amidala era una donna bella, buona e coraggiosa, sempre propensa ad aiutare chi era in difficoltà, anche a costo di sacrificare sé stessa. Era un'ottima regina e un'eccelsa diplomatica; era inoltre capace di tirarsi fuori da situazioni pericolose come nell'arena di Geonosis per sfuggire dall'assalto del Nexu (22 BBY). Dopo il tentativo di assassinio fallito da parte di Zam Wesell, era stata costretta a portare con sé un blaster nascosto nella manica della tunica, sempre pronto all'uso. Sviluppò un forte legame di amicizia con la Padawan del marito, Ahsoka Tano, decidendo di farsi proteggere da lei durante una missione diplomatica su Alderaan, sventando un tentativo di assassinio da parte di Aurra Sing (che era stato previsto da Ahsoka).

Durante la sua giovinezza, Padmé ebbe due giovani che si infatuarono di lei: il primo fu Ian Lago, figlio di un consigliere del re Veruna di nome Kun Lago, che conobbe Amidala quand'era principessa di Theed e se ne innamorò perdutamente, venendo poi però lasciato da lei quando venne eletta regina, il che provocò uno shock emotivo nel ragazzo che lo spinse ad abbandonare Naboo assieme a suo padre (che dopo l'abdicazione di Veruna era stato costretto ad andarsene). Il secondo fu Rush Clovis, che intraprese anch'egli la carriera politica come lei e che, durante le Guerre dei Cloni, cerco più volte di dimostrarle i suoi sentimenti, ignorando che Padmé era già sposata con Anakin e che la senatrice aveva scoperto delle sue trattative segrete con i Separatisti. Nonostante il rifiuto alle avances di Clovis, Padmé soffre profondamente quando questi muore su Scipio nel tentativo di salvarla da un attacco Separatista (20 BBY).

Apparizioni[modifica | modifica sorgente]

  • Star Wars: Galactic Battlegrounds
  • Darth Plagueis
  • A Summer's Dream - Star Wars Tales 5
  • The Princess Leia Diaries - Star Wars Tales 11 (appare in flashback)
  • The Lesson - Star Wars Tales 14
  • Queen in Disguise
  • Cloak of Deception
  • The Queen's Amulet
  • Star Wars: Starfighter
  • Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (prima apparizione)
  • Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (romanzo ufficiale e romanzo versione junior)
  • Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (fumetto)
  • Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (videogioco per Pc e Playstation)
  • Episode I: Queen Amidala
  • Episode I: Anakin Skywalker
  • Episode I: Qui-Gon Jinn
  • Episode I: The Phantom Menace ½
  • Episode I: Obi-Wan Kenobi (appare in flashback)
  • Star Wars Manga: The Phantom Menace
  • Star Wars Episode I Journal: Queen Amidala
  • Star Wars Episode I Journal: Anakin Skywalker
  • Star Wars Episode I Journal: Darth Maul
  • Star Wars Episode I: I Am a Queen
  • Star Wars Episode I: I Am a Pilot
  • Star Wars Episode I: Anakin's Race for Freedom
  • Star Wars Episode I: Watch Out, Jar Jar!
  • Star Wars Episode I: I Am a Jedi (appare in un'immagine)
  • Episode I Adventures 14: Podrace to Freedom
  • Episode I Adventures 15: The Final Battle
  • Star Wars: Obi-Wan (videogioco per xbox)
  • End Game (solo menzionata)
  • Star Wars: Episode I Jedi Power Battles
  • Star Wars Episode I: The Gungan Frontier
  • Rogue Planet (solo menzionata)
  • Outbound Flight (solo menzionata)
  • Jedi Quest: The Dangerous Games (solo menzionata)
  • Starfighter: Crossbones 1 (menzionata indirettamente)
  • Star Wars: Republic 47: Honor and Duty Part 2 (solo menzionata)
  • Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni
  • Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni (romanzo ufficiale e romanzo versione junior)
  • Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni (fumetto)
  • Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni (videogioco, appare in immagini)
  • Boba Fett: The Fight to Survive
  • Machines of War
  • Outward Bound (solo menzionata)
  • Star Wars: Republic 50: The Defense of Kamino (appare in flashback)
  • Star Wars: Republic 61: Dead Ends (solo menzionata)
  • Star Wars: Republic 62: No Man's Land (visione ad Anakin Skywalker)
  • Star Wars: Republic 71: The Dreadnaughts of Rendili, Part 3 (appare in ologramma)
  • Star Wars: Republic: The New Face of War (appare in flashback)
  • Star Wars: Clone Wars
  • Shatterpoint (solo menzionata)
  • The Artist of Naboo
  • Jedi Trial (solo menzionata)
  • Secrets of the Jedi
  • Legacy of the Jedi (solo menzionata)
  • Star Wars: The Clone Wars
  • Star Wars: The Clone Wars (film)
  • The Clone Wars: Wild Space
  • The Clone Wars: Agenda
  • The Clone Wars: Destroy Malevolence
  • Star Wars: The Wrath of Darth Maul (appare in flashback)
  • Star Wars: The Clone Wars: The Sith Hunters (solo menzionata)
  • The Clone Wars: Darth Maul: Shadow Conspiracy (solo menzionata)
  • Only the Force (solo menzionata)
  • Yoda: Dark Rendezvous
  • Sithisis
  • Labyrinth of Evil
  • Star Wars: Obsession
  • Reversal of Fortune
  • Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith
  • Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (romanzo ufficiale e romanzo versione junior)
  • Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (fumetto)
  • Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (videogioco per Playstation 2, solo menzionata)
  • Star Wars: Kenobi (solo menzionata)
  • Star Wars: Darth Vader and the Lost Command (visione a Darth Fener)
  • Star Wars: Dark Times: The Path to Nowhere (appare in flashback)
  • Dark Lord: The Rise of Darth Vader (solo menzionata)
  • The Last One Standing (solo menzionata)
  • The Last of the Jedi: The Desperate Mission (solo menzionata)
  • The Last of the Jedi: Dark Warning (solo menzionata)
  • The Last of the Jedi: Death on Naboo (solo menzionata)
  • Coruscant Nights II: Street of Shadows (solo menzionata)
  • The Last of the Jedi: Against the Empire (solo menzionata)
  • The Last of the Jedi: Master of Deception (solo menzionata)
  • The Last of the Jedi: Reckoning (solo menzionata)
  • Star Wars: Empire: Betrayal (appare in flashback)
  • Star Wars Journal: The Fight for Justice (menzionata indirettamente)
  • Rebel Force: Uprising (solo menzionata)
  • Jedi's Honor (menzionata indirettamente)
  • Star Wars: Empire 27: "General" Skywalker, Part 2 (appare in flashback)
  • Star Wars: Empire 30: In the Shadows of Their Fathers, Part 2 (menzionata indirettamente)
  • La gemma di Kaiburr (menzionata indirettamente per la prima volta)
  • Star Wars Galaxies: An Empire Divided (solo menzionata)
  • The Life and Legend of Obi-Wan Kenobi (appare in flashback)
  • A New Hope: The Life of Luke Skywalker (menzionata indirettamente)
  • Star Wars: Episodio VI - Il ritorno dello Jedi (menzionata indirettamente)
  • Star Wars: Episodio VI - Il ritorno dello Jedi (romanzo ufficiale e romanzo versione junior, menzionata indirettamente)
  • Star Wars: Return of the Jedi 3: Mission to Endor (menzionata indirettamente)
  • The Rise and Fall of Darth Vader (appare in flashback)
  • La Tregua di Bakura (menzionata indirettamente)
  • Sfida alla Nuova Repubblica (menzionata indirettamente)
  • L'ultima missione (fumetto, appare in un dipinto)
  • Planet of Twilight (menzionata indirettamente)
  • Prima della Tempesta (menzionata indirettamente)
  • Un Nuovo Nemico (menzionata indirettamente)
  • La Resa dei Conti (menzionata indirettamente)
  • The Unifying Force (menzionata indirettamente)
  • Dark Nest I: The Joiner King (appare in ologramma)
  • Dark Nest II: The Unseen Queen (appare in ologramma)
  • Dark Nest III: The Swarm War (appare in ologramma)
  • Betrayal (menzionata indirettamente)
  • Bloodlines (solo menzionata)
  • Millennium Falcon (appare in flashback)
  • Vortex (menzionata indirettamente in flashback)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In originale Darth Vader

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Principessa di Theed Successore
Sconosciuta 34 BBY – 33 BBY Sconosciuta
Predecessore Sovrano di Naboo Successore
Re Veruna 33 BBY – 25 BBY Regina Jamillia
Predecessore Senatore di Naboo Successore
Horace Vancil 25 BBY – 19 BBY Jar Jar Binks
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