Qui-Gon Jinn

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Qui-Gon Jinn
Qui-Gon durante lo scontro con Darth Maul
Qui-Gon durante lo scontro con Darth Maul
Universo Guerre stellari
Lingua orig. Inglese
Autore George Lucas
Studio Lucasfilm
1ª app. in Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma
Interpretato da Liam Neeson
Voci orig.
Voci italiane
Specie umana
Sesso Maschio
Abilità
  • Abile spadaccino
  • Uso della Forza
Affiliazione Ordine dei Jedi, Repubblica Galattica

Qui-Gon Jinn è un personaggio immaginario della saga di Guerre stellari, interpretato da Liam Neeson nel film Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma, del quale è uno dei protagonisti. È un saggio e potente Maestro Jedi e il mentore di Obi-Wan Kenobi. A differenza di altri Jedi più conservatori, egli pensa che vivere il momento sia il modo migliore per abbracciare la Forza. Mentre alcuni Jedi lo rispettano molto, altri sono perplessi o anche sconcertati dalle sue credenze non ortodosse. Egli non è un membro del Consiglio dei Jedi, pur essendo tra i Jedi più potenti. Qui-Gon crede fermamente che ci sia del buono in tutte le persone e che nulla accada senza una ragione.

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Ne La minaccia fantasma, Qui-Gon e il suo allievo Obi-Wan vengono inviati sul pianeta Naboo per risolvere un conflitto politico che coinvolge la Federazione dei Mercanti, un conglomerato d'affari corrotto che ha bloccato il pianeta per influenza politica. Dopo essere stati attaccati dalla Federazione, i Jedi si ritirano sul pianeta e salvano la sua assediata regina, Padmé Amidala. il loro tentativo di forzare il blocco e aprirsi la strada per la capitale galattica di Coruscant riesce, ma la nave di Amidala è danneggiata ed è costretta ad atterrare sul sottosviluppato pianeta Tatooine per le riparazioni.

Durante la ricerca di parti di ricambio su Tatooine, Qui-Gon scopre un giovane schiavo, Anakin Skywalker, nel quale la Forza è straordinariamente potente. L'interesse di Qui-Gon si accentua quando la madre di Anakin gli dice che il ragazzo non ha avuto padre. Rendendosi conto che Anakin potrebbe essere il "Prescelto" della leggenda Jedi, Qui-Gon scommette la libertà di Anakin e le parti di astronave su una gara di sgusci, che Anakin vince. L'entourage lascia Tatooine, ma non prima che Qui-Gon venga attaccato da uno sconosciuto Signore dei Sith, che viene respinto. Tornando a Coruscant turbato, Qui-Gon sollecita il Consiglio Jedi affinché acconsentano che egli addestri Anakin nelle arti Jedi. Il maestro Yoda percepisce la paura e la rabbia del giovane Anakin, e il Consiglio rifiuta la richiesta di Qui-Gon.

Il Consiglio invita Obi-Wan e Qui-Gon a ritornare a Naboo per liberare il pianeta. Lì, la coppia si confronta nuovamente con il Signore dei Sith, ovvero Darth Maul. Dopo un arduo duello di spada laser, Maul uccide Qui-Gon, ma viene ucciso a sua volta da Obi-Wan. Il morente Qui-Gon chiede a Obi-Wan di addestrare Anakin, cosa che Obi-Wan accetta con il disappunto del Consiglio. Il corpo di Qui-Gon viene cremato in un tradizionale funerale Jedi.

In Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni, Yoda sente la voce di Qui-Gon gridare ad Anakin attraverso la Forza mentre l'apprendista massacra una tribù di predoni Tusken. Obi-Wan scopre che il vecchio maestro di Qui-Gon, il Conte Dooku, è diventato un Signore dei Sith; i due discutono brevemente di Qui-Gon mentre Dooku interroga il Jedi, suo prigioniero. In Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith, Yoda rivela a Obi-Wan che Qui-Gon è tornato dal "mondo di là della Forza" per insegnare a entrambi come mantenere la propria coscienza dopo la morte.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

In Star Wars: Clone Wars, Qui-Gon fa un cameo nel "Capitolo 21". Durante il sogno di Forza di Yoda, Qui-Gon dice ad Anakin di entrare nella misteriosa grotta a Dagobah dove il ragazzo vedrà una visione del suo futuro. Più tardi, quando Obi-Wan rimprovera Anakin per essere in ritardo per la sua cerimonia di Cavalierato segreta, Anakin risponde: "in quanto a saggezza, tu non sei Qui-Gon Jinn". Anche se questo rattrista Obi-Wan, Anakin si scusa in fretta, per cui Obi-Wan risponde che lui lo rimpiange.

In Star Wars: The Clone Wars, il personaggio è citato più volte durante la serie. Qui-Gon appare come un fantasma di Forza in due episodi della terza stagione. Sul misterioso pianeta Mortis, informa Obi-Wan nell'episodio "Signori supremi" e poi Anakin nell'episodio "I fantasmi di Mortis" circa i tre esseri che credono, come Qui-Gon, che Anakin sia il Prescelto: il Padre (manifestazione della Forza Unificante), la Figlia (l'incarnazione del Lato Chiaro) e il Figlio (l'incarnazione del Lato Oscuro). Più tardi, nell'episodio della sesta stagione "Voices", Yoda viene contattato dalla voce disincarnata di Qui-Gon. Seguendo le istruzioni del suo defunto amico, Yoda va in missione attraverso la galassia per imparare i segreti per diventare anch'egli tutt'uno con la Forza.

Universo espanso[modifica | modifica wikitesto]

Apprendista Jedi[modifica | modifica wikitesto]

La vita di Qui-Gon prima de La minaccia fantasma viene dettagliata principalmente nella serie di libri Star Wars: Apprendista Jedi. Ne La Forza che cresce (ambientato 12 anni prima de La minaccia fantasma), Yoda incoraggia Qui-Gon a prendere un nuovo apprendista Padawan, dopo il fallimento del suo precedente apprendista Xanatos che era passato al Lato Oscuro della Forza anni prima. Qui-Gon osserva un piccolo torneo di spada laser tra un gruppo di studenti più anziani del Tempio, che comprende il dodicenne Obi-Wan. Prende atto delle abilità di Obi-Wan, ma anche della rabbia incontrollata del ragazzo, e si rifiuta di addestrarlo. Poco dopo il torneo, il Cavaliere Jedi parte per una missione sul pianeta Bandomeer. Sulla nave da trasporto, Qui-Gon è riunito con Obi-Wan, che viene anch'egli inviato a Bandomeer per iniziare la vita come operaio agricolo. Durante il viaggio, Qui-Gon e Obi-Wan aiutano a difendere un gruppo di Arcona dall'organizzazione criminale Offworld Corporation. Dopo aver messo fine alla situazione di tensione, i due arrivano su Bandomeer, dove Qui-Gon riceve una lettera firmata dal suo ex-apprendista Xanatos.[1]

Ne Il rivale oscuro viene rivelato che l'intero calvario era stato organizzato da Xanatos, ora leader della Offworld. Qui-Gon invia Obi-Wan ai suoi doveri ai Corpi Agricoli, mentre ha in programma di incontrarsi con Xanatos per trovare un accordo tra la Offworld e Bandomeer. Tuttavia, Xanatos prevede di sabotare il loro incontro e uccidere Qui-Gon. Il Maestro Jedi duella con il suo ex apprendista, e lui e Obi-Wan terminano gli affari della Offworld su Bandomeer. Xanatos però sfugge. Durante l'incontro con Xanatos, Qui-Gon scopre il vero potenziale di Obi-Wan e accetta il ragazzo come suo nuovo Padawan. Come regalo per il tredicesimo compleanno di Obi-Wan, Qui-Gon dà al suo apprendista una roccia speciale ha trovato nel Fiume di Luce sul suo pianeta natale.[2] In The Captive Temple, Xanatos attacca il Tempio Jedi e quasi uccide Yoda, ma Qui-Gon e Obi-Wan sventano i suoi piani,[3] e in The Day of Reckoning, quando inseguono Xanatos mentre torna al suo pianeta natale Telos, il Jedi decaduto si rifiuta di arrendersi e si suicida. Qui-Gon è quindi in grado di chiudere un capitolo doloroso della sua vita.[4]

In The Ties That Bind, Qui-Gon e la Cavaliere Jedi Tahl si innamorano durante una missione sul pianeta New Apsolon. Tuttavia, Tahl viene catturata dalla fazione di estremisti su cui i Jedi stavano indagando.[5] In The Death of Hope, Qui-Gon e Obi-Wan ritrovano Tahl gravemente ferita, e quest'ultima muore al ritorno nella capitale del pianeta. La morte di Tahl addolora talmente Qui-Gon da farlo decidere di vendicarla uccidendone i responsabili.[6] In The Call to Vengeance, Qui-Gon è ormai vicino a passare al Lato Oscuro, ma Obi-Wan riesce a farlo ragionare appena prima che uccida il capo della fazione. Il Maestro Jedi continuerà ad essere afflitto dalla morte di Tahl per diversi anni.[7]

Altri romanzi[modifica | modifica wikitesto]

In Legacy of the Jedi, ambientato sia negli anni in cui Qui-Gon è un Padawan che in quelli in cui è Cavaliere, Qui-Gon e il suo maestro Dooku vengono inviati ad accompagnare il senatore Blix Annon a un incarico diplomatico. Tuttavia, dei pirati spaziali si infiltrano nella loro nave e il loro capo risulta essere il delinquente Jedi Lorian Nod, un ex amico di Dooku. I due combattono e Dooku permette che la sua rabbia abbia la meglio su di lui, ma Qui-Gon impedisce al suo maestro di violare il Codice Jedi commettendo un omicidio a sangue freddo. Anni dopo il loro primo incontro, Qui-Gon e Obi-Wan incontrano Nod e ancora una volta il Jedi decaduto viene incarcerato per i suoi crimini.[8]

In Cloak of Deception (ambientato un anno prima de La minaccia fantasma), entrambi i Jedi combattono contro un'organizzazione terroristica chiamata Fronte Nebula che sta segretamente seguendo gli ordini di Darth Sidious. Alla conferenza della Federazione dei Mercanti su Eriadu, Qui-Gon e Obi-Wan difendono con successo il Cancelliere Valorum, ma non impediscono le morti del resto del Direttorato della Federazione dei Mercanti, permettendo ai Neimoidiani di prendere il controllo della Federazione.[9]

Nei fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Al di là dell'adattamento de La minaccia fantasma, Qui-Gon appare di rado nei fumetti di Guerre stellari. La sua più ampia apparizione finora è nella saga della "Guerra Iperspaziale Stark" in Star Wars: Republic. In questo arco di storia, che si svolge nel corso dello stesso anno in cui Qui-Gon prende Obi-Wan come suo apprendista, i due Jedi combattono nel suddetto conflitto insieme ad altri Jedi come Plo Koon e Quinlan Vos, e Qui-Gon finisce per salvare Nute Gunray, il futuro Viceré della Federazione dei Mercanti.

Nei videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Qui-Gon è apparso anche in numerosi videogiochi di Guerre stellari: Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma, Star Wars: Episode I - Jedi Power Battles, Star Wars: Obi-Wan, i giochi di Lego Star Wars e, come una skin del protagonista (tramite contenuto scaricabile), in Star Wars: Il potere della Forza. Una versione di Qui-Gon come uccello è disponibile come personaggio giocabile in Angry Birds Star Wars II.

Dietro le quinte[modifica | modifica wikitesto]

Come rivelato in The Art of Star Wars: Episode I - The Phantom Menace, il regista George Lucas creò il personaggio di Qui-Gon Jinn durante la pre-produzione del film. Ciò è dimostrato dal concept art in cui Obi-Wan Kenobi viene mostrato da solo nella nave ammiraglia della Federazione dei Mercanti e mentre incontra Jar Jar Binks. Quando Qui-Gon venne concepito, Lucas inizialmente pensò di fare di lui il Jedi più giovane, come mostrato nel disegno raffigurante Obi-Wan come un vecchio. Lucas originariamente scelse un attore americano per il ruolo di Qui-Gon, ma alla fine assegnò alla parte l'attore irlandese Liam Neeson, perché pensava che avesse grandi capacità e presenza, descrivendolo come "un attore maestro, a cui gli altri attori si ispireranno, che ha le qualità di forza che il personaggio esige".[10] Inizialmente, Lucas aveva previsto che Qui-Gon avesse i capelli bianchi, ma quell'idea venne scartata e Qui-Gon viene raffigurato con i capelli castani nel film. Per varie scene di combattimento del film, compresi i duelli di spada laser, l'attore britannico Andrew Lawden servì come controfigura di Neeson.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dave Wolverton, La Forza che cresce, tradotto da G. P. Gasperi, Milano, Fratelli Fabbri Editori [1999], 2000, ISBN 978-88-451-7803-0.
  2. ^ Jude Watson, Il rivale oscuro, tradotto da G. P. Gasperi, Milano, Fratelli Fabbri Editori [1999], 2000, ISBN 978-88-451-7806-1.
  3. ^ (EN) Jude Watson, The Captive Temple, New York, Scholastic, 2000, ISBN 978-0-590-51970-0.
  4. ^ (EN) Jude Watson, The Day of Reckoning, New York, Scholastic, 2000, ISBN 978-0-590-52079-9.
  5. ^ (EN) Jude Watson, The Ties That Bind, New York, Scholastic, 2001, ISBN 978-0-439-13933-5.
  6. ^ (EN) Jude Watson, The Death of Hope, New York, Scholastic, 2001, ISBN 978-0-439-13934-2.
  7. ^ (EN) Jude Watson, The Call to Vengeance, New York, Scholastic, 2001, ISBN 978-0-439-13935-9.
  8. ^ (EN) Jude Watson, Legacy of the Jedi, New York, Scholastic, 2003, ISBN 978-0-439-53666-0.
  9. ^ (EN) James Luceno, Cloak of Deception, 2ª ed., New York, Del Rey, 2002, ISBN 978-0-345-44297-0.
  10. ^ (EN) Star Wars Episode I Production Notes: The Actors and Characters - Part I in StarWars.com, Lucasfilm, 1º maggio 1999. URL consultato il 25 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2004).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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