Rat-Man

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Rat-Man
Rat-Man in posa eroica
Rat-Man in posa eroica
Lingua orig. Italiano
Alter ego

Deboroh La Roccia

Autore Leo Ortolani
Editore Panini Comics - Cult Comics
1ª app. giugno 1989
1ª app. in Spot n. 2 (supplemento a L'Eternauta n. 86)
Voce orig. Andrea Ward
Sesso Maschio
Data di nascita 4 ottobre 1967
Abilità

Nessuna

Parenti
  • Sig. La Roccia (padre)
  • Janus Valker (padre adottivo)
« Fletto i muscoli e sono nel vuoto! »
("Grido di battaglia" di Rat-Man)

Rat-Man, il cui vero nome è Deboroh La Roccia, è un personaggio dei fumetti creato da Leo Ortolani nel 1989 e apparso per la prima volta su Spot n. 2 (supplemento a L'Eternauta n. 86)[1].

Nasce come parodia dei supereroi americani (il nome stesso ricorda Batman), ma nel tempo si sviluppa in modo autonomo[2]. È un personaggio maldestro e imbranato che decide di diventare supereroe per via della grande ammirazione che ha per per i vecchi "uomini in calzamaglia", anche se non possiede nessun superpotere e finisce spesso per combinare solo guai.

È il personaggio centrale di una serie di storie pubblicate inizialmente sulla rivista autoprodotta Rat-Man e successivamente in una nuova collana bimestrale Rat-Man Collection, che contiene anche altre produzioni di Leo Ortolani. L'autore ha più volte dichiarato di voler concludere la serie con il 100º numero, anno per il quale prevede di aver spremuto tutta la comicità dal suo personaggio[3][4]. In interviste più recenti, tuttavia, Ortolani sembra essersi ricreduto e la pubblicazione continuerà anche oltre il numero 100 per permettergli di portare a compimento le linee narrative che ha incominciato a sviluppare[3][5]. Inoltre Ortolani ha anche dichiarato che difficilmente si separerà del tutto dal personaggio anche in seguito alla conclusione di Rat-Man Collection, ma che potrebbe occasionalmente pubblicare altre storie con protagonista il ratto[4].

Grazie alla sua comicità e simpatia, in breve tempo è diventato uno dei personaggi più amati del panorama fumettistico italiano. Nel 2001 è stato votato come personaggio più amato in un sondaggio tra gli appassionati di fumetto.

Storia editoriale[modifica | modifica sorgente]

Italia[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio apparve per la prima volta su Spot n. 2, supplemento a L'Eternauta n. 86, nel giugno del 1990, dopo la vittoria di Ortolani in un concorso per giovani autori[1]. Dal 1990 al 1995 Rat-Man venne pubblicato sulla fanzine Made in USA, per poi passare ad una pubblicazione autoprodotta, chiamata semplicemente Rat-Man, che l'autore finanziava tramite il suo lavoro di geologo[1].

La serie venne notata dalla Marvel Italia, divisione della Panini Comics, e nel 1997 Ortolani e la casa editrice cominciarono una collaborazione che portò le pubblicazioni dell'eroe nella collana intitolata Rat-Man Collection, edita bimestralmente. Questo permise all'autore di potersi concentrare esclusivamente sul lato artistico della testata, lasciando il resto agli editori[6]. Dal n. 16 di gennaio 2000 dalla copertina della Rat-Man Collection scompare l'ultima parola, rimanendo solo: Rat-Man, anche se si preferisce continuare a chiamarla col nome esteso per distinguerla dalla serie autoprodotta. La pubblicazione è tuttora in corso e a novembre 2012 è uscito il volume 93[7].

Logo della rivista Rat-Man dopo che ha perso il termine "Collection".

Della fortunata serie sono in corso delle ristampe. Tutto Rat-Man, ristampa a periodicità inizialmente bimestrale e in seguito quadrimestrale che accorpa in ogni volume due storie di Rat-Man Collection. Rat-Man Color Special, ristampa a pubblicazione semestrale delle più belle storie di Rat-Man a colori e in formato 26x18.

Leo Ortolani ha più volte affermato che la serie di Rat-Man finirà nel gennaio 2014 con il numero 100 della Rat-Man Collection, anno per cui presume di aver spremuto dal personaggio tutto il divertimento possibile[4]. Tuttavia, in un'intervista rilasciata nel dicembre 2011 al giornalista e blogger Alessandro Apreda, e pubblicata sul blog di questi, Ortolani ha dichiarato di voler continuare la pubblicazione della serie anche oltre il previsto numero 100, avendo bisogno di maggior tempo per concludere le trovate umoristiche e la trama[3]. Nella stessa occasione l'autore ha comunque affermato di prevedere la conclusione dell'opera, una volta che questa sia giunta al suo naturale epilogo[3][5]. Tuttavia Ortolani ha anche dichiarato che difficilmente si separerà del tutto dal personaggio anche in seguito alla conclusione di Rat-Man Collection, ma che potrebbe occasionalmente pubblicare altre storie con protagonista il ratto[4].

Storie di altri autori[modifica | modifica sorgente]

Su Rat-Man Collection n. 48, in occasione del decennale dell'uscita del primo numero della serie autoprodotta Rat-Man e per permettere a Ortolani di concludere il volume Star Rats - Episodio I, per la prima volta sono state pubblicate delle storie con protagonista Rat-Man, realizzate da altri autori[8]. Esse sono:

Da citare anche che nello Speciale Quark Comiconvention '98 (ed. Graffiti, settembre 1998), albo speciale realizzato per la Comiconvention Milano '98, appaiono pin-up su Rat-Man ad opera di Andrea Bormida, Patrizia Mandanici, Stefano Martino, Teresa Marzia, Davide Pettani e Giacomo Pueroni.

Estero[modifica | modifica sorgente]

Rat-Man ha ottenuto ottimi successi, oltre che in Italia, anche all'estero: fra il 2001 e il 2005 sono stati pubblicati 5 numeri in Spagna, e nel 2007 la Gioventù Esperantista Italiana ed Espéranto-Jeunes hanno curato l'edizione di un numero in lingua esperanto[9], che tra l'altro contiene una breve storia di tre pagine, dal titolo Rat-Man kaj Esperanto, realizzata da Daniele Binaghi (storia) e Andrea Rossetto (disegni e chine). Nel 2011, poi, l'editore Fibra ha iniziato la pubblicazione di Rat-Man in croato[10].

Storia[modifica | modifica sorgente]

La prima squadra segreta (1927-1966)[modifica | modifica sorgente]

« Se dipendesse da me, vorrei che i bambini non conoscessero il male. Vorrei che nessuno di loro soffrisse. Vorrei che nessun bambino imparasse cosa significhi la parola "dolore". Nessuno. Tranne quello che mi ha rigato la macchina. »
(da Uomini e topi,[11] prima che Jan Valker si unisca all'Ombra.)

Nel 1927 nasce il Pipistrello, uno dei primi supereroi, e futuro capo della prima squadra segreta.

Nel 1935 nasce Samuel Krik, il futuro capitano di polizia della Città Senza Nome.

Nel 1946 nasce Janus Valker, figlio di Boda Valker, e fratello di Joba Valker. Contemporaneamente si forma la prima squadra segreta, comandata dal Pipistrello.

Nel 1954 il giovane Krik fa da capo a una missione il cui obiettivo è la cattura di Boda Valker, uno dei più sanguinari assassini del periodo. Arrivato però a casa di Boda trova solo suo figlio Jan, che all'epoca ha solo otto anni, diventato albino dopo essere stato catturato dall'Ombra. Jan Valker fa parte dell'unione degli Uomini Ombra, un'organizzazione di feroci assassini, posseduti dall'Ombra, che segretamente controllano il governo. Inoltre lavora come scienziato nella base scientifica di Altrove.

Nel 1965 la squadra segreta, formata da "Il lupo", Saetta, il Fantasma azzurro, Tròteo, Il ripulitore e Il Pipistrello, si scioglie; i supereroi rivelano la loro vera identità e, inoltre, denunciano certe "pressioni" da parte del governo, che si oppone al loro scioglimento per impiegare la squadra in modo "poco chiaro". Gli Uomini Ombra, avendo fallito il tentativo di controllare la Squadra, temono che costituisca un problema e la sterminano con una bomba termica. Gli unici sopravvissuti sono "Il lupo", spia del governo e futuro capo della seconda squadra segreta, e anche il Pipistrello, da tutti dato per morto. Sarà lui ad allenare Marvel Mouse. Il governo mette a tacere le polemiche sull'accaduto simulando il suicidio di Georges Tarkos, la persona che aveva dato l'OK per la bomba: Tarkos viene ucciso da Valker con un colpo di pistola alla testa, e viene scritta una falsa lettera in cui Tarkos si prende tutte le responsabilità dell'accaduto.

Nel 1966 il dottor Abbard, collega di Jan, propone l'inizio del progetto il cui obbiettivo sarebbe la creazione di una seconda squadra segreta, grazie all'aiuto di un siero di sua invenzione chiamato "Fattore naturale", in grado di potenziare le capacità umane. Boda approva il progetto, che prende il nome di "Progetto Rinascita".

Nello stesso anno il progetto viene avviato. Il dottor Abbard truffa cinque madri incinte, inserendo all'interno del feto al quinto mese il fattore naturale, che avrebbe il compito di far nascere gli eroi. Alla nascita, comunica ai genitori che il loro figlio è nato morto, e mantiene i bambini all'interno del progetto, creando la seconda squadra segreta. Tuttavia si rende conto di sbagliare: la sua medicina non crea dei supereroi, ma solo dei disadattati. Il cinque "eroi" sono Fulmine, Karpa, Spettro, Tresh e Nottolo, conosciuto successivamente come il Buffone.

La vita di Rat-Boy e la seconda squadra segreta (1967-1984)[modifica | modifica sorgente]

« Jan: Io non sono tuo padre, Deboroh.
Rat-Boy: E questo cosa significa?
Jan: Significa che questa macchina può decifrare i ricordi di una mente umana... Può registrarli, cancellarli, o inserirne di nuovi... e l'hanno usata su di me! Mi hanno inserito la certezza che tu fossi mio figlio e hanno cancellato il ricordo di averlo fatto!
Rat-Boy: Ma papà, perché mi parli della macchina? Io volevo sapere cosa significa per te che non sono tuo figlio... Non mi vuoi più bene papà? »
(da Uomini e topi.)
Rat-Boy

Il 4 ottobre 1967 nasce Deboroh La Roccia, che in futuro sarà Rat-Man.

Il 4 marzo 1972 venne perso dai genitori in un centro commerciale, durante una svendita. Venne posto fra gli oggetti smarriti, ma dopo un mese, dato che nessuno venne a reclamarlo, furono costretti a metterlo in un orfanotrofio. Nel 1975 Janus Valker, ingannato dal malvagio fratello Joba che voleva dargli un punto debole con il quale combatterlo, si convinse che Deboroh fosse suo figlio, così lo adottò, allontanandolo dall'orfanotrofio.

I due non avranno mai un rapporto felice: Janus è una persona molto fredda, e la stupidità di Deboroh lo porta ad allontanarlo ulteriormente. In particolare non gli piacevano la fissa del bambino per i supereroi, ed il fatto che volesse diventarlo. Tuttavia nel 1979 costrinse Abbard ad eliminare Nottolo dal Progetto Rinascita, e sostituirlo con Rat-Boy. Nello stesso anno si sposò con Kalissa, una sua collega. Dopo un anno di allenamenti, nel 1980 nasce la seconda squadra segreta. Il suo capo è il Lupo, l'unico sopravvissuto della prima squadra. Tuttavia il progetto venne preso con indifferenza dalla gente, che non vedeva in questi giovani l'ideale di giustizia che avrebbero dovuto incarnare, poiché tutti sapevano che la squadra segreta era solo uno strumento nelle mani del governo. Rat-Boy iniziò a frequentare una ragazzina di nome Kimmy Belland, e si fidanzarono. Lei però non intendeva continuare la relazione finché Rat-Boy non avesse deciso di lasciare la sua professione di supereroe e, in seguito a un litigio, lui se ne va infuriato da casa sua, lasciandola.

Nel 1984 Joba incaricò il Lupo di uccidere Boda, responsabile del fallimentare Progetto rinascita, e lui lo fece al cospetto di tutta la seconda squadra segreta. Tresh non si riprenderà più dallo shock, e Rat-Boy decide di abbandonare la squadra, deciso a lasciare la maschera per l'amore per Kimmy. Jan portò Rat-Boy nel laboratorio e con una macchina per l'oblio gli mise un virus nel cervello, che in 24 ore avrebbe cancellato ogni ricordo riguardo al suo padre adottivo. Altrove venne chiuso, e Janus progettò di scappare dalla città, per nascondersi dall'Ombra, con cui non si voleva unire. Ma suo fratello Joba volle sfidarlo un'ultima volta e, per salvare la vita a suo figlio, Janus decise di fondersi con l'Ombra, uccidendo Joba e diventando il successore di Boda.

Rat-Boy andò a casa di Kimmy, ma a causa di un equivoco si convinse che lei avesse trovato un altro ragazzo. Decise pertanto di scappare dalla Città molto Grande, partendo per la Città senza Nome, senza seguire gli ordini dei Governativi, che gli avevano preparato una nuova identità con cui avrebbero potuto seguirlo ovunque. Ma Deboroh, dimenticatosi ormai di Valker, si farà conoscere come Marvelmouse, uno dei pochi "uomini in calzamaglia" rimasti in circolazione.

Lo stesso anno Kalissa abbandona Valker, rubando il tracciato mentale di Deboroh, l'unico sistema per rintracciare il ragazzo, che aveva ignorato gli ordini dei governativi, non utilizzando il nome che gli era stato assegnato.

La vita di Marvelmouse e la rinascita (1984-1989)[modifica | modifica sorgente]

« Passare da Rat-Boy a Marvelmouse non è stato il salto di qualità che ti aspettavi. In verità non hai fatto alcun salto. Quando hai lasciato la seconda squadra segreta avevi una buona rincorsa ma non hai saltato. Ti sei attardato sul bordo della tua vita. Hai guardato in basso e ti sei fermato. Hai sprecato un'occasione. Io sono qui per offrirtene un'altra. Per aiutarti a raggiungere quella cima lontanissima. [...] In questi anno ho seguito ogni incontro, all'arena. Sei l'unico che non ne ha mai vinti. Ma sei l'unico che ha continuato a combattere. E al mondo esistono solo due persone capaci di tanto. L'idiota e il supereroe. »
(Il maestro, da Niente è per sempre)
Marvelmouse

Nel 1984 Rat-Boy, ormai diciassettenne, si rifugiò nella Città Senza Nome, e iniziò a guadagnare qualche soldo all'inizio con dei lavoretti, poi esibendosi nell'"arena", un locale per combattimenti, col nome di Marvelmouse. Il suo primo incontro fu contro "l'uomo col costume da ragno". In questo periodo ci fu il boom dei manga, e i pochi supereroi rimasti venivano scherniti e chiamati "uomini in calzamaglia". Marvelmouse non è molto robusto, e tutti i suoi incontri sono segnati da sconfitta certa.

Fino a quando, nel 1989, non conobbe uno strano uomo, uno scultore, che si presentò a lui come il creatore della prima squadra segreta. Il maestro del Pipistrello. Dopo un discorso fra i due, Marvelmouse accettò di diventare il suo allievo.

Gli allenamenti del maestro erano durissimi: ogni volta che Marvelmouse commetteva un errore doveva martellare una pietra enorme per 100 volte. Un'abitudine del maestro era quella di scolpire un gargoyle per ogni errore commesso. Marvelmouse gli chiese se esisteva, o sarebbe esistito, anche un gargoyle che rappresentasse il suo allievo e, come pensava, ne trovò uno col simbolo di Marvelmouse sul petto. Sconvolto e deluso, l'eroe scappò dal castello del maestro e corse all'arena. In realtà il gargoyle rappresentava l'errore del maestro che pensava di aver scelto un incapace come allievo, ma, guardando la perseveranza di Marvelmouse, si convinse di essersi sbagliato.

Marvelmouse andò all'arena e iniziò (e perse) un incontro. Si risvegliò solo due giorni dopo l'incontro. Il maestro, deluso dal delirio di onnipotenza del suo allievo, lo abbandonò al suo destino. La settimana dopo Marvelmouse avrebbe dovuto fare un incontro contro Il drago, il manga più forte del momento. E, senza un buon allenamento, sarebbe stato sicuramente ucciso dalla furia dell'avversario.

Marvelmouse, per farsi scusare dal suo maestro, scolpì un gargoyle che rappresentava lo stesso maestro che compieva il suo ultimo errore, ovvero starsene a guardare. Il maestro lo perdonò e lo convinse che la sua incapacità nel fare il supereroe dipendeva dalla mancanza di fiducia nel suo simbolo: per diventare un vero supereroe, Deboroh deve identificarsi con il suo nome. Per questo passa la notte aspettando di ricevere un segno dal destino (un animale) che gli porti un nuovo nome. All'alba, il postino gli consegna una copia di "Topolino", e portando Deboroh a diventare, finalmente, Rat-Man.

Arriva il giorno della sfida nell'arena. Rat-Man combatte, ma com'era prevedibile, il drago è troppo forte per lui, e lo colpisce violentemente con una pietra decine di volte. Ma non gli basta: vuole che Rat-Man implori pietà. Questi però, invece di parlare, lo colpisce con un pugno. Il pubblico ammutolisce, perché prima d'allora nessuno aveva mai colpito il Drago. Il manga si prepara per il suo "colpo del drago", capace di mandare in una dimensione parallela sia l'avversario che il suo ricordo. Ma, proprio quando si appresta a colpire, l'uomo con il costume da ragno (un altro "uomo in calzamaglia") accorre in difesa di Rat-Man, sacrificandosi per salvare l'eroe, e finendo, insieme al Drago, nella dimensione parallela. La folla si ricorda del supereroe in calzamaglia anche se colpito dalla mossa del Drago e comincia a scandirne il nome. Come dice Rat-Man, "Nessuna dimensione è così lontana da far dimenticare il valore di un uomo".

Nel frattempo si scopre che il Maestro non era il maestro del Pipistrello, ma il Pipistrello stesso, che, salvatosi dalla bomba termica nel 1965, e vedendo la tenacia di Rat-Man, rinasce come supereroe (dopo essere "morto" quando non riuscì a salvare i suoi compagni). Ma il Punitore, un robot creato e programmato da Valker per trovare e distruggere i supereroi, lo scova e lo uccide. Tutti nei laboratori festeggiano, tranne il braccio destro di Valker, che dice "una pianta non muore senza dare frutto".

La vita di Rat-Man (1989-2006)[modifica | modifica sorgente]

Lo spirito del supereroe e la paralisi (1989-1990)[modifica | modifica sorgente]

« Il Rat-Man. Io lo chiamo così. È ciò che mi spinge a uscire di notte per combattere il crimine. Mi piacerebbe che un giorno i malviventi sussurrassero il mio nome con timore. Come fanno già con quello di Milly Carlucci. Sono stanco. La notte è sempre troppo lunga. Ma il Rat-Man non mi permette di riposare un solo istante, perché la città ha bisogno di me. Così scivolo tra le ombre. In caccia. »
(da Un nuovo inizio!)
Logo di Rat-Man

Nel 1989 Marvelmouse combatte il suo ultimo combattimento nell'arena, e si trasforma in Rat-Man. Nessuno ancora lo conosce. Nessuno sembra averlo mai visto, e sapendo che non lo noteranno subito, lascia un segno del suo passaggio ogni qual volta che ferma dei criminali: una carta recante il suo simbolo. Comunque quasi nessuno prende sul serio questo fantomatico "aiutante della giustizia", tranne l'ispettore Samuel Krik, che ha vissuto l'infanzia nel periodo del Pipistrello, e che pensa che il supereroe voglia solo aiutarli, entrando in contrasto con il suo comandante, convinto che il Rat-Man sia solo un assassino. Infatti l'unico motivo che spinge Deboroh a uscire la notte con il costume è un misterioso spirito ("Il Rat-Man", come lo chiama lui), che semina terrore e distruzione ovunque, spaventando a morte Deboroh, che non si identifica per niente nello spirito del suo supereroe. Tuttavia il mostro, anche se ossessionato dalla vicinanza con Deboroh, si mostra quasi obbediente nei suoi confronti.

Una notte, dopo aver compiuto l'ennesima carneficina in un vicolo, Il Rat-Man, su richiesta di Deboroh, ferito da alcuni teppisti, lo riaccompagna a casa, saltando da un tetto all'altro. Ma a causa delle ferite, Deboroh perde conoscenza per qualche secondo, cadendo nel vuoto. Verrà trovato in una strada dal transessuale Cinzia Otherside, che lo porterà a casa sua. La stessa notte la polizia troverà i cadaveri dei quattro teppisti uccisi dal Rat-Man, e il capitano si convincerà sempre di più delle intenzioni del supereroe, mentre Krik non pensa sia stato lui, dal momento che non ha lasciato la "firma". Rat-Man lascerà la casa di Cinzia il giorno dopo, e preparerà un piano per liberarsi dello spirito del supereroe, chiudendosi in una stanza chiusa da cinque porte blindate, per non farsi raggiungere dal mostro. Egli riuscirà con facilità a sfondare le prime quattro porte, ma per la quinta passa una scarica elettrica di 200 000 volt, che bloccano Il Rat-Man. Dopo il settimo tentativo di sfondare la porta, Il Rat-Man se ne va, abbandonando "il suo corpo".

A seguito di questo evento Rat-Man incomincia a frequentare Cinzia - senza sapere che lui è un transessuale - finalmente felice. Fino a quando, un giorno non inizia ad avere dei misteriosi attacchi di paralisi, che lo porteranno in poco tempo all'inevitabile utilizzo di una sedia a rotelle. Contemporaneamente decide di sposarsi con Cinzia. Nel frattempo la polizia ha ritrovato lo spirito del supereroe di Deboroh, i molti test cui sottoposto Il Rat-Man, con l'apporto delle conoscenze di Ending, uno dei Governativi, ne riveleranno la vera natura: Il Rat-Man è un campo di forza; vuoto se separato da Deboroh. Il Rat-Man è l'energia che funge da motore al supereroe. Il Rat-Man non è il supereroe, ma solo il suo motore, e una volta che ha deciso di liberarsene si è paralizzato. In realtà Ending è un uomo dell'ombra, incaricato di portare via il Rat-Man, ma poco prima di finire il suo compito viene tramortito da Krik.

Dopodiché le Ombre arriveranno in città, seminando panico dappertutto, nel momento in cui il rapporto fra Deboroh e Cinzia inizia ad incrinarsi. Krik sa che deve chiamare Rat-Man per salvare la città, posizionando tre piatti in un faro proiettato nelle nuvole, formando il simbolo del supereroe che - inspiegabilmente dato che si trova su una sedia a rotelle - arriva nel tetto del commissariato in volo, spezzando l'osso del collo a Ending, che stava per sparare a Krik. Tuttavia le ombre dentro di lui lo muovono lo stesso, e poco prima che spari viene preso dallo spirito del supereroe, stritolato e gettato nel vuoto. Dopodiché Il Rat-Man torna dentro il vero Rat-Man, fondendosi con esso. Dopo aver scoperto la vera natura di Cinzia, il matrimonio salterà.

La terza squadra segreta (1996)[modifica | modifica sorgente]

« Cinzia: Fulmine è come Saetta, Spettro è come il Fantasma azzurro, Karpa come Tròteo e Tresh come il ripulitore... Ma tu non sei la copia del Pipistrello! Perché?
Rat-Man: Perché c'era già. Si chiamava Nottolo... ma è morto quando era piccolo... Io ho preso il suo posto nella squadra, ma con un nuovo nome di battaglia!
Cinzia: Per delicatezza?
Rat-Man: No. Perché sapevo che non avrei mai potuto eguagliare le gesta del Pipistrello »
(da L'ultimo segreto)

Il 5 settembre del 1996, il professor August Abbard, inventore del "Fattore naturale" e creatore del "Progetto Rinascita", viene ucciso dai sicari di Janus Valker, poco dopo aver spedito delle lettere ai supereroi della seconda squadra segreta.

Il Lupo, e Janus Valker hanno intenzione di creare la Terza Squadra segreta, sotto il diretto controllo dei Governativi e quindi dell'ombra, in seguito ai fallimenti nelle prime due squadre, ma prima vogliono "pulire il laboratorio" nell'unico modo possibile: uccidendo gli eroi, attirandoli nella Città molto grande, dicendo che un tal Buffone li vuole morti per motivi sconosciuti. In realtà Valker e il Lupo si stanno servendo del Buffone per eliminare la squadra. La notte dell'arrivo degli eroi, Fulmine viene ucciso dal Buffone, che dopo averlo ucciso gli toglie gli occhi per aver libero accesso alla tana della squadra e uccidere anche gli altri. Durante il funerale di Fulmine viene detto il suo "vero" nome, Vincent Cloe. Rat-Man non è convinto che questo sia il nome vero, dato che a lui aveva detto di chiamarsi Simon Donner.

La notte dopo il funerale il Lupo indice un'assemblea degli eroi, dove, quando sono tutti presenti, rivela le sue vere intenzioni e uccide Karpa e Tresh. Ha intenzione di uccidere anche Rat-Man, ma questi cade in strada, che si riempie di gente, e riesce a salvarsi quando qualcuno chiama l'ambulanza. Il Lupo indirà una conferenza stampa dove dirà di aver pestato Rat-Man perché l'aveva visto uccidere Karpa e Tresh.

All'ospedale Rat-Man troverà l'appoggio di Cinzia Otherside e di Topìn. Pochi giorni dopo Topin e Rat-Man andranno alla cattedrale abbandonata, dove vennero uccisi i supereroi della prima squadra segreta perché pensano che questo sia il nascondiglio del Buffone. In realtà Topìn è un alleato del Buffone (che, a sua volta, è in realtà Nottolo, e odia Rat-Man perché gli ha rubato il posto nella Squadra Segreta), e insieme imprigionano Rat-Man, quando all'improvviso arriva il Lupo, che spiega la faccenda: il Buffone si era alleato con Valker promettendo di uccidere la squadra in cambio del suo vero nome. Ma era stata prevista anche l'uccisione dello stesso Nottolo. Ma poco prima che il Lupo prema il grilletto viene fermato da Spettro, alias Kimmy Belland, la ragazza amata da Rat-Boy e figlia del Lupo. Ma quando tutto viene scoperto, Valker lancia una bomba termica nella cattedrale. Esplodendo tramortisce tutti ma non uccide nessuno.

Il Lupo, ancora vivo esce dalla cattedrale e viene ucciso da Valker. Nottolo e Rat-Man sono ancora vivi, Nottolo vuole sapere il suo vero nome, ma la lettera con su scritto il nome cel'ha Rat-Man, che la getta nel fuoco. Nella disperazione più totale, Nottolo si uccide, lanciandosi fra le fiamme per recuperare la lettera.

Fuori dalla cattedrale, Tòpin incontra Valker e si offre come fulcro di una possibile nuova Squadra Segreta governativa... spunto, quest'ultimo, non ancora ripreso.

All'ospedale tutto si risolverà. Kimmy, Tresh e Karpa sono ancora vivi e tutti riescono a sapere i propri veri nomi, tenuti segreti a loro fin dalla nascita. Tutti accettano di separarsi dalla vita da supereroi, tranne Rat-Man, che rinuncia alle proprie origini per continuare la sua missione.

La saga del Ragno (1998)[modifica | modifica sorgente]

« Il nostro tentativo di bloccare l'anomalia ha dato inizio all'anomalia stessa! Se noi non fossimo partiti per l'ultraverso con i sincrodischi non ci sarebbe stato alcun esperimento e il ragno non sarebbe mai stato strappato al suo continuum spazio tempo!! Siamo di fronte a un paradosso temporale a cui è impossibile dare una spiegazione! »
(Mr. Fantastic, da Caccia al ragno)

La storia del Ragno è il rovesciamento di quella dell'Uomo Ragno: nel 1995 ad Altrove, i laboratori segreti degli Uomini Ombra, uno scienziato viene colpito da una raggio radioattivo letale; cadendo a terra, morde un ragno causandone una misteriosa mutazione genetica, a seguito della quale il ragno inizia gradualmente ad acquisire caratteristiche umane: egoismo, avidità, spietatezza. Le attività criminali del Ragno sono truffe, speculazioni, e altre "bassezze".

Il Ragno è diventato uno spietato editore, capace di pubblicare la sua stessa storia a fumetti in 27 versioni diverse (di cui una con la copertina in teflon) per fare soldi alle spalle dei lettori più ingenui.

Tempo dopo, braccato dagli altri editori, il Ragno si rifugia in un condominio abbandonato; Rat-Man interviene per catturarlo, ma gli salva la vita quando Valker, leader degli Uomini Ombra, invia un emissario, il Redactor ad ucciderli entrambi. Rat-Man comunque riuscirà a sconfiggere il mostro di Valker, che però si autodistruggerà facendo perdere le tracce del ragno.

Cinque anni dopo, Rat-Man (dopo un violento pestaggio) venne soccorso da Denam, uno scienziato che in realtà più che salvarlo intendeva utilizzarlo come cavia nei suoi esperimenti. Durante la degenza, Rat-Man conobbe Thea, presentatasi come la figlia del professore, e se ne innamorò profondamente. I due riuscirono a impedire gli esperimenti di Denam che voleva creare una super-razza di vegetoidi (di forma umana ma creati da partire da vegetali che dovevano assorbire fluidi per sopravvivere) e scapparono insieme... ma Thea non era umana, era una delle creature di Denam, e non sopravvisse. Rat-Man non la dimenticherà mai, nemmeno tra le braccia della Gatta.

Thea era comunque stata "creata" basandosi sull'aspetto della vera figlia di Denam... che è uguale a lei, ed è viva, anche se non si è (ancora) mai più rivista...

La saga del Clone (1999)[modifica | modifica sorgente]

« N° 73: Stupido! Può forse una copia competere con l'originale?
N° 6: Povero illuso... Credi davvero di essere tu il Rat-Man originale?
N° 73: Non sei tu l'originale! Tu sei un clone! Un clone!
N°6: Lo so. L'ho sempre saputo. Ma tu... Tu ce l'hai addosso... E io l'ho sentita, sai, quando mi sei venuto vicino... È inconfondibile, non ti abbandona per settimane... Me la ricordo bene, io, la puzza dell'imballaggio! »
(da Io, il clone!)

Nel 1999, grazie al tracciato mentale di Deboroh rubato a Valker nel 1984, Kalissa riesce a rintracciare Rat-Man. Illudendolo con le possibilità di diventare immortale, lo convince a clonarsi.

Rat-Man viene rinchiuso in una grande cella di stasi dagli scienziati del progetto repetita iuvant, fra cui c'era anche Kalissa, fornendo le cellule per la clonazione di sé stesso. In questo modo gli scienziati racchiudono i cloni in un enorme nido comprendente centinaia di elementi, che, uno a uno, vengono spediti al posto del precedente. E così per sei mesi, fino a quando, in carica è presente il clone numero 6, che una notte incontra un altro Rat-Man, probabilmente un clone scappato dal nido, ma convinto di essere l'originale. Non riesce ad accettare la possibilità di essere un clone, e si reca, insieme a Numero 6 al centro Repetita Iuvant, per farsi spiegare cos'è successo da Kalissa. È ovvio che lui sia un clone, ma non volendolo accettare diventa paranoico, convincendosi che lo vogliono solo confondere, ma viene attirato nella sala in cui è rinchiuso il Rat-Man; poco prima di entrarci accade l'irreparabile: se un clone non viene programmato non può vivere che poche ore, dopodiché si scioglie su sé stesso. Questo era il clone numero 73.

Non era la prima volta che un clone scappava dal nido, ma nessuno sa a cosa sia dovuto questo strano malfunzionamento.

Era il Rat-Man stesso, che, nel tentativo di liberarsi dalla cella di stasi, "attivava" prematuramente i cloni. E alla fine, riesce ad attivarli tutti, ed a fuggire dal Centro insieme a loro.

Riappropriatosi della sua identità, Deboroh torna al Centro per vendicarsi, ma viene raggiunto da Numero 6 che lo convince a non diventare un assassino.

Tutti i cloni, nel frattempo ricatturati dagli addetti del Centro, vengono riassorbiti da Deboroh, tranne Numero 6, che rivela una sconvolgente verità; lui ha gli occhi azzurri, mentre Deboroh li ha marroni. Numero 6 non è un semplice clone, è una mutazione.

E Numero 6 accetta di farsi porre in stasi, perché non c'è posto nel mondo per due Rat-Man; così, lui potrà tornare, in futuro.

La fine di Rat-Man (2004-2006)[modifica | modifica sorgente]

« Rat-Man: È colpa mia Brakko... È tutta colpa mia... Hai mai sentito parlare del Joker prima che arrivasse Batman? È come nei fumetti dei supereroi! Se la città senza nome non avesse avuto Rat-Man, nessuno l'avrebbe mai minacciata! I nemici sono legati al supereroe! Quando lui arriva, loro arrivano! Senza l'uno, gli altri non esistono! E se questo mostro esiste perché esiste Rat-Man, allora c'è solo un modo per fermarlo. Eliminare Rat-Man.
Brakko: NO! Aspetta! Senza Rat-Man la città sarà indifesa! E tu? Cosa farai senza Rat-Man? E io?
Rat-Man: (pensando) Esito per un istante... Forse mi sbaglio... forse il robot mi stritolerà alla fine del mio triste spogliarello... Ma è solo un istante. È la mia vita. È tutto ciò che ho. Ci rinuncio. Per salvare la città. Questa è la fine di Rat-Man »
(Rat-Man e Tadeus Brakko, da La fine di Rat-Man)

Nel 2004 Rat-Man entra in coma. Dopo il suo risveglio, nel 2006, Brakko rivela che è stato ridotto in fin di vita dalle percosse di un bambino.

Dopo il suo risveglio e la riabilitazione, Rat-Man scopre che la città è stata occupata da nuovi supereroi. In questo periodo perde la sua grinta occupando la maggior parte del suo tempo ad accudire il figlio di Brakko. Sentendosi tradito dalla città decide di indire una sfida, tra lui e il più forte dei nuovi supereroi, ma nessuno raccoglie la sfida e Rat-Man si sente ancora più amareggiato, fino al giorno in cui vede che tutti i supereroi scappano dalla città terrorizzati da qualcosa nell'arena. Rat-Man va ad investigare e scopre che lì dentro si trova il robot assassino di supereroi, quello che anni addietro uccise il suo maestro. Invece di sfidarlo in un duello mortale, decide di togliersi definitivamente il costume di Rat-Man per non indossarlo mai più: ha infatti capito che se non c'è il supereroe non può esserci nemmeno un cattivo, come nei fumetti che tanto piacciono a Deboroh.

Il ragionamento si rivela esatto: il robot se ne va e Rat-Man nel 2006 smette di esistere.

Il ritorno (2008)[modifica | modifica sorgente]

« La prima volta che vidi muoversi le ombre, ero in casa da solo. Ci fu un rumore. Come di uno scoiattolo che inciampava nella ghiaia. Mi affacciai alla finestra, ma nel cortile della villa non c'era nessuno. E quando mi voltai mi si gelò il sangue. La mia ombra era rimasta la, dove si trovava prima. Ero sicuro che ci fosse una spiegazione scientifica a tutto questo, ma io sono un uomo che considera ancora magia l'idrolitina. Allora feci quello che la mia intelligenza mi suggerì in quel momento. Gli puntai la luce della lampada addosso. E lei sparì. [...] Scoprii solo più tardi che quello era solo un avvertimento. Che l'ombra stava venendo a prendermi. E quando fui di fronte a essa ebbi paura. Era venuta per Rat-Man. E glielo lasciai portare via. »
(Deboroh LaRoccia, da Io sono leggenda)

Nel 2008, l'azienda di Deboroh, la Fuffa Corp. finisce in rovina. Finisce così in strada, a mendicare insieme ad altri barboni. D'un tratto ha un'idea: anche se Rat-Man non esiste più, può mantenere vivo il suo ricordo facendo un cartone animato su questo (auto-parodia di Ortolani, perché nella realtà il cartone a moltissimi fan non è piaciuto, così nel fumetto finisce per essere addirittura la colpa del tracollo di Deboroh). Dopo tutto questo, l'Ombra, Valker, riesce a entrare nella mente di Deboroh, e, dopo notti in una cella di isolamento, grazie all'aiuto del capitano Krik che rientra improvvisamente in scena e di Arcibaldo, se ne va temporaneamente. È il ritorno di Rat-Man.

La battaglia contro l'Ombra, la perdurante situazione di povertà, e la consapevolezza delle perdite subite nella sua carriera di supereroe, compresa Thea, l'amore di sempre, hanno però lasciato Rat-Man un uomo finito. In più, la Città Senza Nome, sconfitta l'Ombra, gode un perdurante periodo di pace che rende Rat-Man inutile ai suoi cittadini ed ai suoi amici, i quali decidono, per concedere a Deboroh una nuova occasione e contemporaneamente allontanarlo da loro, di spedirgli un falso invito, proveniente da New York, la città dei Supereroi.

Deboroh parte per la metropoli, divenendo amico della cameriera Rose e vivendo in un motel. Acquistato un nuovo costume, con una "R" stilizzata in luogo del Rat-Segnale, ed un nuovo "superpotere" (il "Senso di Nano", ovvero un nano dall'umore burbero che lo avvisa dei pericoli, parodia del "Senso di Ragno" dell'Uomo Ragno), Rat-Man comincia a girare per la metropoli, cercando i Super-Eroi. Quando alla fine li incontra, gli stessi lo sottopongono ad un rigido interrogatorio per capire le sue motivazioni: solo quando Rat-Man ammette di sentirsi un eroe nonostante i fallimenti, nonostante l'apparente tradimento di tutti i suoi amici e la solitudine gli Eroi lo dichiarano uno di loro.

Successivamente, dopo una serata con Rosie, Rat-Man viene rapito da un pazzo (che precedentente gli salvò la vita) vestito di stracci che si scopre essere in realtà "Lo spettacolare Arrampicamuri" (parodia anche lui dell'Uomo Ragno); che, dopo averlo portato in una caverna, gli spiega che in realtà i supereroi, avendo ucciso e non sconfitto temporaneamente i cattivi come facevano credere, erano diventati inutili; e che i fumetti erano in realtà un'invenzione di Capitan Battaglia (probabile parodia di Capitan America) per attirare Rat-Man, che ancora credeva in loro, a New York. Dopo averglielo provato mostrandogli che in realtà la caverna era l'interno del corpo defunto di Gigantus (tra l'altro nemico dei "Favolosi Quattro", parodia dei Fantastici Quattro), Rat-Man chiede ad Arrampicamuri di riportarlo al Motel, dove trova il Nano a terra picchiato da Ironcrash (parodia di Iron Man). Dopo aver tirato un pugno a quest'ultimo ed essersi fratturato una mano, Rat-Man scopre che i supereroi, per attirarlo in una trappola ed ucciderlo per il tradimento, avevano rapito Rosie. Allora cambia ancora costume (tornando a quello con il logo originale), e decide di andare a salvarla. Arrampicamuri scompare ed allora, accompagnato da Nano, va a salvare Rosie.

Grazie alla sua bontà d'animo e generosità Rat-Man, rifiutando di arrendersi ai Supereroi che cercano di ucciderlo per evitare il tradimento, riesce a convincere tutti a seguire "La Luce dell'Eroe", abbandonando il piano terrestre per un piano superiore di esistenza. Iron Crash solo rimane indietro, poiché, essendo ormai più macchina che uomo (ovvero un cyborg, laddove Iron Man è un uomo in armatura) non riesce a comprendere qualcosa che riguarda le emozioni e l'anima (il "cuore") di un vero eroe, e viene abbandonato. Rat-Man torna così alla Città Senza Nome, per riprendere la sua vita di sempre.

Inizia una saga fuori cronologia, dove una versione già apparsa di Rat-Man, dal nome di Ratto, è mostrato risiedere ora in Norvegia, dopo le ultime avventure raccontate. Qui passa il suo tempo, impegnato nel tentativo di evangelizzazione dei Lemming, provando così a salvarli dal suicidio per mezzo della parola di Gesù Cristo, rappresentata da un Crocefisso con cui parla abitualmente. Ratto viene ricontattato dai "Sacrificabili", una squadra mercenaria di cui aveva fatto parte, e parte per una missione alla ricerca del segreto per sconfiggere la morte. Nel corso di questa missione si ritrova nella Palestina dell'anno 33 d.C., dove prende parte agli eventi relativi alla Passione di Cristo, assicurandosi che avvengano esattamente come è riportato nei Vangeli. Al termine della missione, Ratto si rivela un Rat-Man alternativo, nato ad un bivio della sua passata vita, quando più o meno volontariamente, scelse le armi da fuoco nella sua lotta contro il crimine, uccidendo un sgherro. Da qui lascia la calzamaglia, per diventare un freddo guerrigliero mercenario. Ritrova a fine avventura, la salvezza dell'anima e la sua via, tornando ad essere il Rat-Man dell'origine, che avrebbe dovuto essere.

Le avventure successive raccontano di un Valker, che nonostante abbia cancellato ogni ricordo di sé stesso dalla mente di Rat-Man e sia stato inghiottito dall'Ombra, nondimeno egli continua a rimanere come un'eco nel subconscio di Rat-Man, subconscio raffigurato come un paesaggio urbano devastato ed apocalittico, popolato da tutte le persone che Rat-Man ha incontrato nella sua vita e che poi ha dimenticato. L'Eco di Walker è raffigurato alla ricerca dei "varchi", fratture tra il subconscio e la memoria cosciente, segnalate dalla presenza dei "frammenti", pagine di fumetto che rappresentano i ricordi e le idee di Rat-Man, a volte curiosamente appartenenti a "Universi Paralleli" (come le varie parodie di Guerre Stellari, il Signore degli Anelli ed altri testi letterari). All'interno della mente di Rat-Man il Valker subconscio riesce a sconfiggere un'immagine residua di suo fratello Joba, alla ricerca di un modo di fuggire dalla mente di Rat-Man, trasformato sotto forma di onde elettromagnetiche in grado di muoversi di mente in mente, insieme all'Ombra, per mezzo del cellulare, grazie all'aiuto di un gruppo di passate conoscenze di Rat-Man e de "Il Rat-Man" stesso, ovvero l'immagine mentale del Rat-Man eroe, forte, possente ed in grado di ricordare suo padre. Viene infine ricompensato con un "frammento" in cui un Janus Valker anziano riesce a riunirsi a suo figlio Deboroh, che pur non ricordandolo lo lascia entrare in casa per scaldarsi e rifocillarsi. Non è comunque reso chiaro se sia solo un "universo parallelo", una fantasia o un avvenimento che realmente accadrà a Rat-Man nel futuro.

Nel presente, inesplicabilmente appare un Janus Valker nuovamente umano, ma ormai vecchio, stanco e braccato dal Consiglio di criminali che ha abbandonato, nonché dall'eccentrico assassino Reegar (che corteggia le sue vittime uccidendole solo alla fine, durante il "matrimonio"), ed aiutato da uno Jorgesson con entrambe le braccia (il suo assistente, Jorgesson, aveva perso il braccio sinistro durante lo scontro di Janus con Joba). Queste idiosincrasie, e probabilmente ogni apparizione di universi paralleli e parodistici, vengono giustificate con l'invenzione da parte di Valker di una tecnologia in grado di modificare lo scorrere del tempo, creando nuove linee temporali divergenti al principio, rendendolo capace di riscrivere lo spaziotempo nella linea temporale primaria in seguito. In questa linea temporale Topin, l'ex assistente di Rat-Man da lui abbandonato nelle prime avventure e raccolto da Valker, è diventato un suo seguace, ed in cambio della possibilità di vendicarsi di Rat-Man, lo aiuta a perfezionare la tecnologia di modificazione del tempo in modo da cancellare per sempre i supereroi. Allo scopo riesce a catturare Rat-Man, potendo così analizzare il tracciato mentale di un vero Supereroe, in modo da poter consentire a Valker il suo obiettivo.

Valker, contento della notizia, si affretta a rivolgersi al Consiglio per chiedergli di ritirare la sua condanna a morte e revocare il contratto di omicidio a Reegar: il Consiglio acconsente a riaccoglierlo, ma il loro portavoce conferma preoccupato di non aver mai convocato Reegar. Valker comincia così a sospettare Topin, ritenendolo ancora un eroe ed ipotizzando una cospirazione tra lui e Rat-Man per aggredirlo coi suoi stessi mezzi. Quando si reca nel suo laboratorio per affrontare Topin, trova il disciolto cadavere del Rat-Man prigioniero, apparentemente un clone, e Topin che, gelidamente, gli propone, come alternativa al cancellare la Luce dal mondo eliminando i supereroi, procurarsi il tracciato mentale di una persona disperata e tradita, uccisa dalla persona amata, ed usarlo per scatenare l'Ombra sul mondo. Valker, stupito dalla familiarità dimostrata da Topin verso l'Ombra, acconsente, ma proprio nel momento in cui si chiede chi sacrificare, Kalissa, la sua ex moglie, lo ricontatta dopo quattordici anni.

Una storia ambientata nel futuro, precedentemente pubblicata, mostra un futuro alternativo a questo, o semplicemente ancora successivo, in cui un Rat-Man ormai anziano e malato, con l'aiuto di Brakko, scappa dalla Casa di Riposo dove vive ormai solo ed abbandonato ed accorre alla Centrale di Polizia per investigare sull'accensione del Rat-Segnale, convinto che qualcuno abbia chiesto nuovamente il suo aiuto. Scoprendo che il Rat-Segnale si è solo acceso accidentalmente a causa del temporale, Rat-Man abbandona definitivamente il suo costume, contento di spendere i suoi ultimi giorni come un arzillo pensionato che sfama i gattini al parco (elargendogli copiose dosi di lassativo, a causa del suo odio per i gatti durato tutta la vita): un ragazzo, trovato il suo costume abbandonato in un vicolo, lo stringe a sé, ricordando come nei momenti brutti Topolino gli avesse sempre dato il coraggio di andare avanti.

Progetto Vendicatopi (2013-2014)[modifica | modifica sorgente]

« Aiutami »
(Janus Valker)

Nel 2013 Deboroh tenta di insegnare in una scuola per promettenti super-eroi, ma non sa se gettare la maschera e incontra Kimmy; i due diventano più amici finché l'uomo da un occhio solo parla a Rat-Man, sotto il commando di Mister Mouse (Topolino). Accetta, vince. Ma in seguito Mister Mouse si rivela cattivo, così Kimmy, Deboroh, Cinzia e Tresh formano l'ultima squadra per sconfiggere il Topo. Alla fine lo uccide Mister T. Tornato a casa, il 22 novembre 2013, apre la lettera, quella lettera del 2 settembre 1996 e scopre di essere destinato all'Ombra.

Il personaggio[modifica | modifica sorgente]

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Rat-Man è di bassa statura e aspetto sgraziato (è spesso definito "nano gobbo" dalle altre persone). Nonostante la sua professione di supereroe, ha sempre preferito mangiare, oziare o dedicarsi ad attività inutili/stupide piuttosto che allenarsi, di conseguenza ha una scarsa forma fisica. Sue particolarità sono i piedi esageratamente grandi rispetto all'altezza e le ridotte dimensioni del pene.

Personalità[modifica | modifica sorgente]

Rat-Man pretende di essere un supereroe senza avere alcun potere particolare, anzi, essendo totalmente privo di intelligenza, forza fisica e buon senso. La sua determinazione a voler diventare un supereroe gli deriva dal fatto di essere stato abbandonato dai genitori da piccolo e di essere quindi cresciuto con un'ammirazione verso quelli che lui chiama "uomini in calzamaglia". Inoltre pur senza qualità di rilievo ha una bontà di fondo che lo porta istintivamente ad aiutare il prossimo, finendo però spesso per fare danni e complicare ulteriormente le cose. In certe situazioni tuttavia è capace di slanci di saggezza e di compiere gesti e imprese eroiche.

Derivando il suo costume e la sua identità segreta da un topo, nutre un odio inconscio nei confronti dei gatti. Possiede un peluche a forma di orso di nome Piccettino al quale è molto legato. È celibe, non potendo vantare un aspetto fisico invidiabile, e allontanando le donne, più che incuriosirle, con i suoi modi rozzi e sgarbati.

Abilità[modifica | modifica sorgente]

Pur pretendendo di essere un vero supereroe, Rat-Man non possiede delle vere abilità particolari, oltre ad essere privo di astuzia ed intelligenza. Ciò nonostante gli capita spesso di sentirsi responsabile di aiutare chi è in difficoltà.

Comprimari[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Rat-Man.
  • Cinzia Otherside è un travestito innamorato di Rat-Man. In origine era un postino di nome Paul, ma prende coscienza del suo orientamento sessuale in seguito ad un abbraccio di Deboroh, riconoscente per avergli dato l'ispirazione per la sua identità segreta. Tenta continuamente di sedurre o di sposare Rat-Man, che considera l'uomo della sua vita. Il ratto tuttavia prova un forte disgusto per Cinzia, che ironicamente chiama "Transessuale platinato".
  • Janus Valker, la nemesi di Rat-Man, è il corpo a cui si è unita l'Ombra dopo la morte di Boda Walker, suo padre. Prima di essere posseduto dall'Ombra è stato convinto dal fratello Joba che Deboroh fosse suo figlio, ragion per cui lo adotta dall'orfanotrofio dove è ospitato, diventando suo padre adottivo. Questo originario affetto nei confronti del giovane gli rimane anche dopo la sua unione con l'Ombra, e, nonostante il suo attuale status, una parte di sé buona e compassionevole è ancora desiderosa di proteggere suo figlio adottivo. Il suo aspetto è quello di un uomo alto, freddo e spietato, dietro il quale nasconde una forza ancor più devastante. L'essere posseduto dall'Ombra, inoltre, lo ha reso albino e sensibile alla luce, ragione per cui deve sempre indossare i suoi tipici occhiali, che però sono anche un mezzo per impedire lo sprigionarsi dei suoi terribili e inspiegati poteri.
  • Samuel Krik è il capitano a capo della divisione di polizia della Città senza Nome. Utilizza spesso Rat-Man nelle missioni ed è suo amico, nonostante sia molto più scettico delle sue abilità che non Brakko. Quando Rat-Man incominciò la sua lotta al crimine come supereroe, egli è stato il primo nel corpo di polizia ad identificarlo come un alleato e non come una minaccia. Si scopre successivamente che è un agente della Luce, l'organizzazione impiegata a contrastare l'Ombra. Come suggerisce il nome stesso, si basa sul personaggio di James Tiberius Kirk della saga di Star Trek[12].
  • Tadeus Brakko è un ispettore di polizia della Città senza Nome e il migliore amico di Rat-Man. È nero, ma per il fatto di essere così privo di intelligenza, almeno quanto Rat-Man, non si accorge dei pregiudizi razziali dell'amico nei suoi confronti. Sua moglie Clara lo tradisce costantemente, ma al tempo stesso ne è profondamente innamorata. Il loro stesso figlio, Tadeus Brakko Jr. è in realtà figlio del postino. Per il suo aspetto fisico Ortolani si è ispirato al personaggio di Roger Murtaugh interpretato da Danny Glover nella serie di film Arma letale[13].

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Serie animata[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rat-Man (serie animata) e Rat-Man - Il segreto del supereroe.
Rat-Man nella serie animata.

Tra il 2005 e il 2006 Stranemani e Rai Fiction avviarono la produzione di una serie televisiva d'animazione con protagonista Rat-Man, ispirata al fumetto. La serie fu completata nel 2006 ed è costituita da 52 episodi da 13 minuti ciascuno. Dal 20 novembre all'8 dicembre 2006 sono andati in onda su Rai 2 i primi 14 episodi della serie animata in fascia pomeridiana, mentre i rimanenti sono usciti esclusivamente in DVD.

Oltre alla serie televisiva è stato realizzato anche un lungometraggio di 70 minuti (in realtà cinque episodi della serie compattati in unico film d'animazione[14]), Rat-Man - Il segreto del supereroe, che è stato proiettato in anteprima il 16 marzo 2007 al cinema Lumière di Bologna in occasione del Festival internazionale di fumetto BilBolBul.

La serie ha generato critiche contrastanti tra i fan di Rat-Man. Da una parte c'è chi apprezza il tentativo di portare il fumetto sullo schermo con una produzione tutta italiana e dall'altra i molti fan delusi dal risultato scadente dell'adattamento[15], i quali argomentano che il fumetto di Rat-Man, per sua stessa natura, non si presta a nessun tipo di trasposizione animata[16]. Il successo di pubblico è stato decisamente mediocre, imputabile in parte anche ad una pubblicità carente da parte della Rai, tanto che degli iniziali 52 episodi, ne sono stati trasmessi solo 28.

Gioco di carte[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rat-Man - Il gioco senza nome.

È stato realizzato un gioco di carte di Rat-Man, chiamato Rat-Man - Il gioco senza nome (riferimento alla "Città Senza Nome" dove vive Rat-Man), prodotto da Panini Comics, Stranemani e Pan Distribuzione e uscito a Lucca Comics 2007. Lo stile grafico è ispirato alla serie televisiva per una successiva commercializzazione all'estero.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

« Rat-Man meriterebbe di più, dovrebbe finire su tutti i banchi di scuola e sui portacolori di migliaia di bambini. »
(Sergio Algozzino[17])
Ortolani disegna Rat-Man sul WikiWall, al Lucca Comics & Games 2010.

Dalla sua serializzazione nel 1997, Rat-Man è arrivato a vendere più di 30.000 copie a numero[18] ed ha fatto parte della collana "I Classici del Fumetto" edita nel 2003 dal quotidiano La Repubblica.

Il personaggio di Rat-Man ha avuto uno straordinario successo presso il pubblico e i critici ed è considerato uno dei personaggi più riusciti del panorama fumettistico italiano[19]. Molti ne apprezzano in prima analisi l'umorismo demenziale e al tempo stesso geniale[20], capace di divertire in ogni circostanza[21], oltre al fatto che con le sue sfortune, i suoi bisogni, la sua vita, Rat-Man incarna l'uomo comune meglio di tanti altri eroi[22][23].

Viene molto apprezzata la personalità complessa e articolta del personaggio, che è si un inetto totale, ma è anche in grado di improvvisi slanci morali, di saggezza e di eroismo. E l'imprevedibilità su come si svolgerà l'episodio e su quale aspetto della sua personalità prenderà il sopravvento coinvolgono il lettore e lo fanno a seconda dei casi, divertire, ragionare o intristirsi[24].

Sergio Algozzino ci tiene a precisare che Rat-Man può essere classificato come "fumetto popolare", nel senso che si rivolge ad un ampio pubblico ed è prodotto per la commercilizzazione. Tuttavia questa classificazione non denota una scarsa qualità del lavoro, infatti a suo parere «Rat-Man è un fumetto "diverso". Leo ci regala poesia a destra e sinistra, ben distillata in mezzo a due o tre gag. L’umorismo di Rat-Man, a volte raffinato quanto da osteria, non deve essere analizzato battuta per battuta, ma nel suo insieme, in cui il suo autore mostra continuamente una genialità che pare non essersi ancora esaurita[17]».

Daniele Barbieri analizza la comicità della serie, notando che le battute sembrano assolutamente spontanee, segno che Leo Ortolani «non ha capito solo come sono fatte le storie di supereroi, ma anche come si fa a far ridere, come si trova il ridicolo proprio là dove dovrebbe essere di casa il suo opposto, il drammatico, il tragico[25]». Stessa valutazione positiva all'umorismo di Rat-Man viene da Marco Pellitteri, che afferma: «dopo aver letto Rat-Man devo sfogliare due o tre pagine di qualche presunto graphic novel italiano, per farmi cadere le braccia a terra e sprofondare in fase rem. Sennò continuo a ridacchiare in modo inconsulto[26]».

I lettori e gli appassionati di fumetto hanno accolto molto positivamente il personaggio, che in pochi anni è diventato una specie di fenomeno cult. Già nel 2001 Rat-Man è risultato vincitore del concorso per il personaggio preferito, indetto nelle fumetterie italiane tra gli appassionati del genere, piazzandosi al primo posto davanti a personaggi del calibro di Dylan Dog, Tex e Diabolik[27][28].

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio di Rat-Man e la sua storia a fumetti sono stati premiati con numerosi riconoscimenti[29]:

  • 1990 – Premio Spot per la migliore sceneggiatura con la storia Rat-Man a Leo Ortolani.
  • 1997 – Premio speciale della giuria dell'INCA (Italian iNternet Comics Academy) come miglior giovane autore a Leo Ortolani per Rat-Man.
  • 1997 – Premio INCA come miglior personaggio maschile non protagonista al Dottor Destino, per la storia L’immutabile destino pubblicata su Rat-Man Collection n. 2.
  • 1998 – Premio INCA Winter '98 per la migliore serie del 1997 a Rat-Man Collection e per il miglior personaggio femminile a Erinni per la storia Rat-Man vs. Erinni.
  • 1998 – Premio Micheluzzi al Napoli Comicon come migliore serie o miniserie italiana a Rat-Man.
  • 1998 – Premio Bonaventura nell’ambito di Padova Fumetto come miglior serie umoristica del 1998 a Rat-Man Collection «Per il suo stile accattivante e umoristico che cita sia autori attuali che la grande scuola del fumetto underground».
  • 2000 – Premio INCA Winter '00 come migliore sceneggiatura a Leo Ortolani per la storia Le sconvolgenti origini del Rat-Man pubblicata su Rat-Man Collection n. 14.
  • 2000 – Premio Micheluzzi al Napoli Comicon come autore della migliore serie italiana a Leo Ortolani per Rat-Man.
  • 2001 – Premio INCA Winter '01 come migliore serie del 2000 per Rat-Man Collection e miglior soggetto del 2000 per la "Quadrilogia del Supereroe"[30] pubblicata su Rat-Man Collection n. 17-20.
  • 2002 – Premio IF come miglior personaggio dell'anno a Rat-Man.
  • 2002 – Premio INCA come miglior personaggio maschile non protagonista a Tadeus Brakko e miglior personaggio femminile non protagonista a La Gatta.
  • 2002 – Premio INCA PRO come miglior sceneggiatore a Leo Ortolani e miglior fumetto a Rat-Man.
  • 2002 – Premio Fumo di China al Romics come miglior personaggio del fumetto umoristico a Rat-Man e come miglior storia per Le ombre dei padri… pubblicata su Rat-Man Collection n. 29.
  • 2004 – Premio Fumo di China al Lucca Comics & Games come miglior episodio di serie per il fumetto umoristico per la storia La fuga di Rat-Man pubblicata su Rat-Man Collection n. 41.
  • 2005 – Premio ComicUS 2004 come miglior fumetto italiano da edicola a Rat-Man.
  • 2005 – Premio Ayaaaak come miglior serie a fumetti non Bonelli a Rat-Man.
  • 2007 – ComicUS Prize 2006 come miglior altro fumetto italiano a Rat-Man.
  • 2008 – Premio Micheluzzi al Napoli Comicon come migliore serie a fumetti umoristica a Rat-Man.
  • 2009 – ComicUS Prize 2008 come miglior altro fumetto italiano a Rat-Man[31].
  • 2011 – Premio Micheluzzi quale miglior serie dal disegno non realistico a Rat-Man
  • 2011 – Premio Fede a Strisce 2011 per la "Quadrilogia dei Sacrificabili"[32] pubblicata su Rat-Man Collection n. 82-85[33].
  • 2013 - ComicUS Prize per il "miglior altro fumetto italiano" a Rat-Man

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica sorgente]

Lo spunto per la creazione del personaggio di Rat-Man viene da Batman[2]. Questa influenza si nota molto soprattutto nelle prime storie, dove Rat-Man viene presentato come un ricco miliardario, con tanto di fedele maggiordomo (Arcibaldo), che di notte veste i panni di un supereroe che lotta contro il crimine. La situazione è analoga a quella di Bruce Wayne, il ricco magnate che è l'alter ego di Batman. Altro riferimento è la figura di Tòpin, il giovane assistente di Rat-Man, che è una caricatura di Robin.

La lotta alla malavita in un ambiente metropolitano è un'idea ripresa dall'Uomo Ragno[2], che compare anche come personaggio in un capitolo della saga.

Tutta la serie di Rat-Man è piena di riferimenti e citazioni di supereroi che hanno fatto la storia del fumetto internazionale, come i Fantastici Quattro, il Dottor Destino, gli X-Men, Elektra, Capitan America. Leo Ortolani infatti è un grande appassionato di fumetto ed in questo modo ha voluto omaggiare i suoi maestri[26].

Numerosi sono gli omaggi e le citazioni di grandi saghe cinematografiche. A Il Signore degli Anelli Ortolani ha dedicato la parodia Il Signore dei Ratti e Guerre stellari è ripreso dalla parodia Star Rats[34]. Avarat si basa sul colossal Avatar, mentre alla serie dei film di Rambo Ortolani ha dedicato le due storie Ratto e Ratto II - La vendetta!. Due storie del ratto sono state dedicate anche alla graphic novel di Frank Miller 300, rispettivamente 299 e +1, in seguito ristampate in un volume unico dal titolo 299+1[35].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Diego del Pozzo, Fatelo tacere! I - Incaute interviste a un autore logorroico in Rat-man.com, aprile 1998. URL consultato l'8 dicembre 2011.
  2. ^ a b c Antonella Lattanzi, Leo Ortolani – L’uomo, il genio, il mito, il ratto, il Rat-Man in Rat-man.org, 18 ottobre 2006. URL consultato il 15 novembre 2012.
  3. ^ a b c d Le grandi interviste dell'Antro atomico: Leo Ortolani in L'Antro Atomico del Dottor Manhattan, 6 dicembre 2011. URL consultato il 7 dicembre 2011.
  4. ^ a b c d Loris Cantarelli, Davide Castellazzi, Fatelo tacere! IV - Incaute interviste a un autore logorroico in Rat-man.com. URL consultato il 10 novembre 2012.
  5. ^ a b Ma quando finisce Rat-Man...? Risponde Leo Ortolani! in Fumettodautore.com, 25 maggio 2012. URL consultato il 26 giugno 2012.
  6. ^ Diego Del Pozzo, Intervista a Leo Ortolani: Dalle autoproduzioni alla Marvel in Rat-man.org, 30 aprile 1998. URL consultato l'8 gennaio 2013.
  7. ^ Scheda di Rat-Man Collection n. 93 sul sito della Panini Comics.
  8. ^ Andrea Plazzi: intervista esclusiva in Fumettidicarta.it, 9 giugno 2009. URL consultato il 7 novembre 2012.
  9. ^ (EOIT) Rat-Man in Esperanto, dal sito della Gioventù Esperantista Italiana.
  10. ^ (HR) Rat-Man in croato, dal sito dell'editore Fibra.
  11. ^ Rat-Man Collection n. 34, gennaio 2003
  12. ^ Pier Giuseppe Fenzi, Verso l'infinito e oltre... in Rat-Man Collection n. 26, Panini Comics, settembre 2001, pp. 39-41.
  13. ^ Pier Giuseppe Fenzi, Il vero volto di Brakko in Rat-Man Collection n. 23, Panini Comics, marzo 2001, pp. 31-33.
  14. ^ Per stessa dichiarazione di Leo Ortolani, in un'intervista inserita tra gli extra del DVD.
  15. ^ Ora che l'abbiamo vista tutta, che ne pensiamo? in Rat-man.org. URL consultato il 14 novembre 2012.
  16. ^ Diciamocelo: Rat-Man non è adatto ad essere animato... in Rat-man.org. URL consultato il 14 novembre 2012.
  17. ^ a b Sergio Algozzino, Rat-Man e il fumetto popolare in Rat-man.org, luglio 2011. URL consultato l'11 novembre 2012.
  18. ^ Emanuela Giampaoli, Con il mio antieroe Rat-Man al festival dei divi del fumetto, La Repubblica, 27 febbraio 2007. URL consultato l'11 novembre 2012.
  19. ^ Rat-Man in Attracco.it. URL consultato il 7 novembre 2012.
  20. ^ Vincenzo Oliva, Breve riflessione sullo stato dell'arte in Ubcfumetti.com. URL consultato il 7 novembre 2012.
  21. ^ Rat-man, eroe quasi per caso, La Repubblica, 19 giugno 2003. URL consultato il 7 novembre 2012.
  22. ^ Vincenzo Oliva, Giochi di guerra in Ubcfumetti.com. URL consultato il 7 novembre 2012.
  23. ^ Maurizio Clausi, Il topo dietro la maschera in Rat-man.com. URL consultato l'8 novembre 2012.
  24. ^ Vincenzo Oliva, La vita e i tempi del Rat-Man in Ubcfumetti.com. URL consultato il 7 novembre 2012.
  25. ^ Daniele Barbieri, Il sonno della Rat-gione in Rat-man.org, luglio 2011. URL consultato l'11 novembre 2012.
  26. ^ a b Marco Pellitteri, Leo Ortolani, le file per il disegnino e gli occhialini da geo-fumettista in Rat-man.org, maggio 2011. URL consultato l'11 novembre 2012.
  27. ^ È Rat-Man il fumetto italiano più amato, Il Corriere della Sera. URL consultato il 7 novembre 2012.
  28. ^ Dario Olivero, I fumetti hanno un leader Rat-Man vince le elezioni, La Repubblica, 17 gennaio 2001. URL consultato il 7 novembre 2012.
  29. ^ Premi per Rat-Man in Rat-man.org. URL consultato il 7 novembre 2012.
  30. ^ Ortolani la definisce così, nonostante su Rat-Man Color Special n. 8 Andrea Plazzi la definisca la "Quadrilogia del Maestro".
  31. ^  Mantova Comics: ComicUs Prize. YouTube. URL consultato in data 15 novembre 2012.
  32. ^ Così definita da Ortolani nel forum del suo sito. Stefano Priarone nell'articolo Gesù perdona, Rambo no. Ratto forse su Rat-Man Collection n. 86 la definisce anche "Quadrilogia di Gerusalemme" o "Quadrilogia di Gesù".
  33. ^ Premio Fede a Strisce 2011 per Rat-Man in Rat-man.org, 25 luglio 2011. URL consultato il 15 novembre 2012.
  34. ^ Leo Ortolani, Star Rats in Rat-man.org. URL consultato il 15 novembre 2012.
  35. ^ Stefano Priarone, I segreti di 299+1 in Rat-man.com. URL consultato il 15 novembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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