Grievous

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Grievous
Un'immagine artistica di Grievous
Un'immagine artistica di Grievous
Universo Guerre stellari
1ª app. in Star Wars: Clone Wars
Ultima app. in La vendetta dei Sith
Voce orig. Matthew Wood
Voce italiana Massimo Rossi
Specie Kaleesh (Cyborg)
Sesso Maschio
Luogo di nascita Kalee
Affiliazione Kaleesh, Confederazione dei Sistemi Indipendenti
« Più macchina che vivo Grievous è, quindi più pericoloso. »
(Yoda)

Qymaen Jai Sheelal, meglio noto con il nome di Grievous, è un personaggio appartenente all'universo di Guerre stellari, apparso nella nuova trilogia dei film.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Grievous era il generale a capo dell'armata dei droidi della Confederazione dei Sistemi Indipendenti o meglio conosciuta come Confederazione Separatista durante le Guerre dei Cloni. Il suo corpo era una fusione di potenti strutture robotiche e di un cervello organico, un sistema nervoso e organi sensori. Aveva occhi gialli, con la pupilla nera, ed era l'unico tratto che ricordava il suo passato come signore della guerra dei Kaleesh. Grievous era un freddo generale e un brillante stratega. Era conosciuto come cacciatore di Jedi, di cui collezionava le spade laser per usarle in battaglia.

Vita iniziale[modifica | modifica sorgente]

Grievous era originalmente un Kaleesh, un signore della guerra, con diverse mogli e bambini. Quando la sua specie venne coinvolta in un conflitto armato contro gli Huk questi ultimi inizialmente vinsero; quando Grievous diventò comandante delle forze armate Kaleesh riuscì a far emergere vittoriosa la sua gente, fino a raggiungere il pianeta degli Huk e a distruggerlo. Gli Huk, in grave difficoltà, chiesero aiuto alla Repubblica Galattica. Inoltre Grievous nutriva un enorme odio e rancore verso i Jedi in quanto egli aveva sempre desiderato essere uno di loro ma, essendo poco sensibile alla Forza, fu rifiutato. Inoltre i Jedi, durante il conflitto fra i Kaleesh e gli Huk, preferirono aiutare questi ultimi, poiché le sostanze degli Huk e i soldi promessi all'Ordine erano molto maggiori rispetto a quelli dei Kaleesh. Colto dalla rabbia Grievous, da allora, giurò di distruggere l'Ordine per sempre.

Trasformazione in cyborg[modifica | modifica sorgente]

I Cavalieri Jedi vennero mandati per risolvere il conflitto dalla parte degli Huk, e cominciarono diverse sanzioni verso i Kaleesh. Grievous rimase vittima di un attentato segretamente ordito da Dooku, mentre era sulla sua nave, causandogli delle gravi menomazioni. Con l'arrivo di una personalità importante del Clan Bancario Intergalattico, Grievous vide un modo per vendicarsi della Repubblica e degli Huk diventando un Fall.

Il Kaleesh venne portato su Geonosis, dove il leader Geonosiano Poggle il Minore e i suoi scienziati impiantarono il cervello, gli occhi e gli organi vitali di Grievous dentro a una armatura composta da una lega di duranium e cortosite. In aggiunta gli scienziati alterarono la sua personalità e le sue memorie per renderlo molto più violento e vendicativo. Il suo sangue venne sostituito con quello del Maestro Jedi Sifo-Dyas sotto l'ordine del conte Dooku, da qui la probabile spiegazione di una tale abilità con le spade laser. Dooku fu contento del lavoro fatto e diede a Grievous il titolo di Supremo Comandante dell'armata dei droidi e pianificò di usarlo per i suoi scopi di conquistare la Repubblica. Grievous mostrava ancora qualcosa del suo passato di Kaleesh, usando una maschera tipica della sua specie.

Dooku prese come apprendista Grievous nell'arte del combattimento con spada laser, che Grievous assimilò con grande velocità, imparando tutti gli stili praticati dai Jedi (diventando forte quasi quanto lui) essendo diventato sensibile alla forza grazie al sangue di Sifo-Dyas. Le sue nuove abilità vennero provate durante la Battaglia di Geonosis: in una grotta furono trovati resti dilaniati di soldati clone, inizialmente ricondotti all'effetto di armi soniche geonosiane sperimentali. In realtà era stato proprio il cyborg a ridurli in quello stato.

Le Guerre dei Cloni[modifica | modifica sorgente]

Sei mesi dopo il conflitto a Geonosis, Dooku mise ancora alla prova il generale. Gli fece inseguire Asajj Ventress e Durge, umiliandoli in seguito e mostrando a Dooku di essere degno del posto di Comandante dei Droidi.

Il Generale Grievous ebbe modo di dimostrare apertamente le sue doti di spadaccino sul pianeta Hypori, dove riuscì ad affrontare e a sconfiggere ben cinque Jedi: Ki-Adi-Mundi, Aayla Secura, Shaak Ti, Sha'a Gi, Tarr Seirr e K'Kruhk. Egli uccise Gi e Seirr e, apparentemente, anche K'Kruhk (in realtà si salverà), mentre sconfisse Mundi, Ti e Secura (riducendo in fin di vita le ultime due). I tre Jedi riuscirono poi a fuggire grazie al provvidenziale intervento dei cloni. Successivamente, durante una ritirata, il Generale fu attaccato dallo Jedi Mace Windu, che cercò di fermarlo utilizzando la Forza. L'impatto colpì Grievous in pieno petto, causando danni irreparabili (ciò giustifica la continua tosse del Generale nella successiva serie e nel film Star Wars - Episodio III - La vendetta dei Sith).

Nel 20 BBY, Grievous attirò le forze della Repubblica a Vandos rapendo l'Ambasciatore Quiyyen. I Cavalieri Jedi T'chooka D'oon e Jmmaar vennero uccisi nell'assalto, mentre le forze Repubblicane riuscirono a recuperare Quiyyen. In seguito il Padawan di D'oon fece radunare, sotto la disapprovazione del Consiglio Jedi, alcuni compagni per vendicarsi di Grievous. Coloro che erano andati contro il Generale vennero uccisi. Poco tempo dopo le forze di Grievous riuscirono a conquistare il pianeta Duro, insieme a molti altri mondi della Cintura Corelliana. Il Kaleesh divenne in breve tempo il simbolo del terrore tra i cittadini Repubblicani.

In seguito, gli fu assegnato il controllo della potentissima nave da battaglia Malevolence. L'arma segreta della nave era un cannone ionico capace di immettere una potente onda di energia ionizzata, che rendeva inefficienti tutti i sistemi delle navi investite, per poi attaccarle con l'enorme potenza di fuoco della nave. In questo modo Grievous riuscì a mietere molte vittime fra i repubblicani. Fra le varie navi distrutte, vi fu quella del maestro Jedi Plo Koon sul sistema di Abregado, il quale tuttavia riuscì a salvarsi. Nonostante la nave fosse stata progettata per contrastare i grandi incrociatori, fu messa in difficoltà e danneggiata da una squadriglia di piccoli bombardieri guidati da Anakin Skywalker. Successivamente la sua nave fu abbordata da Obi-Wan Kenobi e da Skywalker. Il generale cercò di impedire a Kenobi di disattivare l'iperguida, intraprendendo un breve duello acrobatico conclusosi con la fuga dello Jedi. Grievous cercò di inseguire gli Jedi in fuga col suo caccia, scortato da alcuni droidi. Tuttavia dovette assistere alla distruzione della sua nave e fu costretto a fuggire.

Abbordò l'incrociatore da battaglia di Eeth Koth ingaggiando un duello con lui dove, scorrettamente, riuscì a sconfiggerlo. La Repubblica mandò Anakin Skywalker, Obi-Wan Kenobi e Adi Gallia a soccorrere il loro amico catturato e, grazie a loro, Koth si salvò mentre Grievous riuscì a fuggire su Saleucami.

Possedeva un suo laboratorio personale dove qualora avesse perso delle parti del corpo se le faceva sostituire da un droide medico lì presente. Seguendo le coordinate della fuga del viceré Nute Gunray (fuggito dalla nave Tranquillity) il Maestro Jedi Kit Fisto e il suo ex-Padawan Nadar Vebb giunsero al suo nascondiglio e cercarono di fuggire ma Vebb, desideroso di sconfiggere Grievous, ingaggiò un duello con il cyborg dove venne ucciso. Fisto duellò poi con Grievous riuscendo a rubargli la spada laser di Vebb e a fuggire.

Organizzò un attacco su Naboo con la complicità del primo ministro Gungan Rish Loo, il quale aveva ipnotizzato con una collana magica Boss Lyonie costringendolo ad organizzare un attacco alla città di Theed insieme agli eserciti Separatisti. Grazie all'intervento di Jar Jar Binks (spacciatosi per Lyonie data la loro incredibile somiglianza) l'attacco viene sventato e Grievous viene catturato, nonostante la morte del capitano Tarpals (amico storico di Jar Jar) nel tentativo di catturarlo. Fu poi rilasciato in cambio della liberazione di Anakin Skywalker, fattosi catturare da Dooku.

Nel 20 BBY gli fu affidato il compito da Dooku di catturare Darth Maul, ex-apprendista di Darth Sidious, il quale era fuggito dalla prigione di Stygeon. Localizzato il Sith su Zanbar, partì con i suoi eserciti di droidi per catturarlo e, durante la battaglia, ingaggiò con lui un breve duello al termine del quale Maul riuscì a fuggire. Scovato Maul sul pianeta Ord Mantell, attaccò con i suoi eserciti la Shadow Collective ma venne catturato da Maul assieme al conte Dooku. A seguito di ciò, però, sotto consiglio di Talzin, Maul decide di non uccidere Dooku bensì di allearsi con lui per sconfiggere Sidious, avendo Talzin previsto che questi avrebbe tradito il conte (cosa che effettivamente accadrà); infatti, turbato dalle criptiche parole della strega, Dooku accetta l'alleanza e, insieme a Maul, affronta in duello Obi-Wan e la Maestra Jedi Tiplee, che erano accorsi insieme alle cannoniere della Repubblica sull'avamposto della Shadow Collective. Nel breve duello che ne scaturisce Dooku uccide Tiplee e, insieme a Maul, riesce a fuggire dopo l'arrivo di Mace Windu e Aayla Secura, mentre Grievous fugge attraverso un guscio di salvataggio (dopo che il conte aveva premuto con la Forza l'interruttore della cella di detenzione dove il Kaleesh era rinchiuso). Successivamente Maul e Dooku si recano su Dathomir dove Madre Talzin prende possesso del corpo del conte poco prima dell'arrivo di Sidious e Grievous. Maul e Dooku (controllato da Talzin) affrontano in duello Grievous e Sidious e questi, attraverso una potente scarica di Fulmini di Forza, riesce a far uscire la strega dal corpo del conte; a quel punto, mentre Maul mette fuori combattimento Grievous con un calcio facendolo cadere in un baratro, Talzin, Sidious e Dooku ingaggiano uno scontro con i Fulmini di Forza, mentre nello spazio le forze Separatiste sono in procinto di atterrare su Dathomir. Quando la Shadow Collective decide di fuggire per la loro inferiorità numerica, Talzin spinge via Maul che viene tratto in salvo da due suoi accoliti mentre la strega, esaurite le forze, viene pugnalata al petto da Grievous, accorto improvvisamente. Maul riesce dunque a fuggire da Dathomir mentre Sidious, Dooku e Grievous osservano i resti del corpo ormai dissolto di Talzin.

Grievous ne La vendetta dei Sith[modifica | modifica sorgente]

Durante una battaglia presso Coruscant, Grievous comandò delle forze per cercare di "rapire" il Cancelliere Palpatine. La Maestra Jedi Shaak Ti e i due Jedi Roron Corobb e Foul Moudama cercarono di proteggere Palpatine ma Grievous massacrò Corobb e Moudama e sconfisse Ti, imprigionandola in una rete di cavi elettrici, e fuggì prendendo con sé Palpatine (questo avviene nella serie Star Wars: Clone Wars). In un'altra versione (nel romanzo Labyrinth of Evil di James Luceno) Grievous sconfisse invece Shaak Ti e Stass Allie (anziché Corobb e Moudama). Mentre se ne stava andando, il Maestro Jedi Mace Windu riuscì a usare la Forza per colpire le parti metalliche del cyborg, schiacciandogli i polmoni e aggravando il suo problema di respirazione - un difetto degli impianti che non erano in grado di funzionare molto bene con le parti organiche.

Obi-Wan Kenobi e Anakin Skywalker idearono un'operazione per salvare Palpatine. I due Jedi sconfissero Darth Tyranus e liberarono il Cancelliere. Durante la fuga i due Jedi vennero intrappolati in uno scudo anti-energia, e circondati da molti droidi che li portarono da Grievous sul ponte di comando della Invisible Hand. Quando i due Jedi riuscirono a liberarsi, il generale distrusse la vetrata del ponte, per sfuggire e allo stesso tempo cercare di uccidere i due Jedi. Essi riuscirono a rimanere nella nave e Grievous venne risucchiato nella spazio esterno. Essendo quasi totalmente meccanico, il Kaleesh sopravvisse e si agganciò alla nave con un rampino, per poi rientrare e scappare con un guscio di salvataggio.

Il generale si diresse verso Utapau nell'Orlo Esterno, dove il Consiglio Separatista si era ritirato. Con la morte di Dooku, Grievous diventò la Testa di Stato dei Separatisti e sotto ordine di Lord Sidious fece spostare il Consiglio su Mustafar. Anche se Nute Gunray e altri non erano convinti dalle sue abilità di comando eseguirono comunque gli ordini.

Il Generale Kenobi riuscì in seguito a trovare Grievous su Utapau. Essendo ancora indebolito dall'attacco di Mace Windu, Grievous rivelò le sue quattro braccia - che di solito teneva nascoste - per un potente attacco utilizzando quattro spade laser, due verdi e due blu. Non riuscì a impedire a Kenobi di tagliargli due braccia durante lo scontro. Visto però l'improvviso arrivo dei Cloni su Utapau, Grievous optò per la fuga utilizzando la sua monoruota personale, parcheggiata nelle vicinanze. Obi-Wan però non se lo fece sfuggire e, per mezzo del dragosauro Boga, lo inseguì perdendo però la sua spada laser durante la corsa (che poi gli verrà ridata dal Comandante Cody).

Nell'inseguimento Grievous, perse le sue spade laser, utilizzò un elettro-staffa per affrontare Kenobi, il quale però riuscì a saltare sulla monoruota; i due arrivarono su una piattaforma di atterraggio, dove caddero entrambi a terra mentre la monoruota precipitava nel pozzo di Pau City. Durante lo scontro il Jedi aveva rimosso la protezione al cuore di Grievous e quando il Kaleesh riuscì a spingere Kenobi verso il vuoto, Obi-Wan si aggrappò al bordo della piattaforma. Usando la Forza per attirare verso di sé il blaster di Grievous, Kenobi riuscì a uccidere il Generale, che stava arrivando verso di lui con l'elettro-staffa in pugno, inconsapevole di ciò che stesse per succedere. La sua struttura meccanica esplose e Grievous, uno dei più pericolosi nemici dei Jedi, rimase senza vita sulla piattaforma.

Personalità e tratti caratteristici[modifica | modifica sorgente]

Nonostante fosse un abile stratega e comandante di campo, Grievous era un essere spregevole, malvagio e spietato; non provava alcuna pietà verso i suoi nemici, tanto meno si faceva scrupoli nel compiere i suoi crimini. Provava un odio infinito verso i Jedi tanto da provare una sensazione quasi di piacere solo nel toccare le else delle spade laser dei Jedi che aveva ucciso. Veniva detto che "la sua parte droide aveva più pietà di ciò che restava della sua carne aliena".

Oltre a questo Grievous disprezzava, come Dooku, tutto il Consiglio Separatista, considerandoli degli esseri schifosi e di nessuna utilità. Nel romanzo de La Vendetta dei Sith viene detto che Grievous sperava ogni giorno che Darth Sidious gli permettesse di poter "fracassare la testa" a Nute Gunray e al suo collaboratore Rune Haako: tra i vari leader Separatisti, infatti, Grievous detestava in primis il leader Neimoidiano per la sua insistenza e per il fatto che Grievous stesso detestava i Neimoidiani. Non provava inoltre alcuna remora nel sacrificare i suoi prigionieri e tanto meno il suo intero equipaggio (specialmente se composto da esseri da lui ritenuti ripugnanti come i Neimoidiani) per i suoi scopi.

Nello stesso romanzo de La Vendetta dei Sith, inoltre, viene detto che Grievous era un essere che non era più in grado di poter ridere, nettamente in contraddizione con quanto succede nello stesso film e nella serie Star Wars: The Clone Wars dove si sente chiaramente il generale ridere in alcune scene.

Poteri e abilità[modifica | modifica sorgente]

Grievous era ritenuto da molti un vero genio militare: le sue strategie apparivano spesso caotiche, ma in realtà erano frutto di studiati calcoli, create in modo tale da confondere i suoi avversari; poteva inoltre controllare direttamente le armate di droidi, grazie a due antenne trasmittenti montate nella sua maschera. Grievous non si faceva scrupoli tuttavia ad utilizzare tattiche estreme, servendosi spesso di prigionieri di guerra come copertura per i suoi droidi, in modo da costringere la Repubblica a scegliere tra la vittoria e il salvare delle vite.

Sul campo di battaglia Grievous si dimostrò fin dalla sua prima apparizione un combattente terribile e spietato: addestrato dal Conte Dooku al combattimento con la spada laser, Grievous aveva una certa conoscenza di tutti gli stili di combattimento, ma sviluppò una sua personale tecnica a due spade che comprendeva potenti colpi martellanti ad alta velocità da più direzioni; la sua armatura cyborg lo rendeva inoltre in grado di compiere movimenti ritenuti impossibili per un essere organico: egli poteva infatti muovere sia il torso che le mani a 360°, creando un effetto simile ad una sega circolare, e poteva dividere le sue braccia, dotate di sei dita l'una, in quattro braccia da tre dita, e utilizzare fino a quattro spade laser contemporaneamente.

Il suo corpo meccanico lo dotava inoltre di una forza e resistenza sovrumana, gli consentiva di combattere ininterrottamente e di sopravvivere nello spazio aperto; il suo unico punto debole era il torace, in cui erano custoditi i suoi ultimi organi funzionanti.

La collezione di spade laser[modifica | modifica sorgente]

« Le vostre spade laser andranno ad arricchire la mia collezione. »
(Grievous)

Si diceva che Grievous avesse ucciso almeno 1000 Jedi, ma sicuramente ne aveva assassinati molti di più durante la sua carriera di capitano dei droidi. Le spade laser dei Jedi uccisi passavano nelle sue mani e nella sua collezione.

Grievous possedeva le spade laser dei seguenti Jedi, che aveva ucciso o sconfitto:

Apparizioni[modifica | modifica sorgente]

  • Star Wars Visionaries - The Eyes of Revolution (prima apparizione in ordine cronologico)
  • Star Wars: General Grievous
  • Star Wars: Clone Wars
  • Star Wars: The Clone Wars
  • Star Wars: Battle for the Republic
  • Brothers in Arms (solo menzionato)
  • The Cestus Deception (solo menzionato)
  • Republic Commando: True Colors (solo menzionato)
  • Deep Forest (appare in ologramma)
  • Secrets of the Jedi (solo menzionato)
  • Jedi Trial (solo menzionato)
  • Yoda: Dark Rendezvous
  • Star Wars: Republic: The Dreadnaughts of Rendili
  • Darth Maul: Son of Dathomir
  • Star Wars: Republic: Trackdown (appare in ologramma)
  • Boba Fett: A New Threat
  • Boba Fett: Pursuit (solo menzionato)
  • Labyrinth of Evil
  • Order 66: A Republic Commando (solo menzionato)
  • Reversal of Fortune
  • Star Wars: Grievous Getaway
  • Star Wars: Obsession
  • Orders (solo menzionato)
  • Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith
  • Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (romanzo ufficiale e romanzo versione junior)
  • Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (fumetto)
  • Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (videogioco per Playstation 2)
  • Galactic Crisis!
  • Obi-Wan's Foe
  • Star Wars: Republic Commando
  • Star Wars: Battlefront II
  • Star Wars: Republic: The Hidden Enemy (solo menzionato)
  • Dark Lord: The Rise of Darth Vader (solo menzionato)
  • Evasive Action: Recruitment (solo menzionato)
  • Evasive Action: End Game (solo menzionato)
  • Coruscant Nights I: Jedi Twilight (solo menzionato)
  • Star Wars: Agent of the Empire 4: Iron Eclipse, Part 4 (solo menzionato)
  • Star Wars: The Force Unleashed (fumetto, appare in flashback)
  • Death Star (solo menzionato)
  • Star Wars: Empire 27: "General" Skywalker, Part 2 (appare in flashback)
  • Star Wars: Empire 32: In the Shadows of Their Fathers, Part 3 (solo menzionato)
  • Contrabbandieri (solo menzionato)
  • The Life and Legend of Obi-Wan Kenobi (solo menzionato)
  • The Rise and Fall of Darth Vader (solo menzionato)
  • Legacy of the Force: Sacrifice (solo menzionato)
  • Millennium Falcon (solo menzionato)

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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