Forza (Guerre stellari)

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La Forza, nell'universo fantascientifico di Guerre stellari, è un campo di energia generato da tutti gli esseri viventi che pervade l'universo e tutto ciò che esso contiene, venerato dai Cavalieri Jedi che sono in grado di sfruttarlo per ottenere poteri sovrannaturali.

È evidente il riferimento alla forza Odica (Od) di Carl Reichenbach. I principi della Forza sono simili a quelli di alcune religioni reali quali lo shintoismo, il druidismo, il Cristianesimo ascetico e mistico. C'è inoltre una stretta somiglianza con il concetto del Chi e con il Qigong delle arti marziali cinesi e giapponesi.

La Forza nell'idea dell'autore[modifica | modifica wikitesto]

Secondo George Lucas nella vita reale c'è potenzialmente un lato chiaro e un lato oscuro in ogni persona, e nell'intero universo. Il lato chiaro o luminoso ha un legame anche con le teorie dello yoga, dove coloro che conducono una vita nobile sono descritti come coloro che seguono la luce. Come spiegato nel film La minaccia fantasma, i Jedi traggono la loro capacità di comprendere la Forza da organismi simbiotici che vivono all'interno del loro corpo, chiamati midichlorian. Noti anche come messaggeri della vita, questi organismi consentono al Jedi di percepire la Forza. È da notare che questa spiegazione "scientifica", che toglieva parte del misticismo quasi religioso della prima trilogia, non ha ricevuto una buona critica da parte dei fan, ed è stata ripresa non troppo approfonditamente nelle opere successive. In The Making of Star Wars: The Definitive Story Behind the Original Film (2007, Ballantine Books) viene affermato che Lucas aveva intenzione di introdurre il concetto di midichlorian fin dai primi romanzi collegati al film nel 1977, ma erano poi stati rimossi dalle stesure definitive per mancanza di spazio.

Più alto è il livello di midichlorian, più potente scorre la Forza in quella persona. La presenza dei midichlorian può essere percepita in qualche modo da altri Jedi o dai rivali Sith. Anakin Skywalker aveva un livello di midichlorian superiore a 20.000, più alto addirittura di quello del Maestro Yoda, che portò Qui-Gon Jinn e, in seguito, altri a ritenere che fosse lui il Prescelto di cui parlavano le profezie riguardanti un individuo che porterà equilibrio nella Forza.

La Forza è dunque concepita come una specie di sensazione interiore, e chi l'ascolta è in grado di sentire quello che succede e lo rende capace di interagire, armonizzando se stesso con il fluire dell'universo.

Interpretazioni della Forza[modifica | modifica wikitesto]

Il Potentium e la Forza Unificante[modifica | modifica wikitesto]

Il Potentium è una visione della Forza considerata come eretica dai Jedi della Vecchia Repubblica, sostenente che la Forza ha un piano superiore, generalmente per il bene, e che non ha né Lato ChiaroLato Oscuro. Luke Skywalker afferma che "La Forza non scorre da noi, ma attraverso di noi", che suggerisce il fatto che è la Forza a creare vita e non il contrario. Il Padawan Jolee Bindo vedeva "Tutto grigio" e lasciò l'Ordine, rifiutando di diventare uno Jedi e lasciandosi guidare dalle emozioni. Questa visione guadagna grande approvazione sotto la Nuova Repubblica, grazie anche alla influenza di Vergere, una Jedi sopravvissuta alla Grande Purga Jedi.

Palpatine, o Darth Sidious, afferma che esiste solo una Forza: la differenza sta nel fatto che i Sith la vedono come mezzo per uno scopo, mentre i Jedi la vedono come scopo finale. Questa teoria è amplificata da Vergere, insegnandola a Jacen Solo; dicendo che non c'è Lato Oscuro o Lato Chiaro ma solo la Forza Unificante. Vergere disse a Solo che "la Forza è tutto, e tutto è la Forza", e che la Forza non ha lati né prende lati. In seguito, la scoperta del pianeta vivente Zonama Sekot rese veritiera la teoria della visione Potentium.

Molti Jedi erano credenti nella teoria della Forza Unificante, dove si concentravano sul passato, presente, e futuro, vedendoli come una sola cosa. Le visioni del futuro erano di particolare significato nella mentalità conservativa degli Jedi. Yoda era uno dei maggiori proponenti della Forza Unificante, ed era uno dei maggiori increduli verso la visione Potentium.

La Forza Vivente[modifica | modifica wikitesto]

Si pensava che la Forza Vivente fosse presente nella maggior parte delle creature viventi. I Jedi avevano l'abilità di percepire la Forza all'interno di creature. Le creature malate o morenti avevano poca Forza Vivente, mentre le creature in salute avevano un livello pari al conteggio di midichlorian. La connessione alla Forza Vivente probabilmente permetteva ai Maestri Jedi di mantenere la propria identità quando morivano e diventavano uno con la Forza.

La sola specie conosciuta che viveva senza la Forza erano gli extragalattici Yuuzhan Vong. Siccome gli Yuuzhan Vong potevano ancora usare la Forza per manipolare ciò che li circondava, si pensava che il loro pianeta natale Yuuzhan'tar li avesse privati di essa. In seguito gli alieni distrussero il pianeta e cominciarono a credere in un pantheon di dei.

I sostenitori della Forza Vivente, come Qui-Gon Jinn, avevano un filosofia del tipo vivere al momento, concentrandosi sui propri istinti e sulle cose viventi, invece di guardare troppo lontano, come nella Forza Unificante. Se l'ordine Jedi avesse adottato questa teoria, si sarebbe forse potuta evitare la Guerra Civile Galattica, siccome molti dei membri persero tempo nel guardare il futuro invece di guardare gli eventi di fronte a essi. Il grande Maestro Yoda stesso ammise, dopo la fine della Guerra dei Cloni, quando Qui-Gon si manifestò nuovamente nel mondo dei vivi come Spirito di Forza, di essere stato cieco ed inferiore per questo allo stesso Qui-Gon, la cui grandezza era rimasta incompresa da tutti i Jedi per questa sua filosofia atipica.

Lato Chiaro: filosofia dei Jedi[modifica | modifica wikitesto]

« Illuminati noi siamo... non questa materia grezza! »
(Yoda, Guerre stellari - L'Impero colpisce ancora)

Il Lato Chiaro della Forza è concepito con ideali di bontà, benevolenza e salute. Un seguace della luce cerca di vivere in armonia con il mondo attorno a sé, usando saggezza e logica invece di rabbia e giudizi affrettati. Per raggiungere armonia con il Lato Chiaro della Forza i suoi praticanti spesso meditano per rischiarare la mente dalle emozioni; emozioni particolarmente negative come violenza, rabbia, e odio, che portano verso il Lato Oscuro. Alcuni credono che emozioni come amore, compassione, e coraggio nutrano il Lato Chiaro della Forza e forniscano una maggiore comprensione di se stessi.

Il gruppo maggiore di praticanti del Lato Chiaro sono i Jedi, che cercano di mantenere la pace e la giustizia nella Galassia. I Jedi conoscono bene i pericoli del Lato Oscuro della Forza e ne scoraggiano l'uso, siccome rappresenta corruzione e disprezzo nei confronti dell'ordine dell'universo. Il Lato Oscuro è considerato come dominio dei Sith, che i Jedi cercano di distruggere per tenere in equilibrio la Forza.

La Forza gioca un ruolo importante nell'uso di una spada laser, dando una certa consapevolezza per evitare di ferirsi e di effettuare diverse mosse durante il combattimento, come per esempio deviare un colpo di blaster. Inoltre gioca un ruolo durante la costruzione dell'elsa della spada, in quanto le caratteristiche tecniche sono complicate.

Lato Oscuro: filosofia dei Sith[modifica | modifica wikitesto]

« Rabbia, paura, violenza: sono loro il lato oscuro. Veloci ti raggiungono quando combatti. Se anche una sola volta il sentiero oscuro intraprendi, per sempre esso dominerà il tuo destino. Consumerà te come consumò l'apprendista di Obi-Wan. »
(Yoda, Guerre stellari - L'Impero colpisce ancora)
« Il Lato Oscuro della Forza è la via per acquistare molte capacità, da alcuni ritenute ingiustamente non naturali. »
(Darth Sidious)
« "Corruzione" è una parola che i patetici usano per descrivere il naturale desiderio di potere che essi stessi negano.

"Malvagio" è una parola cantata dai deboli per alleggerire il proprio cuore »

(Yuthura Ban)

Nella religione dei Jedi il Lato Oscuro è la componente malvagia della Forza, utilizzata dai Sith e dai Jedi Oscuri.

Il Lato Oscuro della Forza è composto dalla rabbia e dall'odio causati dalla sofferenza. Un buon Jedi non dovrebbe mai essere sopraffatto dalla rabbia e quindi dovrebbe rimanere "puro" da non divenire un praticante del Lato Oscuro. Chi non riesce a sopportare il dolore e si fa trascinare dall'ira, intraprende (anche indirettamente o inconsapevolmente) la strada che porta al Lato Oscuro della forza. Una sete insaziabile di vendetta e di potere sono i bisogni primari di un praticante del Lato Oscuro, ed i Sith sono i maestri che praticano quest'antica arte.

Una definizione ci viene fornita dal maestro Yoda in Il ritorno dello Jedi: "Collera, paura, aggressività... il Lato Oscuro essi sono." e in La minaccia fantasma: "La paura è la via per il Lato Oscuro La paura conduce all'ira, l'ira all'odio, l'odio conduce alla sofferenza.".

Il Lato Oscuro può essere studiato a patto di non dare eccessivamente peso ai propri sentimenti e a non farsi trasportare, poiché si verrebbe consumati da esso.

Nella trilogia originale (Episodi IV, V e VI) di Guerre stellari sono presenti solo due esponenti del Lato Oscuro: Dart Fener (Anakin Skywalker) e l'Imperatore Palpatine (Darth Sidious). Alla fine de Il ritorno dello Jedi, l'imperatore cerca di portare Luke Skywalker al Lato Oscuro: prima cercando di fargli perdere il controllo mostrandogli la flotta dell'Alleanza Ribelle mentre viene distrutta, successivamente facendolo combattere contro suo padre.

Nella nuova trilogia (Episodi I, II e III) compaiono anche Darth Maul e Darth Tyranus (il Conte Dooku). Inoltre nella scena in cui Anakin (futuro Dart Fener) viene a conoscenza dell'unico sistema per poter salvare Padmé, sua moglie, viene nominato un altro personaggio, Darth Plagueis, che era stato ucciso nel sonno dall'allievo che egli stesso aveva addestrato (si intende che possa essere lo stesso Sidious), in linea con la tradizione Sith che vede il maestro morire per mano dell'apprendista, che ne prende il posto.

Nella serie di videogiochi ambientati nell'universo di Guerre stellari sono presenti diversi personaggi appartenenti al Lato Oscuro. Nel titolo Star Wars: Jedi Knight: Dark Forces II il giocatore può anche decidere in che modo comportarsi, potendo quindi "abbracciare" il Lato Oscuro comportandosi in modo criminale. Nei titoli Star Wars: Knights of the Old Republic e Star Wars: Knights of the Old Republic II: The Sith Lords il giocatore si trova in continua lotta per scegliere se rimanere con il Lato Chiaro o passare al Lato Oscuro, sempre in base alle azioni che si compiono.

Numerosi Sith e Jedi Oscuri vengono poi presentati nelle opere facenti parte dell'universo espanso, ovvero pubblicazioni che appartengono a un livello di canone dell'universo immaginario di Star Wars ritenuto ufficiale, ma meno rispetto all'esalogia cinematografica. La stessa nascita dei Sith è narrata in alcune storie a fumetti pubblicate dalla Dark Horse.

Poteri della Forza[modifica | modifica wikitesto]

Manipolando la Forza si possono avere diversi effetti, visibili o no, che interessano generalmente tutta la materia. I poteri in genere vengono divisi in diverse categorie, in base alla loro appartenenza al Lato Chiaro o al Lato Oscuro. I poteri Neutrali vengono anche chiamati Poteri del Nucleo nel Nuovo Ordine Jedi di Luke Skywalker. Inoltre, si crede che molti Utilizzatori della Forza abbiano sviluppato la capacità di far uso della Forza a proprio piacimento e, dunque, di adoperare potere consoni solo a loro. Tali, sono ad esempio quelli dei Jedi Grigi o dei Jedi Oscuri.

Generalmente la maggior parte dei poteri provengono dall'universo espanso, comprendendo i romanzi e i videogiochi Star Wars: Knights of the Old Republic, Star Wars: Knights of the Old Republic II: The Sith Lords, Star Wars: Il Potere della Forza, Star Wars: Il potere della Forza II poiché nei film se ne vedono pochi.

Principio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 25.000 BBY i primi Jedi facevano un uso che non differenziava in due lati la Forza, uno chiaro e uno scuro, ora tali capacità non esistono più.

Nucleo[modifica | modifica wikitesto]

Questi poteri sono i primi che uno Jedi impara a conoscere, e li sviluppa con l'esperienza. Il termine poteri del Nucleo nasce con l'ordine di Luke Skywalker.

Lato Chiaro[modifica | modifica wikitesto]

Questi poteri servono per difesa, cura e in genere per preservare un individuo, ma molto raramente per uccidere o fare del male a un essere vivente.

Neutrali[modifica | modifica wikitesto]

Questi poteri servono principalmente per difesa, o per causare degli effetti temporanei e non gravi a un essere vivente.

Lato Oscuro[modifica | modifica wikitesto]

Questi poteri servono per attaccare, e per causare degli effetti dannosi permanenti e molto spesso mortali per un essere vivente.

Storia cinematografica della Forza[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua prima sceneggiatura per Guerre stellari, datata 1974, George Lucas approfondisce le storie che sono alla base del film e parla dei Jedi (qui definiti Jedi-Bendu) ma non fa ancora alcun riferimento alla Forza. Sarà soltanto nella versione datata 1975 che per la prima volta nella trama si parlerà della Forza degli Altri (quella che poi diventerà semplicemente La Forza) e dei suoi due lati: quello chiaro, chiamato Ashla, e quello oscuro, Bogan. Tali nomi di sapore nipponico saranno poi eliminati nelle successive stesure.

Che la Forza sia con te[modifica | modifica wikitesto]

"Che la Forza sia con te" ("May the Force be with you") è una frase che viene utilizzata come segno di buon augurio specialmente fra coloro che credono nel lato chiaro della Forza (come dire "Che il Cielo ti protegga") ed in generale per intendere "Buona fortuna". I jedi usano questa frase perché non credono nella fortuna, né nelle coincidenze, bensì nel volere della forza. La frase significa dunque: "che il volere della forza ti aiuti". Anche i Sith hanno una frase di augurio: "che la forza ti serva bene". Questo perché i Sith non credono nella volontà della forza e vedono essa come uno strumento per conseguire fini superiori. Esistono varianti positive che possono venire utilizzate come segno di saluto tra i Jedi o (raramente, nell'universo espanso) negative, pronunciate dai Sith. Viene pronunciata per la prima volta da Ian Solo in "Episodio IV - Una nuova speranza".

La battuta è all'ottavo posto nella lista delle cento migliori citazioni cinematografiche di sempre votate dall'American Film Institute. È ripresa anche nel film Sideways - In viaggio con Jack e, ovviamente, in tutti i film della saga di Guerre stellari; merita menzione la parodia nel film Balle spaziali (Spaceballs) di Mel Brooks, dove viene ripetuta più volte la frase "May the Schwarz be with you" (tradotto nella versione italiana con "Che lo Sforzo sia con voi"). Termine ebraico yiddish, Schwartz sta per nero, negro, e allude al termine Schwanz (nome volgare usato per indicare il membro maschile) dunque allusione alla presunta prestanza virile degli afroamericani.

Citazioni al di fuori della serie[modifica | modifica wikitesto]

- Nei videogiochi della serie "Boktai" e "Lunar Knights" di Kojima appare l'ordine dei "pistoleri solari". Per augurarsi buona fortuna si dicono "Che il sole sia con te" ("May the sun be with you") ed utilizzano avanzate pistole che sparano energia solare.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]